16 novembre, 2007

Analisi Operativa Futures Globale - 16 Novembre 2007

profste fib MPA (Morning Pivot Area) = 38550 - 38580
cos'é la profste MPA?

Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sotto la profste MPA)


Ancora una volta per poter giudicare la seduta di ieri è necessario andare oltre il quadro parziale offertoci dal nostro indice e future S&P MIB, poiché la chiusura anticipata di Piazza Affari fornisce, come spesso accade, una visione parziale della giornata finanziaria.

È vero infatti che il ritorno di negatività osservato ieri sugli indici azionari, che sul Dax era visto fin dalla mattina, non risulta evidente se si guarda alla giornata dell'indice di Milano. Inoltre, dopo la nostra close, c'è stato un proseguimento ribasso abbastanza deciso, che manca del tutto sui grafici dell'S&P MIB.

Per meglio analizzare quanto accaduto ieri, dove la discesa è stata confermata da volumi in aumento, anche se non in modo eccezionale, analizziamo il grafico del Market Profile riferito al future sull'S&P 500 (ES), che poi si può facilmente riferire anche agli altri indici azionari.


Vediamo chiaramente come l'area del valore (Value Area = barra verticale rossa posizionata alla sinistra del profilo) nella giornata di ieri si sia posizionata più in basso di quella di mercoledì, che era stata una giornata caratterizzata da una forma del profilo che evidenziava uno short covering rally, ossia una positività portata dalla copertura di posizioni al ribasso, più che dall'apertura di nuove posizioni al rialzo come ricordato ieri mattina. E', infatti, molto importante cercare sempre di distinguere le caratteristiche alla base dei rialzi e dei ribassi.

Tornando alla giornata di ieri si osserva come inizialmente lo Spike al ribasso di mercoledì (di cui ancora si parlava ieri mattina) sia stato accettato dal mercato, che poi è proceduto ulteriormente al ribasso, per recuperare qualche punto prima della chiusura. Come si osserva nella figura sopra, la forma del profilo è scarsamente allungata verso il basso e presenta chiaramente due aree più corpose, la prima in alto che ha confermato lo Spike ribassista di mercoledì, la seconda più in basso dove è avvenuta la chiusura (freccetta blu) che dimostra comunque un'accettazione da parte del mercato dei prezzi più bassi.

Riprendendo il tema più ampio proposto ossia che il mercato stia cercando di formare un trading range tra i massimi storici e i minimi di agosto si tratterà di vedere se questo ritorno di negatività farà procedere il mercato verso con test dei minimi estivi, come da giorni ricordiamo su queste pagine. Essenziale sarà poi osservare l'esito di questo eventuale test.

Come obiettivi sui quali concentrare la propria attenzione a più breve periodo osserviamo il grafico sotto, sempre riferito al future S&P 500 (ES) che ci mostra alcuni elementi interessanti.


Come si osserva chiaramente il gap al rialzo del 13 novembre è ancora aperto, quel che la negatività di ieri e il recupero parziale avvenuto sul finale non ha permesso la chiusura dello stesso. Ecco quindi che sarà importante osservare per prima cosa se il mercato chiuderà tale gap a 1440.25, per poi osservare l'esito dell'eventuale test dei minimi del 12 novembre a 1439.50. Sono questi due importanti obiettivi di breve periodo da inquadrare nel movimento più ampio, che sta portando il mercato dei massimi storici all'eventuale test con i minimi estivi.

15 novembre, 2007

Analisi Operativa Futures Globale - 15 Novembre 2007

profste fib MPA (Morning Pivot Area) = 38690 - 38720
cos'é la profste MPA?

Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sopra la profste MPA)


Città che hanno caratterizzato la giornata di ieri sono ben riassunte dalla positività del nostro indice e future S&P MIB, causata dalla sua chiusura anticipata rispetto agli altri future basati sugli indici azionari, che hanno chiuso tutti gli al ribasso poiché proprio nell'ultima ora di apertura di wall street c'è stato un deciso selloff, che ha portato il segno meno in tutte le chiusure.

Come sempre, sappiamo bene quanto la variazione percentuale sia fuorviante e come sia necessario cercare di non fermarci alla superficie con le nostre analisi. Iniziando ad analizzare la positività dell'indice di Piazza Affari, possiamo comprendere come la stessa sia stata in gran parte causata dall'ampio gap al rialzo iniziale, causato dal recupero avvenuto martedì sera sugli altri indici, che Milano doveva recuperare, come in effetti ha fatto ieri mattina. Il carattere della giornata fino alla nostra close è certamente più comprensibile se si guarda agli andamenti del Dax e delle Eurostoxx 50 che, fino alle 17.30, hanno mostrato una più chiara tendenza al ribasso anche se non eccessivamente accentuata, dopo il gap al rialzo iniziale, che era comunque molto più contenuto del nostro.

Arrivando poi ad analizzare le discesa avvenuta nell'ultima ora di apertura dei mercati americani che ha, come detto, confermato la negatività finale delle variazioni percentuali degli indici azionari è anche qui necessario cercare di non fermarsi all'apparenza. In questo caso, ci viene in soccorso il Market Profile di cui vediamo un grafico qui sotto riferito all future sull'S&P 500 (ES), che come sempre resta il più rappresentativo tra gli indici azionari.


Nel grafico sopra si possono osservare due elementi importantissimi (riferibili con facilità anche agli altri indici azionari che seguiamo, eccezione fatta per Milano per le ragioni sopra esposte).

Il primo è che l'area del valore (Value Area = barra verticale rossa sulla destra di ciascun profilo) si è ieri, a dispetto della negatività nominale, piazzata più in alto rispetto a quella di martedì 13. Quindi la dinamica dei prezzi in discesa non è stata confermata dal valore, che è riuscito a collocarsi più in alto. Questo ovviamente pone dei dubbi sull'effettiva portata della discesa.

Il secondo elemento osservabile risiede nella forma del profilo, che ha la parte alta più larga, mentre la parte bassa e più sottile e allungata. Nella parte inferiore si osserva essere avvenuta la chiusura (evidenziata dalla freccetta in blu) che quindi ha portato alla formazione di uno Spike ribassista che andrà oggi eventualmente confermato o negato. La forma del profilo ci porta quindi all'ipotesi che il recupero osservato nelle ultime sedute sia arrivato al culmine, nel qual caso si configurerebbe come uno short convering rally e quindi un ritracciamento fin qui dovuto alla copertura di posizioni al ribasso e non tanto all'apertura di nuove posizioni al rialzo (elemento questo ovviamente necessario per un proseguimento del recupero stesso). In tal senso sarà proprio lo Spike al ribasso a fornirci un primo elemento di giudizio utile per la giornata di oggi.

Avevamo già parlato dell'importanza e dell'utilizzo operativo degli Spike evidenziati dal Market Profile, che sono diversi da quelli dell'analisi tecnica tradizionale, che in sintesi forniscono due livelli di supporto e resistenza rappresentati dagli estremi dello stesso Spike. Nel caso di ieri quanto riguarda il future sull'S&P 500 (ES) che stiamo analizzando gli estremi dello stesso sono il minimo della sessione diurna a 1470 e il 1489 livello dove si è innescato lo Spike ribassista finale. e il mercato oggi rimarrà entro questi livelli o dovesse andare al di sotto dei 1470 sarebbe una conferma della negatività mostrata sul finire di seduta, mentre laddove si collocasse al di sopra dei 1489 lo Spike che sarebbe negato e a quel punto si tratterebbe di vedere se ciò riuscirà a portare con sé l'apertura di nuove posizioni long, contrapposte alle chiusure di posizioni short viste fino a ieri, che potrebbero dare nuova linfa al rialzo fin qui ancora perfettamente classificabile come ritracciamento.

I compiti principali del mercato restano quelli dell'eventuale completamento dello swing verso il basso partito dai massimi storici e che vede nel test minimi estivi un obiettivo naturale, con tutte le conseguenze di cui abbiamo parlato ampiamente nelle scorse analisi.

Spero che si riesca a comprendere l'approccio analitico che cerchiamo di tenere in queste pagine quotidiane, dove si evita di fare previsioni cercando piuttosto di narrare una storia che evidenzi i compiti di lungo periodo (il quadro generale) e di breve periodo (gli obiettivi delle sedute più imminenti) che il mercato cerca di portare a compimento e sui quali dobbiamo concentrare tutta la nostra attenzione, evitando così di farci influenzare eccessivamente dalle fluttuazioni intraday poiché si cerca di tenere a mente quali sono i temi principali che insegnano i mercati.

14 novembre, 2007

Corsi Trading Profste in Video



Per tutte le questioni tecniche relative a VideoLive potete contattare l'helpdesk:
helpdesk@videoliveimage.com (non potendo personalmente rispondere a quanti mi scrivono in proposito)

Qui sotto una parte dell'archivio Corsi Trading VideoLive: i seminari online (webinar) gratuiti da me realizzati:

17 Gennaio 2008
Didattica VT5 con Stefano Bargiacchi - Le nuove linee blu di Visual Trader e il Market Profile

19 Febbraio 2008
Didattica VT5 con Stefano Bargiacchi - Il Market Profile

16 Maggio 2008
Intervento sul Market Profile registrato dal vivo all'ITForum 2008 di Rimini

22 Luglio 2008
L'Operatività con il Market Profile

31 Ottobre 2007
"La simulazione come elemento centrale della strategia di trading"

7 Novembre 2007
"La palestra di Visual Trader come piattaforma per la simulazione"

20 Novembre 2007
Risposte alle domande Utenti : "Stefano Bargiacchi risponde alle domande che gli sono state poste nei due appuntamenti precedenti e nell'intervento a Tradando 2008"

11 Dicembre 2007
Didattica VT5 con Stefano Bargiacchi - La nuova visualizzazione dei grafici N tick di VT5

12 Febbraio 2008
Didattica VT5 con Stefano Bargiacchi - Q&A: Domande e Risposte

11 Marzo 2008
Studio delle divergenze e loro operatività: l'utilizzo dell'oscillatore LBR 3/10 (MACD)

28 Novembre 2008
Intervento Live a Tradando 2009

9 Gennaio 2009
Il Ritorno di Profste dopo l'esperienza con l'Hedge Fund londinese

Analisi Operativa Futures Globale - 14 Novembre 2007

profste fib MPA (Morning Pivot Area) = 38200 - 38350
cos'é la profste MPA?

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)


Ieri è puntualmente arrivato il ritracciamento che in qualche modo si era fatto annunciare lunedì ed era in ogni caso assolutamente dovuto dopo i ripetuti cali di cui abbiamo assistito. Questo comportamento del mercato che si può classificare come normale, aiuta a comprendere come tutte le stranezze comportamentali cui abbiamo assistito dall'estate in poi siano in questo periodo esaurite. Resta da vedere se questo ritorno alla relativa normalità di comportamento, che comporta una maggiore facilità nell'assegnazione delle probabilità ai diversi scenari, sarà confermato anche in futuro. Notiamo come io cerchi di non parlare mai di previsioni, bensì delle diverse probabilità da assegnare ai diversi scenari, cercando di mantenere sempre un'oggettività di fondo e l'assenza assoluta di opinioni.

Tornando al recupero di ieri sugli indici azionari c'è da dire che è stato sicuramente molto deciso sul piano nominale, con aumenti percentuali di tutto rispetto, anche se come si vede nella figura sotto riferita al future sull'S&P 500 (ES) è mancata una conferma da parte dei volumi, che sarebbero stati più appropriati se fossero aumentati (osservazione analoghe possono fare anche per gli altri indici azionari da noi seguiti).


Oltre a questo si osserva come le aree del valore (la Value Area è un concetto del Market Profile) non abbiano sempre seguito l'andamento dei prezzi portandosi più in alto a confermarne la dinamica.

Tutti questi elementi portano classificare il recupero di ieri ancora come un ritracciamento, anche se molto consistente, nel movimento al ribasso che ha dominato la scorsa settimana.

Sempre con riferimento al grafico sopra, cercando di non perdere di vista il quadro generale, osserviamo come il movimento al ribasso dai massimi storici verso un test dei minimi di agosto sia, per ora, stato interrotto dal recupero di ieri. Si tratterà quindi di vedere se questo recupero proseguirà verso l'alto traducendosi in un mancato test dei minimi estivi che rafforzerebbe le probabilità di uno stabile ritorno della positività; oppure se il ritracciamento di ieri, una volta esaurito il proprio compito naturale, porterà il mercato nuovamente verso il basso e quindi a testare i minimi estivi. A quel punto sarà decisivo vedere, come ricordato più volte da queste pagine, quale sarà l'esito del test per avere una proiezione che ci porti a stimare le diverse probabilità dei comportamenti futuri dei mercati.

Concludo ricordando di un elemento depone a favore del recupero in atto, ossia il fatto che si è prima chiuso il gap del 29 agosto. Infatti, nell'analisi di lunedì ricordavo come qualsiasi recupero che fosse avvenuto lasciando aperto tale gap sul grafico giornaliero dell'S&P 500 (ES) sarebbe stato da guardare con sospetto.

Infine, un altro elemento da considerare è che il nostro indice e future S&P MIB ha già raggiunto, come indicato ieri, i minimi estivi che sono stati fin qui in grado di rispedire il mercato verso l'alto, come ritenuto probabile in accordo con la teoria del trading range in formazione ben visibile sull'S&P 500 e più volte citato in queste analisi compreso tra i massimi storici e i minimi estivi.

13 novembre, 2007

Un grazie di cuore a Zener e...a tutti voi...

Oggi il postino mi ha consegnato un graditissimo pacchetto che conteneva questo libro che era incluso nella mia lista dei desideri, che in realtà avevo messo sul sito con l'idea di offrire un servizio ulteriore, segnalando i libri che più mi interesserebbe leggere a breve. Mai e poi mai mi sarei aspettato che fosse utilizzata per farmi un regalo (anche se in effetti è stata ideata da Amazon con quello scopo).

Tempo fa Roberto che è innanzitutto un amico e anche il fondatore dell'ottimo sito Zener, che consiglio a tutti coloro che amano l'azionario italiano e l'analisi fondamentale come complemento naturale di questo mio spazio dove questi temi non sono trattati, mi chiese un post sul funzionamento dei future che diede luogo a questo scritto, che contiene una spiegazione semplificata degli stessi e si è rivelato essere uno dei post più graditi dai lettori che l'hanno trovato molto utile e chiaro (a tal proposito ringrazio tutti quelli che all'epoca mi scrissero in proposito). Ebbene, dopo il famoso post come forma di ringraziamento, Roberto mi ha regalato il libro che appunto è arrivato oggi a casa mia facendomi davvero felice, sia perché era un libro che desideravo molto, sia perchè è stato un gesto molto bello e che mi ha commosso.

Spesso da queste pagine e grazie a loro sono scaturiti rapporti e conoscenze molto interessanti e anche amicizie, come quella con Roby, che sono sopravvissute a diverse stagioni e turbolenze, che forse avrebbero messo a dura prova anche le amicizie offline. E' questa un'altra delle cose bellissime di questa mia esperienza online, che insieme a rari momenti problematici, ma pur sempre parte del tutto, rendono tutti gli sforzi e il lavoro svolto quotidianamente un piacere e una fonte di realizzazione.

Estendo quindi il grazie che di diritto spetta innanzitutto a Roberto, anche ad ognuno di voi che ogni giorno visitate queste pagine, perché il gesto di Roby mi ha fatto capire ancora una volta l'importanza e la grandezza di quello che questo sito rappresenta per me (una vera e propria estensione della mia vita reale di cui è ormai parte integrante) e spero un po' anche per voi.

Prorealtime: cos'è accaduto con Profste?

Questo post di spiegazioni di una vicenda un po' complicata nasce soprattutto dall'esigenza di mantenere con voi un rapporto che sia il più possibile trasparente e basato sulla fiducia reciproca, come da sempre accade.

Alcuni avranno certamente notato la scomparsa del logo Prorealtime dalle pagine del sito, avvenuta ieri in coincidenza con la conclusione della mia partnership con loro. Questo fatto da solo merita delle spiegazioni alle quali si aggiunge l'interessante osservazione che mi ha fatto uno di voi con il quale ho chiacchierato amabilmente venerdì sera alla stazione nell'attesa del treno (in ritardo) che mi riportasse da Forlì a Milano.

Proprio lui mi aveva fatto notare come, a suo avviso, negli ultimi tempi gli sembrava che tutto dalla vicenda di descrizione delle piattaforme e sostanziale mia migrazione verso Visual Trader mi avesse fatto perdere un po' di oggettività. Avevo la sensazione che qualcuno potesse arrivare ad una conclusione del genere, in quel momento ne avevo ricevuto conferma e, come ho spiegato a lui venerdì scorso, voglio condividere ora con voi le ragioni che mi hanno portato a questa scelta, perché ritengo sia doveroso fornirvi una spiegazione dei fatti.

Tengo a precisare che non ho alcun motivo di astio verso quelli di Prorealtime poiché la decisione di interrompere la partnership è stata presa da me e unicamente da me e con loro è rimasto un rapporto cordiale e certamente sereno.

I fatti: alcuni mesi fa, precisamente all'inizio di maggio 2007, ha iniziato a proporre di una convenzione con Prorealtime in base alla quale si otteneva un mese gratuito di fornitura dati in realtime a fronte di un abbonamento al servizio. Ero arrivato a concludere questo accordo poiché avevo fin dai miei inizi utilizzato la loro piattaforma nella versione End Of Day, poiché offerta gratuitamente, mentre per quanto riguarda i grafici in tempo reale utilizzavo quelli di Intesatrade, che è tuttora il mio broker. In questo modo, sapevo di non avere l'eccellenza in termini di piattaforme, ma avevo fatto questa scelta per perseguire un sostanziale risparmio di costi, specialmente nella fase iniziale di apprendimento.

Una volta iniziata la convenzione con Prorealtime ho iniziato utilizzare il tempo reale offertomi da loro nell'ambito della collaborazione e, dopo un certo periodo, sono iniziati alcuni problemi. Per correttezza verso la società non rivelerò nel dettaglio cos'ha causato il mio disappunto, anche se le problematiche sono facilmente scopribili da chi faccia un utilizzo professionale della piattaforma su timeframe molto molto bassi. Inoltre, è importante ricordare che tutte le piattaforme hanno dei problemi e che non esiste la piattaforma perfetta. Tutto sta nell'individuare la gravità dei vari problemi e quali sono le caratteristiche più importanti ed essenziali cui non si può rinunciare a seconda della propria operatività.

Fin da subito ho cercato di segnalare il problema a Prorealtime, anche se mi è stato risposto che probabilmente si trattava di problemi temporanei e transitori o legati al mio PC, per il fatto che il Java che avevo installato non era ottimizzato. La piattaforma, infatti, si basa sull'utilizzo del Java cosa che da un lato la rende estremamente versatile e comoda, anche se come tutte le cose ha le sue controindicazioni. Era quindi del tutto probabile che il problema fosse mio, anche perché si presentava saltuariamente e poteva non rappresentare una fonte di preoccupazione.

Col tempo ho fatto diverse prove su diversi computer (windows e mac, poiché Prorealtime ha il grosso vantaggio di funzionare anche sul mac) scoprendo che purtroppo il problema rimaneva. Ora, anche se si trattasse di un problema Java residente sui miei computer ho iniziato a pensare che dato il gran numero di PC sulla quale avevo testato la piattaforma, era statisticamente probabile che anche altri utilizzatori incontrassero uno stesso problema, anche se, in effetti, solo una piccola parte di questi si può rendere conto del problema. che è circoscritto agli usi più estremi, mentre per gran parte degli utilizzi normali la piattaforma si è rivelata più che sufficientemente affidabile.

Nel frattempo, ho iniziato a utilizzare per puro caso Visual Trader come piattaforma secondaria (dovevo iniziare a tenere dei seminari per loro in settembre e mi era stata data la possibilità di utilizzare il software in vista degli stessi senza richieste aggiuntive) e mi sono reso conto che questo problema era inesistente, la cosa mi ha ovviamente sorpreso piacevolmente. Inoltre, scoprii che Visual Trader includeva un simulatore che ricordo benissimo avevo suggerito a quelli di Prorealtime di includere nella loro piattaforma proprio all'inizio di maggio, quando cominciò la nostra partnership. Loro però mi dissero che avevanoper il momento altre priorità, anche se in futuro sicuramente...

Insomma, da un lato avevo una piattaforma che consigliavo, ma che mostrava dei limiti, pur rimanendo un ottimo prodotto; dall'altro avevo una piattaforma della quale non parlavo sul sito, ma che giorno dopo giorno scoprivo essere sempre più adatta per un utilizzo professionale.

Da qui è nata l'idea di cercare di proporre una soluzione differenziata a seconda degli utilizzi, che poi è stata riassunta nel mio post sulle piattaforme, che considero un ottimo riferimento e sintesi di quell'idea. Per non fare torto a nessuno ho deciso di affiancare al logo di Prorealtime quello di Visual Trader e tengo a precisare che questo non mi è mai stato chiesto da quelli di Visual Trader, laddove quelli di Prorealtime mi avevano creato alcuni problemi in tal senso. Tenendo fede alla natura del sito, che deve riflettere quello che io faccio e quindi anche quello che io utilizzo, ho posto loro un aut-aut dicendo che o accettavano la convivenza o avrei semplicemente tolto il loro logo. Convivenza che peraltro poteva essere perfettamente sensata, poiché le due piattaforme sono a mio avviso utili per diverse tipologie di trader e possono benissimo convivere nel panorama dell'offerta, come in effetti accade.

Il problema, che l'amico incontrato alla stazione mi ha evidenziato, è che tutto ciò aveva portato ad un apparente perdita di oggettività dei miei contenuti, nel tentativo di comunicare a voi le problematiche che avevo incontrato con Prorealtime, cercando parallelamente di non fare dei torti a nessuno. Questo è stato un errore, anche se dovuto al fatto che non avevo esperienze precedenti in questo campo e che spero quindi siate in grado di comprendere. Credevo ingenuamente che limitandomi a parlare delle diverse piattaforme potessi lasciar trasparire quali fossero i problemi che avevo incontrato, salvo poi comprendere che in realtà stavo apparentemente perdendo quell'oggettività che da sempre caratterizzato queste pagine e quindi in ultima analisi facendo un torto proprio a voi lettori.

Ecco quindi che questo weekend, proprio dopo il fatidico discorso alla stazione di Forlì, sono arrivato alla decisione di interrompere la partnership con Prorealtime e in futuro eviterò esperienze di questo tipo. Nel caso di Visual Trader non c'è una partnership, ma una serie di collaborazioni che, come nel caso di seminari, esulano dal fatto che io debba esporre sul mio sito il loro marchio e simili. Cosa che peraltro non mi è mai stata chiesta da loro, anche se sarebbe stato legittimo farlo. È stato anche questo approccio orientato alla massima libertà reciproca che mi ha fatto comprendere quanto sbagliato fosse il precedente accordo di partnership, che mostrava tutti i suoi limiti proprio nel momento in cui io avevo l'esigenza di parlare di un altro prodotto, che per alcuni aspetti ritengo superiore. Forse, anzi certamente, sono stato ingenuo e probabilmente il fatto di vivere perennemente sui mercati finanziari che porta ad un distacco dalla realtà, che è uno dei costi di questo mestiere che tende ad alienarti un po' dal mondo reale.

In ogni caso, quello che mi premeva e mi preme di più è poter scrivere ciò che in effetti penso, libero da condizionamenti. So bene che il rapporto con voi è la cosa più importante: quella sulla quale ho basato tutto il mio lavoro on-line. Non vi nascondo che, lo ripeto, continuava a colpirmi come quelli di Visual Trader, con i quali la collaborazione nell'ambito della formazione cresceva, non hanno mai fatto discorsi di questo tipo dicendomi sempre che avevo la massima libertà, come ritengo sia corretto. Con questo non intendo dire che quelli di Prorealtime mi avessero fatto pressioni dirette, ma avrebbero semplicemente gradito che parlassi solo del loro software e questo mi era stato fatto presente in modo assolutamente corretto e ineccepibile.

Tengo a precisare ancora una volta che non ho mai ricevuto compensi per recensire un prodotto o per esporre un logo sul sito, proprio perché so che questo ha un costo enorme in termini di libertà d'espressione, anche se in effetti probabilmente non ricevere compensi a volte non basta. L'unico vantaggio che mi arrivava dalla convenzione con Prorealtime era l'utilizzo del tempo reale su Eurex, CME e IDEM cui ho rinunciato per poter concludere la partnership.

Il periodo della convivenza dei due loghi, avvenuto nelle ultime tre settimane, era certamente una misura provvisoria, poiché non mi è piaciuto affollare eccessivamente l'homepage del sito, cercando di tenerla sempre al limite dell'essenzialità. Oggi, in coincidenza con la fine della partnership con Prorealtime, ho finalmente avuto modo di rimuovere il logo di Prorealtime (per equità ho tolto anche quello di Visual Trader, anche se in futuro mi riservo la possibilità di rimetterlo, perché col loro prodotto mi trovo sempre meglio e credo sia corretto consigliarvelo), sempre mantenendo le diverse recensioni delle piattaforme basate unicamente sulla mia esperienza e su ciò che per questo ritengo giusto suggerirvi.

Dalle recensioni traspare chiaramente quello che ritengo sia più adatto a seconda dei diversi profili con i prò e i contro di ognuno, riservandomi anche la possibilità di modificare le stesse recensioni, se e quando dovessero sorgere ulteriori novità in positivo e negativo riguardanti i diversi software che utilizzo.

Vedi anche: Quale piattaforma scegliere?

Analisi Operativa Futures Globale - 13 Novembre 2007

profste fib MPA (Morning Pivot Area) = 37945 - 38135
cos'é la profste MPA?

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)


La seduta di ieri ha visto il nostro S&P MIB indice e future reagire dopo il test dei minimi estivi avvenuto già venerdì scorso, con un recupero, avvenuto su volumi in calo che quindi non lo confermavano, come poi mostrato dal calo degli indici statunitensi avvenuto dopo la nostra close. A prescindere da questo resta interessante riflettere su quando accaduto.


Come si vede chiaramente nel grafico sopra, la reazione è avvenuta dopo che il nostro indice e future ha penetrato i minimi di agosto, giova sottolineare che è l'unico tra quelli che analizziamo che lo ha già fatto. Ciò, unito alle caratteristiche spesso anticipatrici del nostro S&P MIB rispetto agli altri indici azionari, ci porta a comprendere bene l'importanza di questo test e seguire cosa accadrà sul nostro indice per cercare di intuire quello che eventualmente poi faranno anche gli altri.

Arrivando alla situazione del future sull'S&P 500 (ES) che seguiamo con attenzione poiché fa da riferimento per tutti gli indici azionari che analizziamo, ieri si è chiuso il gap che era rimasto aperto dal 229 Agosto come si vede dalla figura sotto.


Il calo dei volumi registrato nelle ultime sedute fa pensare ad una minor convinzione dei venditori man mano che i prezzi sono scesi e quindi hanno, per ora, evitato di attrarre nuove vendite. C'è da notare che il ruolo dei volumi nelle discese, pur fondamentale, è un po' meno decisivo di quello che hanno nei rialzi. Ciononostante resta un punto su cui riflettere.

Se quindi certamente il prossimo obiettivo naturale per il mercato è indubbiamente quello dei minimi di agosto, può darsi che al momento ci sia una necessità di consolidamento e/o di ritracciamento rispetto alle pesanti discese delle ultime sedute. Per quanto riguarda il test dei minimi estivi sarà, lo sottolineo ancora, importantissimo vedere se e come avverrà e soprattutto a cosa porterà di conseguenza. Queste le possibilità:

1) mancato test, se la discesa dovesse arrestarsi prima di raggiungere i minimi, sarebbe questo un segnale positivo, anche se è necessario attendere una conferma dello stesso, da non confondere con un semplice e, come detto, probabile ritracciamento;

2) test e ritorno verso l'alto, questo confermerebbe la formazione ipotizzatga da tempo su quete pagine di un trading range tra i massimi storici e i minimi estivi;

3) test e penetrazione dei minimi con proseguimento della discesa, questo fornirebbe un segnale ovviamente negativo e anche qui è necessario attendere una conferma, poiché, come avvenuto per il nostro S&P MIB finora, può darsi che vi sia prima una penetrazione dei minimi e poi un recupero. In tal senso può essere di qualche utilità vedere cosa fara il nostro indice e future, date le sue già ricordate caratteristiche anticipatrici.

12 novembre, 2007

Oggi ho conosciuto Thomas Stridsman

Per puro caso questo pomeriggio sono stato chiamato da Trading Library a coadiuvare nella traduzione di un incontro con Thomas Stridsman, autore del famosissimo Trading systems that work e di altri interessanti testi e affermato esperto mondiale del trading sistematico.

In pratica è successo che il traduttore designato non poteva partecipare e questo fatto, unito alla mia collaborazione con Trading Library e alla mia conoscenza dell'inglese, mi ha portato oggi pomeriggio a conoscere Thomas Stridsman che ho scoperto essere una persona straordinaria.

Il seminario di oggi era incentrato sullo sviluppo, la valutazione e l'implementazione dei trading systems utilizzati da Thomas e pur non essendo un appassionato del trading meccanizzato, poiché al momento preferisco il trading discrezionale, devo dire che da un lato l'incontro è stato molto istruttivo e pieno di utilissime indicazioni anche per i trader discrezionali, dall'altro mi ha confermato l'importanza di avere una serie di regole adatte alla propria personalità su cui basare il proprio metodo e strategia di trading.

Anche pensando a voi, mi sono appuntato alcuni concetti che ho ritenuto tra i più interessanti espressi da Thomas oggi pomeriggio che vi riporto qui di seguito sperando di farvi cosa gradita. In ogni caso, se avrete la possibilità di partecipare in futuro ad altri incontri con questa persona straordinaria vi consiglio di non esitare, perché ne vale veramente la pena. Mi ha molto colpito il suo modo di rapportarsi agli altri, la sua serenità interiore che traspare e che sto scoprendo di essere un elemento comune di molti trader professionisti, unito ad una reale e approfondita preparazione sulle tematiche dei mercati, che hanno fatto di questo pomeriggio un'esperienza indimenticabile.

Veniamo ai concetti esposti, che sono stati veramente tanti, di cui vi propongo una selezione certamente non esaustiva.

La prima cosa è stato il concetto della diversificazione e del calcolo del rischio, che si è sottolineato dev'essere un elemento sul quale lavorare prima di iniziare la progettazione del trading system e, aggiungo io, anche di qualsiasi metodo di trading. E' in effetti molto importante comprendere come il controllo del rischio sia un elemento assolutamente imprescindibile di qualsiasi strategia, meccanica o discrezionale che sia, che viene prima di qualsiasi considerazione sugli eventuali profitti. Questo elemento spesso sfugge alla nostra attenzione, facilmente catturata dalle prospettive di guadagno, anche se certamente il fattore più importante sul quale lavorare.

Thomas ha poi parlato di due trappole molto comuni nelle quali si può cadere nella fase di progettazione di un trading system. La prima è cercare di ottimizzare il sistema nelle aree in cui l'equity line (il grafico che riassume l'andamento del capitale in base ai risultati del trading system) non ci soddisfa. Spesso si arriva ad una sovra ottimizzazione che può essere estremamente dannoso. La seconda trappola è quella di cercare di ottimizzare i trade individuali, intesi come le entrate e uscite che cerchino di essere il più vicine possibili alla perfezione. Anche qui i rischi di arrivare ad una sovra ottimizzazione possono allontanarci dai nostri obiettivi. In generale, ci ha ricordato Thomas, dobbiamo lasciare che il sistema faccia ciò per cui è stato disegnato, senza pretendere di raggiungere una perfezione che resterebbe in ogni caso solo teorica.

A tal fine, Thomas ci ha raccontato di questa nuova tendenza del trading sistematico, dovuta alla recente e incrementata potenza di calcolo che hanno oggi i computer, di arrivare ad una ottimizzazione esasperata unita ad una meccanizzazione di tutte le fasi, in modo da eliminare qualsiasi interferenza umana nel momento in cui il trading system è messo all'opera. In tal senso, la tipologia di trader sistematico nella quale Thomas si riconosce in quella di un, direi io, trader sistematico discrezionale. Lui stesso ci ha detto che nell'esecuzione degli ordini che il sistema propone ha lasciato molte funzioni da svolgere manualmente, come ad esempio l'inserimento degli ordini stessi, per mantenere un feeling del mercato gli faccia comprendere come sta evolvendosi la situazione. Insomma, si è descritto come un trader sistematico vecchia maniera, che definirei quasi come sistematico discrezionale, anche se ciò non significa certo che vi siano elementi di discrezionalità nella scelta degli ordini da eseguire.

Un'altra cosa interessante è stato apprendere che Thomas utilizza quattro trading system, tutti basati su concetti molto semplici legati al trend following, due di lungo periodo e due utilizzati per specifiche situazioni di mercato su time frame inferiori. Non tutti i sistemi sono progettati per guadagnare, nel senso che quelli di breve periodo sono una specie di assicurazione per i periodi in cui quelli di lungo periodo non guadagnano, come fosse una specie di copertura che nasce per sopravvivere ai periodi in cui necessariamente i sistemi di lungo periodo incontrano dei drawdown. Anche questo concetto è molto interessante, anche se non semplicissimo da spiegare.

In pratica, dopo che il sistema di lungo periodo avuto degli ottimi risultati si avvicina una fase in cui è probabile che per rimanere nel trend di lungo periodo si debba sopravvivere ha dei ritracciamenti o a delle fasi di congestione e movimenti laterali. E' qui che entrano in azione i due trading system di breve periodo pensabile come delle assicurazioni o ha delle coperture rispetto alle posizioni di lungo periodo, che in questo modo possono sopravvivere alle fasi meno profittevoli.

Per quanto riguarda il Money Management, Thomas utilizza delle metodologie estremamente semplificate e che con piacere ho scoperto essere molto vicine a quelle da me stesso utilizzate. In sostanza, sceglie delle percentuali fisse di perdita massima rispetto al capitale impiegato nella somma di tutte le posizioni e delle percentuali fisse rispetto ad ogni singolo trade. L'esempio da lui fatto è quello di un capitale operativo di $ 100.000 per ogni mercato (lui utilizza i suoi sistemi su sei mercati forex, quindi su sei cross valutari: tutti i maggiori rispetto al dollaro) con degli stop loss oscillanti tra gli $ 1500 e i $ 2500. Ipotizzando quindi due posizioni aperte su un dato mercato, che solitamente rappresentano la massima esposizione per mercato da lui scelta, non arriva a rischiare mai più del 2% del capitale impegnato su quel dato mercato. Ovviamente queste percentuali vanno adattat all'ammontare del capitale impiegato e soprattutto al proprio carattere e alla propria tolleranza rispetto al rischio. Tuttavia, è molto interessato questo concetto di stop loss praticamente fisso ed espresso in termini monetari, che appunto è molto simile a quello da me utilizzato. Ad esempio sul future S&P MIB utilizzo uno stop di 60 punti massimo qualsiasi cosa accada, in modo da non dover ripensare ogni volta a dove sia meglio posizionare lo stop.

Infine, altro concetto molto interessante è quello degli orari, poiché come saprete il mercato delle valute forex è aperto 24 h su 24 e c'è la necessità di trovare dei limiti per la formazione delle barre giornaliere sui grafici alle quali legare le proprie analisi e il funzionamento dei trading system. Thomas ci ha detto che vi aggiorna le barre giornaliere due volte al giorno alle 11 di mattina e alle 11 di sera e dopo ogni aggiornamento considera le ventiquattr'ore successive come una nuova giornata nella quale entrare con una mente libera da qualsiasi condizionamento rispetto ciò che è avvenuto il giorno precedente. L'utilizzo delle ventiquattr'ore è dovuto al fatto che se talvolta, a causa di altri impegni, non può fare uno dei due aggiornamenti, questo non costituisca un grosso problema per il funzionamento del trading system.

È quindi molto utile questa schematizzazione oraria utilizzati da Thomas per il forex, poiché si può usare anche per chi vuole applicare la teoria del market profile al mercato dei cambi. Infatti, i market profile ha bisogno di un'apertura una chiusura, anche simulata come nel caso del mercato dei cambi, per poter distinguere i diversi profili legati alle diverse giornate. In questo senso, Thomas mi ha dato degli ottimi riferimenti sui quali basare un utilizzo del market profile per il forex. Anche qui ha comunque specificato come sia importante adattare questi orari alle proprie esigenze di vita e agli altri impegni, lasciando in questo trasparire le possibilità di affiancare il trading anche ad altre attività, cosa sulla quale io stesso sto battendo molto in questi ultimi tempi cercando di superare la distinzione tra trading part-time e trading full time, sostituendola con quella tra trading amatoriale e trading professionale, che è quella che realmente conta, come è stato dimostrato ancora una volta oggi pomeriggio da questo personaggio eccezionale, sia come trader, che sotto il profilo umano.

Spero di avere fatto cosa gradita nel riportarvi alcuni dei concetti che più mi hanno colpito del seminario di oggi, cui ho avuto l'onore di partecipare, anche con un ruolo attivo di aiuto nella traduzione dei concetti esposti. E' stata certamente una giornata molto intensa che ricorderò a lungo. Ne approfitto quindi per ringraziare pubblicamente tutto lo staff di Trading Library per avermi dato questa opportunità.

Analisi Operativa Futures Globale - 12 Novembre 2007

profste fib MPA (Morning Pivot Area) = 37980 - 38270
cos'é la profste MPA?

Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sotto la profste MPA)


Come di consueto iniziamo la settimana finanziaria con una serie di obiettivi di breve periodo che integrano quelli di più lungo periodo segnalati nell'analisi settimanale del sabato mattina.

Dato il periodo estremamente movimentato, cerchiamo di semplificare al massimo i concetti per aver chiari i temi principali e i compiti del mercato si appresta a portare a termine in queste prime sedute della settimana.

Data l'enorme interdipendenza tra i mercati azionari, che specialmente in questi periodi di crisi si osserva nei movimenti congiunti degli stessi, continuiamo a prendere come riferimento il future sull'S&P 500 (ES) che è in resta l'indice azionario più influente a livello globale.


Come si osserva chiaramente nel grafico sopra le discese di settimana scorsa si sono fermate prima della chiusura di venerdì proprio sul livello dove si sarebbe iniziato a colmare il gap lasciato aperto sul grafico giornaliero dal 29 agosto. Come sappiamo nulla sui mercati accade per caso, quindi in modo molto naturale segue quello che primo compito che il mercato si trova a dover eventualmente completare alla ripresa della settimana finanziaria: quello della chiusura del gap.

Credo che, insieme agli obiettivi di lungo periodo rappresentati dall'osservare se e come avverrà il test dei minimi estivi e l'eventuale formazione del trading range di cui sto parlando da diverse settimane, ci è importante osservare come il mercato si comporterà nei confronti di detto gap. La cosa più naturale potrebbe essere quella di una chiusura dello stesso, per poi osservare se e come il mercato proseguirà verso il basso, procedendo verso l'appuntamento con i minimi estivi, oppure se dal livello di chiusura dello stesso gap, posto a 1450,25, si avrà una eventuale ripresa con un recupero verso l'alto.

I due scenari tracciati saranno quindi estremamente utili nel giudicare i movimenti di queste prime giornate sotto molti aspetti decisive. Se si dovesse verificare un recupero verso l'alto prima della chiusura di detto gap, saremmo quindi legittimati a dubitare dello stesso.

In ogni caso cerchiamo di evitare, come sempre, di fare delle previsioni e di limitarci a osservare il comportamento dei mercati al tempo presente nella maniera più oggettiva possibile.

11 novembre, 2007

Biofeedback: il trading col cardiofrequenzimetro

Tempo fa avevo scritto un primo articolo che descriveva il biofeedback.

Durante il mio intervento a Forlì in occasione di Tradando 2008 ho avuto modo di descrivere ai presenti l'utilizzo che faccio del mio trading del cardiofrequenzimetro, come strumento per applicare i principi del biofeedback. Ritengo quindi giusto estendere anche a chi non era presente le spiegazioni fatte a Forlì sul tema, che ho visto con piacere ha sollevato molto interesse.

In particolare, durante le mie sessioni di trading utilizzo sempre in maniera molto semplice il cardiofrequenzimetro, cercherò di spiegarvi come in modo da permettere anche voi di integrare questo, a mio avviso, importante strumento nella vostra strategia e metodo di trading.

In pratica, si tratta di innanzitutto conoscere quali sono le proprie frequenze cardiache a seconda delle diverse attività. È bene ricordare che le stesse dipendono dall'età, oltre che da una serie di altri fattori. Citerò come esempio i miei valori, ottenuti indossando il cardiofrequenzimetro per alcuni giorni durante tutte le diverse attività della giornata. A tal fine è bene precisare che ho 41 anni, pratico sport in maniera costante anche se non eccessiva (principalmente vado in bicicletta tutto l'anno e faccio stretching per rilassare i muscoli della schiena prima e dopo le sessioni di trading), non fumo, non bevo; insomma, tendo ad avere un regime anche alimentare e di riposo che assomiglia quello degli sportivi professionisti (sapete bene come io ritenga che il trading sia un'attività imprenditoriale basata sulla performance, come lo sono, ad esempio, gli sport professionistici).

Fatta questa premessa, le mie pulsazioni cardiache oscillano normalmente tra i 70 e i 100 battiti al minuto, mentre quando faccio sport e quindi sotto sforzo sono abbastanza stabilmente sopra i 130. Nei momenti di massima concentrazione e relax, ad esempio quando sono seduto in poltrona a leggere un libro, le mie pulsazioni scendono sotto i 70. Facendo poi degli sforzi di concentrazione basati sulla meditazione (anche questa è una parte essenziale del mio metodo di trading della quale vi parlerò in un altro post), riesco ad arrivare intorno ai 50 battiti al minuto. Resta comunque il fatto che nella stragrande maggioranza dei casi le mie pulsazioni siano comprese tra i 70 e i 100 battiti al minuto.

E' quindi estremamente importante che ognuno di voi cerchi di tracciare, se già non lo conosce, il proprio profilo a livello di frequenze cardiache. Fatto questo si può iniziare utilizzare il cardiofrequenzimetro nelle proprie sezioni di trading operativo.

Alla base di questo utilizzo c'è la teoria del biofeedback, secondo la quale il nostro corpo in via dei segnali molto chiari su determinati strati, molto prima che gli stessi siano recepiti dalla nostra mente. In sintesi, durante le nostre sessioni di trading le frequenze cardiache, come saprete certamente, tendono a variare moltissimo: è possibile quindi utilizzare le stesse come una specie di monitor ed eventuale allarme su situazioni pericolose, che portano alla regressione cognitiva.

La regressione cognitiva è semplicemente il fatto che ci porta a comportarci come dei principianti in situazioni di stress, come se dimenticassimo tutto quello che conosciamo dei mercati, del trading e dell'analisi tecnica, arrivando a commettere errori, appunto, da principianti. Questo fenomeno è certamente alla base e all'origine di molti dei problemi che sperimentano la maggior parte dei trader, per non dire tutti. Credo fermamente che la tanto decantata disciplina spesso non basti, o meglio non credo sia solo una questione di disciplina quando ad esempio non rispettiamo uno stop loss oppure usciamo troppo presto da un trade profittevole, per citare solo alcuni degli errori causati dalla regressione cognitiva.

Il vero problema, a mio avviso, non è solo una questione di disciplina, ma piuttosto la capacità di controllare e, se possibile, arrivare ad evitare gli stati di regressione cognitiva. Anche a questo serve il simulatore, non solo a testare le strategie e le proprie capacità e conoscenze. In pratica, esattamente come fanno gli sportivi professionisti, ma anche i militari in addestramento, si cerca di ripetere il più fedelmente possibile quelle situazioni di stress che, ad esempio, si possono ritrovare in battaglia. Ciò al fine di portare le reclute a comportarsi nel momento di stress in maniera quasi automatica, poiché hanno ripetuto tante volte durante l'addestramento una simulazione di tali situazioni, evitando quei fenomeni di regressione cognitiva che li porterebbero a comportarsi come l'ultima delle reclute, mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri.

L'utilizzo che faccio del cardiofrequenzimetro, che utilizzo anche nelle sessioni simulate, è esattamente finalizzato a cercare uno strumento oggettivo che mi avvisi in quei momenti in cui sono a rischio di sperimentare fenomeni di regressione cognitiva. Nel mio caso, mi sono reso conto che durante le sessioni di trading reale (con il trading simulato accade la stessa cosa, anche se ovviamente su frequenze cardiache inferiori) ogniqualvolta la mia frequenza cardiaca supera i 100 battiti al minuto sono a rischio di regressione cognitiva. Ho così messo un allarme sonoro, impostabile su qualsiasi cardiofrequenzimetro (io ne ho comprato uno a € 27 che funziona perfettamente alla Decathlon) che suona quando la mia frequenza cardiaca supera tale limite. In questo modo, dispongo di uno strumento semplicissimo e nel contempo preziosissimo che mi avvisa ogniqualvolta rischio di comportarmi da perfetto principiante, poiché sappiamo bene come una volta che la posizione è aperta ci sembra quasi di non ragionare più, anche se in realtà siamo semplicemente vittime di questo fenomeno, che tuttavia può essere in qualche modo controllabile.

In sostanza, la persona che studia i grafici la sera prima una mattina prima dell'apertura dei mercati e la persona che diventiamo nel momento in cui apriamo una posizione si differenziano proprio perché la seconda spesso si trova ad essere vittima di questi fenomeni, che tutti voi conoscerete benissimo se avete mai avuto modo di fare almeno un trade. La potenza del biofeedback sta proprio nel fatto che strumenti come il cardiofrequenzimetro che permettono di ricevere un avviso di pericolo in modo tempestivo. L'avviso è poi quello che ci invia il nostro corpo, che la mente tarderebbe a registrare a livello conscio, mentre grazie al cardiofrequenzimetro questo processo viene accelerato.

Insomma, non appena sento suonare il cardiofrequenzimetro sò che sta iniziando a comportarmi da neofita, quindi devo in qualche modo fermarmi un attimo, fare un passo indietro ad esempio allargando il timeframe e nel contempo cercare di concentrarmi per riportare le pulsazioni al di sotto del livello di guardia e riguadagnare la capacità di analisi adeguata alle mie conoscenze e alla mia esperienza sui mercati. Tutto questo, con un po' di allenamento, avviene in pochi secondi: giusto il tempo per riguadagnare quella compostezza soprattutto mentale che mi allontani dai rischi di regressione cognitiva che mi porterebbe inevitabilmente a commettere errori spesso molto costosi.

Spero che qualcuno di voi si interessi a questo aspetto del trading operativo e provi a incorporare nella propria strategia anche questo importante elemento, ci sono degli ovvi benefici anche a livello di salute, poiché si evita di stressare troppo il proprio cuore, abituandosi a controllare la propria frequenza cardiaca elemento molto importante in professioni come il trader intraday, dove oggettivamente esistono forti controindicazioni anche a livello di stress cardiaco. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate ed eventualmente la vostra esperienza in merito, se deciderete di provare il biofeedback nel trading.

Vedi anche: Biofeedback: il futuro del trading

10 novembre, 2007

Analisi Settimanale Mercati e Futures - 10 Novembre 2007

Questa mattina dopo il risveglio ho ascoltato il consueto giornale radio, che ha aperto con la notizia del crollo dei mercati e i classici servizi che in periodi come questo si susseguono alla ricerca delle cause delle pesanti perdite registrate dagli indici azionari.

Sapendo che dovevo riprendere le pubblicazioni dopo la pausa dovuta alla mia partecipazione a Tradando 2008, ho immediatamente deciso di fare un'analisi settimanale e si limitasse agli aspetti di analisi tecnica, senza andare ad analizzare le molteplici cause macroeconomiche, prima fra tutte la crisi creditizia che continua a mostrare come sia del tutto lontana da una soluzione, esercizio nel quale ho notato si stanno prodigando numerosi commentatori producendo risultati a volte contraddittori e che talvolta dimostrano una preparazione scarsamente adeguata. Niente di male in questo, il lavoro di queste persone è quello del giornalista, che a mio avviso non deve essere un esperto, ma riveste il ruolo di cronista che registra gli accadimenti anche subendo quei caratteri di emotività, che spesso caratterizzano i comportamenti del pubblico, anche sui mercati finanziari.

Iniziamo ad analizzare il grafico settimanale dedicato al future Nasdaq 100 (NQ).


Una delle novità più rilevanti di questa settimana è stata proprio la decisa inversione di tendenza di questo indice, che aveva prima guidato i recuperi iniziati il 16 agosto scorso. Come si vede chiaramente dal grafico sopra l'ultima candela settimanale ha un'ampiezza e un colore che lasciano pochi spazi alle ambigue interpretazioni. Il fatto che molte aziende tecnologiche, che sembravano essere fino pochi giorni fa immuni o meglio meno esposte alla crisi creditizia, abbiano perso molto del terreno guadagnato negli ultimi mesi, può far comprendere come attualmente si sia in una fase dove le conseguenze della crisi si stiano propagando anche in settori apparentemente lontani da quello del credito ed edilizio, per questo ritenuti relativamente al riparo da Le turbolenze dei mercati finanziari, aiutandoci a comprendere maggiormente la reale gravità del problema, che dopo gli interventi della Federal Reserve erano stati solo tamponati e, come alcuni ritengono correttamente, andando a creare ulteriori problemi le cui conseguenze sono sugli occhi di tutti.

Tornando alla nostra analisi, voglio riproporvi il grafico del future sull S&P 500 (ES), che resta l'indice azionario di riferimento. Per questo motivo le considerazioni riferite a questo indice possono essere poi facilmente e estese anche agli altri che seguiamo in queste analisi.


Come alcuni di voi ricorderanno, è da tempo che tra le ipotesi aperte c'è quella della formazione di un ampio trading range compreso tra i minimi di agosto e i massimi storici recentemente attestati. Come si vede chiaramente nella figura sopra, la formazione del trading range ipotizzato è tutt'altro che completata, anche se appare evidente come attualmente si stia formando uno swing al ribasso il cui naturale obiettivo è un test dei minimi del 16 agosto, che hanno preceduto i ripetuti interventi dell'autorità monetaria sui tassi di interesse.

L'ipotesi che si stia formando questo trading range, sarà confermata solo dopo che conosceremo l'esito dell'eventuale test dei minimi estivi, poiché a quel punto se il mercato dovesse tornare verso l'alto, ci avrebbe come conseguenza naturale obiettivo un test massimi storici. Vedremo ovviamente come gli eventuali interventi delle autorità di politica fiscale e monetaria, soprattutto statunitensi ed europei allarmate anche dal problema della debolezza estrema del dollaro, unita ai rialzi del petrolio, delle materie prime e del loro, influenzeranno questo percorso.

Credo sia giusto e doveroso per noi trader, concentrarci su pochi concetti semplici e osservare attentamente quali sono i compiti che i mercati stanno cercando di portare a termine, come ad esempio la formazione del trading range di cui abbiamo parlato sopra. Evitare quindi di lasciarsi confondere dalle molteplici ipotesi che si continuano a sentire, pur senza perdere di vista le notizie, che rivestono un ruolo sicuramente importante nelle dinamiche dei mercati.

A tal fine, un consiglio che faccio per primo a me stesso e quello di continuare a guardare e studiare a fondo i grafici dei diversi strumenti finanziari che in questi giorni hanno mostrato molteplici occasioni di apprendimento e l'opportunità di assistere a questi eventi giorno dopo giorno costituirà certamente un elemento importante della nostra preparazione e del nostro vissuto sui mercati, quindi in ultima analisi della nostra esperienza.

Ecco perché, anche stamattina ho riaperto i post sul sito con un invito a sfruttare a fondo quest'opportunità, anche utilizzando il simulatore per vedere e rivedere quanto accaduto anche in intraday, cercando di rivivere nella maniera più realistica possibile le ultime importantissime giornate sui mercati.

Tornando quindi al quadro di insieme, che non dobbiamo perdere di vista in questi momenti apparentemente caotici, la situazione attuale degli indici azionari sarà ben riassunta e osservata concentrandosi sul test eventuale dei minimi del 16 agosto. Bisogna quindi vedere se proseguirà questo movimento al ribasso verso tali minimi, con quale intensità, cercando di capire quale sia l'intenzione del mercato man mano che eventualmente ci si avvicinerà a tali minimi. Anche l'eventuale mancato test degli stessi fornirà preziosissimi elementi di giudizio, così come se dovessimo assistere ad una penetrazione confermata di detti minimi.

Credo quindi che, in modo molto semplice, questo ci permetta di tenere in mente questi semplici obiettivi e, lo ripeto compiti che il mercato sta cercando di portare a termine, osservando giorno dopo giorno come e se questo avverrà.

ITF di Napoli: ci sarà anche Profste

Il mio intervento è previsto per le ore 14:45 circa nella Sala Didattica 2; sarò inoltre disponibile per tutta la giornata presso i desk Traderlink e Intesatrade per conoscerci e/o rivederci e rispondere a tutte le vostre domande.

Una delle novità più importanti che ho il piacere di comunicarvi è la mia partecipazione al prossimo Italian Trading Forum (ITF) che si terrà a Napoli venerdì 7 dicembre, dove avrò la possibilità di conoscere tutti coloro che, soprattutto per problemi legati alla distanza, non hanno avuto modo di partecipare agli ultimi eventi e seminari.

Avevo ricevuto moltissime e-mail con richieste di repliche del seminario sul simulatore in località più comodamente raggiungibili dal centro sud. In questo senso, l'opportunità offertami di partecipare al prossimo ITF di Napoli sarà un'occasione unica anche per esaudire (con estremo piacere) tutte queste richieste e permettere a tutti coloro che non sempre hanno avuto modo di raggiungere Milano o Forlì, per assistere al mio seminario e avere anche la possibilità di incontrare anche numerosi altri professionisti del trading.

A parte il mio intervento sul simulatore, sarò disponibile per tutto il giorno presso i desk Traderlink e Intesatrade (dettagli qui).

Accanto al mia contributo saranno presenti anche moltissimi trader professionisti, relatori e maestri del trading come Saverio Berlinzani, Davide Biocchi, Edoardo Ciotti, Pietro Di Lorenzo, Giuseppe Di Vittorio, Stefano Fanton, Sante Pellegrino, Emilio Tomasini e molti altri. Inoltre avremo tutti la possibilità di assistere ad una kermesse tutta da seguire dal vivo: un incontro speciale con un ospite d'eccezione: JOHN BOLLINGER!

Questo il proclama ufficiale relativo al mio intervento:
Il Simulatore di Visual Trader: per raggiungere l'eccellenza nel trading.
Il trading come attività imprenditoriale basata sulla performance e la centralità della simulazione nella costruzione della strategia di trading professionale. Il ruolo della simulazione nel superamento dell'ormai obsoleta distinzione tra trader part time e full time, verso la più appropriata distinzione tra trader professionali e dillettanti.

Le iscrizioni alla manifestazione, interamente gratuita, sono aperte. Se avete intenzione di partecipare iscrivetevi subito per sicurezza, perché i posti sono limitati (l'ITF si terrà presso l'Hotel Ramada in Via Galileo Ferraris, 40) e si prevede fin d'ora un probabile tutto esaurito.

Il rientro di Profste

Tornato ieri sera da Forlì dove si è svolta Tradando 2008 ho tutto una serie di cose molto importanti da comunicarvi, anche a livello di analisi operative visto quello che è accaduto sui mercati nelle ultime sedute della settimana.

Iniziando proprio da qui, tra poco sarà disponibile su queste pagine la consueta analisi riassuntiva della settimana finanziaria appena conclusa. Sappiamo tutti a grandi linee quello che è successo, ma tutti abbiamo bisogno di approfondire e analizzare in dettaglio gli accadimenti. Per questo, volevo raccomandarmi fin da subito con ognuno di voi affinché sfrutti pienamente l'enorme opportunità in termini di apprendimento fornitaci dai mercati in questa ultima settimana. Una cosa che sicuramente farò anch'io per tutto il weekend e che consiglio a tutti è quella di guardare e riguardare in modo approfondito i grafici di tutti gli strumenti che seguite: indici, future, azioni, Bund e T -Bond, olio, petrolio, dollaro, valute, insomma abbiamo la possibilità di imparare moltissimo proprio dei recenti sviluppi e vi incitò a farlo nel modo più assoluto.

Cercheremo poi di vedere anche insieme su queste pagine e di riassumere gli elementi principali che i mercati ci hanno proposto, ma il lavoro di approfondimento deve essere fatto anche singolarmente che ognuno di noi. Mi raccomando anche di non utilizzare soltanto i grafici statici, ma di vedere e rivedere le ultime giornate grazie al simulatore in modalità replay (chi non lo avesse può attivare la prova gratuita di 15 giorni del VT5, comprensiva del simulatore), che ci permetterà di rivivere le stesse e sviluppare una maggiore consapevolezza di quanto accaduto, amplificando l'esperienza cognitiva.

Passando poi a commentare velocemente la giornata di ieri a Forlì ringrazio quanti di voi hanno partecipato alla manifestazione, al mio intervento in Sala Convegni che ha avuto anche la fortuna di ricevere testimonianze in diretta da parte di trader professionisti tra i più capaci e conosciuti d'Italia, che sono intervenuti spontaneamente per aggiungere la loro testimonianza a quanto dicevo sulla filosofia alla base della teoria della simulazione (ho condiviso il palco con loro che per tutto il giorno hanno fatto trading con capitale reale in diretta). Devo dire che mi ha molto colpito, sorpreso e lusingato, il fatto che queste mie teorie sull'importanza della simulazione esposte ieri abbiano sollevato tanto interesse anche in persone che da anni fanno trading in modo professionale e con una profittabilità indubitabile.

Avrò modo di raccontare in dettaglio tutto quello che è avvenuto e anche le importanti e numerose novità che sono scaturite da questa giornata, ricca di incontri con moltissimi di voi e anche con operatori istituzionali e del settore (in questo senso sapete bene come io sia sempre alla ricerca di accordi che mi permettano di proporvi delle convenzioni a volte molto interessanti).

L'ultima cosa che anche la più importante, ringraziare personalmente tutti quelli che ho avuto modo di conoscere personalmente e di rivedere cosa che faccio sempre sempre molto volentieri, con gli incontri che per tutto il giorno sono stati resi possibili dalla mia annunciata permanenza presso lo stand Traderlink. E' questa certamente la parte per me più bella è importante di queste manifestazioni e seminari, il momento in cui abbiamo modo di parlare, di conoscerci, di sapere dei vostri progressi, di rispondere alle vostre domande, di ricevere i vostri suggerimenti anche per il lavoro che svolgo su queste pagine quotidianamente.

Una serie di post dedicati mi permetterà col tempo di presentarvi e sviluppare molte delle idee e novità scaturite dalla giornata di ieri, la cosa più importante e urgente è davvero quella di ringraziarvi ancora una volta dal profondo del cuore.