...ancora una volta mi sento in dovere di scrivere delle parole per ringraziare ciscuno di voi per tutto quello che siete riusciti a trasmettermi nel corso dei miei tre interventi e delle chiaccherate insieme a margine degli stessi, oltre che per aver trovato il tempo di partecipare a questa giornata che è stata ricca di spunti per me preziosi, come sempre accade negli incontri con voi.
Il prossimo appuntamento è per Napoli, dove venerdì prossimo avrò l'opportunità di incontrare e conoscere tanti di coloro che non sono riusciti a partecipare agli incontri precedenti per problemi legati alle distanze da percorrere e di proporre dal vivo il mio seminario sul simulatore.
i mercati visti da un professionista: lo storico blog di Stefano Bargiacchi - profste Senior Trader, Investitore e Formatore e Analista Finanziario
01 dicembre, 2007
Un'altra giornata insieme e...
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Analisi Settimanale Mercati e Futures - 01 Dicembre 2007
Questa mattina sono un po' di corsa per l'appuntamento che ho con voi tra poco, ma non voglio far mancare l'analisi settimanale tutti coloro che non riusciranno a venirmi a trovare di persona, anche perché questa settimana ci sono degli elementi certamente interessante da puntualizzare insieme.
Iniziamo a vedere quello che è successo su quello che consideriamo il riferimento principale di tutti gli indici azionari che seguiamo da queste pagine: l'S&éP 500 di cui analizziamo il grafico del future corrispondente (ES).
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Come si osserva chiaramente, si può da un lato affermare che il movimento al ribasso iniziato dei massimi storici e che, lo ricorderete, aveva come obiettivo naturale i minimi estivi si sia questa settimana interrotto. Essendo, tuttavia, mancato un massimo crescente, che si sarebbe avuto al di sopra dei 1496,5 (massimo del 14 novembre) possiamo ancora classificare il recupero osservato come un ritracciamento nel movimento al ribasso di cui sopra. Certo, specialmente nella giornata di mercoledì il rialzo è stato certamente notevole, ma, come si vede chiaramente anche dall'analisi dei volumi, qualche elemento di cautela è bene mantenerlo.
Se andiamo ora ad analizzare i grafici degli altri indici e future Usa che seguiamo capiremo meglio le ragioni di questo residuo di cautela. Iniziamo con il Nasdaq 100 (NQ) dove, come potete osservare qui sotto il grafico si commenta da solo:
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Osserviamo i volumi della giornata di venerdì che hanno eguagliato quelli del recupero di mercoledì siano superiori a quelli della giornata di consolidamento registrata giovedì. Se anche qui prendiamo come riferimento i massimi del 14 novembre a 2100, si può osservare che la chiusura al di sotto degli stessi registrata a 2095 potrebbe portare ad una falsa rottura della congestione che si era sviluppata nell'area compresa tra i minimi poco al di sotto dei 2000. In questo senso il gap al rialzo di mercoledì mattina potrà offrirci un ottimo elemento di giudizio, anche se si può osservare fin da ora che lo stesso gap non è riuscito a portare il mercato con decisione al di fuori della congestione stessa. Se anche qui osserviamo la serie di volumi delle giornate che hanno caratterizzato il recupero, resta inferiore rispetto a quelli della discesa dai massimi in area 2250.
Andiamo ora vedere il Russell 2000 (ER2):
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Come si osserva chiaramente anche qui la giornata di ieri è meno rosea del più 0,56% registrato formalmente. Le osservazioni da fare sono analoghe e si tratterà di vedere nei primi giorni della prossima settimana se giovedì e venerdì abbiamo assistito ad un ritracciamento del recupero di mercoledì che quindi proseguirà si spera a quel punto sostenuto da volumi crescenti, ovvero un proseguimento del movimento al ribasso. Sapete bene come da queste pagine non si facciano previsioni, ma ci si limiti a fornire le diverse probabilità agli scenari possibili. Ad esempio, in questo caso, prendendo come riferimento i massimi del 14 novembre a 796,7, il fatto che non siano ancora stati superati dal mercato rende abbastanza ovvio il contesto probabilistico.
Arriviamo al nostro indice e future S&P MIB:

Qui la situazione appare differente, perché in modo simile a quanto osservato sul Nasdaq, possiamo prendere come riferimento la congestione sviluppatasi tra i 37.330 minimi del 21 novembre e i 38.945 massimi del 14 novembre. Osserviamo tra l'altro come il ragionamento in termini probabilistici ci porti a fornire un'importanza crescente ai massimi del 14 novembre quanto più si osserva la loro ricorrenza come punto chiave su gran parte dei grafici in esame.
Nella giornata di mercoledì è mancata una rottura di questa congestione arrivata solo venerdì, anche se questi due giorni sono classificabili come giornate a range contenuto che hanno seguito la forte espansione di range di mercoledì (con un comportamento che definirei da manuale). In particolare, nella giornata di venerdì il breakout non ha permesso al mercato di chiudere al di sopra dei 38.945 e, in generale, i volumi decrescenti delle ultime due sedute non aiutano a far pensare ad una validità della stessa rottura, almeno fino a questo momento.
Ecco allora che in maniera molto chiara si possono determinare i compiti che il mercato si troverà davanti a partire da lunedì. Per quanto riguarda Piazza Affari si tratterà in pratica di vedere se si avrà una conferma della rottura ovvero se prevarrà un rientro nell'area di congestione, che per il principio di inversione verso la media vede nell'area dei 38.000 circa il primo obiettivo naturale e nella base della congestione stessa il successivo. Anche qui, il principio di conservazione del moto dovrebbe aiutarci in modo abbastanza evidente a fornire le probabilità ai diversi scenari che abbiamo tracciato sopra e, a costo di attirare su di noi le critiche di quanti vorrebbero veder espresso un'opinione o una previsione, continuiamo a utilizzare questo metodo che riteniamo essere l'approccio più corretto per un'analisi dei mercati professionale, approccio che spero di riuscire a trasmettere attraverso queste pagine a tutti voi.
Arriviamo quindi ad osservare quanto accaduto sul Dax e sull'Eurostoxx 50, che sono stati gli indici dove si sono osservati i recuperi più decisi

Come si osserva dal grafico sopra riferito al Dax, la giornata di venerdì è, diversamente da quanto avvenuto per gli altri indici, classificabile come proseguimento dei rialzi di mercoledì, ma osservando i volumi questi si sono mantenuti al di sotto dei livelli raggiunti con il deciso rialzo di mercoledì. Anche l'entità dei rialzi su questo indice è palesemente marcata, mentre su quelli analizzati sopra si osserva una qualche forma di incertezza. Tuttavia, se prendiamo come riferimento i massimi del 14 novembre a 7913,5, si osserverà come se da un lato questi sono stati ieri superati, la chiusura a 7897,5 non conferma, per ora, la rottura degli stessi. Volendo essere più precisi il riferimento naturale per Dax è in realtà rappresentato dai massimi del 9 novembre a 7957,5, che per ora non sono stati testati e rappresentano un obiettivo naturale sul quale concentrare la nostra attenzione a partire da lunedì.
Veniamo alle Eurostoxx 50:

Il discorso è molto simile a quello visto per il Dax, anche qui osserviamo i volumi della giornata di venerdì, e sono sostanzialmente invariati rispetto al ritracciamento di giovedì, con le solite considerazioni che ne seguono. Tuttavia, in questo caso siamo davanti all'unico indice che ha chiuso al di sopra dei massimi delle 14 novembre a 4388 ed è questo un fattore che dobbiamo considerare nella visione globale che, come sempre, cerchiamo di mantenere date le fortissime interrelazioni esistenti tra i diversi indici. Nel caso delle Eurostoxx 50 il prossimo obiettivo naturale diventa il massimo del 6 novembre a 4458 e, nei primi giorni della settimana, continueremo a osservare se si confermerà la rottura dei massimi del 14 novembre avvenuta venerdì.
Volevo concludere questa analisi proponendovi il grafico del petrolio e dell'euro/dollaro. Questo perché, come immagino moltissimi di voi avranno pensato, la tentazione di vendere a $ 100 e a $ 1,5 basandosi su ragioni di analisi fondamentale e di psicologia globale è stata certamente molto forte, ne parlavo con un caro amico proprio mercoledì sera. Certo, questo tipo di ipotesi non è certamente basata sull'analisi tecnica, anche se come sempre la stessa può aiutare a calibrare l'entrata. Ebbene, al momento il massimo sul petrolio è registrato a 99,2 e quello sull'euro/dollaro a 1,5.
Iniziando quindi dall'euro/dollaro si osserva come la discesa innescatasi a partire proprio da 1,5 sia al momento classificabile come ritracciamento del rialzo in corso, anche se l'accelerazione al ribasso degli ultimi due giorni porta a considerare come cruciale l'esito del test con l'area di consolidamento precedente in zona 1,46 raggiunta ieri come si osserva chiaramente dal grafico sotto.

Per quanto riguarda invece il petrolio la discesa innescatasi prima del livello psicologico dei $ 100 al barile è stata certamente più marcata e, proprio ieri, si è scesi al di sotto del precedente minimo a $ 90,1 che porterà il mercato a formare certamente un minimo decrescente, che sappiamo essere un primo allarme per un'inversione eventuale del trend giornaliero cosa che sull'euro/dollaro non è affatto avvenuta, essendo l'entità dell'ultimo ribasso ancora contenuta.

Più che per fare investimenti azzardati, che somigliano più a scommesse che non a reali ipotesi su cui lavorare, può essere estremamente utile osservare l'andamento di questi mercati sia a livello didattico sia per il fatto che i loro ultimi ritracciamento sono coincincisi con il recupero dei mercati azionari, cosa che li rende automaticamente interessanti e meritevoli di attenzione.
Spero di aver fornito oggi un quadro sufficientemente ampio ed esaustivo della situazione dei mercati finanziari globali, che ci permetterà di avere una serie di elementi su cui basare i nostri giudizi, che cercheremo come sempre di mantenere il più possibile oggettivi, per formare le nostre ipotesi di lavoro la settimana ventura.
Adesso vi lascio, perché devo correre al seminario dove spero di incontrare molti di voi e aver quindi modo di rivedervi o conoscervi personalmente, tra un mio intervento e l'altro sarò disponibile per rispondere alle vostre domande nella sala dove si fanno le pause (quella con i caffè e i libri per intenderci) in modo da poter approfondire insieme anche i contenuti di questa analisi.
Iniziamo a vedere quello che è successo su quello che consideriamo il riferimento principale di tutti gli indici azionari che seguiamo da queste pagine: l'S&éP 500 di cui analizziamo il grafico del future corrispondente (ES).
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Come si osserva chiaramente, si può da un lato affermare che il movimento al ribasso iniziato dei massimi storici e che, lo ricorderete, aveva come obiettivo naturale i minimi estivi si sia questa settimana interrotto. Essendo, tuttavia, mancato un massimo crescente, che si sarebbe avuto al di sopra dei 1496,5 (massimo del 14 novembre) possiamo ancora classificare il recupero osservato come un ritracciamento nel movimento al ribasso di cui sopra. Certo, specialmente nella giornata di mercoledì il rialzo è stato certamente notevole, ma, come si vede chiaramente anche dall'analisi dei volumi, qualche elemento di cautela è bene mantenerlo.
Se andiamo ora ad analizzare i grafici degli altri indici e future Usa che seguiamo capiremo meglio le ragioni di questo residuo di cautela. Iniziamo con il Nasdaq 100 (NQ) dove, come potete osservare qui sotto il grafico si commenta da solo:
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Osserviamo i volumi della giornata di venerdì che hanno eguagliato quelli del recupero di mercoledì siano superiori a quelli della giornata di consolidamento registrata giovedì. Se anche qui prendiamo come riferimento i massimi del 14 novembre a 2100, si può osservare che la chiusura al di sotto degli stessi registrata a 2095 potrebbe portare ad una falsa rottura della congestione che si era sviluppata nell'area compresa tra i minimi poco al di sotto dei 2000. In questo senso il gap al rialzo di mercoledì mattina potrà offrirci un ottimo elemento di giudizio, anche se si può osservare fin da ora che lo stesso gap non è riuscito a portare il mercato con decisione al di fuori della congestione stessa. Se anche qui osserviamo la serie di volumi delle giornate che hanno caratterizzato il recupero, resta inferiore rispetto a quelli della discesa dai massimi in area 2250.
Andiamo ora vedere il Russell 2000 (ER2):
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Come si osserva chiaramente anche qui la giornata di ieri è meno rosea del più 0,56% registrato formalmente. Le osservazioni da fare sono analoghe e si tratterà di vedere nei primi giorni della prossima settimana se giovedì e venerdì abbiamo assistito ad un ritracciamento del recupero di mercoledì che quindi proseguirà si spera a quel punto sostenuto da volumi crescenti, ovvero un proseguimento del movimento al ribasso. Sapete bene come da queste pagine non si facciano previsioni, ma ci si limiti a fornire le diverse probabilità agli scenari possibili. Ad esempio, in questo caso, prendendo come riferimento i massimi del 14 novembre a 796,7, il fatto che non siano ancora stati superati dal mercato rende abbastanza ovvio il contesto probabilistico.
Arriviamo al nostro indice e future S&P MIB:

Qui la situazione appare differente, perché in modo simile a quanto osservato sul Nasdaq, possiamo prendere come riferimento la congestione sviluppatasi tra i 37.330 minimi del 21 novembre e i 38.945 massimi del 14 novembre. Osserviamo tra l'altro come il ragionamento in termini probabilistici ci porti a fornire un'importanza crescente ai massimi del 14 novembre quanto più si osserva la loro ricorrenza come punto chiave su gran parte dei grafici in esame.
Nella giornata di mercoledì è mancata una rottura di questa congestione arrivata solo venerdì, anche se questi due giorni sono classificabili come giornate a range contenuto che hanno seguito la forte espansione di range di mercoledì (con un comportamento che definirei da manuale). In particolare, nella giornata di venerdì il breakout non ha permesso al mercato di chiudere al di sopra dei 38.945 e, in generale, i volumi decrescenti delle ultime due sedute non aiutano a far pensare ad una validità della stessa rottura, almeno fino a questo momento.
Ecco allora che in maniera molto chiara si possono determinare i compiti che il mercato si troverà davanti a partire da lunedì. Per quanto riguarda Piazza Affari si tratterà in pratica di vedere se si avrà una conferma della rottura ovvero se prevarrà un rientro nell'area di congestione, che per il principio di inversione verso la media vede nell'area dei 38.000 circa il primo obiettivo naturale e nella base della congestione stessa il successivo. Anche qui, il principio di conservazione del moto dovrebbe aiutarci in modo abbastanza evidente a fornire le probabilità ai diversi scenari che abbiamo tracciato sopra e, a costo di attirare su di noi le critiche di quanti vorrebbero veder espresso un'opinione o una previsione, continuiamo a utilizzare questo metodo che riteniamo essere l'approccio più corretto per un'analisi dei mercati professionale, approccio che spero di riuscire a trasmettere attraverso queste pagine a tutti voi.
Arriviamo quindi ad osservare quanto accaduto sul Dax e sull'Eurostoxx 50, che sono stati gli indici dove si sono osservati i recuperi più decisi

Come si osserva dal grafico sopra riferito al Dax, la giornata di venerdì è, diversamente da quanto avvenuto per gli altri indici, classificabile come proseguimento dei rialzi di mercoledì, ma osservando i volumi questi si sono mantenuti al di sotto dei livelli raggiunti con il deciso rialzo di mercoledì. Anche l'entità dei rialzi su questo indice è palesemente marcata, mentre su quelli analizzati sopra si osserva una qualche forma di incertezza. Tuttavia, se prendiamo come riferimento i massimi del 14 novembre a 7913,5, si osserverà come se da un lato questi sono stati ieri superati, la chiusura a 7897,5 non conferma, per ora, la rottura degli stessi. Volendo essere più precisi il riferimento naturale per Dax è in realtà rappresentato dai massimi del 9 novembre a 7957,5, che per ora non sono stati testati e rappresentano un obiettivo naturale sul quale concentrare la nostra attenzione a partire da lunedì.
Veniamo alle Eurostoxx 50:

Il discorso è molto simile a quello visto per il Dax, anche qui osserviamo i volumi della giornata di venerdì, e sono sostanzialmente invariati rispetto al ritracciamento di giovedì, con le solite considerazioni che ne seguono. Tuttavia, in questo caso siamo davanti all'unico indice che ha chiuso al di sopra dei massimi delle 14 novembre a 4388 ed è questo un fattore che dobbiamo considerare nella visione globale che, come sempre, cerchiamo di mantenere date le fortissime interrelazioni esistenti tra i diversi indici. Nel caso delle Eurostoxx 50 il prossimo obiettivo naturale diventa il massimo del 6 novembre a 4458 e, nei primi giorni della settimana, continueremo a osservare se si confermerà la rottura dei massimi del 14 novembre avvenuta venerdì.
Volevo concludere questa analisi proponendovi il grafico del petrolio e dell'euro/dollaro. Questo perché, come immagino moltissimi di voi avranno pensato, la tentazione di vendere a $ 100 e a $ 1,5 basandosi su ragioni di analisi fondamentale e di psicologia globale è stata certamente molto forte, ne parlavo con un caro amico proprio mercoledì sera. Certo, questo tipo di ipotesi non è certamente basata sull'analisi tecnica, anche se come sempre la stessa può aiutare a calibrare l'entrata. Ebbene, al momento il massimo sul petrolio è registrato a 99,2 e quello sull'euro/dollaro a 1,5.
Iniziando quindi dall'euro/dollaro si osserva come la discesa innescatasi a partire proprio da 1,5 sia al momento classificabile come ritracciamento del rialzo in corso, anche se l'accelerazione al ribasso degli ultimi due giorni porta a considerare come cruciale l'esito del test con l'area di consolidamento precedente in zona 1,46 raggiunta ieri come si osserva chiaramente dal grafico sotto.

Per quanto riguarda invece il petrolio la discesa innescatasi prima del livello psicologico dei $ 100 al barile è stata certamente più marcata e, proprio ieri, si è scesi al di sotto del precedente minimo a $ 90,1 che porterà il mercato a formare certamente un minimo decrescente, che sappiamo essere un primo allarme per un'inversione eventuale del trend giornaliero cosa che sull'euro/dollaro non è affatto avvenuta, essendo l'entità dell'ultimo ribasso ancora contenuta.

Più che per fare investimenti azzardati, che somigliano più a scommesse che non a reali ipotesi su cui lavorare, può essere estremamente utile osservare l'andamento di questi mercati sia a livello didattico sia per il fatto che i loro ultimi ritracciamento sono coincincisi con il recupero dei mercati azionari, cosa che li rende automaticamente interessanti e meritevoli di attenzione.
Spero di aver fornito oggi un quadro sufficientemente ampio ed esaustivo della situazione dei mercati finanziari globali, che ci permetterà di avere una serie di elementi su cui basare i nostri giudizi, che cercheremo come sempre di mantenere il più possibile oggettivi, per formare le nostre ipotesi di lavoro la settimana ventura.
Adesso vi lascio, perché devo correre al seminario dove spero di incontrare molti di voi e aver quindi modo di rivedervi o conoscervi personalmente, tra un mio intervento e l'altro sarò disponibile per rispondere alle vostre domande nella sala dove si fanno le pause (quella con i caffè e i libri per intenderci) in modo da poter approfondire insieme anche i contenuti di questa analisi.
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trading
30 novembre, 2007
Market Profile: il secondo articolo di Profste
E' stato appena pubblicato su Trading Professionale il secondo articolo che ho scritto sul Market Profile, che permetterà di utilizzare alcuni dei concetti base di questa affascinante teoria fin da subito (qui trovate il primo articolo della serie).
Ho cercato, infatti, di scrivere evitando la spiegazione dei dettagli della teoria, per arrivare a rendere subito operativi alcuni concetti chiave senza dover prima studiare tutta la metodologia del Market Profile. Spero di esserci riuscito e, in ogni caso, domani avrete modo di assistere gratuitamente ad una mia presentazione del Market Profile ed eventualmente di chiedermi chiarimenti anche sui contenuti dell'articolo, resterò infatti a vostra disposizione per eventuali domande anche su altri argomenti per tutta la giornata.
Ho cercato, infatti, di scrivere evitando la spiegazione dei dettagli della teoria, per arrivare a rendere subito operativi alcuni concetti chiave senza dover prima studiare tutta la metodologia del Market Profile. Spero di esserci riuscito e, in ogni caso, domani avrete modo di assistere gratuitamente ad una mia presentazione del Market Profile ed eventualmente di chiedermi chiarimenti anche sui contenuti dell'articolo, resterò infatti a vostra disposizione per eventuali domande anche su altri argomenti per tutta la giornata.
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scuola di trading,
trading
Analisi Operativa Futures Globale - 30 Novembre 2007
La seduta di ieri ci ha permesso di comprendere pienamente il principio dell'alternanza, l'esempio più visibile dell'applicazione di tale principio si è avuto sul Dax di cui vediamo il grafico giornaliero qui sotto.

Come si può facilmente osservare dopo la marcata espansione di range cui abbiamo assistito mercoledì, l'attesa pausa di consolidamento non si è fatta attendere e ieri, su volumi contenuti, si è avuta una giornata caratterizzata da un range contenuto che ha da un lato permesso al mercato di prendere fiato dopo la corsa del giorno prima e dall'altro mostrato l'accettazione dei livelli più alti raggiunti. È ovvio che il ragionamento è facilmente estensibile anche agli altri indici azionari.
Prima di proseguire con l'analisi vorrei approfittare di un'osservazione che mi è stata fatta ieri in un forum dove spesso pubblico una copia di questa analisi. Lo faccio non a scopi polemici (considero sempre costruttive le critiche), ma solo per cercare di spiegare, ancora una volta, l'essenza della filosofia alla base del metodo da me utilizzato. Il commento è stato questo: "buongiorno scusa ma in pratica non ti sbilanci molto.....!!potrebbe potebbe..e basta non è una gran analisi!!....
con cordialità!". Riporto volentieri questa osservazione perché è un tipo di critica che mi è stata rivolta più di una volta e che periodicamente si ripresenta, portandomi a pensare che sia opportuno fare una precisazione.
Iniziamo a vedere la risposta che ho dato e che in due righe sintetizza quello che era alla base del mio approccio ai mercati, che cerco di condividere ogni giorno con voi da queste pagine: "il trucco è proprio questo per chi lo fa di professione.
non esprimere MAI opinioni, ma solo fornire le diverse probabilità ai diversi scenari. è l'essenza di un approccio che permette di rispondere ai diversi scenari con prontezza proprio per la massima apertura mentale che sta dietro il metodo stesso". Questo approccio non è certamente stato inventato da me, io mi sono limitato ad adeguarmi a questo modo di rapportarsi ai mercati adottato da alcuni tra i più grandi professionisti della storia del trading a partire dalla fine del 1800 ad oggi.
Come è facile immaginare uno dei problemi più grandi per chi fa questo lavoro è proprio quello di avere la capacità di cambiare idea in un istante, di non avere paura di contraddirsi, altrimenti non potremmo mai eseguire uno stop loss, che di fatto è il modo con cui si ammette l'errore. Ritengo che umanamente sia assolutamente normale innamorarsi di una propria idea, di una propria opinione, di un proprio pensiero. Questo nel trading può portare alla rovina.
Fin dall'inizio, forse perché ho avuto la fortuna di leggere i libri giusti, quelli che mi hanno aiutato di più a riprogrammare il mio modo di pensare adattandolo alle esigenze di questa professione, ho cercato di evitare nel modo più rigoroso di avere qualsiasi tipo di opinione e impormi di mantenere un'apertura mentale, che porta con sé quell'oggettività che ritengo necessaria per poter affrontare quotidianamente i mercati.
So di deludere molti potenziali lettori, che probabilmente finiscono per abbandonare questo sito e rivolgersi verso forme di analisi o pubblicazioni che tendono a fornire chiari segnali operativi, opinioni e via discorrendo. Per fortuna ci sono numerosissime fonti alle quali attingere che utilizzano un approccio di questo tipo. Quello che cerco di fare in queste pagine e nei miei corsi e seminari è proprio evitare di fornire formule magiche, indicazioni operative, consigli su come entrare o uscire dal mercato un certo giorno su un certo titolo o su dove posizionare uno stop loss e così via.
Diciamo che il mio lavoro ha come scopo quello di insegnare a pescare e non quello di dare un pesce ogni giorno da mangiare ai lettori. Scopo finale è quello di rendervi da un lato indipendenti e quindi capaci di fare da soli le analisi di cui avete bisogno per il vostro trading e dall'altro quello di fornirvi una base di partenza, un metodo che è solo una parte del vostro percorso, che sono certo sia anche possibile porterà alcuni di voi a diventare dei trader molto migliori di quello che sono io stesso.
Per tutte queste ragioni su queste pagine, ai miei seminari, parlando personalmente come non sentirete mai esprimere un'opinione, non mi sentirete mai fornire un'indicazione operativa, ma solo l'individuazione dei diversi scenari possibili e delle relative probabilità associate, che portano ai numerosi "potrebbe potrebbe" di cui parlava l'autore della critica che come vedete ha dato luogo a una riflessione interessante e che quindi ringrazio.
Tornando all'analisi di oggi, il fatto che la seduta di ieri abbia disegnato sui grafici giornalieri degli indici azionari una barra con un range relativamente ridotto ci fornisce la possibilità di prendere gli estremi dello stesso come livelli di riferimento, unitamente ai massimi raggiunti mercoledì con il deciso rialzo cui abbiamo assistito, per poter valutare la dinamica della giornata odierna.
Sempre a proposito del rialzo di mercoledì, dove come ricorderete avevamo visto il Bund confermare lo stesso con un ribasso corrispondente, nella giornata di ieri il Bund non ha consolidato come hanno fatto gli indici azionari.

Come si vede chiaramente dal grafico sopra c'è stata una forma di recupero, su volumi sono di poco inferiori a quelli del giorno precedente, che ha portato il Bund a recuperare buona parte del terreno perso con una seduta che classificabile come ritracciamento e recupero, che si contrappone a quelle di più marcato consolidamento e movimento laterale degli indici azionari.
L'ampiezza del recupero attuato dal Bund è inferiore rispetto alla discesa delle due giornate precedenti, ma indubbiamente solleva qualche elemento di cautela di cui dobbiamo tener conto nel valutare i movimenti della giornata odierna e anche sulla qualità del rialzo di mercoledì.

Come si può facilmente osservare dopo la marcata espansione di range cui abbiamo assistito mercoledì, l'attesa pausa di consolidamento non si è fatta attendere e ieri, su volumi contenuti, si è avuta una giornata caratterizzata da un range contenuto che ha da un lato permesso al mercato di prendere fiato dopo la corsa del giorno prima e dall'altro mostrato l'accettazione dei livelli più alti raggiunti. È ovvio che il ragionamento è facilmente estensibile anche agli altri indici azionari.
Prima di proseguire con l'analisi vorrei approfittare di un'osservazione che mi è stata fatta ieri in un forum dove spesso pubblico una copia di questa analisi. Lo faccio non a scopi polemici (considero sempre costruttive le critiche), ma solo per cercare di spiegare, ancora una volta, l'essenza della filosofia alla base del metodo da me utilizzato. Il commento è stato questo: "buongiorno scusa ma in pratica non ti sbilanci molto.....!!potrebbe potebbe..e basta non è una gran analisi!!....
con cordialità!". Riporto volentieri questa osservazione perché è un tipo di critica che mi è stata rivolta più di una volta e che periodicamente si ripresenta, portandomi a pensare che sia opportuno fare una precisazione.
Iniziamo a vedere la risposta che ho dato e che in due righe sintetizza quello che era alla base del mio approccio ai mercati, che cerco di condividere ogni giorno con voi da queste pagine: "il trucco è proprio questo per chi lo fa di professione.
non esprimere MAI opinioni, ma solo fornire le diverse probabilità ai diversi scenari. è l'essenza di un approccio che permette di rispondere ai diversi scenari con prontezza proprio per la massima apertura mentale che sta dietro il metodo stesso". Questo approccio non è certamente stato inventato da me, io mi sono limitato ad adeguarmi a questo modo di rapportarsi ai mercati adottato da alcuni tra i più grandi professionisti della storia del trading a partire dalla fine del 1800 ad oggi.
Come è facile immaginare uno dei problemi più grandi per chi fa questo lavoro è proprio quello di avere la capacità di cambiare idea in un istante, di non avere paura di contraddirsi, altrimenti non potremmo mai eseguire uno stop loss, che di fatto è il modo con cui si ammette l'errore. Ritengo che umanamente sia assolutamente normale innamorarsi di una propria idea, di una propria opinione, di un proprio pensiero. Questo nel trading può portare alla rovina.
Fin dall'inizio, forse perché ho avuto la fortuna di leggere i libri giusti, quelli che mi hanno aiutato di più a riprogrammare il mio modo di pensare adattandolo alle esigenze di questa professione, ho cercato di evitare nel modo più rigoroso di avere qualsiasi tipo di opinione e impormi di mantenere un'apertura mentale, che porta con sé quell'oggettività che ritengo necessaria per poter affrontare quotidianamente i mercati.
So di deludere molti potenziali lettori, che probabilmente finiscono per abbandonare questo sito e rivolgersi verso forme di analisi o pubblicazioni che tendono a fornire chiari segnali operativi, opinioni e via discorrendo. Per fortuna ci sono numerosissime fonti alle quali attingere che utilizzano un approccio di questo tipo. Quello che cerco di fare in queste pagine e nei miei corsi e seminari è proprio evitare di fornire formule magiche, indicazioni operative, consigli su come entrare o uscire dal mercato un certo giorno su un certo titolo o su dove posizionare uno stop loss e così via.
Diciamo che il mio lavoro ha come scopo quello di insegnare a pescare e non quello di dare un pesce ogni giorno da mangiare ai lettori. Scopo finale è quello di rendervi da un lato indipendenti e quindi capaci di fare da soli le analisi di cui avete bisogno per il vostro trading e dall'altro quello di fornirvi una base di partenza, un metodo che è solo una parte del vostro percorso, che sono certo sia anche possibile porterà alcuni di voi a diventare dei trader molto migliori di quello che sono io stesso.
Per tutte queste ragioni su queste pagine, ai miei seminari, parlando personalmente come non sentirete mai esprimere un'opinione, non mi sentirete mai fornire un'indicazione operativa, ma solo l'individuazione dei diversi scenari possibili e delle relative probabilità associate, che portano ai numerosi "potrebbe potrebbe" di cui parlava l'autore della critica che come vedete ha dato luogo a una riflessione interessante e che quindi ringrazio.
Tornando all'analisi di oggi, il fatto che la seduta di ieri abbia disegnato sui grafici giornalieri degli indici azionari una barra con un range relativamente ridotto ci fornisce la possibilità di prendere gli estremi dello stesso come livelli di riferimento, unitamente ai massimi raggiunti mercoledì con il deciso rialzo cui abbiamo assistito, per poter valutare la dinamica della giornata odierna.
Sempre a proposito del rialzo di mercoledì, dove come ricorderete avevamo visto il Bund confermare lo stesso con un ribasso corrispondente, nella giornata di ieri il Bund non ha consolidato come hanno fatto gli indici azionari.

Come si vede chiaramente dal grafico sopra c'è stata una forma di recupero, su volumi sono di poco inferiori a quelli del giorno precedente, che ha portato il Bund a recuperare buona parte del terreno perso con una seduta che classificabile come ritracciamento e recupero, che si contrappone a quelle di più marcato consolidamento e movimento laterale degli indici azionari.
L'ampiezza del recupero attuato dal Bund è inferiore rispetto alla discesa delle due giornate precedenti, ma indubbiamente solleva qualche elemento di cautela di cui dobbiamo tener conto nel valutare i movimenti della giornata odierna e anche sulla qualità del rialzo di mercoledì.
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trading
29 novembre, 2007
Il Corso Trading di Profste: passato, presente e futuro

Il corso trading che ho tenuto nelle giornate di martedì e mercoledì scorsi dedicato all'esposizione del mio metodo (il metodo profste) è stato un vero e proprio successo. Come tutti le prime edizioni di corsi così approfonditi e complessi la paura del relatore è quella di non riuscire a completare il programma e/o soprattutto quella di non riuscire a spiegare in modo sufficentemente approfondito i numerosi concetti, che necessitano spesso di approfondimenti ed esempi.
Devo dire che sono molto soddisfatto perché sono riuscito a fare tutto esattamente come avevo programmato e sono riuscito anche a parlare di aspetti non compresi nel programma ufficiale, fornendo approfondimenti anche grazie alle domande che mi sono state poste, che prenderanno parte delle prossime edizioni del corso.
A questo proposito, ho già fissato le prossime date, che saranno il 22 e 23 Gennaio prossimi (in modo da permettere a chi volesse partecipare alla prossima edizione del corso di organizzarsi per tempo), dove ripeterò il corso con le stesse modalità (e gli aprofondimenti di cui sopra che diventeranno parte integrante del programma). Anceh la formula dei due giorni consecutivi si è rivelata molto utile, proprio per il fatto che la prima sera abbiamo fatto insieme un programma per la giornata successiva, che poi la mattina dopo abbiamo applicato all'apertura che abbiamo fatto insieme in tempo reale (e per quello il secondo giorno inizia alle 8).
Anche se le due giornate sono state indubbiamente intense e alla fine eravamo tutti molto stanchi (me compreso), sono certo che i partecipanti potranno da oggi iniziare ad applicare i concetti appresi alla loro operatività e grazie al contatto con me che proseguirà avrò modo di monitorare e partecipare ai loro studi e progressi.
Devo quindi a questo punto e doverosamente ringraziare queste persone che hanno riposto la loro fiducia in un programma, che fino a ieri era solo sulla carta e soprattutto in me stesso. Questo vostro gesto merita molto più della mia riconoscenza e sapete che queste due giornate e il loro ricordo rimarranno per sempre impresse nella mia memoria (la prima volta non si scorda mai) e sono certo che i risultati che otterrete saranno il premio per la lungimiranza di early adopter che avete mostrato di avere. Così facendo vi siete anche dimostrati meritevoli di tutto il mio impegno che proseguirà a partire da oggi dove le analisi operative quotidiane e gli aggiornamenti in tempo reale, saranno rivolti ad approfondire e utilizzare i concetti esposti al corso, che poi sono la base del mio metodo di trading. Avranno quindi un taglio che pur rimanendo comprensibile a tutti sarà rivolto soprattutto a loro, che adesso sanno esattamente cosa intendo quando parlo dei "punti che vedono tutti" e altre terminologie e metodi di analisi dei mercati che abbiamo approfondito insieme.
In questo senso, vorrei rivolgermi ai partecipanti al corso e invitarli a ripassare QUANTO PRIMA i concetti appresi, rileggendo e sistemando i numerosi appunti, integrando le slide e i grafici di esempio. Come obiettivo temporale per questo lavoro mi porrei domenica sera, in modo che da lunedì, anche grazie alla ripresa dei miei aggiornamenti in realtime, potremo applicare insieme giorno per giorno le metodologie esposte. Aspetto anche i vostri email (profste chiocciola gmail punto com) con le prime domande che seguiranno il vostro studio e nel frattempo preparerò e poi vi invierò il materiale integrativo che vi ho promesso.
A tutti gli altri do appuntamento alle prossime edizioni del corso e ai numerosi appuntamenti gratuiti con i seminari online (conservate questo link per accedere gratuitamente agli stessi per sempre) e quelli dal vivo (questo sabato a Milano e settimana prossima a Napoli).
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Analisi Operativa Futures Globale - 29 Novembre 2007
Seduta di solidi recuperi quella di ieri, sia sul nostro S&P MIB sia sugli altri indici, ch hanno proseguito i rialzi anche dopo la nostra close. Anche i mercati asiatici al momento di scrivere partecipano alle salite, confermando la positività delle borsa globali.

I volumi, come si osserva chiaramente dal grafico sopra, pur essendo ancora inferiori alla media di quelli che ha caratterizzato l'ultima discesa, mostrano una progressione crescente che in qualche modo conferma la dinamica osservata.
Il primo compito che i mercati azionari si trovano davanti quest'oggi sarà quello di confermare le chiusure avvenute tutte vicino ai massimi di giornata. Cercheremo quindi di osservare se vi sarà in primo luogo un consolidamento vicino a questi livelli massimi, che mostri una accettazione degli stessi e poi un'eventuale proseguimento di positività. La candela di ieri, che mostra una forte espansione al rialzo del range, impone di attendersi una contrazione del range giornaliero, che comunque non è detto arrivi oggi dove l'entusiasmo innescato dal recupero potrebbe portare con sé dei proseguimenti della positività.
Per quanto riguarda il quadro generale, riferiamoci all'S&P 500 di cui qui sotto abbiamo il grafico riferito al future corrispondente (ES).

Se il recupero dovesse proseguire si avrebbe quindi un test fallito dei minimi estivi (segnale rialzista) e il prossimo obiettivo naturale diventerebbe ovviamente un test dei massimi storici in area 1580. Questo non significa che il movimento al ribasso sia già esaurito, ma è solo l'eventuale panorama che si configurerebbe se il deciso rialzo osservato ieri dovesse proseguire dopo la citata e necessaria pausa di consolidamento che potrebbe dare luogo anche ad una forma di ritracciamento.
Cerchiamo, infine, una conferma di rialzi di ieri nei movimenti del Bund.

Qui si osserva come il movimento al ribasso osservato nella seduta di ieri e anche in quella precedente, che hanno entrambe registrato volumi superiori rispetto a quelli del rialzo di lunedì, confermi i recuperi osservati sugli indici azionari.
Riassumendo, a partire da oggi e nei prossimi giorni si tratterà di osservare se, dopo il necessario consolidamento e contrazione del range delle barre giornaliere degli indici azionari, che non è detto arrivi oggi e che potrebbe dar luogo a un qualche ritracciamento, riprenderà il movimento al rialzo con una convinzione analoga a quella vista ieri. Teniamo comunque presente anche la possibilità di una ripresa del movimento al ribasso dell'indice azionari, che potrebbe seguire la contrazione del range giornaliero e il possibile ritracciamento.

I volumi, come si osserva chiaramente dal grafico sopra, pur essendo ancora inferiori alla media di quelli che ha caratterizzato l'ultima discesa, mostrano una progressione crescente che in qualche modo conferma la dinamica osservata.
Il primo compito che i mercati azionari si trovano davanti quest'oggi sarà quello di confermare le chiusure avvenute tutte vicino ai massimi di giornata. Cercheremo quindi di osservare se vi sarà in primo luogo un consolidamento vicino a questi livelli massimi, che mostri una accettazione degli stessi e poi un'eventuale proseguimento di positività. La candela di ieri, che mostra una forte espansione al rialzo del range, impone di attendersi una contrazione del range giornaliero, che comunque non è detto arrivi oggi dove l'entusiasmo innescato dal recupero potrebbe portare con sé dei proseguimenti della positività.
Per quanto riguarda il quadro generale, riferiamoci all'S&P 500 di cui qui sotto abbiamo il grafico riferito al future corrispondente (ES).

Se il recupero dovesse proseguire si avrebbe quindi un test fallito dei minimi estivi (segnale rialzista) e il prossimo obiettivo naturale diventerebbe ovviamente un test dei massimi storici in area 1580. Questo non significa che il movimento al ribasso sia già esaurito, ma è solo l'eventuale panorama che si configurerebbe se il deciso rialzo osservato ieri dovesse proseguire dopo la citata e necessaria pausa di consolidamento che potrebbe dare luogo anche ad una forma di ritracciamento.
Cerchiamo, infine, una conferma di rialzi di ieri nei movimenti del Bund.

Qui si osserva come il movimento al ribasso osservato nella seduta di ieri e anche in quella precedente, che hanno entrambe registrato volumi superiori rispetto a quelli del rialzo di lunedì, confermi i recuperi osservati sugli indici azionari.
Riassumendo, a partire da oggi e nei prossimi giorni si tratterà di osservare se, dopo il necessario consolidamento e contrazione del range delle barre giornaliere degli indici azionari, che non è detto arrivi oggi e che potrebbe dar luogo a un qualche ritracciamento, riprenderà il movimento al rialzo con una convinzione analoga a quella vista ieri. Teniamo comunque presente anche la possibilità di una ripresa del movimento al ribasso dell'indice azionari, che potrebbe seguire la contrazione del range giornaliero e il possibile ritracciamento.
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24 novembre, 2007
Analisi Settimanale Mercati e Futures - 24 Novembre 2007
Iniziamo l'analisi di oggi osservando come il recupero attuato ieri dagli indici azionari non sia stato supportato dai volumi, a causa dei limitati scambi causati dal ponte del Thanksgiving, che ha visto degli scambi ridottissimi nel mercato statunitense.
Iniziamo oggi l'analisi dal nostro indice e future S&P MIB, che ha messo a segno certamente un buon recupero a livello di prezzi, anche se i volumi non l'hanno confermato come si vede chiaramente nella figura sotto.

In tal senso, non ritengo al momento probabile l'ipotesi fatta da un lettore di un possibile V Reversal, con un obiettivo in area 41.500 circa. Non tanto perché questo sia un evento impossibile, quanto per le caratteristiche del recupero mostrato ieri e per il fatto stesso che volumi non hanno supportato la salita. I casi in cui si verificano questi V Reversal restano comunque l'eccezione alla regola secondo la quale le inversioni richiedono sempre un periodo di consolidamento. E' raro quindi vedere i mercati che passano da un trend al ribasso ad un rialzo repentino.
Oltre a questa osservazione terrei a precisare che per forma mentale imposta dal mio metodo di trading evito di fare previsioni che vadano oltre i prossimi 5 min (cosa che ritengo già sufficientemente complessa). Mi limito piuttosto a osservare costantemente il mercato al tempo presente, senza pretendere di fare alcuna previsione.
Volevo poi approfittare della, a mio avviso scarsa significatività delle ultime giornate, dovuta alla festività americana per tornare ad approfondire l'analisi di ieri basata sulle linee blu o indicatori similari, come mi è stato richiesto da molti di voi via e-mail. A questo proposito volevo anche segnalare la presenza di questo indicatore anche sulla piattaforma Quicktrade fornita da IW Bank con il nome di "cross volume", come si vede nella figura sotto inviatami gentilmente da un lettore che ringrazio per la segnalazione.

Detto questo, volevo mostrarvi come procedere con l'analisi delle linee blu per cercare di riprodurre il più facilmente possibile un'analisi che utilizzi i principali concetti del Market Profile.

La prima cosa che si può fare usare un grafico a 30 min di una sola seduta (la scelta dei 30 min è dovuta al fatto che è questa l'unità di misura utilizzata per la costruzione del Market Profile di ogni singola giornata), nell'esempio sopra vedete quella di ieri, cercando di analizzare le aree ad alto basso volume congiuntamente ai livelli di supporto e resistenza.
Tra l'altro, per rispondere ad un'altra domanda che mi è stata posta via e-mail, il numero delle linee blu non corrisponde al numero di candele o barre di prezzo visualizzate, essendo completamente indipendente. Le linee blu sono semplicemente degli indicatori dei volumi che si sono avuti per ciascuna zona di prezzo, nelle aree dove non compaiono come ad esempio dai minimi a 37.560 fino ai 37.745 significa che i volumi sono stati estremamente scarsi e questa è una zona che rappresenta un rigetto di quell'area di prezzi da parte dei partecipanti al mercato.
Nell'esempio, questi pezzi sono stati percepiti come troppo bassi e hanno portato i compratori ad entrare con decisione sul mercato innalzando i prezzi stessi. Questa analisi va abbinata a quella tradizionale dei supporti delle resistenze, qui ognuno può usare il metodo che preferisce e con il quale si trova più a suo agio. Nel mio caso, non utilizzando indicatori, un livello interessante è il minimo posto a 37.705, dove leggo c'è stato un tentativo di penetrazione dell'area a basso volume, che ha nuovamente rigettato i prezzi verso l'alto con un reazione da manuale.
Cercando di comporre tutte queste informazioni, l'aria di rigetto si è ora quindi ridotta e sarà compresa tra i minimi a 37.560 e i 37.700, primo livello inviolato dal tentativo di penetrazione di cui sopra.
Abbiamo poi una prima zona ad elevati volumi, che è quella tra i 37.745 e i 37.810. Qui ci si deve aspettare un'eventuale rallentamento, laddove prezzi tentassero di attraversarla. Rallentamento che sarà ancora più marcato da un'eventuale tentativo di attraversamento della zona dei 38.000, dove i volumi sono stati ieri decisamente più alti.
Altra zona interessante è quella che è 38.050 e i 38.105 (valori ottenuti osservando l'area a bassi volumi e depurandola dalle eventuali cancellazioni dovute a tentativi di penetrazione simili a quelli citati sopra). Essendo quest'area nuovamente caratterizzata da bassi volumi ci aspetteremo un'eventuale rigetto se i prezzi dovessero tentare una penetrazione verso il basso.
A questo punto, allarghiamo il timeframe al 60 min e all'osservazione di più sedute contemporaneamente.

Le considerazioni da fare in questo caso sono analoghe, anche se inserite in un contesto di più sedute. Quindi è ovvio come gli accumuli di volume rappresentati dalle linee blu siano diversi da quelli mostrati prima e riferiti ad una sola seduta.
Anche qui cercheremo di guardare alle zone ad alto volume, che rappresenteranno supporti e resistenze in senso di rallentamento; distinguendole dalle zone a basso volume, che rappresenteranno supporti e resistenze in senso di rigetto.
Fatta questa ampia parentesi sull'utilizzo delle linee blu come sostituto del Market Profile, ritengo che i compiti che i mercati stanno cercando di portare a termine siano tutti incentrati sull'attesa per l'eventuale test dei minimi estivi da parte dell'SP 500, le ultime giornate di festa hanno quindi, come ricordato sopra, ha aggiunto poco a quanto ricordato più volte da queste pagine. Attendiamo perciò insieme la ripresa delle contrattazioni lunedì mattina per cercare di osservare in primo luogo se recupero di ieri avrà un qualche seguito o meno e se dovesse arrivare a tradursi in un test fallito gli stessi minimi estivi. Alternativamente si potrebbe osservare un proseguimento del movimento al ribasso iniziato dai massimi storici, verso l'appuntamento più volte ricordato con i minimi del 16 agosto.
Iniziamo oggi l'analisi dal nostro indice e future S&P MIB, che ha messo a segno certamente un buon recupero a livello di prezzi, anche se i volumi non l'hanno confermato come si vede chiaramente nella figura sotto.

In tal senso, non ritengo al momento probabile l'ipotesi fatta da un lettore di un possibile V Reversal, con un obiettivo in area 41.500 circa. Non tanto perché questo sia un evento impossibile, quanto per le caratteristiche del recupero mostrato ieri e per il fatto stesso che volumi non hanno supportato la salita. I casi in cui si verificano questi V Reversal restano comunque l'eccezione alla regola secondo la quale le inversioni richiedono sempre un periodo di consolidamento. E' raro quindi vedere i mercati che passano da un trend al ribasso ad un rialzo repentino.
Oltre a questa osservazione terrei a precisare che per forma mentale imposta dal mio metodo di trading evito di fare previsioni che vadano oltre i prossimi 5 min (cosa che ritengo già sufficientemente complessa). Mi limito piuttosto a osservare costantemente il mercato al tempo presente, senza pretendere di fare alcuna previsione.
Volevo poi approfittare della, a mio avviso scarsa significatività delle ultime giornate, dovuta alla festività americana per tornare ad approfondire l'analisi di ieri basata sulle linee blu o indicatori similari, come mi è stato richiesto da molti di voi via e-mail. A questo proposito volevo anche segnalare la presenza di questo indicatore anche sulla piattaforma Quicktrade fornita da IW Bank con il nome di "cross volume", come si vede nella figura sotto inviatami gentilmente da un lettore che ringrazio per la segnalazione.

Detto questo, volevo mostrarvi come procedere con l'analisi delle linee blu per cercare di riprodurre il più facilmente possibile un'analisi che utilizzi i principali concetti del Market Profile.
La prima cosa che si può fare usare un grafico a 30 min di una sola seduta (la scelta dei 30 min è dovuta al fatto che è questa l'unità di misura utilizzata per la costruzione del Market Profile di ogni singola giornata), nell'esempio sopra vedete quella di ieri, cercando di analizzare le aree ad alto basso volume congiuntamente ai livelli di supporto e resistenza.
Tra l'altro, per rispondere ad un'altra domanda che mi è stata posta via e-mail, il numero delle linee blu non corrisponde al numero di candele o barre di prezzo visualizzate, essendo completamente indipendente. Le linee blu sono semplicemente degli indicatori dei volumi che si sono avuti per ciascuna zona di prezzo, nelle aree dove non compaiono come ad esempio dai minimi a 37.560 fino ai 37.745 significa che i volumi sono stati estremamente scarsi e questa è una zona che rappresenta un rigetto di quell'area di prezzi da parte dei partecipanti al mercato.
Nell'esempio, questi pezzi sono stati percepiti come troppo bassi e hanno portato i compratori ad entrare con decisione sul mercato innalzando i prezzi stessi. Questa analisi va abbinata a quella tradizionale dei supporti delle resistenze, qui ognuno può usare il metodo che preferisce e con il quale si trova più a suo agio. Nel mio caso, non utilizzando indicatori, un livello interessante è il minimo posto a 37.705, dove leggo c'è stato un tentativo di penetrazione dell'area a basso volume, che ha nuovamente rigettato i prezzi verso l'alto con un reazione da manuale.
Cercando di comporre tutte queste informazioni, l'aria di rigetto si è ora quindi ridotta e sarà compresa tra i minimi a 37.560 e i 37.700, primo livello inviolato dal tentativo di penetrazione di cui sopra.
Abbiamo poi una prima zona ad elevati volumi, che è quella tra i 37.745 e i 37.810. Qui ci si deve aspettare un'eventuale rallentamento, laddove prezzi tentassero di attraversarla. Rallentamento che sarà ancora più marcato da un'eventuale tentativo di attraversamento della zona dei 38.000, dove i volumi sono stati ieri decisamente più alti.
Altra zona interessante è quella che è 38.050 e i 38.105 (valori ottenuti osservando l'area a bassi volumi e depurandola dalle eventuali cancellazioni dovute a tentativi di penetrazione simili a quelli citati sopra). Essendo quest'area nuovamente caratterizzata da bassi volumi ci aspetteremo un'eventuale rigetto se i prezzi dovessero tentare una penetrazione verso il basso.
A questo punto, allarghiamo il timeframe al 60 min e all'osservazione di più sedute contemporaneamente.
Le considerazioni da fare in questo caso sono analoghe, anche se inserite in un contesto di più sedute. Quindi è ovvio come gli accumuli di volume rappresentati dalle linee blu siano diversi da quelli mostrati prima e riferiti ad una sola seduta.
Anche qui cercheremo di guardare alle zone ad alto volume, che rappresenteranno supporti e resistenze in senso di rallentamento; distinguendole dalle zone a basso volume, che rappresenteranno supporti e resistenze in senso di rigetto.
Fatta questa ampia parentesi sull'utilizzo delle linee blu come sostituto del Market Profile, ritengo che i compiti che i mercati stanno cercando di portare a termine siano tutti incentrati sull'attesa per l'eventuale test dei minimi estivi da parte dell'SP 500, le ultime giornate di festa hanno quindi, come ricordato sopra, ha aggiunto poco a quanto ricordato più volte da queste pagine. Attendiamo perciò insieme la ripresa delle contrattazioni lunedì mattina per cercare di osservare in primo luogo se recupero di ieri avrà un qualche seguito o meno e se dovesse arrivare a tradursi in un test fallito gli stessi minimi estivi. Alternativamente si potrebbe osservare un proseguimento del movimento al ribasso iniziato dai massimi storici, verso l'appuntamento più volte ricordato con i minimi del 16 agosto.
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trading
23 novembre, 2007
Analisi Operativa Futures Globale - 23 Novembre 2007
La seduta di ieri è stata come previsto fortemente condizionata dalla festività USA, si osserva chiaramente dal seguente grafico riferito al nostro indice e future S&P MIB.

La giornata si è svolta tutta entro un range limitato e a sua volta compreso entro limiti della seduta precedente, i volumi estremamente contenuti hanno confermato la scarsa importanza della seduta e confermato la forte dipendenza che i mercati azionari hanno da quello statunitense, che rimane il punto di riferimento per gli indici azionari da noi seguiti. È proprio per questo è spesso prendiamo come indice guida l'S&P 500, cui gli altri si riferiscono, per avere una migliore visione del quadro di insieme.
Per la seduta odierna, si prevede che l'assenza dei propri desk dei principali operatori statunitensi, che hanno prolungato la vacanza fino a lunedì approfittando del ponte, potrà causare un'altra giornata di relativo scarso interesse. Anche l'Asia ha fino a questo momento risentito della festività americana, poiché il Nikkei e lo Shangai Composite viaggiano intorno alla parità.
Ne approfitto per fare una divagazione e presentarvi uno strumento di cui ho parlato nel mio ultimo seminario on-line gratuito proprio martedì scorso, a seguito di una domanda postami dà uno di voi. Si tratta delle utilissime linee blu che Visual Trader permette di aggiungere ai grafici, fornendo così uno strumento utilissimo per sfruttare i concetti del Market Profile in modo immediato e relativamente semplice, senza doversi addentrare nello studio di tutta la teoria che comunque richiede un certo impegno è un certo investimento in termini di tempo.
Anche chi, come me, conosce in modo approfondito e utilizza quotidianamente i concetti del Market Profile, trova l'uso delle linee blu un ottimo succedaneo, utile soprattutto durante le sessioni di trading intraday per avere una visione immediata dei supporti e resistenze individuati dal Market Profile.
Per utilizzare le linee blu in VT5 basta selezionare "Aggiungi" dal menù in alto e poi scegliere "Linee Blu" (somma di volumi per range di prezzo).

Segnalo che uno strumento del tutto simile è disponibile anche su Prorealtime tra gli indicatori con il nome di "volumi per livelli di prezzo". Sapete bene come io stesso consigli di utilizzare Prorealtime prevalentemente nella versione gratuita End Of Day, mentre ne sconsiglio l'utilizzo in realtime per timeframe dai 60 minuti in giù, basando ciò sulla mia stessa esperienza diretta che mi ha portato a individuare in Visual Trader la scelta ottimale per l'utilizzo in tempo reale e a mercati aperti.
Per completezza, segnalo che anche forme di grafici come quelli tradizionalmente offerti dalle piattaforme di Fineco e Intesatrade (che ha recentemente aggiunto la possibilità di utilizzare gratuitamente anche i grafici uguali a quelli di Prorealtime, molto adatti ai principianti, insieme a Visual Trader strumento invece indispensabile per i trader più evoluti) hanno questo indicatore che si può attivare scegliendolo dai vari menù (non sono sé altre piattaforme offrono uno strumento simile, anche se credo di sì, se ne siete a conoscenza vi pregherei di indicarmelo in modo da integrare queste indicazioni).
Insomma, si tratta certamente di un elemento da considerare, poiché immediatamente disponibile e utilizzabile da tutti, che offre una visione della dinamica dei prezzi, che si integra al concetto di valore tipico del Market Profile.
Ne approfitto anche per consigliare l'utilizzo delle Linee Blu (o indicatori simili) sui timeframe giornaliero e orario o al limite il 30 minuti,poiché scendendo su timeframe minori l'utilità di tale indicatore diminuisce. Giova ricordare, infatti, che il timeframe utilizzato nel Market Profile è quello giornaliero, con blocchi di dati da 30 min ciascuno.
Come si osserva chiaramente nel grafico sopra (a 60 minuti) ciascun livello di prezzo ha un diverso volume indicato orizzontalmente da una linea blu di diversa lunghezza, che è in grado di dirci se quei prezzi hanno visto molto interesse da parte dei partecipanti al mercato, corrispondente ad un elevato volume e quindi al concetto di "accettazione" del Market Profile; contrapposto alle aree di prezzo dove l'interesse dei partecipanti è stato scarso, corrispondente quindi ad un basso volume e quindi al concetto di "rigetto" del Market Profile.
A questo punto proviamo ad analizzare insieme i supporti e le resistenze proposte nel grafico sopra. Come si vede chiaramente l'area che va dai 37.425 ai minimi di ieri a 37.330 è un'area a basso volume, che rappresenta una zona di rigetto dei prezzi percepiti come troppo bassi dai partecipanti al mercato, cosa che ha attirato gli acquirenti che hanno immediatamente riportati prezzi in alto, entro l'area di congestione caratterizzata da elevati volumi e che si può associare il concetto di area del valore della giornata di ieri, che quindi è compresa tra i 37.520 e i 37.580 dove, sempre ieri, si sono svolte la maggior parte delle contrattazioni.
L'altra area a bassi volumi e quella in corrispondenza dei massimi di giornata, quindi compresa tra i 37.770 e i 37.860, dove c'è stato un rigetto che ha portato i venditori a percepire prezzi come troppo elevati, spingendoli immediatamente verso il basso e in corrispondenza di quell'area che a fine giornata avrebbe coinciso con il concetto di valore.
Si può quindi concludere che le aree a basso volume rappresentano supporti o resistenze, dove i prezzi, se dovessero approcciare nuovamente tali aree, dovrebbero essere immediatamente rigettati. Si presume, infatti, che i partecipanti al mercato entreranno con la stessa convinzione che ha caratterizzato le loro precedenti azioni su tali livelli di prezzo. Se dovesse però mancare questo rigetto immediato, i prezzi dovessero quindi trattare per un certo tempo su tali livelli, l'aria a basso volume sarebbe immediatamente cancellata e con lei il supporto o la resistenza.
Per contro, anche le aree ad alto volume rappresentano supporti o resistenze, ma in un modo diverso rispetto a quelle a basso volume. Prendiamo, ad esempio, le aree comprese tra i 37.865 e i 37.940, e quella tra i 38565 e i 38645. In tali aree c'è stato molto interesse da parte dei partecipanti al mercato, molta accettazione, corrispondente ad un elevato volume che porterà ad un rallentamento dei movimenti dei prezzi, qualora gli stessi dovessero approcciare nuovamente tali aree.
In estrema sintesi:
Le zone a basso volume rappresentano aree di rigetto, che dovrebbero comportarsi in modo analogo rigettando nuovamente di prezzi che dovessero approcciare tali aree.
Le zone ad alto volume rappresentano zone di accettazione, che dovrebbero rallentare un eventuale tentativo di attraversamento delle stesse.
Un utilizzo di tali concetti su timeframe molto bassi potrebbe portare a risultati fuorvianti, io personalmente utilizzo le linee blu, come ripeto, sul 60 minuti e sul grafico giornaliero.
Spero di aver fatto cosa gradita con questa divagazione che mi auguro permetterà a molti di voi di utilizzare da subito questi importanti concetti della teoria del Market Profile.
La giornata si è svolta tutta entro un range limitato e a sua volta compreso entro limiti della seduta precedente, i volumi estremamente contenuti hanno confermato la scarsa importanza della seduta e confermato la forte dipendenza che i mercati azionari hanno da quello statunitense, che rimane il punto di riferimento per gli indici azionari da noi seguiti. È proprio per questo è spesso prendiamo come indice guida l'S&P 500, cui gli altri si riferiscono, per avere una migliore visione del quadro di insieme.
Per la seduta odierna, si prevede che l'assenza dei propri desk dei principali operatori statunitensi, che hanno prolungato la vacanza fino a lunedì approfittando del ponte, potrà causare un'altra giornata di relativo scarso interesse. Anche l'Asia ha fino a questo momento risentito della festività americana, poiché il Nikkei e lo Shangai Composite viaggiano intorno alla parità.
Ne approfitto per fare una divagazione e presentarvi uno strumento di cui ho parlato nel mio ultimo seminario on-line gratuito proprio martedì scorso, a seguito di una domanda postami dà uno di voi. Si tratta delle utilissime linee blu che Visual Trader permette di aggiungere ai grafici, fornendo così uno strumento utilissimo per sfruttare i concetti del Market Profile in modo immediato e relativamente semplice, senza doversi addentrare nello studio di tutta la teoria che comunque richiede un certo impegno è un certo investimento in termini di tempo.
Anche chi, come me, conosce in modo approfondito e utilizza quotidianamente i concetti del Market Profile, trova l'uso delle linee blu un ottimo succedaneo, utile soprattutto durante le sessioni di trading intraday per avere una visione immediata dei supporti e resistenze individuati dal Market Profile.
Per utilizzare le linee blu in VT5 basta selezionare "Aggiungi" dal menù in alto e poi scegliere "Linee Blu" (somma di volumi per range di prezzo).
Segnalo che uno strumento del tutto simile è disponibile anche su Prorealtime tra gli indicatori con il nome di "volumi per livelli di prezzo". Sapete bene come io stesso consigli di utilizzare Prorealtime prevalentemente nella versione gratuita End Of Day, mentre ne sconsiglio l'utilizzo in realtime per timeframe dai 60 minuti in giù, basando ciò sulla mia stessa esperienza diretta che mi ha portato a individuare in Visual Trader la scelta ottimale per l'utilizzo in tempo reale e a mercati aperti.
Per completezza, segnalo che anche forme di grafici come quelli tradizionalmente offerti dalle piattaforme di Fineco e Intesatrade (che ha recentemente aggiunto la possibilità di utilizzare gratuitamente anche i grafici uguali a quelli di Prorealtime, molto adatti ai principianti, insieme a Visual Trader strumento invece indispensabile per i trader più evoluti) hanno questo indicatore che si può attivare scegliendolo dai vari menù (non sono sé altre piattaforme offrono uno strumento simile, anche se credo di sì, se ne siete a conoscenza vi pregherei di indicarmelo in modo da integrare queste indicazioni).
Insomma, si tratta certamente di un elemento da considerare, poiché immediatamente disponibile e utilizzabile da tutti, che offre una visione della dinamica dei prezzi, che si integra al concetto di valore tipico del Market Profile.
Ne approfitto anche per consigliare l'utilizzo delle Linee Blu (o indicatori simili) sui timeframe giornaliero e orario o al limite il 30 minuti,poiché scendendo su timeframe minori l'utilità di tale indicatore diminuisce. Giova ricordare, infatti, che il timeframe utilizzato nel Market Profile è quello giornaliero, con blocchi di dati da 30 min ciascuno.
Come si osserva chiaramente nel grafico sopra (a 60 minuti) ciascun livello di prezzo ha un diverso volume indicato orizzontalmente da una linea blu di diversa lunghezza, che è in grado di dirci se quei prezzi hanno visto molto interesse da parte dei partecipanti al mercato, corrispondente ad un elevato volume e quindi al concetto di "accettazione" del Market Profile; contrapposto alle aree di prezzo dove l'interesse dei partecipanti è stato scarso, corrispondente quindi ad un basso volume e quindi al concetto di "rigetto" del Market Profile.
A questo punto proviamo ad analizzare insieme i supporti e le resistenze proposte nel grafico sopra. Come si vede chiaramente l'area che va dai 37.425 ai minimi di ieri a 37.330 è un'area a basso volume, che rappresenta una zona di rigetto dei prezzi percepiti come troppo bassi dai partecipanti al mercato, cosa che ha attirato gli acquirenti che hanno immediatamente riportati prezzi in alto, entro l'area di congestione caratterizzata da elevati volumi e che si può associare il concetto di area del valore della giornata di ieri, che quindi è compresa tra i 37.520 e i 37.580 dove, sempre ieri, si sono svolte la maggior parte delle contrattazioni.
L'altra area a bassi volumi e quella in corrispondenza dei massimi di giornata, quindi compresa tra i 37.770 e i 37.860, dove c'è stato un rigetto che ha portato i venditori a percepire prezzi come troppo elevati, spingendoli immediatamente verso il basso e in corrispondenza di quell'area che a fine giornata avrebbe coinciso con il concetto di valore.
Si può quindi concludere che le aree a basso volume rappresentano supporti o resistenze, dove i prezzi, se dovessero approcciare nuovamente tali aree, dovrebbero essere immediatamente rigettati. Si presume, infatti, che i partecipanti al mercato entreranno con la stessa convinzione che ha caratterizzato le loro precedenti azioni su tali livelli di prezzo. Se dovesse però mancare questo rigetto immediato, i prezzi dovessero quindi trattare per un certo tempo su tali livelli, l'aria a basso volume sarebbe immediatamente cancellata e con lei il supporto o la resistenza.
Per contro, anche le aree ad alto volume rappresentano supporti o resistenze, ma in un modo diverso rispetto a quelle a basso volume. Prendiamo, ad esempio, le aree comprese tra i 37.865 e i 37.940, e quella tra i 38565 e i 38645. In tali aree c'è stato molto interesse da parte dei partecipanti al mercato, molta accettazione, corrispondente ad un elevato volume che porterà ad un rallentamento dei movimenti dei prezzi, qualora gli stessi dovessero approcciare nuovamente tali aree.
In estrema sintesi:
Le zone a basso volume rappresentano aree di rigetto, che dovrebbero comportarsi in modo analogo rigettando nuovamente di prezzi che dovessero approcciare tali aree.
Le zone ad alto volume rappresentano zone di accettazione, che dovrebbero rallentare un eventuale tentativo di attraversamento delle stesse.
Un utilizzo di tali concetti su timeframe molto bassi potrebbe portare a risultati fuorvianti, io personalmente utilizzo le linee blu, come ripeto, sul 60 minuti e sul grafico giornaliero.
Spero di aver fatto cosa gradita con questa divagazione che mi auguro permetterà a molti di voi di utilizzare da subito questi importanti concetti della teoria del Market Profile.
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22 novembre, 2007
Sabato 1 Dicembre Nuovo Appuntamento Gratuito con Profste et alii
Vi annuncio con orgoglio che sabato primo dicembre 2007, presso la sede di Trading Library a Milano si terrà una giornata di incontri molto interessanti, dove sono previsti 3 (tre) miei interventi (non sarò l'unico relatore della giornata e affiancherò nomi di eccezione nel panorama del trading e della finanza). Tra i miei interventi uno spazio sarà una mia introduzione al Market Profile, che so interesserà certamente moltissimi di voi. Gli altri riguarderanno lo spread trading, metodo e strategia di trading che si contrappone al trading direzionale e poi avrò modo di parlare della crisi creditizia innescata dai mutui subprime che sta affliggendo i mercati finanziari.
Le iscrizioni sono già aperte e vi suggerisco di affrettarvi perché si prevede il tutto esaurito dati gli argomenti trattati e la qualità dei relatori che avrò l'onore di affiancare.
L'incontro è organizzato da Trading Library, Salex, IntesaTrade, IG Markets.
Questo il proclama ufficiale comprensivo di programma:
Direi quindi che si tratta di un appuntamento da non perdere, soprattutto per la qualità degli argomenti trattati e dei validi relatori che avrò l'onore di affiancare con i miei interventi. La partecipazione alla giornata sarà interamente gratuita.
Le iscrizioni sono già aperte e vi suggerisco di affrettarvi perché si prevede il tutto esaurito dati gli argomenti trattati e la qualità dei relatori che avrò l'onore di affiancare.
L'incontro è organizzato da Trading Library, Salex, IntesaTrade, IG Markets.
Questo il proclama ufficiale comprensivo di programma:
GLI EFFETTI DELLA CRISI SUBPRIME
Milano 1 dicembre 2007
Registrazione ore 09.30 – inizio lavori ore 10.00
SEDE TRADING LIBRARY – VIA FERRI 6, 2 – 20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
Materiale didattico: cd-rom con le slide (da prenotare all’iscrizione)
Evento Organizzato da: Trading Library, Salex, IntesaTrade, IG Markets
Relatori:
Relatori: S. Bargiacchi – M. Paganini – A. Galluccio - A. Capuano – C. Baldi – C. Natoli
* Gli effetti della crisi subprime – Stefano Bargiacchi
La crisi dei mutui americani è stata più grave del previsto: esiste un concreto rischio recessione? Che previsioni possiamo fare a riguardo? Ce ne parla Stefano Bargiacchi, uno dei più accreditati trader italiani.
* Approccio professionale al Forex – M. Paganini
Un corso per imparare davvero a far trading sul mercato dei cambi, il mercato più grande e liquido al mondo, aperto 24 ore su 24.
* Terrorismo guerre e mercati finanziari – C. Natoli
L'opera di Cosimo e Stefano Natoli è un documentatissimo studio storico-economico avente ad oggetto l'impatto esercitato dalle guerre e dagli atti terroristici sull'andamento delle borse mondiali a partire dagli anni Sessanta. Esistono delle ricorrenze potenzialmente utili ad assumere delle corrette decisioni d’investimento? Questo libro è stato appositamente scritto per rispondere a questa domanda.
* I nuovi strumenti IntesaTrade
Tutte le novità messe a disposizione dal servizio di trading on line del più grande gruppo bancario italiano. Tutte le funzionalità per tenere sotto controllo il mercato.
* Dalle strategie direzionali allo spread trading – Stefano Bargiacchi
Vantaggi, svantaggi e potenzialità del trading sul differenziale tra due strumenti finanziari correlati, per svincolarsi dal rischio della direzionalità e ottenere guadagni costanti.
* IG Markets Operare con i CFD – Alessandro Capuano
I CFD (Contract for Difference) sono derivati abitualmente usati da hedge fund e operatori istituzionali, sia a fini speculativi che di copertura. Capirne il funzionamento potrà aprirvi nuove impensate possibilità di trading.
* Oltre il money management – C. Baldi
Money management significa sì tutto ciò che può servire alla gestione della posizione in essere – e dunque stop loss, take profit, trailing stop – ma significa anche e soprattutto dimensionare correttamente la posizione, cioè a dire determinare il numero di azioni o di contratti da negoziare unitariamente in relazione al capitale disponibile e alla personale propensione al rischio. A parlarcene è l’autore di questo interessantissimo testo.
* Che cos’è il market profile – Stefano Bargiacchi
Parliamo di Market Profile, uno strumento analitico di supporto alle decisioni che aiuta a meglio comprendere le condizioni correnti di mercato rappresentando e organizzando le informazioni generate dal mercato stesso.
Questo è il programma con gli orari:
* 10.00 : 10.45 Pericolo recessione: quanto è vicino? – S. Bargiacchi
* 10.45 : 11.15 Approccio professionale al Forex – S. Berlinzani
* 11.15 : 11.30 Pausa
* 11.30 : 12.00 Terrorismo guerra e mercati finanziari – C. Natoli
* 12.00 : 12.30 I nuovi strumenti Intesa Trade – IntesaTrade
* 12.30 : 14.00 Pausa pranzo
* 14.00 : 14.45 Dalle strategie direzionali allo spread trading – S. Bargiacchi
* 14.45 : 15.15 IG Markets - Operare con i CFD – A. Capuano
* 15.15 : 15.30 Pausa
* 15.30 : 16.15 Oltre il money management – C. Baldi
* 16.15 : 17.00 Che cos’è il market profile – S. Bargiacchi
Direi quindi che si tratta di un appuntamento da non perdere, soprattutto per la qualità degli argomenti trattati e dei validi relatori che avrò l'onore di affiancare con i miei interventi. La partecipazione alla giornata sarà interamente gratuita.
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A proposito dell'informazione economico finanziaria
Non più tardi di stamane avevo fatto una lunga parentesi sul giornalismo economico finanziario e oggi pomeriggio alle 15:20...guardate cosa ci segnala finanza inutile...
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Analisi Operativa Futures Globale - 22 Novembre 2007
Iniziamo l'analisi di oggi avvisando che, essendo stata indovinata la formula della profste MPA, la stessa non sarà più pubblicata poiché potrete finalmente calcolarla da soli e applicarla a qualsiasi strumento desideriate, ivi incluse le azioni, altri future o indici e persino ai tassi di cambio, a patto che si stabilisca una chiusura ipotetica con il conseguente aggiornamento delle barre giornaliere. Tutti i dettagli sulla formula della profste MPA sono da oggi disponibili sul sito.
Detto questo, prima di analizzare quanto accaduto nella seduta di ieri ricordiamo che oggi è il Thanksgiving day e che quindi le borse statunitensi sono chiuse, si prevede perciò l'assenza della consueta fonte di spunti che, soprattutto nel pomeriggio e sera, condizionano fortemente le borse europee. La stessa cosa è prevista per la giornata di domani, poiché sebbene Wall Street sarà aperta, una buona parte degli operatori sarà lontana dai propri desk e questo porterà a probabili limitati volumi, come si è osservato già nella seduta di ieri. Rinnovo quindi la raccomandazione alla massima cautela doverosa nei periodi caratterizzati da festività.
Nel frattempo, i titoli dei giornali e dei telegiornali continuano con i sensazionalismi sui ribassi da un lato ampiamente giustificati, anche se dall'altro dobbiamo imporci di analizzare la situazione in maniera oggettiva e soprattutto senza farci prendere dal panico. Mi ha molto colpito in tal senso ascoltare ieri pomeriggio una delle più note trasmissioni radio dedicate alla borsa e ai mercati finanziari, dove il conduttore lasciava trasparire il proprio sgomento per le continue discese che, a suo dire, non salvavano nessuno. In particolare mi ha colpito l'intervista che ha fatto al gestore di turno, dalla voce particolarmente giovane e spesso imbarazzata, che parlava dello spazio per un "rimbalzo tecnico".
Sapete bene, come ripetuto più volte su queste pagine, come ritenga che l'informazione economico finanziaria non debba avere il ruolo di fornire analisi attendibili, bensì una mera cronaca degli accadimenti in tal senso il programma rifletteva appieno questa impostazione, registrando anche nella voce del conduttore in modo molto fedele di stati d'animo che probabilmente percorrono gran parte degli investitori. Non si può pretendere che un giornalista economico comprenda i meccanismi che muovono i mercati finanziari, poiché ritengo che il suo mestiere sia un altro: quello del cronista, che come tale deve registrare il sentiment dominante nel pubblico e probabilmente anche il suo livello di conoscenza dei mercati finanziari non deve essere troppo approfondito, proprio per evitare il disinteresse da parte del pubblico, che per definizione ha una conoscenza limitata di quanto accade sui mercati e si allontanerebbe se si facessero analisi eccessivamente approfondite.
Tornando a noi, credo sia doveroso tentare un'analisi più approfondita, proprio perché in quanto trader, non siamo giornalisti (e non potremmo nemmeno diventarlo poiché la legge draghi impedisce ai giornalisti economici e finanziari di detenere posizioni nelle azioni o strumenti finanziari citati nelle proprie recensioni). Il fatto quindi di non poter operare strumenti di cui si parla, rende i giornalisti sicuramente più obiettivi a livello teorico, ma di fatto completamente tagliati fuori dalla possibilità di arrivare ad una reale comprensione della materia oggetto dei loro articoli. Reale comprensione che si può raggiungere solo se dalle proprie analisi dipende buona parte della propria operatività, delle proprie scelte di portafoglio e in ultima analisi della propria redditività.
Insomma, a ciascuno il proprio mestiere e il nostro è quello di cercare di mantenere la massima obiettività e oggettività anche quando dalle radio, tv e giornali si continua a parlare dei famosi miliardi di euro "bruciati" ogni giorno sui mercati finanziari.
In tal senso, continuo a riproporvi il grafico relativo al future sull'S&P 500 (ES) poiché ciò che sta accadendo, non è altro che il naturale procedere verso l'obiettivo dei minimi estivi, iniziato con il movimento al ribasso innescatosi dopo il raggiungimento dei massimi storici.

Come si vede chiaramente nella figura sopra, il mercato si sta comportando in maniera assolutamente "normale", nel senso che sta procedendo nell'assolvimento di quel compito naturale e che corrisponde al test eventuale dei minimi estivi. Sappiamo anche, come dallo stesso test dipenderà l'accettazione o il rigetto dell'ipotesi fatta su queste pagine tempo fa della formazione di un trading range compreso tra i massimi storici e minimi del 16 agosto.
Sempre dal grafico sopra si osserva come i volumi nella giornata di ieri siamo stati estremamente scarsi a causa della festività statunitense di oggi, anche se la stessa cosa non si può dire per le piazze europee dove le discese sono state caratterizzate da volumi in linea con quelli delle giornate precedenti.
A proposito delle piazze europee, voglio riproporvi un'immagine relativa al Market Profile delle ultime tre sessioni che hanno caratterizzato il future sul nostro indice SP MIB.

Come ricorderete, nell'analisi di ieri sottolineavamo come il profilo relativo a martedì 20 mostrasse la tipica forma del rialzo dovuto alla copertura di posizioni short, più che all'apertura di nuove posizioni long. Ciò è risultato chiaramente nella dinamica mostrata dal mercato nella giornata di ieri, dove dopo l'apertura con un gap al ribasso, rimasto poi aperto per tutto il giorno, si è arrivati ad un profilo disegnato a fine giornata che mostrava l'area del valore posizionata più in basso di quelle delle due giornate precedenti, elemento questo che conferma la negatività di ieri e la positività da mero ritracciamento della giornata di martedì che aveva fatto segnare un + 0,6% e come sappiamo è preferibile non guardare mai le percentuali, poiché possono essere estremamente fuorvianti. In tal senso, possiamo comprendere anche uno degli errori alla base dei sopra citati giornalisti economici, che fondano gran parte dei loro commenti proprio sull'osservazione delle variazioni percentuali, approccio giudico corretto, poiché corrisponde esattamente a quello che fa il grande pubblico quando si interessa di borsa e che loro, in qualità di cronisti, registrano fedelmente.
Tornando alla nostra analisi, anche il comportamento del nostro indice rientra in un ambito di "normalità" e questo non preoccupa poiché quello che deve spaventarci sono i comportamenti che si allontanano dalla norma, come quelli cui abbiamo assistito in agosto e settembre a seguito dei numerosi ripetuti interventi sui mercati finanziari da parte delle autorità monetarie, che cambiando le carte in tavola rendevano molto difficile l'analisi della comprensione di ciò che stesse accadendo. È quindi probabile che le stesse autorità monetarie, resisi conto della gravità della crisi creditizia in atto, stiano al momento decidendo di lasciare gli effetti della stessa si propaghino per far sì che si arrivi al superamento delle problematiche causate. Ciò non significa che non dobbiamo guardarci dalla possibilità di nuovi "interventi a sorpresa", anche se gli stessi risulterebbero immediatamente visibili grazia di uno scostamento dei comportamenti dei mercati da quella che possiamo chiamare "normalità", che è poi ciò cui stiamo assistendo in questi giorni.
Concludo con una nota, riguardante proprio il termine di supposta normalità di comportamento dei mercati finanziari, che ovviamente è un'astrazione, in quanto non esiste una vera e propria normalità di comportamento, anche se si può pensare in termini probabilistici, che sono alla base del nostro mestiere di trader, al fatto che uno scenario abbia o meno un'elevata probabilità di realizzarsi. In questo contesto, ciò cui stiamo assistendo in questi giorni corrisponde allo scenario che qualche settimana fa aveva le più elevate probabilità di verificarsi, come rilevato in queste pagine tra gli scenari proposti nel periodo in cui S&P 500 e Dow Jones raggiungevano i massimi storici. In tal senso si arriva a far riferimento al concetto di "normalità" di comportamento dei mercati finanziari, intesa quindi come il comportamento ritenuto più probabile a priori.
Scusate per la lunghezza dell'analisi di oggi, che si è soffermata anche su aspetti non prettamente tecnici, probabilmente approfittando della festività Usa e del fatto che mentre scrivo i future statunitensi osservano movimenti limitati. Spero con questo di avervi offerto qualche spunto di riflessione e un punto di vista alternativo rispetto alle consuete analisi dei mercati finanziari.
Detto questo, prima di analizzare quanto accaduto nella seduta di ieri ricordiamo che oggi è il Thanksgiving day e che quindi le borse statunitensi sono chiuse, si prevede perciò l'assenza della consueta fonte di spunti che, soprattutto nel pomeriggio e sera, condizionano fortemente le borse europee. La stessa cosa è prevista per la giornata di domani, poiché sebbene Wall Street sarà aperta, una buona parte degli operatori sarà lontana dai propri desk e questo porterà a probabili limitati volumi, come si è osservato già nella seduta di ieri. Rinnovo quindi la raccomandazione alla massima cautela doverosa nei periodi caratterizzati da festività.
Nel frattempo, i titoli dei giornali e dei telegiornali continuano con i sensazionalismi sui ribassi da un lato ampiamente giustificati, anche se dall'altro dobbiamo imporci di analizzare la situazione in maniera oggettiva e soprattutto senza farci prendere dal panico. Mi ha molto colpito in tal senso ascoltare ieri pomeriggio una delle più note trasmissioni radio dedicate alla borsa e ai mercati finanziari, dove il conduttore lasciava trasparire il proprio sgomento per le continue discese che, a suo dire, non salvavano nessuno. In particolare mi ha colpito l'intervista che ha fatto al gestore di turno, dalla voce particolarmente giovane e spesso imbarazzata, che parlava dello spazio per un "rimbalzo tecnico".
Sapete bene, come ripetuto più volte su queste pagine, come ritenga che l'informazione economico finanziaria non debba avere il ruolo di fornire analisi attendibili, bensì una mera cronaca degli accadimenti in tal senso il programma rifletteva appieno questa impostazione, registrando anche nella voce del conduttore in modo molto fedele di stati d'animo che probabilmente percorrono gran parte degli investitori. Non si può pretendere che un giornalista economico comprenda i meccanismi che muovono i mercati finanziari, poiché ritengo che il suo mestiere sia un altro: quello del cronista, che come tale deve registrare il sentiment dominante nel pubblico e probabilmente anche il suo livello di conoscenza dei mercati finanziari non deve essere troppo approfondito, proprio per evitare il disinteresse da parte del pubblico, che per definizione ha una conoscenza limitata di quanto accade sui mercati e si allontanerebbe se si facessero analisi eccessivamente approfondite.
Tornando a noi, credo sia doveroso tentare un'analisi più approfondita, proprio perché in quanto trader, non siamo giornalisti (e non potremmo nemmeno diventarlo poiché la legge draghi impedisce ai giornalisti economici e finanziari di detenere posizioni nelle azioni o strumenti finanziari citati nelle proprie recensioni). Il fatto quindi di non poter operare strumenti di cui si parla, rende i giornalisti sicuramente più obiettivi a livello teorico, ma di fatto completamente tagliati fuori dalla possibilità di arrivare ad una reale comprensione della materia oggetto dei loro articoli. Reale comprensione che si può raggiungere solo se dalle proprie analisi dipende buona parte della propria operatività, delle proprie scelte di portafoglio e in ultima analisi della propria redditività.
Insomma, a ciascuno il proprio mestiere e il nostro è quello di cercare di mantenere la massima obiettività e oggettività anche quando dalle radio, tv e giornali si continua a parlare dei famosi miliardi di euro "bruciati" ogni giorno sui mercati finanziari.
In tal senso, continuo a riproporvi il grafico relativo al future sull'S&P 500 (ES) poiché ciò che sta accadendo, non è altro che il naturale procedere verso l'obiettivo dei minimi estivi, iniziato con il movimento al ribasso innescatosi dopo il raggiungimento dei massimi storici.

Come si vede chiaramente nella figura sopra, il mercato si sta comportando in maniera assolutamente "normale", nel senso che sta procedendo nell'assolvimento di quel compito naturale e che corrisponde al test eventuale dei minimi estivi. Sappiamo anche, come dallo stesso test dipenderà l'accettazione o il rigetto dell'ipotesi fatta su queste pagine tempo fa della formazione di un trading range compreso tra i massimi storici e minimi del 16 agosto.
Sempre dal grafico sopra si osserva come i volumi nella giornata di ieri siamo stati estremamente scarsi a causa della festività statunitense di oggi, anche se la stessa cosa non si può dire per le piazze europee dove le discese sono state caratterizzate da volumi in linea con quelli delle giornate precedenti.
A proposito delle piazze europee, voglio riproporvi un'immagine relativa al Market Profile delle ultime tre sessioni che hanno caratterizzato il future sul nostro indice SP MIB.

Come ricorderete, nell'analisi di ieri sottolineavamo come il profilo relativo a martedì 20 mostrasse la tipica forma del rialzo dovuto alla copertura di posizioni short, più che all'apertura di nuove posizioni long. Ciò è risultato chiaramente nella dinamica mostrata dal mercato nella giornata di ieri, dove dopo l'apertura con un gap al ribasso, rimasto poi aperto per tutto il giorno, si è arrivati ad un profilo disegnato a fine giornata che mostrava l'area del valore posizionata più in basso di quelle delle due giornate precedenti, elemento questo che conferma la negatività di ieri e la positività da mero ritracciamento della giornata di martedì che aveva fatto segnare un + 0,6% e come sappiamo è preferibile non guardare mai le percentuali, poiché possono essere estremamente fuorvianti. In tal senso, possiamo comprendere anche uno degli errori alla base dei sopra citati giornalisti economici, che fondano gran parte dei loro commenti proprio sull'osservazione delle variazioni percentuali, approccio giudico corretto, poiché corrisponde esattamente a quello che fa il grande pubblico quando si interessa di borsa e che loro, in qualità di cronisti, registrano fedelmente.
Tornando alla nostra analisi, anche il comportamento del nostro indice rientra in un ambito di "normalità" e questo non preoccupa poiché quello che deve spaventarci sono i comportamenti che si allontanano dalla norma, come quelli cui abbiamo assistito in agosto e settembre a seguito dei numerosi ripetuti interventi sui mercati finanziari da parte delle autorità monetarie, che cambiando le carte in tavola rendevano molto difficile l'analisi della comprensione di ciò che stesse accadendo. È quindi probabile che le stesse autorità monetarie, resisi conto della gravità della crisi creditizia in atto, stiano al momento decidendo di lasciare gli effetti della stessa si propaghino per far sì che si arrivi al superamento delle problematiche causate. Ciò non significa che non dobbiamo guardarci dalla possibilità di nuovi "interventi a sorpresa", anche se gli stessi risulterebbero immediatamente visibili grazia di uno scostamento dei comportamenti dei mercati da quella che possiamo chiamare "normalità", che è poi ciò cui stiamo assistendo in questi giorni.
Concludo con una nota, riguardante proprio il termine di supposta normalità di comportamento dei mercati finanziari, che ovviamente è un'astrazione, in quanto non esiste una vera e propria normalità di comportamento, anche se si può pensare in termini probabilistici, che sono alla base del nostro mestiere di trader, al fatto che uno scenario abbia o meno un'elevata probabilità di realizzarsi. In questo contesto, ciò cui stiamo assistendo in questi giorni corrisponde allo scenario che qualche settimana fa aveva le più elevate probabilità di verificarsi, come rilevato in queste pagine tra gli scenari proposti nel periodo in cui S&P 500 e Dow Jones raggiungevano i massimi storici. In tal senso si arriva a far riferimento al concetto di "normalità" di comportamento dei mercati finanziari, intesa quindi come il comportamento ritenuto più probabile a priori.
Scusate per la lunghezza dell'analisi di oggi, che si è soffermata anche su aspetti non prettamente tecnici, probabilmente approfittando della festività Usa e del fatto che mentre scrivo i future statunitensi osservano movimenti limitati. Spero con questo di avervi offerto qualche spunto di riflessione e un punto di vista alternativo rispetto alle consuete analisi dei mercati finanziari.
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trading
profste MPA: ecco la formula
Come promesso non appena qualcuno avesse indovinato la (semplice) formula della profste MPA l'avrei resa disponibile per tutti.
In piena filosofia profste, dove da sempre non si crede ai segreti e alle formule magiche (e dubitiamo fortemente di chi dichiara di averne), il fatto di non divulgarla costituiva semplicemente uno stimolo per cercare di scoprirla con un minimo di sforzo.
Ieri sera ho ricevuto un email di V.R., che tra l'altro era presente anche sabato scorso al mio ultimo seminario, che mi ha proposto una formula che si è rivelata essere quella corretta e che quindi (finalmente) posso divulgare:
Pivot Point = [Yesterday's High + Yesterday's Low + Yesterday's Close] / 3
_Support Levels_ S1 = [Pivot Point * 2] - Yesterday's High
_Resistance Levels_ R1 = [Pivot Point * 2] - Yesterday's Low
A questa formula, come vedete semplicissima, applico una dose di discrezionalità miscelando i valori del future S&P MIB a quelli del mini future S&P MIB, ma a parte questo e altre piccole approssimazioni personali (che portavano al nome profste MPA) i calcoli sono quelli che vedete, che come suggerito si basano sul calcolo dei Pivot Point. Un'ulteriore variante che alcuni giorni (in base alla dinamica mostrata dalla seduta precedente) apportavo ai calcoli presentati in modo discrezionale era quella di sostituire al primo calcolo del Pivot Point (altro motivo che mi portava alla personalizzazione della formula rispetto all'originale):
Pivot Point = [Yesterday's High + Yesterday's Low + Yesterday's Close] / 3
quest'altra versione:
Pivot Point = [Open + Yesterday's High + Yesterday's Low + Yesterday's Close] / 4
In ogni caso e come potete vedere niente di difficile e soprattutto nessun segreto.
V.R. indovinando la formula ha segnato un momento importante della vita di questo sito perché da oggi non sarà più pubblicata la profste MPA nelle analisi, poiché potrete comodamente calcolarla da soli su qualsiasi strumento operiate e non più solo per l'S&P MIB come accadeva su queste pagine.
In piena filosofia profste, dove da sempre non si crede ai segreti e alle formule magiche (e dubitiamo fortemente di chi dichiara di averne), il fatto di non divulgarla costituiva semplicemente uno stimolo per cercare di scoprirla con un minimo di sforzo.
Ieri sera ho ricevuto un email di V.R., che tra l'altro era presente anche sabato scorso al mio ultimo seminario, che mi ha proposto una formula che si è rivelata essere quella corretta e che quindi (finalmente) posso divulgare:
Pivot Point = [Yesterday's High + Yesterday's Low + Yesterday's Close] / 3
_Support Levels_ S1 = [Pivot Point * 2] - Yesterday's High
_Resistance Levels_ R1 = [Pivot Point * 2] - Yesterday's Low
A questa formula, come vedete semplicissima, applico una dose di discrezionalità miscelando i valori del future S&P MIB a quelli del mini future S&P MIB, ma a parte questo e altre piccole approssimazioni personali (che portavano al nome profste MPA) i calcoli sono quelli che vedete, che come suggerito si basano sul calcolo dei Pivot Point. Un'ulteriore variante che alcuni giorni (in base alla dinamica mostrata dalla seduta precedente) apportavo ai calcoli presentati in modo discrezionale era quella di sostituire al primo calcolo del Pivot Point (altro motivo che mi portava alla personalizzazione della formula rispetto all'originale):
Pivot Point = [Yesterday's High + Yesterday's Low + Yesterday's Close] / 3
quest'altra versione:
Pivot Point = [Open + Yesterday's High + Yesterday's Low + Yesterday's Close] / 4
In ogni caso e come potete vedere niente di difficile e soprattutto nessun segreto.
V.R. indovinando la formula ha segnato un momento importante della vita di questo sito perché da oggi non sarà più pubblicata la profste MPA nelle analisi, poiché potrete comodamente calcolarla da soli su qualsiasi strumento operiate e non più solo per l'S&P MIB come accadeva su queste pagine.
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trading
21 novembre, 2007
Libri Trading in italiano
Stimolato dalle molte richieste che ho ricevuto nelle ultime occasioni di incontro con voi rispetto a libri sul trading in lingua italiana, da affiancare all'ormai storico percorso di libri sul trading da me consigliato (che vede una netta prevalenza di testi in inglese) sto preparando una lista di testi in italiano, che abbia le stesse caratteristiche e che permetta anche a chi preferisce studiare in italiano di accedere a contenuti di buon livello qualitativo, come quelli che caratterizzano la lista dei libri da me consigliati.
La preparazione della lista richiede un minimo di tempo e per questo vi chiedo di pazientare un po', questo perché non voglio consigliarvi testi a caso, ma preferisco fare una ricerca che sia accurata consapevole del fatto che la lettura di un libro sul trading comporta un sacrificio in termini di tempo, denaro e impegno che non dev'essere vanificato.
Spero, in ogni caso, di riuscire a proporvi da queste pagine una lista di libri sul trading in italiano che sia all'altezza della precedente. In tal senso se volete scrivermi dei suggerimenti in base alla vostra esperienza questi sono come sempre benvenuti.
Per ingannare l'attesa, se non lo avete già fatto, vi suggerisco la lettura de:
"Il risparmio tradito" di Beppe Scienza, che fornisce tutta una serie di informazioni certamente utili (e per molti versi irrinunciabili) per chi si interessa di finanza. Qui trovate una presentazione del libro e alcune parti del libro da leggere gratis direttamente online.
La preparazione della lista richiede un minimo di tempo e per questo vi chiedo di pazientare un po', questo perché non voglio consigliarvi testi a caso, ma preferisco fare una ricerca che sia accurata consapevole del fatto che la lettura di un libro sul trading comporta un sacrificio in termini di tempo, denaro e impegno che non dev'essere vanificato.
Spero, in ogni caso, di riuscire a proporvi da queste pagine una lista di libri sul trading in italiano che sia all'altezza della precedente. In tal senso se volete scrivermi dei suggerimenti in base alla vostra esperienza questi sono come sempre benvenuti.
Per ingannare l'attesa, se non lo avete già fatto, vi suggerisco la lettura de:
"Il risparmio tradito" di Beppe Scienza, che fornisce tutta una serie di informazioni certamente utili (e per molti versi irrinunciabili) per chi si interessa di finanza. Qui trovate una presentazione del libro e alcune parti del libro da leggere gratis direttamente online.
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