26 gennaio, 2008

Nel trading perdono tutti, anche i grandi e (apparentemente) invincibili

Sapete bene come spesso cerchi di battere molto sul concetto di professionalità, come elemento che distingue i trader tra dillettanti e professionisti, contrapposto all'obsoleta e, talvolta, fuorviante definizione di trader part time e full time (con i mercati aperti 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 siamo tutti trader part time).
Questo mi porta a cercare di attirare l'attenzione sull'importanza della simulazione vista come metodo di allenamento, paragonabile a quello degli sportivi professionisti e non dismissibile come semplice paper trading che "però non è la stessa cosa...".

Anche rispetto al mondo degli istituzionali, banche, investment bank, market maker ed hedge fund, cerco sempre di spiegare che sono persone certamente molto prepararate e questo ci impone di arrivare sui mercati con egual preparazione e assenza di improvvisazione che ci permetta di occupare la stessa arena dove loro rappresentano la stragrande maggioranza delle transazioni, cercando di comprenderne le logiche di comportamento e strategie, piuttosto che lamentarsi per le continue supposte manovre a danno di noi piccoli trader privati (alle quali non credo poiché il discorso è molto più complesso).

In sintesi, sostengo che non sono infallibili, anche se molto preparati e dotati di strumenti, informazioni e conoscenza molto elevate. Tutto ciò non impedisce loro di sbagliare per i più svariati motivi e quando ciò accade, come abbiamo visto in questi giorni (e non è certo la prima volta), accade su scala planetaria e con perdite derivanti da posizioni aperte che definirei stellari (i 4.9 miliardi di euro di perdita di cui si parla implicano una posizione complessiva stimata intorno ai 50 miliardi di euro).

Questo deve farci comprendere come davvero nel mondo del trading perdano sostanzialmente tutti e se c'è qualcuno che guadagna rappresenta un eccezione, non la regola. Ripeto, non sto dicendo che sia impossibile guadagnare, ma che le probabilità sono tutte a sfavore di chi si cimenta in questa disciplina, nessuno escluso: dal principiante all'affermato professionista, fino a banche e istituzioni finanziarie. Questo è bene tenerlo sempre presente e cercare di utilizzare questa consapevolezza a proprio favore, arrivando sui mercati con una preparazione superiore sia in termini di conoscenza che di capacità di applicazione delle tecniche e dei metodi di trading.

Jesse Livermore, all'inizio del secolo scorso, disse che battere i mercati è certamente possibile, anche se non per periodi di tempo prolungati e credo questa sia una grande verità che tutti noi dobbiamo sempre tenere ben presente nell'impostare la nostra strategia, metodo e piano di trading.

Detto tutto questo vi lascio con un utilissimo elenco, recentemente aggiornato, di tutte le più grandi perdite mai realizzate nel trading, che deve servirci non tanto per sentirci meno soli (il mal comune mezzo gaudio tanto praticato in alcune comunità finanziarie online nel trading è completamente inutile: non siamo tutti sulla stessa barca, è bene ricordarlo), bensì per capire che nel trading tutti possono perdere e non esiste quello più grande e più furbo o più bravo che guadagna sempre. Questo lascia degli spazi di azione che le persone preparate a livello professionale (l'unico possibile) possono sfruttare per periodi di tempo limitati (come ci insegna Jesse Livermore) e queste sono le cose più importanti che a mio avviso dobbiamo sempre tenere presenti in questo percorso nel mondo del trading che ci accompagnerà magari per tutta la vita.

Fare trading per sempre, è questo è un altro degli obiettivi sul quale ritengo fondamentale concentrarsi e per il quale la gestione del rischio diventa l'elemento cruciale dell'approccio che adotto e propongo, certo del fatto che gli eventuali guadagni sapranno a quel punto trovare da soli la propria strada nel momento in cui ci concentriamo esclusivamente sull'attuazione del nostro metodo o piano di trading (supposto che abbia un minimo vantaggio probabilistico oggettivo che possa così emergere nel lungo periodo) e sulla protezione del capitale.

Fonti:
List of Trading Losses - Wikipedia
NICK LEESON: Let me tell you about losing billions - by the original rogue trader - Daily Mail