21 giugno, 2007

Analisi Operativa S&P MIB - 21 Giugno 2007

Situazione Generale Pre Apertura
(Definizioni basate sulla Teoria di Dow):

  • Major Trend (Grafico Settimanale): Rialzo
  • Intermediate Trend (Grafico Giornaliero): Rialzo
  • Minor Trend (Grafico Orario): Ribasso

profste MPA (Morning Pivot Area) = 43210 - 43350

Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sotto la profste MPA)

Per riferire i livelli della presente analisi, dedicata al future, all'indice S&P MIB cash fare riferimento alla differenza tra le quotazioni (premio o sconto) reperibile sul sito di Borsa Italiana.

SITUAZIONE ALLA CHIUSURA.
Alle 17:40 il risultato più evidente della seduta è stata la netta sottoperformance del nostro indice e future S&P MIB rispetto a Dax ed Eurostoxx 50. Fin dall'apertura, avvenuta molto al di sotto del dovuto, seppur positiva e in gap rialzista, la debolezza si evidenziava nella difficoltà con cui il nostro MIB seguiva a fatica ad esempio il raggiungimento di nuovi massimi del Dax.
Fino al pomeriggio tuttavia le negatività relativa è rimasta abbastanza nascosta, con il gap di apertura, che si è chiuso solo con la negatività che ha seguito l'open di Wall Street, dove in realtà non è stata così marcata laddove gli indici USA proseguivano la lateralità iniziata dopo la psinta al rialzo di venerdì. Molto meno marcata anche quella di Dax e Stoxx, almeno fino alla nostra close, che rispetto a Milano hanno contenuto i ribassi, anche se bisogna osservare come la nostra piazza abbia avuto, come spesso accade, un comportamento largamente anticipatore.

PREVISIONE APERTURA.
Dopo la nostra close, gli indici USA hanno proseguito il movimento di lateralità ancora per un po', fino a quando la negatività ha prevalso anche a Wall Street, portando ad una rottura al ribasso della congestione che aveva caratterizzato il movimento degli indici in laterale di quest'inizio settimana. Movimento laterale, che avevamo più volte evidenziato come potesse dar luogo ad un uscita nei due sensi equiprobabile, anche se apparentemente il clima di positività sembrava dare una maggior probabilità ad un uscita al rialzo.
I mercati asiatici sono stamane in positivo, anche se Shangai ha già attuato due ribaltamenti di fronte, similmente a quello cui abbiamo assistito ieri mattina poco prima della nostra open (Shangai chiude alle 9 ora italiana) che ha portato una profonda negatività dell'indice cinese, che ha poi condizionato la giornata sulle piazze occidentali.
Quindi osserviamo attentamente quest'indice, anche nell'ora che precede la nostra apertura, dato che la presente analisi viene proposta, come sapete alle 8 e spesso Shangai nell'ultima ora mette a segno variazioni di rilievo, che possono influenzare il tono della giornata.
I futures Eurex hanno stamane aperto in netto rialzo, anche se ancora al di sotto del livello occupato alla nostra close, data l'entità del selloff serale. Per questo si prevede una nostra open in negativo, anche se si tratterà poi di vedere come si comporterà il nostro S&P MIB in merito al recupero in atto sui future Eurex. A tal fine diventa obbligatorio seguire il mercato rispetto ai 43080, limite inferiore della congestione di questa settimana, che sarà probabilmente violato in apertura. Si tratterà quindi di vedere se e come il mercato tornerà in quell'area e avrà la forza di rientrare eventualmente in congestione, un po' come ieri c'è stato il rientro nella stessa, dopo l'uscita al rialzo della mattina. Si nota infatti come il Dax sia già riuscito a rientrare nella congestione (ricordiamo che il Dax sta sovraperformando da tempo Eurostoxx 50 e S&P MIB), mentre l'Eurostoxx 50 naviga ancora al di sotto della stessa, anche se al momento di scrivere sta dirigendosi verso un test del limite inferiore.

MARKET FOCUS.
A livello di trend, ieri mattina con il superamento dei 43500, c'è stata l'attesa conferma del rialzo di quello giornaliero, che ha fin qui sventato il tentativo di inversione. Tuttavia, non si può fare a meno di notare come sia mancato il seguito che avrebbe confermato la positività dell'evento.
Due le osservazioni d'obbligo, la prima riguarda l'effettiva necessità di un ritracciamento che da settimana scorsa, in effetti mancava. Ritracciamento che quindi si può considerare assolutamente dovuto e in qualche modo anche salutare. Tuttavia, proprio la mancanza di quel seguito nella dinamica rialzista che si sarebbe dovuto verificare dopo l'inversione al rialzo di martedì del trend orario e la conferma, sempre al rialzo, di quello giornaliero non può non sollevare qualche elemento di cautela.
Per il momento quindi teniamo presente ancora la congestione che da lunedì impegna il nostro S&P MIB, compresa appunto tra i 43080 e i 43430, come segnalato nella precedente analisi, anche se il proseguimento della giornata sui mercati USA ha determinato un proseguimento di negatività, che darà probabilmente luogo ad una rottura al ribasso della stessa. Teniamo tuttavia presente anche la possibilità di una falsa fuoriuscita con un rientro nell'area di congestione, un po' come avvenuto ieri dopo la rottura al rialzo della mattinata.
Attendiamo quindi una conferma dell'eventuale uscita al ribasso dalla stessa area di congestione per poter giudicare il mercato.
In tale contesto, pur considerando la positività dei tre trend, la mancanza di seguito registrata al superamento dei 43500, il falso breakout della congestione stessa registrato ieri e la negatività di Wall Street di ieri sera, sono elementi che fanno ritenere ancora egualmente probabili gli scenari positivo e negativo.
E' nuovamente in momenti come questo dove dobbiamo quindi esercitare la massima pazienza, senza avere alcuna opinione, ma mantenendo l'oggettività nei giudizi e ricordando che questi movimenti laterali, come quello che dal 24 Aprile ci tiene impegnati possono durare anche molti mesi, nel nostro caso, infatti, siamo già quasi a due mesi e sappiamo bene come la lateralità possa creare molti problemi a chi cerca di giudicare la situazione, essendo uno dei mercati più difficili da analizzare. Quindi tanta tanta tanta pazienza e, se proprio non sapete cosa fare nel frattempo, approfittatene per studiare, come del resto sto facendo io stesso, allargando il timeframe e/o provando a vedere altri mercati dove magari esistono trend ben definiti, in attesa che i mercati azionari escano da questo trading range.