Descrizione del corso
Due giornate per imparare dalla A alla Z il metodo di Profste, all’anagrafe Stefano Bargiacchi, uno dei più capaci trader del momento. Nessun inutile preamobolo: solo sostanza, la sostanza vera del trading.
Anzitutto la disciplina mentale, poi l’approccio probabilistico e quindi la descrizione di metodologie e strategie aventi tutte un unico scopo, quello di volgere le probabilità a favore del trader mediante una corretta analisi del trend e delle meccaniche del mercato, attraverso una rigorosa disciplina ed un ferreo controllo del rischio.
Il corso descrive principalmente l’operatività con i future, ma espone tecniche replicabili su ogni altro mercato sufficientemente liquido.
Il metodo nasce per un’operatività intraday compatibile con una disponibilità limitata di tempo, sostanzialmente part time, così da poter affrontare professionalmente e proficuamente il trading senza dover abbandonare la propria occupazione principale, e senza dunque essere soggetti alla pressione psicologica derivante dalla necessità di trarre esclusivamente dai mercati la propria fonte di sostentamento.
I concetti appresi possono comunque essere applicati su qualunque timeframe, anche superiori all’intraday.
Sessioni di lavoro
Primo giorno
* 9:00 inizio lavori
* 9:15 spiegazioni teoria
* 14:00 prime applicazioni operative preapertura, uscita dati
macro (se presenti) e apertura wall street
* 16:30 teoria
* 17:40 (close di piazza affari) analisi giornata e preparazione
del giorno successivo
Secondo giorno
* 8:00 apertura dax, eurostoxx 50 e bund; pre apertura e apertura
piazza affari
* 9:00 operatività apertura, prima ora di contrattazioni e successiva
* 11:00 completamento programma
* 14:00 operatività con preapertura, uscita dati macro (se
presenti) e apertura wall street
* 17:00 domande, dubbi e approfondimenti parti poco chiare
* 18:00 chiusura lavori
A chi è rivolto il corso
Pur essendo un corso certamente definibile come avanzato, la conoscenza dei concetti elementari – quali per esempio la distinzione tra grafici a barre o a candele, i concetti di supporto e resistenza e così via – è sufficiente. Non è quindi necessario conoscere indicatori e oscillatori o aver partecipato ad altri corsi, anche se ciò offre ovviamente un punto di vantaggio. In ogni caso le tecniche vengono illustrate partendo da zero e durante il corso nessuno sarà lasciato indietro.
Che cosa imparerai
Scopo del corso è esattamente quello di permettere subito un’applicazione delle tecniche e dei metodi appresi. Il metodo insegnato è stato ideato per un’operatività intraday di sole poche ore al giorno e tuttavia replicabile su qualunque altro timeframe.
Verrà esaustivamente trattato ogni aspetto del trading: dall’importanza della componente psicologica all’analisi del trend, dalla comprensione delle meccaniche del mercato alle più avanzate strategie operative.
PROGRAMMA
Introduzione
Il fallimento e il successo nella vita dei trader professionisti.
La principale causa delle perdite.
Imparare a perdere in modo professionale.
I futures: capitale operativo; capitale reale.
Il trading come attività basata sulla performance.
L’importanza della vita disciplinata e della routine nel trading.
L’importanza della preparazione alla giornata di trading: come farla.
L’importanza della simulazione e dell’allenamento.
L’approccio probabilistico.
L’oggettività e l’assenza di opinioni.
L’importanza degli stop loss e del rapporto Rischio:Rendimento come base essenziale di ogni strategia.
Il diario in realtime, il diario riassuntivo serale, il bilancio costi e ricavi.
Concetti di base
Una definizione alternativa di Swing Trading.
Distinzione tra Swing Trading e Momentum Trading e relative strategie.
Il trend.
Il trend nei diversi timeframe.
Il trend intraday.
L’utilizzo di più timeframe nell’operatività: il trading multidimensionale.
Il grafico N tick
Le onde di Elliot semplificate al massimo: i tre push up and down.
I ritracciamenti e le correzioni: flag, pennant e ABC correction.
Come operare durante un trend definito (Momentum Trading).
Pattern di entrata sui ritracciamenti: Holy Grail, 6 out, short skirt.
Lateralità e assenza di trend: congestioni e trading range.
Le diverse risultanti del movimento laterale: consolidamento, proseguimento o inversione e implicazioni probabilistiche.
Breakout e falsi breakout: il concetto di inversione verso la media.
Come operare all’interno di un movimento laterale (Swing Trading).
L’inversione di trend.
Il concetto di test.
Pattern di inversione: doppio minimo/massimo, 2B bottom/top, U turn, A&E, E&A.
Climax, Eccessi e V Reversal.
Come operare durante un inversione di trend: Swing Trading e/o
Momentum Trading.
I volumi come supporto nelle analisi.
I punti che vedono tutti.
Concetti avanzati
Il momentum.
Rapporto tra momentum e prezzi.
Come riconoscere cambiamenti nel momentum e nell’equilibrio tra Domanda e Offerta.
Ampiezza swing e candele giapponesi un modo alternativo di interpretarli.
Cenni sul concetto di valore: Market Profile e Linee Blu.
Rapporto tra valore e prezzi.
I gap.
L’operatività basata sui gap.
Determinazione della struttura di mercato, dell’ambiente di trading e la scelta della strategia compatibile.
L’alternanza tra espansione e contrazione del range. L’assegnazione delle probabilità ai diversi scenari possibili.
Scalp definizione.
Longer Term Position definizione.
Distinzione tra Scalp e Longer Term Position.
Casi in cui si può istituire una Longer Term Position.
Le perdite e il controllo dei costi: la determinazione della massima perdita per periodo.
Il diverso utilizzo degli stop nei diversi tipi di operatività.
Lo stop catastrofico e la determinazione del massimo timeframe su cui operare.
Lo stop in termini di punti/€/$ fissi e lo stop tecnico: come abbinarli.
Lo spostamento degli stop in parità: break even stop (metodologie alternative).
Quando stringere gli stop.
L’uscita sul primo target.
Il trailing stop.
L’importanza degli orari nella giornata di trading.
L’operatività.
Determinazione della struttura e dell’ambiente di trading e adeguamento della strategia.
Le previsioni della sera prima: gli homework.
Il concetto di feedback positivo e negativo.
La pre apertura e l’opening call OC.
L’apertura.
Il prezzo di apertura e i primi scalp OP.
Le sfide.
Il range di apertura OR.
Inquadramento carattere della giornata in base all’apertura e decisione della strategia.
Continua valutazione dell’ambiente di trading e conseguente adattamento strategia.
Il range della prima ora (Initial Balance IB e prevalenza intraday trader).
Il Breakout del range della prima ora (Range Extension ed entrata OT).
Strategia operativa alternativa all’operatività durante la prima ora.
Il monitoraggio degli altri futures per una visione globale dei mercati finanziari.
Il book verticale.
Il tape reading.
I vantaggi della scarsa liquidità e degli orari limitati del mini S&P MIB.
Il biofeedback.
La capacità di fermarsi per limitare i fenomeni di regressione cognitiva.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è il capitale minimo per utilizzare i metodi che insegnerà?
E’ necessario fare una distinzione tra capitale operativo e capitale effettivo. Il capitale operativo necessario per attuare i metodi è estremamente limitato e può partire da un minimo di € 1500. Operando con i future è necessario tuttavia comprendere che il capitale effettivo impiegato è molto più elevato, come avremo modo di vedere. Per questo è consigliabile avere una capitalizzazione certamente più elevata e il più possibile vicina al valore del capitale effettivo.
Le tecniche adottate sono utilizzabili solo con i future?
Assolutamente no, i metodi che avremo modo di vedere insieme sono utilizzabili su tutti gli strumenti finanziari, ad esempio anche sulle azioni, purché sufficientemente liquidi e che sperimentino movimenti sufficientemente ampi.
In quali timeframe saranno utilizzabili le sue tecniche?
I metodi presentati pur avendo un’ottica intraday hanno due grossi vantaggi. Il primo è quello di permettere un’operatività intraday a tutti coloro che hanno un’altra professione e fanno trading part-time, poiché limitano l’operatività a sessioni di 2/3 ore al massimo. Il secondo vantaggio consiste nella possibilità di estendere i concetti appresi tutti i timeframe, anche superiori all’operatività intraday. Inoltre, i concetti operativi, le strategie e i metodi mostrati al corso sono applicabili per tre volte al giorno in tre diversi orari, permettendo la massima flessibilità di organizzazione della propria giornata anche e soprattutto per chi svolge un’altra professione.
Mediamente quante operazioni esegue in un giorno?
Non esiste un numero medio di operazioni giornaliere. Molto dipende dalle condizioni di mercato e dal numero di sessioni di operatività intraday che si fanno. Nel mio caso, posso dire che per ogni sessione operativa da 2/3 h mediamente faccio 2/3 operazioni, anche se molto dipende dal tipo di giornata e quindi di opportunità che i mercati propongono. Diciamo che si può ben riassumere il discorso pensando ad un’operazione in media per ogni ora di trading operativo.
Ritiene che la sua operatività sia replicabile?
Le tecniche e i metodi che utilizzo sono all’insegna della massima semplicità, non utilizzano indicatori, ma si basano sulla lettura della dinamica dei prezzi nel modo più intuitivo e senza difficoltà di sorta. Direi che la mia operatività non solo è pienamente replicabile, data la sua semplicità estrema, ma lo è anche da chi ha parte della giornata impegnata in altre attività lavorative. Secondo me, infatti, la distinzione tra trading part-time e trading full time non esiste, ma è sostituibile dalla più adeguata distinzione tra trading amatoriale e trading professionale, laddove ritengo quest’ultimo sia praticabile anche da chi ha un altro lavoro.
Che preparazione devo avere per partecipare al corso?
Pur essendo un corso certamente definibile come avanzato la conoscenza dei concetti elementari è sufficiente, come i grafici a barre o a candele; i concetti di supporto e resistenza, massimi e minimi relativi e così via. Non è quindi necessario conoscere indicatori e oscillatori o aver partecipato ad altri corsi: le tecniche vengono illustrate partendo da zero e durante il corso nessuno sarà lasciato indietro. Tengo tuttavia a precisare che un elemento indispensabile è quello della buona volontà poiché saranno due giornate molto intense, dove sarà opportuno prendere appunti, anche perché il materiale che rilascerò in forma di slide e simili non sarà esaustivo, poiché durante il corso spiegherò senza segreti tutte le mie tecniche delle quali vorrei evitare un’eccessiva divulgazione.
Alla fine del corso sarò in grado di mettere in pratica da solo le tecniche?
Lo scopo del corso è esattamente questo: permettere da subito un’applicazione delle tecniche e metodi appresi, consiglio di iniziare l’applicazione dei nuovi concetti e strategie dapprima sul simulatore, in modo da dare a se stessi un tempo sufficiente ad interiorizzare quanto appreso e a raggiungere la profittabilità simulata, fase che deve precedere l’impiego di capitali reali, che in questo modo restano al sicuro in tutta la fase di apprendimento.
Dopo il corso potrò restare in contatto con lei?
Il mio percorso di formatore può rispondere a questa domanda, poiché sono sempre stato a disposizione di coloro che avevano bisogno di un supporto o consiglio, fin dalla programmazione iniziale del proprio percorso formativo. Questa tradizione è quindi ovviamente confermata in pieno per i partecipanti al corso, che potranno contattarmi via e-mail per qualsiasi dubbio dovesse sorgere durante lo studio e l’applicazione pratica delle tecniche e dei metodi appresi. Con molti dei partecipanti delle scorse edizioni del corso intrattengo una corrispondenza periodica che mi permette di seguirne i progressi e orientarne i percorsi di apprendimento.