i mercati visti da un professionista: lo storico blog di Stefano Bargiacchi - profste Senior Trader, Investitore e Formatore e Analista Finanziario
30 gennaio, 2009
Video Analisi Settimanale 31 Gennaio 2009
Disponibile qui. Buona Visione!
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Ultima Beta Visual Trader prima del rilascio finale
E' con estremo orgoglio che ho il piacere di annunciarvi l'avvenuta presentazione dell'ultima Beta di Visual Trader, la 17, che precede il rilascio della versione definitiva per tutti i clienti.
L'attuale beta è il risultato di più di un anno di lavoro con il prestigioso team Traderlink, al quale ho contribuito in vari modi: dalle specifiche per i grafici N Tick ed N Volume, al Market Profile, fino ai Time and Sales colorati in base alla pressione di vendita e acquisto, giusto per citare solo alcune delle numerose novità introdotte a partire da mie idee e specifiche, che ho avuto il privilegio di poter fornire ai programmatori.
In quest'ultima versione beta è confluita poi una grande novità, che non esito a definire storica, derivante dalla mia esperienza di lavoro con il fondo hedge, dove disponevo di uno strumento del tutto simile e che utilizzavo moltissimo per perfezionare le entrate e le uscite secondo le tecniche di tape reading. Sapete probabilmente che per le stesse sia essenziale osservare il Time and Sales o Ticker nei punti cruciali, come supporti e resistenze, dove diventa fondamentale osservare se i contratti che scorrono sul Ticker sono in acquisto o in vendita, cosa possibile grazie alla colorazione del Time and Sales implementata tempo fa in VT grazie alle mie specifiche e al lavoro dei programmatori, in particolare di Paolo Arena con il quale ho avuto i contatti più frequenti, essendo risultata in uno strumento professionale sotto molti aspetti indispensabile.
Ebbene, in quest'ultima release sono riuscito a far inserire dall'ottimo Paolo anche un filtro (che torverete da Martelletto/Configura) che permette di evitare di visualizzare le transazioni che si concludono per un numero di contratti o azioni inferiore ad una sogli ada noi fissata. Ad esempio, è molto utile fissare la stessa soglia su un valore iniziale di 10, per aggiustarla poi a seconda della liquidità dello strumento osservato. In questo modo, si ottiene la visualizzazione sul Time and Sales solo degli scambi superiori al volume da noi impostato, eliminando il rumore e la conseguente minor leggibilità delle compravendite che hanno un minor impatto sull'andamento dei prezzi.
Sto testando questa nuova caratteristica e vi assicuro che il risultato è semplicemente sensazionale. Il consiglio è quindi quello di installare immediatamente quest'ultima Beta (scaricabile dal menu di VT Info/Ultime Versioni di VT/Nuova Versione in Beta Test) e provare in prima persona l'estrema utilità della stessa, specialmente se abbinata al discorso colorazione.
Infine, riporto l'importante avviso ufficiale per tutti i Beta Tester rilasciato da Traderlink, che ricorda come questa Beta 17 sia l'ultima prima del rilascio della versione finale per tutti gli utilizzatori di Visual Trader, in pratica si tratta di una RC - Release Candidate:
Non posso che ribadire il grande orgoglio che provo per aver partecipato in prima persona alla realizzazione di questa nuova versione del Software così tanto arricchita di elementi che, a mio avviso, cambieranno per sempre il modo di analizzare i mercati e fare trading dei trader italiani. E' bello sapere di aver contribuito a migliorare uno degli strumenti che la stragrande maggioranza di noi utilizza ogni giorno per lavorare. E' davvero un risultato storico e sono felice di poter condividere la mia gioia e soddisfazione con voi, come sempre, da queste pagine.
L'attuale beta è il risultato di più di un anno di lavoro con il prestigioso team Traderlink, al quale ho contribuito in vari modi: dalle specifiche per i grafici N Tick ed N Volume, al Market Profile, fino ai Time and Sales colorati in base alla pressione di vendita e acquisto, giusto per citare solo alcune delle numerose novità introdotte a partire da mie idee e specifiche, che ho avuto il privilegio di poter fornire ai programmatori.
In quest'ultima versione beta è confluita poi una grande novità, che non esito a definire storica, derivante dalla mia esperienza di lavoro con il fondo hedge, dove disponevo di uno strumento del tutto simile e che utilizzavo moltissimo per perfezionare le entrate e le uscite secondo le tecniche di tape reading. Sapete probabilmente che per le stesse sia essenziale osservare il Time and Sales o Ticker nei punti cruciali, come supporti e resistenze, dove diventa fondamentale osservare se i contratti che scorrono sul Ticker sono in acquisto o in vendita, cosa possibile grazie alla colorazione del Time and Sales implementata tempo fa in VT grazie alle mie specifiche e al lavoro dei programmatori, in particolare di Paolo Arena con il quale ho avuto i contatti più frequenti, essendo risultata in uno strumento professionale sotto molti aspetti indispensabile.
Ebbene, in quest'ultima release sono riuscito a far inserire dall'ottimo Paolo anche un filtro (che torverete da Martelletto/Configura) che permette di evitare di visualizzare le transazioni che si concludono per un numero di contratti o azioni inferiore ad una sogli ada noi fissata. Ad esempio, è molto utile fissare la stessa soglia su un valore iniziale di 10, per aggiustarla poi a seconda della liquidità dello strumento osservato. In questo modo, si ottiene la visualizzazione sul Time and Sales solo degli scambi superiori al volume da noi impostato, eliminando il rumore e la conseguente minor leggibilità delle compravendite che hanno un minor impatto sull'andamento dei prezzi.
Sto testando questa nuova caratteristica e vi assicuro che il risultato è semplicemente sensazionale. Il consiglio è quindi quello di installare immediatamente quest'ultima Beta (scaricabile dal menu di VT Info/Ultime Versioni di VT/Nuova Versione in Beta Test) e provare in prima persona l'estrema utilità della stessa, specialmente se abbinata al discorso colorazione.
Infine, riporto l'importante avviso ufficiale per tutti i Beta Tester rilasciato da Traderlink, che ricorda come questa Beta 17 sia l'ultima prima del rilascio della versione finale per tutti gli utilizzatori di Visual Trader, in pratica si tratta di una RC - Release Candidate:
Questa versione e’ esattamente quella che la settimana prossima verra’ consegnata anche ai clienti NON BETA, e che quindi diventera’ il nuovo VT5 versione 5.0.6 Standard.
Pertanto vi preghiamo di segnalare con cura eventuali nuove anomalie, specialmente se significative, che potrebbero compromettere il funzionamento di VT5.
Salvo imprevisti seri questa dovrebbe essere l’ultima beta di questo ciclo di sviluppo: gli inevitabili piccoli problemi minori residui verranno risolti nelle settimane seguenti, sotto forma di “service pack”, cioe’ di aggiornamenti alla versione standard.
Non posso che ribadire il grande orgoglio che provo per aver partecipato in prima persona alla realizzazione di questa nuova versione del Software così tanto arricchita di elementi che, a mio avviso, cambieranno per sempre il modo di analizzare i mercati e fare trading dei trader italiani. E' bello sapere di aver contribuito a migliorare uno degli strumenti che la stragrande maggioranza di noi utilizza ogni giorno per lavorare. E' davvero un risultato storico e sono felice di poter condividere la mia gioia e soddisfazione con voi, come sempre, da queste pagine.
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software
29 gennaio, 2009
Trading System: un altro passo del percorso professionale
In questi giorni di gennaio, che hanno seguito la mia scelta di accantonare momentaneamente l'attività col fondo hedge, mi sono immerso nello studio dei trading system, cosa che non avevo mai fatto e ho trovato fosse giunto il momento di dedicarvisi. Cosa c'è di meglio di un periodo di profondi cambiamenti ed evoluzioni per poter esplorare un'area del trading che avevo sempre voluto approfondire.
Come sempre, l'ispirazione mi è venuta da Linda Raschke, che come sapete considero a tutti gli effetti mia mentore. Ebbene, proprio lei, che da sempre fa trading discrezionale, negli ultimi anni si è dedicata all'approfondimento dei sistemi automatici e delle tecniche di backtesting, da utilizzare soprattutto come supporto alle ricerche di nuovi pattern e comportamenti del mercato.
Da quanto ho capito, se Linda ha un'idea su un particolare pattern o comportamento del mercato, predispone una serie di test che le permettono di verificare e dare un supporto statistico sui dati storici dei diversi futures alle stesse idee. Questo le permette poi di avere una maggior confidenza per agire nel momento in cui si verificano le situzioni testate in tempo reale. A questo, si aggiunge poi l'aspirazione di riuscire ad automatizzare una parte del processo decisionale e della gestione delle posizioni innanzitutto.
Insomma, l'approccio al trading sistematico utilizzato da Linda mi ha portato al desiderio di approfondire la materia, cosa che ho iniziato a fare in questo inizio di 2009 e devo dire che i risultati dei miei studi e test sono davvero soddisfacenti, anche perché ho avuto la fortuna di potermi appoggiare ad un gruppo di persone che hanno in materia una profonda esperienza che non hanno esitato a trasmettermi, cosa che sta avvenendo tuttora. Tra l'altro, mi preme sottolineare come sia arrivato ad incontrare queste persone, seri professionisti del settore di cui vi parelrò senz'altro più avanti (e che ringrazio pubblicamente), proprio tramite queste pagine e l'attività di formatore, che ha sempre dei risvolti tanto inattesi quanto utili e piacevolmente sorprendenti.
Dai miei studi sulla vasta materia ho così scoperto che uno dei vantaggi dell'approccio ai trading system che mi è stato trasmesso è quello che gli stessi non servono tanto a "guadagnare stando al mare" come spesso si può pensare o essere portati a pensare, ma principalmente a gestire il rischio. Ecco, devo confessarvi che questa è stata una delle prime piacevoli scoperte che ho fatto approfondendo la materia e che mi ha portato a constatare come i trading system siano spesso una tappa obbligata del percorso di molti trader professionisti nel momento in cui arrivano a sentire l'esigenza di gestire il rischio nel modo meno casuale e, quindi, più sistematico e professionale possibile.
Come molti di voi sapranno, ci sono poi due tipologie di trading system:
- supporto decisionale: in questo caso agiscono come elementi di fondo, un po' come avviene con il Market Profile, inserendosi in un contesto operativo pre esistente e senza modificarlo, ma, appunto, supportandolo. E' questa la maniera di utilizzo del trading sistematico scelta inizialmente anche da Linda, che prosegue con il suo trading discrezionale, utilizzando i sistemi come supporto alle decisioni in senso lato;
- sistemi per l'operatività: che sono poi i trading system più comuni, intesi come generatori di segnali di entrata, uscita e gestione della posizione e che portano al trading completamente automatizzato.
Devo dire che la dove la seconda tipologia è certamente una specie di chimera per tutti i trader, anche se ho scoperto non essere certamente irraggiungibile da chi utilizza, come sempre, un approccio professionale alla disciplina ho potuto apprezzare fin da subito l'utlità del primo tipo di trading sistematico, quello di supporto alle decisioni. Ad esempio, uno dei primi utlizzi che sto provando a fare degli stessi è la definizione di ambiente di trading (concetto centrale della mia strategia operativa) in modo sistematico, che mi permetta poi di operare in un contesto operativo che sia il più possibile certo e definito rigorosamente. Questo mi aiuterà ad evitare il più possibile la discrezionalità nella definizione di ambiente entro il quale operare e parallelamente mi permette di setacciare diversi mercati, futures, titoli azionari alla ricerca delle situazioni dove meglio applicare la mia operatività discrezionale, senza limitarmi ai pochi mercati che attualmente riesco a seguire.
In futuro, conto di riuscire a sistematizzare aree crescenti del mio metodo per poter eliminare il più possibile la discrezionalità, pur senza snaturarne l'essenza che non è assolutamente sistematica. Cercherò, insomma, di arrivare a rendere il più possibile sistematico quello che faccio con l'ausilio dei sistemi di trading, senza disdegnare poi la sperimentazione di eventuali strategie completamente automatizzate, anche se devo dire che ci vorrà probabilmente del tempo.
La cosa mi sta entusiasmando moltissimo e nelle ultime settimane ho trascorso molto tempo libero dai mercati leggendo e studiando la materia, come avrete notato (e mi scuso per questo) la frequenza dei miei interventi su questo spazio si è un po' ridotta, anche se, come sempre sono certo che il livello qualitativo degli stessi ne risulterà certamente arricchito e questo sono certo non possa che risultare utile anche a voi. Insomma, ancora una volta queste pagine e i nostri incontri, saranno testimoni di un'ulteriore evoluzione del mio percorso professionale, che come sempre sono lieto di condividere con voi, sperando che i risultati cui arrivo possano essere utili anche al vostro stesso percorso ed evoluzione professionale.
Come sempre, l'ispirazione mi è venuta da Linda Raschke, che come sapete considero a tutti gli effetti mia mentore. Ebbene, proprio lei, che da sempre fa trading discrezionale, negli ultimi anni si è dedicata all'approfondimento dei sistemi automatici e delle tecniche di backtesting, da utilizzare soprattutto come supporto alle ricerche di nuovi pattern e comportamenti del mercato.
Da quanto ho capito, se Linda ha un'idea su un particolare pattern o comportamento del mercato, predispone una serie di test che le permettono di verificare e dare un supporto statistico sui dati storici dei diversi futures alle stesse idee. Questo le permette poi di avere una maggior confidenza per agire nel momento in cui si verificano le situzioni testate in tempo reale. A questo, si aggiunge poi l'aspirazione di riuscire ad automatizzare una parte del processo decisionale e della gestione delle posizioni innanzitutto.
Insomma, l'approccio al trading sistematico utilizzato da Linda mi ha portato al desiderio di approfondire la materia, cosa che ho iniziato a fare in questo inizio di 2009 e devo dire che i risultati dei miei studi e test sono davvero soddisfacenti, anche perché ho avuto la fortuna di potermi appoggiare ad un gruppo di persone che hanno in materia una profonda esperienza che non hanno esitato a trasmettermi, cosa che sta avvenendo tuttora. Tra l'altro, mi preme sottolineare come sia arrivato ad incontrare queste persone, seri professionisti del settore di cui vi parelrò senz'altro più avanti (e che ringrazio pubblicamente), proprio tramite queste pagine e l'attività di formatore, che ha sempre dei risvolti tanto inattesi quanto utili e piacevolmente sorprendenti.
Dai miei studi sulla vasta materia ho così scoperto che uno dei vantaggi dell'approccio ai trading system che mi è stato trasmesso è quello che gli stessi non servono tanto a "guadagnare stando al mare" come spesso si può pensare o essere portati a pensare, ma principalmente a gestire il rischio. Ecco, devo confessarvi che questa è stata una delle prime piacevoli scoperte che ho fatto approfondendo la materia e che mi ha portato a constatare come i trading system siano spesso una tappa obbligata del percorso di molti trader professionisti nel momento in cui arrivano a sentire l'esigenza di gestire il rischio nel modo meno casuale e, quindi, più sistematico e professionale possibile.
Come molti di voi sapranno, ci sono poi due tipologie di trading system:
- supporto decisionale: in questo caso agiscono come elementi di fondo, un po' come avviene con il Market Profile, inserendosi in un contesto operativo pre esistente e senza modificarlo, ma, appunto, supportandolo. E' questa la maniera di utilizzo del trading sistematico scelta inizialmente anche da Linda, che prosegue con il suo trading discrezionale, utilizzando i sistemi come supporto alle decisioni in senso lato;
- sistemi per l'operatività: che sono poi i trading system più comuni, intesi come generatori di segnali di entrata, uscita e gestione della posizione e che portano al trading completamente automatizzato.
Devo dire che la dove la seconda tipologia è certamente una specie di chimera per tutti i trader, anche se ho scoperto non essere certamente irraggiungibile da chi utilizza, come sempre, un approccio professionale alla disciplina ho potuto apprezzare fin da subito l'utlità del primo tipo di trading sistematico, quello di supporto alle decisioni. Ad esempio, uno dei primi utlizzi che sto provando a fare degli stessi è la definizione di ambiente di trading (concetto centrale della mia strategia operativa) in modo sistematico, che mi permetta poi di operare in un contesto operativo che sia il più possibile certo e definito rigorosamente. Questo mi aiuterà ad evitare il più possibile la discrezionalità nella definizione di ambiente entro il quale operare e parallelamente mi permette di setacciare diversi mercati, futures, titoli azionari alla ricerca delle situazioni dove meglio applicare la mia operatività discrezionale, senza limitarmi ai pochi mercati che attualmente riesco a seguire.
In futuro, conto di riuscire a sistematizzare aree crescenti del mio metodo per poter eliminare il più possibile la discrezionalità, pur senza snaturarne l'essenza che non è assolutamente sistematica. Cercherò, insomma, di arrivare a rendere il più possibile sistematico quello che faccio con l'ausilio dei sistemi di trading, senza disdegnare poi la sperimentazione di eventuali strategie completamente automatizzate, anche se devo dire che ci vorrà probabilmente del tempo.
La cosa mi sta entusiasmando moltissimo e nelle ultime settimane ho trascorso molto tempo libero dai mercati leggendo e studiando la materia, come avrete notato (e mi scuso per questo) la frequenza dei miei interventi su questo spazio si è un po' ridotta, anche se, come sempre sono certo che il livello qualitativo degli stessi ne risulterà certamente arricchito e questo sono certo non possa che risultare utile anche a voi. Insomma, ancora una volta queste pagine e i nostri incontri, saranno testimoni di un'ulteriore evoluzione del mio percorso professionale, che come sempre sono lieto di condividere con voi, sperando che i risultati cui arrivo possano essere utili anche al vostro stesso percorso ed evoluzione professionale.
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25 gennaio, 2009
Il Trader Samurai e il ciclo Professione Trader di Stefano Fanton
AGGIORNAMENTO 28 marzo 2015:
Finalmente torna Professione Trader in edizione Amazon - Kindle
disponibile subito qui.
AGGIORNAMENTO: E' finalmente disponibile il nuovo volume del Ciclo Professione trader di Stefano Fanton intitolato Speculazione Finanziaria che completa egregiamente la collana Professione Trader con un testo da non perdere.
Sto trascorrendo il weekend leggendo e rileggendo Lo Zen e la Via del Trader Samurai di Stefano Fanton, libro che fa parte della fortunata serie Professione Trader ideata da Stefano e che non esito a definire progetto essenziale nel panorama didattico ed editoriale dedicato al trading in Italia, prima del quale si contavano sulle dita di una mano i titoli degni di nota. Professione Trader è, infatti, il primo libro sul trading che consiglio di leggere a chi inizia.
Come testi propedeutici alla lettura del mio libro e/o per poter porre le basi che portano ad avere la preparazione di base necessaria ad affontare il mio corso consiglio fermamente a tutti di leggere assimilare ogni pagina dei volumi che compongono il Ciclo Professione Trader. Fatelo subito, non perdete altro tempo. E' un libro fondamentale, che va assorbito e compreso pienamente. Contiene tutti i concetti essenziali al mio metodo di trading, ciò è vero a tal punto che potrei realmente averlo scritto io e sono lieto che Stefano lo abbia fatto, rendendo disponibile un testo che, a mio parere, dovrà far parte di ogni libreria dei trader professionisti.
Non perdete altro tempo, lo dico e lo ripeto col cuore: leggete immediatamente questo testo essenziale, divoratelo e poi portatelo sempre con voi, per rileggerlo di continuo, fino al completo assorbimento dei concetti che contiene. Sono tutte le verità essenziali per la sopravvivenza finanziaria e quindi per essere trader professionisti.
Sapete quanto siano selezionati e ridotti i libri in italiano che consiglio ebbene, l'intero ciclo Professione Trader ne è certamente parte a pieno titolo, la riuscita collana è composta da quattro volumi:
Professione Trader Utile per chi inizia.
Lo Zen e la Via del Trader Samurai Essenziale e per tutti.
Speculazione Finanziaria è il testo uscito per ultimo e che completa il ciclo Professione Trader.
Finalmente torna Professione Trader in edizione Amazon - Kindle
disponibile subito qui.
AGGIORNAMENTO: E' finalmente disponibile il nuovo volume del Ciclo Professione trader di Stefano Fanton intitolato Speculazione Finanziaria che completa egregiamente la collana Professione Trader con un testo da non perdere.
Sto trascorrendo il weekend leggendo e rileggendo Lo Zen e la Via del Trader Samurai di Stefano Fanton, libro che fa parte della fortunata serie Professione Trader ideata da Stefano e che non esito a definire progetto essenziale nel panorama didattico ed editoriale dedicato al trading in Italia, prima del quale si contavano sulle dita di una mano i titoli degni di nota. Professione Trader è, infatti, il primo libro sul trading che consiglio di leggere a chi inizia.
Come testi propedeutici alla lettura del mio libro e/o per poter porre le basi che portano ad avere la preparazione di base necessaria ad affontare il mio corso consiglio fermamente a tutti di leggere assimilare ogni pagina dei volumi che compongono il Ciclo Professione Trader. Fatelo subito, non perdete altro tempo. E' un libro fondamentale, che va assorbito e compreso pienamente. Contiene tutti i concetti essenziali al mio metodo di trading, ciò è vero a tal punto che potrei realmente averlo scritto io e sono lieto che Stefano lo abbia fatto, rendendo disponibile un testo che, a mio parere, dovrà far parte di ogni libreria dei trader professionisti.
Non perdete altro tempo, lo dico e lo ripeto col cuore: leggete immediatamente questo testo essenziale, divoratelo e poi portatelo sempre con voi, per rileggerlo di continuo, fino al completo assorbimento dei concetti che contiene. Sono tutte le verità essenziali per la sopravvivenza finanziaria e quindi per essere trader professionisti.
Sapete quanto siano selezionati e ridotti i libri in italiano che consiglio ebbene, l'intero ciclo Professione Trader ne è certamente parte a pieno titolo, la riuscita collana è composta da quattro volumi:
Professione Trader Utile per chi inizia.
Lo Zen e la Via del Trader Samurai Essenziale e per tutti.
Speculazione Finanziaria è il testo uscito per ultimo e che completa il ciclo Professione Trader.
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23 gennaio, 2009
Video Analisi Sabato 24 Gennaio 2009
Realizzata per voi già venerdì sera subito dopo la close di questa importante settimana e disponibile qui.
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20 gennaio, 2009
Una non previsione per il 2009
Il titolo del post è volutamente provocatorio, nel senso che sapete bene come per noi trader fare previsioni sia, a mio avviso, letale. La chiave di tutto è quella di leggere i mercati al tempo presente e davvero, citando la mia mentore Linda Raschke, non fare mai alcuna previsione che vada oltre i prossimi 5 minuti.
Detto questo, ho già accennato ai presenti in occasione dell'appena concluso evento Salex, che avrei presto parlato delle obbligazioni corporate in un intervento su queste pagine, poiché le stesse, secondo me, sono uno dei grandi temi del 2009, in quanto, insieme al Forex, possono presentare delle opportunità di investimento in un momento in cui i rendimenti dei titoli di Stato sono al di sotto dell'inflazione e prossimi allo zero in alcuni casi. La mia teoria quindi è che, in conseguenza della ridotta liquidità e incertezza dei mercati finanziari, per il trading può valer la
pena di considerare il Forex per le sue caratteristiche di immensa liquidità, prevalentemente non dipendente da speculazioni, ma da transazioni reali (come Saverio ci insegna con chiarezza), mentre per gli investimenti di lungo periodo e per il trading con l'analisi fondamentale, può essere interessante considerare il mondo dei corporate bond, che è stato letteralmente travolto dalla crisi.
Ora, è bene ricordare con chiarezza estrema che acquistare delle obbligazioni corporate in presenza della corrente crisi è estremamente rischioso perché in caso di fallimento dell'emittente (default) si rischia di vedere praticamente azzerato istantaneamente il proprio capitale investito. Quindi è importante sapere esattamente cosa si sta facendo e studiare a fondo il funzionamento di questi titoli. Se, ad esempio, faticate a comprendere i termini utilizzati in questo articolo è bene procedere ad uno studio approfondito della materia, prima di avventurarsi in investimenti che potrebbero rivelarsi catastrofici.
Detto questo, credo sia importante considerare che, malgrado la crisi corrente, vi siano delle opportunità di investimento in obbligazioni emesse da aziende solide e meno a rischio, per individuare le quali ci si può avvalere anche dell'analisi fondamentale, oltre che delle quotazioni dei Credit Default Swap (CDS) che, in breve, sono dei derivati che assicurano dal rischio default dell'emittente e le cui quotazioni riflettono il rischio default e l'affidabilità dell'emittente molto meglio di quanto non fanno i (da sempre) inutili ratings.
E' necessario tuttavia tener presente che gli spread sulle obbligazioni sono molto ampi e in fase di acquisto è fondamentale non acquistare mai a mercato, ma cercare di lavorare la bid e rendersi conto che si deve acquistare solo ciò che si può portare a scadenza, per evitare di dover vendere magari a mercato, per un emergenza qualsiasi, con questi spread da record. Detto questo, è ovvio che ci possano essere obbligazioni che hanno al momento quotazioni che risentono pesantemente della crisi finanziaria, abbinando alle stesse rendimenti interessanti, anche per il fatto che il panico ha agito indistintamente colpendo tutte le aziende, anche quelle che sopravviveranno all'attuale crisi e che sarebbe, in questo caso, nostro compito scoprire.
Riassumendo, la via ai corporate bond per il 2009 deve tenere conto di due fattori: è, innanzitutto, fondamentale proteggere la propria liquidità: non sappiamo se e quando avremo bisogno di denaro liquido ed è necessario tenere presente che liquidare i propri investimenti in questo mercato può costare carissimo. Inoltre e consegentemente, è altrettanto fondamentale, acquistare solo ciò che si può tenere. La crisi finanziaria potrebbe portare anche alla mancanza di acquirenti per periodi più o meno lunghi e dobbiamo essere in grado di far fronte a questa evenienza. Se acquistiamo un'obbligazione dobbiamo chiederci "sono disposto a tenerla fino alla scadenza?". Se la risposta è no meglio lasciar perdere. Non acquisterei alcunché per tutto il 2009 se la risposta a tale domanda fosse no.
P.S. Probabilmente tale discorso e considerazioni possono valere ed essere estese anche al mercato immobiliare.
Detto questo, ho già accennato ai presenti in occasione dell'appena concluso evento Salex, che avrei presto parlato delle obbligazioni corporate in un intervento su queste pagine, poiché le stesse, secondo me, sono uno dei grandi temi del 2009, in quanto, insieme al Forex, possono presentare delle opportunità di investimento in un momento in cui i rendimenti dei titoli di Stato sono al di sotto dell'inflazione e prossimi allo zero in alcuni casi. La mia teoria quindi è che, in conseguenza della ridotta liquidità e incertezza dei mercati finanziari, per il trading può valer la
pena di considerare il Forex per le sue caratteristiche di immensa liquidità, prevalentemente non dipendente da speculazioni, ma da transazioni reali (come Saverio ci insegna con chiarezza), mentre per gli investimenti di lungo periodo e per il trading con l'analisi fondamentale, può essere interessante considerare il mondo dei corporate bond, che è stato letteralmente travolto dalla crisi.
Ora, è bene ricordare con chiarezza estrema che acquistare delle obbligazioni corporate in presenza della corrente crisi è estremamente rischioso perché in caso di fallimento dell'emittente (default) si rischia di vedere praticamente azzerato istantaneamente il proprio capitale investito. Quindi è importante sapere esattamente cosa si sta facendo e studiare a fondo il funzionamento di questi titoli. Se, ad esempio, faticate a comprendere i termini utilizzati in questo articolo è bene procedere ad uno studio approfondito della materia, prima di avventurarsi in investimenti che potrebbero rivelarsi catastrofici.
Detto questo, credo sia importante considerare che, malgrado la crisi corrente, vi siano delle opportunità di investimento in obbligazioni emesse da aziende solide e meno a rischio, per individuare le quali ci si può avvalere anche dell'analisi fondamentale, oltre che delle quotazioni dei Credit Default Swap (CDS) che, in breve, sono dei derivati che assicurano dal rischio default dell'emittente e le cui quotazioni riflettono il rischio default e l'affidabilità dell'emittente molto meglio di quanto non fanno i (da sempre) inutili ratings.
E' necessario tuttavia tener presente che gli spread sulle obbligazioni sono molto ampi e in fase di acquisto è fondamentale non acquistare mai a mercato, ma cercare di lavorare la bid e rendersi conto che si deve acquistare solo ciò che si può portare a scadenza, per evitare di dover vendere magari a mercato, per un emergenza qualsiasi, con questi spread da record. Detto questo, è ovvio che ci possano essere obbligazioni che hanno al momento quotazioni che risentono pesantemente della crisi finanziaria, abbinando alle stesse rendimenti interessanti, anche per il fatto che il panico ha agito indistintamente colpendo tutte le aziende, anche quelle che sopravviveranno all'attuale crisi e che sarebbe, in questo caso, nostro compito scoprire.
Riassumendo, la via ai corporate bond per il 2009 deve tenere conto di due fattori: è, innanzitutto, fondamentale proteggere la propria liquidità: non sappiamo se e quando avremo bisogno di denaro liquido ed è necessario tenere presente che liquidare i propri investimenti in questo mercato può costare carissimo. Inoltre e consegentemente, è altrettanto fondamentale, acquistare solo ciò che si può tenere. La crisi finanziaria potrebbe portare anche alla mancanza di acquirenti per periodi più o meno lunghi e dobbiamo essere in grado di far fronte a questa evenienza. Se acquistiamo un'obbligazione dobbiamo chiederci "sono disposto a tenerla fino alla scadenza?". Se la risposta è no meglio lasciar perdere. Non acquisterei alcunché per tutto il 2009 se la risposta a tale domanda fosse no.
P.S. Probabilmente tale discorso e considerazioni possono valere ed essere estese anche al mercato immobiliare.
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trading
19 gennaio, 2009
Nuovo Appuntamento Salex a Forlì
Dopo il successo della giornata Salex di Venerdì scorso a Milano ho il piacere di presentarvi un'altra iniziativa curata da Salex per la giornata di Venerdì prossimo 23 Gennaio, che si terrà a Forlì presso l'Hotel Globus City in Via Traiano Imperatore 4.
Si tratta di un corso avanzato dove Saverio Berlinzani proporra le proprie metodologie di trading, che si affiancheranno a quelle base presentate venerdì scorso a Milano. Essendo il corso a pagamento, anche se il costo è contenuto (250 € + iva), i temi della giornata saranno ovviamente presentati sia da un punto di vista didattico che pratico e in entrambi i casi in modo approfondito.
Si tratta certamente di un'occasione unica per chi non ha potuto partecipare alla giornata di Venerdì scorso che vi permetterà di conoscere il mercato Forex e le metodologie di trading di Saverio Berlinzani, che condividerà con voi la sua esperienza pluridecennale con la passione e la professionalità di sempre. Questo il proclama ufficiale:
Per iscriversi è sufficiente compilare e inviare via fax allo 0331 440596 il modulo scaricabile qui avendo cura di indicare "profste" sul fax. In questo modo avrete la possibilità di partecipare per 30 giorni, invece dei canonici 15, gratuitamente alla nuova chat di Salex cui parteciperò io stesso con le applicazioni operative del Market Profile al mercato Forex.
Si tratta di un corso avanzato dove Saverio Berlinzani proporra le proprie metodologie di trading, che si affiancheranno a quelle base presentate venerdì scorso a Milano. Essendo il corso a pagamento, anche se il costo è contenuto (250 € + iva), i temi della giornata saranno ovviamente presentati sia da un punto di vista didattico che pratico e in entrambi i casi in modo approfondito.
Si tratta certamente di un'occasione unica per chi non ha potuto partecipare alla giornata di Venerdì scorso che vi permetterà di conoscere il mercato Forex e le metodologie di trading di Saverio Berlinzani, che condividerà con voi la sua esperienza pluridecennale con la passione e la professionalità di sempre. Questo il proclama ufficiale:
“TRADING SUL MERCATO DEI CAMBI”
Un esclusivo corso che ha l’obiettivo di far conoscere il mercato valutario, e le problematiche connesse al
Trading sul mercato dei cambi.
Imparerete a conoscere il funzionamento del mercato, gli attori e le modalità operative tipiche del rolling
spot contract. E' un corso unico nel suo genere e dedicato a coloro che desiderano prima conoscere ed in
seguito operare concretamente sul mercato più trasparente ed efficiente in assoluto, gestendo i propri
capitali anche attraverso una operatività dinamica e basata sull’analisi tecnica.
I relatori Salex presenteranno alcune delle metodologie operative utilizzate, in un programma che si
articolerà in due fasi, la prima delle quali ha l’obiettivo di spiegare tali sistemi da un punto di vista teorico,
mentre la seconda sarà dedicata all’applicazione pratica sulla piattaforma Salex.
Il corso si terrà il 23 gennaio 2009 a Forlì in via Traiano Imperatore, 4 (47100 FC), presso Best Western
Premier Hotel Globus City
Relatore: Saverio Berlinzani (partner Salex)
PROGRAMMA DEL CORSO
Ore 9.00 – 18.00
• Introduzione: Il funzionamento del mercato dei cambi
• Cambi originali e cambi derivati: l’origine delle correlazioni
• Come l’analisi macro influenza il mercato valutario
• I carry trades, l’operatività basata sui tassi di interesse
• Le valute majors e le commodity currencies
• L’analisi tecnica applicata al mercato dei cambi
• Le metodologie Salex
• S1 – S2 – S3 e applicazioni pratiche
• Cenni sugli arbitraggi su cambi
• Trading real time
Costo, compreso coffe break e colazione di lavoro: Euro 250 + iva
Per iscriversi è sufficiente compilare e inviare via fax allo 0331 440596 il modulo scaricabile qui avendo cura di indicare "profste" sul fax. In questo modo avrete la possibilità di partecipare per 30 giorni, invece dei canonici 15, gratuitamente alla nuova chat di Salex cui parteciperò io stesso con le applicazioni operative del Market Profile al mercato Forex.
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corsi
17 gennaio, 2009
Analisi settimanale video e ringraziamenti giornata Salex
Disponibile per voi qui.
Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che ieri hanno partecipato all'incontro sul Forex organizzato da Salex, giornata che si è rivelata essere molto interessante e dove mi è stata data la possibilità di mostrarvi le applicazioni del Market Profile al mercato dei cambi. Insieme a me, Saverio Berlinzani ha fornito una testimonianza della sua recente esperienza di trading e di come negli ultimi tempi, anche alla luce della crisi corrente lui stesso abbia ridotto la dimensione dei suoi trade e il timeframe degli stessi, come da queste pagine e negli incontri mi permetto di suggerirvi anch'io ormai da tempo.
Il mio intervento sul Market Profile voleva essere solo l'inizio di un lavoro che poi proseguirà a partire da oggi, con lo studio da parte di chi non lo avesse ancora fatto della teoria, qui trovate tutte le risorse disponibili per approfondirne la conoscenza e qui i miei VideoLive didattici. Parallelamente, nella chat gratuita Salex alla quale parteciperò, avremo modo di applicare gli stessi al trading quotidianamente, dove potrete utilizzare le indicazioni fornite dal Market Profile applicandole alle metodologie Salex oppure al vostro metodo di trading.
Sapete, infatti, come non sia necessario modificare lo stesso, poiché il Market Profile fornisce un quadro di insieme entro il quale si può operare con la propria strategia.
L'appuntamento con tutti è quindi nella chat di Salex dove proseguiremo insieme il discorso iniziato ieri, cui seguiranno poi delle giornate di trading reale insieme presso la nuova sede di Salex. Ancora un grazie a tutti coloro che hanno partecipato all'interessante giornata di ieri.
Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che ieri hanno partecipato all'incontro sul Forex organizzato da Salex, giornata che si è rivelata essere molto interessante e dove mi è stata data la possibilità di mostrarvi le applicazioni del Market Profile al mercato dei cambi. Insieme a me, Saverio Berlinzani ha fornito una testimonianza della sua recente esperienza di trading e di come negli ultimi tempi, anche alla luce della crisi corrente lui stesso abbia ridotto la dimensione dei suoi trade e il timeframe degli stessi, come da queste pagine e negli incontri mi permetto di suggerirvi anch'io ormai da tempo.
Il mio intervento sul Market Profile voleva essere solo l'inizio di un lavoro che poi proseguirà a partire da oggi, con lo studio da parte di chi non lo avesse ancora fatto della teoria, qui trovate tutte le risorse disponibili per approfondirne la conoscenza e qui i miei VideoLive didattici. Parallelamente, nella chat gratuita Salex alla quale parteciperò, avremo modo di applicare gli stessi al trading quotidianamente, dove potrete utilizzare le indicazioni fornite dal Market Profile applicandole alle metodologie Salex oppure al vostro metodo di trading.
Sapete, infatti, come non sia necessario modificare lo stesso, poiché il Market Profile fornisce un quadro di insieme entro il quale si può operare con la propria strategia.
L'appuntamento con tutti è quindi nella chat di Salex dove proseguiremo insieme il discorso iniziato ieri, cui seguiranno poi delle giornate di trading reale insieme presso la nuova sede di Salex. Ancora un grazie a tutti coloro che hanno partecipato all'interessante giornata di ieri.
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15 gennaio, 2009
Bund e Mercati Azionari: ancora sulla correlazione inversa
Riprendo su queste pagine ed amplio la risposta data ad un lettore, che mi chiedeva della correlazione inversa tra Bund e mercati azionari. Come molti di voi sapranno, il consiglio che do è quello di seguire sempre anche il future sul Bund (titolo di stato tedesco a 10 anni) a prescindere dal fatto che non si vogliano tradare i future e/o ci si limiti al mercato azionario italiano. In particolare, il suggerimento è quello di osservare sempre come minimo il Bund, e i futures sugli indici Eurostoxx 50 ed S&P 500, per avere un quadro di riferimento globale entro il quale poi inserire i titoli azionari o futures che tradiamo. Questo è tanto più vero per chi segue il mercato italiano, che ha il problema dell'orario ridotto di contrattazione, che impedisce ai grafici di contenere tutti gli avvenimenti della giornata finanziaria, che andremo così a rilevare dai futures sopra indicati, che hanno orari di contrattazione più estesi e che arrivano fino alle 24 ore dell'S&P 500, che permettono di avere un ottima visione dell'influenza dei diversi mercati, asiatico, europeo, statunitense, sulla giornata finanziaria, sempre intesa a livello globale e non appunto locale.
Ho spesso ripetuto che seguire il Bund permette di avere una conferma o di osservare una divergenza, con tutte le conseguenze del caso poiché tende ad avere (anche se non sempre è così) un andamento inverso rispetto a quello dei mercati azionari. Inoltre, il Bund rappresenta un'ottima palestra per chi vuole imparare e simulare (mi raccomando non iniziate a fare trading in reale sul Bund se non lo conoscete a fondo!) perché essendo un mercato popolato di professionisti e molto poco frequentato dai dillettanti, permette di acquisire rapidamente quel modo di ragionare e vedere i mercati professionale che poi potremo applicare su qualsiasi mercato.
Dall'agosto 2007, periodo in cui la corrente crisi finanziaria si è iniziata a manifestare, il comportamento tendenzialmente inverso del Bund rispetto ai mercati azionari è stato spesso messo in discussione dalle turbolenze cui abbiamo assistito e probabilmente assisteremo ancora, conseguenti alla crisi stessa. Accadendo che mai come in questi mesi ci sono stati periodi, anche lunghi, dove il rapporto inverso che tendenzialmente si osserva tra Bund e azionari è venuto a mancare
Ultimamente, ad esempio, ho ricordato anche nelle analisi video come vi sia stata una vera e propia divergenza a livello daily, anche se in intraday si è continuata ad osservare una buona correlazione inversa. La stessa divergenza che avevamo evidenziato sui grafici giornalieri fino alla fine delle vacanze natalizie, col Bund che continuava a salire e i mercati azionari in laterale, ci aveva portato a consigliare la massima cautela rispetto ai rialzi festivi, cui è seguita poi la discesa iniziata la seconda settimana di contrattazioni del 2009 che ha parzialmente riallineato i due.
Dicevo, che in intraday, in questo periodo, la correlazione inversa Bund - indici azionari ha funzionato molto bene, almeno a mio avviso. Secondo me è, infatti, importante tenere sempre presente la correlazione inversa, tenendo solo sullo sfondo le cause macroeconomiche che possono averla causata come i tassi che non possono mancare, ma devono restare sullo sfondo specialmente nell'operatività intraday.
E' assolutamente importante poi settimana per settimana e giorno per giorno è osservare se
la correlazione risulta presente o meno, imparando a riconoscerla. Certo, non si possono basare entrate e uscite solo su questa, ed è bene, per evitare questo errore gravissimo, abituarsi a studiare per un periodo solo il comportamento del bund arrivando a simulare guardando solo il bund e poi rimettere anche gli altri indici e futures per osservare e riconoscere meglio la presenza o meno della correlazione inversa. Come sempre, serve tanto screen time (tempo trascorso davanti al monitor semplicemente osservando i mercati) e osservazione dei comportamenti per arrivare a riconoscere quando le correlazioni funzionano e quando no, tenendo presente in ogni caso sempre che c'è ovviamente la possibilità di sbagliare.
Ho spesso ripetuto che seguire il Bund permette di avere una conferma o di osservare una divergenza, con tutte le conseguenze del caso poiché tende ad avere (anche se non sempre è così) un andamento inverso rispetto a quello dei mercati azionari. Inoltre, il Bund rappresenta un'ottima palestra per chi vuole imparare e simulare (mi raccomando non iniziate a fare trading in reale sul Bund se non lo conoscete a fondo!) perché essendo un mercato popolato di professionisti e molto poco frequentato dai dillettanti, permette di acquisire rapidamente quel modo di ragionare e vedere i mercati professionale che poi potremo applicare su qualsiasi mercato.
Dall'agosto 2007, periodo in cui la corrente crisi finanziaria si è iniziata a manifestare, il comportamento tendenzialmente inverso del Bund rispetto ai mercati azionari è stato spesso messo in discussione dalle turbolenze cui abbiamo assistito e probabilmente assisteremo ancora, conseguenti alla crisi stessa. Accadendo che mai come in questi mesi ci sono stati periodi, anche lunghi, dove il rapporto inverso che tendenzialmente si osserva tra Bund e azionari è venuto a mancare
Ultimamente, ad esempio, ho ricordato anche nelle analisi video come vi sia stata una vera e propia divergenza a livello daily, anche se in intraday si è continuata ad osservare una buona correlazione inversa. La stessa divergenza che avevamo evidenziato sui grafici giornalieri fino alla fine delle vacanze natalizie, col Bund che continuava a salire e i mercati azionari in laterale, ci aveva portato a consigliare la massima cautela rispetto ai rialzi festivi, cui è seguita poi la discesa iniziata la seconda settimana di contrattazioni del 2009 che ha parzialmente riallineato i due.
Dicevo, che in intraday, in questo periodo, la correlazione inversa Bund - indici azionari ha funzionato molto bene, almeno a mio avviso. Secondo me è, infatti, importante tenere sempre presente la correlazione inversa, tenendo solo sullo sfondo le cause macroeconomiche che possono averla causata come i tassi che non possono mancare, ma devono restare sullo sfondo specialmente nell'operatività intraday.
E' assolutamente importante poi settimana per settimana e giorno per giorno è osservare se
la correlazione risulta presente o meno, imparando a riconoscerla. Certo, non si possono basare entrate e uscite solo su questa, ed è bene, per evitare questo errore gravissimo, abituarsi a studiare per un periodo solo il comportamento del bund arrivando a simulare guardando solo il bund e poi rimettere anche gli altri indici e futures per osservare e riconoscere meglio la presenza o meno della correlazione inversa. Come sempre, serve tanto screen time (tempo trascorso davanti al monitor semplicemente osservando i mercati) e osservazione dei comportamenti per arrivare a riconoscere quando le correlazioni funzionano e quando no, tenendo presente in ogni caso sempre che c'è ovviamente la possibilità di sbagliare.
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13 gennaio, 2009
TradingWeek: il sito di Davide Biocchi si rinnova

Tra le diverse novità di questo 2009, vi segnalo con piacere il rinnovato TradingWeek, sito web del mio amico e collega Davide Biocchi, che propone gratuitamente a tutti gli utenti registrati una newsletter settimanale interamente gratuita, che da questo 2009 sarà proposta anche in versione video che sarà in futuro disponibile anche su You VideoLive. Personalmente vi consiglio di seguire ogni settimana le analisi e le indicazioni di Davide, utili soprattutto, anche se non solo, per il mercato azionario italiano, sua specialità.
Due servizi utili, da consultare regolarmente sono il COT (Commitment of Trader) (cos'è?) e l'agenda macroeconomica, contenente tutti gli appuntamenti con il rilascio di dati sensibili che risulta comodamente consultabile grazie alla pratica suddivisione.
TradingWeek è certamente un sito che merita una presenza fissa tra i selezionati link di profste e certamente anche tra i vostri preferiti.
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Liquidità ridotta: sarà il problema chiave del 2009?
Come ipotizzato nei miei ultimi due VideoLive (qui e qui) la ridotta liquidità che si osserva sui mercati, personalmente parlo del mercato dei futures sul quale opero quotidianamente, ma credo il discorso sia estensibile anche agli altri mercati, è probabilmente uno dei grandi temi e problemi che da trader dovremo affrontare in questo 2009.
Sappiamo bene quanto sia per noi vitale la liquidità e non tanto il fatto che il mercato salga o scenda, per cui la reale problematica sollevata dalla crisi corrente
è proprio quella causata dalla ridotta liquidità. Anche in questi primi giorni della settimana ho avuto modo di osservare come sul mercato Eurex in particolare, ma di nuovo si può probabilmente estendere il discorso anche agli altri exchange, l'aria che tira sia tutt'altro che rassicurante. La ridotta liquidità crea ovviamente problei più grandi a chi ha l'esigenza di muovere size molto grosse e questo, per il momento, è un problema che i piccoli trader privati come noi sentono meno, ma che non dobbiamo assolutamente sottovalutare, anche se è un altro degli elementi che, come sottolineato qui e qui, porta un ulteriore vantaggio alla contenuta dimensione del trader privato rispetto alle mastodontiche dimensioni degli istituzionali ed Hedge Fund.
A conferma delle impressioni che ho condiviso con voi ho appreso oggi la notizia che c'è stato un importante cambio di management alla testa del settore Bonds (che include il Bund) e Repo dell'Eurex, come conseguenza del drammatico calo di volumi che il settore Bonds ha osservato nel 2008. Come risulta, infatti, dallo stesso report ufficiale sul 2008 pubblicato dall'Eurex
In pratica, la differenza dicembre su dicembre ha visto uno sconvolgente calo del 48,9% e 2008 su 2007 un calo del 33,17%. Questi sono numeri che tutti noi dobbiamo tenere presenti, poiché pieni di ovvie conseguenze da non sottovalutare, ancor più pressanti poiché i dati provengono da uno degli exchange principali al mondo in termini di liquidità sul mercato dei futures, insieme al CME e riguardano anche uno dei contratti più liquidi al mondo, il Bund.
Le causa della diminuita liquidità sono ovviamente una conseguenza della crisi, che nel 2008 ha visto una pesante uscita dalle posizioni da parte di Hedge Fund ed istituzionali per far fronte alle perdite e al processo conseguente di deleveraging. Gli stessi, una volta liquidate le posizioni sono spesso falliti o si ritrovano con gli asset sotto management notevolmente ridotti, con conseguente riduzione dei volumi trattati sugli exchange. Il problema aggiuntivo è che in questo 2009 la crisi e, più in generale, la mancanza di fiducia nel sistema finanziario in generale terrà lontani gli investitori dai mercati finanziari e per questo ritengo urgente, necessario e vitale un ripensamento di tutte le regole e metodi di funzionamento dell'industria. La conseguenza è appunto la probabile necessità di abituarsi alla ridotta liquidità che in questi giorni stiamo osservando.
A questo proposito e tra le misure da preparare per contrastare la diminuita liquidità cui, anche se ovviamente si spera non per molto, ci dovremo abituare, si rende necessario guardare altrove e ad altri mercati, come ad esempio il Forex, da sempre il mercato più liquido del mondo, proprio per il fatto che il controvalore mosso per ragioni speculative rappresenta una minima parte del totale, che viene scambiato per ragioni strutturali che esulano dal trading. Si tratta, infatti, del mercato delle valute e possiamo pensare ad infinite ragioni per cui nel mondo si ha la necessità di cambiare valuta.
Capita quindi a puntino l'incontro gratuito del prossimo Venerdì a Milano organizzato dal Salex, dove Saverio Berlinzani ed io presenteremo una giornata introduttiva e soprattutto operativa sul mercato Forex, che in questo 2009 può rappresentare venramente una delle possibili soluzioni per noi trader alla ridotta liquidità cui stiamo assistendo.
Sappiamo bene quanto sia per noi vitale la liquidità e non tanto il fatto che il mercato salga o scenda, per cui la reale problematica sollevata dalla crisi corrente
è proprio quella causata dalla ridotta liquidità. Anche in questi primi giorni della settimana ho avuto modo di osservare come sul mercato Eurex in particolare, ma di nuovo si può probabilmente estendere il discorso anche agli altri exchange, l'aria che tira sia tutt'altro che rassicurante. La ridotta liquidità crea ovviamente problei più grandi a chi ha l'esigenza di muovere size molto grosse e questo, per il momento, è un problema che i piccoli trader privati come noi sentono meno, ma che non dobbiamo assolutamente sottovalutare, anche se è un altro degli elementi che, come sottolineato qui e qui, porta un ulteriore vantaggio alla contenuta dimensione del trader privato rispetto alle mastodontiche dimensioni degli istituzionali ed Hedge Fund.
A conferma delle impressioni che ho condiviso con voi ho appreso oggi la notizia che c'è stato un importante cambio di management alla testa del settore Bonds (che include il Bund) e Repo dell'Eurex, come conseguenza del drammatico calo di volumi che il settore Bonds ha osservato nel 2008. Come risulta, infatti, dallo stesso report ufficiale sul 2008 pubblicato dall'Eurex
The electronic trading platform Eurex Bonds, which rounds out Eurex’s fixed-income product range, traded volumes of EUR 4.9 billion (single counting) in December 2008; in December 2007 it was EUR 9.6 billion. In 2008, Eurex Bonds traded a total volume of EUR 97.3 billion (single counted), compared with EUR 145.6 billion in 2007.
In pratica, la differenza dicembre su dicembre ha visto uno sconvolgente calo del 48,9% e 2008 su 2007 un calo del 33,17%. Questi sono numeri che tutti noi dobbiamo tenere presenti, poiché pieni di ovvie conseguenze da non sottovalutare, ancor più pressanti poiché i dati provengono da uno degli exchange principali al mondo in termini di liquidità sul mercato dei futures, insieme al CME e riguardano anche uno dei contratti più liquidi al mondo, il Bund.
Le causa della diminuita liquidità sono ovviamente una conseguenza della crisi, che nel 2008 ha visto una pesante uscita dalle posizioni da parte di Hedge Fund ed istituzionali per far fronte alle perdite e al processo conseguente di deleveraging. Gli stessi, una volta liquidate le posizioni sono spesso falliti o si ritrovano con gli asset sotto management notevolmente ridotti, con conseguente riduzione dei volumi trattati sugli exchange. Il problema aggiuntivo è che in questo 2009 la crisi e, più in generale, la mancanza di fiducia nel sistema finanziario in generale terrà lontani gli investitori dai mercati finanziari e per questo ritengo urgente, necessario e vitale un ripensamento di tutte le regole e metodi di funzionamento dell'industria. La conseguenza è appunto la probabile necessità di abituarsi alla ridotta liquidità che in questi giorni stiamo osservando.
A questo proposito e tra le misure da preparare per contrastare la diminuita liquidità cui, anche se ovviamente si spera non per molto, ci dovremo abituare, si rende necessario guardare altrove e ad altri mercati, come ad esempio il Forex, da sempre il mercato più liquido del mondo, proprio per il fatto che il controvalore mosso per ragioni speculative rappresenta una minima parte del totale, che viene scambiato per ragioni strutturali che esulano dal trading. Si tratta, infatti, del mercato delle valute e possiamo pensare ad infinite ragioni per cui nel mondo si ha la necessità di cambiare valuta.
Capita quindi a puntino l'incontro gratuito del prossimo Venerdì a Milano organizzato dal Salex, dove Saverio Berlinzani ed io presenteremo una giornata introduttiva e soprattutto operativa sul mercato Forex, che in questo 2009 può rappresentare venramente una delle possibili soluzioni per noi trader alla ridotta liquidità cui stiamo assistendo.
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trading
10 gennaio, 2009
Riprese le Analisi Settimanali in Video
Qui trovate la nuova puntata.
Ricordo poi che è già possibile vedere la registrazione del VideoLive in diretta di ieri sera Venerdì 9 Gennaio.
Ricordo poi che è già possibile vedere la registrazione del VideoLive in diretta di ieri sera Venerdì 9 Gennaio.
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09 gennaio, 2009
VideoLive in diretta con profste: disponibile la registrazione
Sono talmente tante le novità e le cose da raccontarvi che stanno caratterizzando questo inizio 2009, come avrete notato dalla rivitalizzata attività sul sito, che ho deciso di mettere in piedi un appuntamento dal vivo in diretta VideoLive.
Si tratterà di un incontro di un'ora dove avrò modo di raccontarvi a voce e in diretta video la mia recente esperienza professionale e le ragioni della scelta basata anche sulla maturata consapevolezza che l'attuale crisi ha fornito una reale opportunità e vantaggio ai trader privati che per la prima volta nella storia si trovano in una posizione privilegiata rispetto alle mani forti che da sempre hanno dominato il mercato, ma che con l'attuale crisi si sono trovati a dover fronteggiare problemi e perdite immensi.
In questo VideoLive vedremo insieme come poter sfruttare questo vantaggio che la storia ci ha dato la possibilità di poter cogliere. Ci sarà ovviamente anche spazio per le vostre domande e per chi non potrà assistere in diretta all'evento, sarà successivamente resa disponibile la registrazione dello stesso.
Questo il proclama ufficiale:
Si tratterà di un incontro di un'ora dove avrò modo di raccontarvi a voce e in diretta video la mia recente esperienza professionale e le ragioni della scelta basata anche sulla maturata consapevolezza che l'attuale crisi ha fornito una reale opportunità e vantaggio ai trader privati che per la prima volta nella storia si trovano in una posizione privilegiata rispetto alle mani forti che da sempre hanno dominato il mercato, ma che con l'attuale crisi si sono trovati a dover fronteggiare problemi e perdite immensi.
In questo VideoLive vedremo insieme come poter sfruttare questo vantaggio che la storia ci ha dato la possibilità di poter cogliere. Ci sarà ovviamente anche spazio per le vostre domande e per chi non potrà assistere in diretta all'evento, sarà successivamente resa disponibile la registrazione dello stesso.
Questo il proclama ufficiale:
Il ritorno di Profste
Tornano i videolive in diretta con Stefano Bargiacchi, che dopo qualche mese di assenza dovuto ai suoi impegni professionali con un Hedge Fund londinese, riprendono con un appuntamento dove Stefano ci racconterà di questa sua esperienza e condividerà con noi quanto appreso lavorando a fianco degli investitori istituzionali. In particolare, ci spiegherà come egli ritenga che operare sui mercati in crisi veda per la prima volta nella storia un reale vantaggio per i trader privati rispetto agli istituzionali che sono oggi in una posizione sfavorevole.
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