18 gennaio, 2008

Analisi Operativa Futures Globale - 18 Gennaio 2008

L'estremo pessimismo osservato nella seduta di ieri impone un'analisi del quadro di insieme ancora basata prevalentemente sui grafici settimanali relativi ai sottostanti legati ai contratti future trattati in questa analisi per gli importanti motivi indicati ieri.

Iniziamo dal Dow Jones, che ha con la discesa di ieri definitivamente confermato la negatività ponendosi stabilmente al di sotto dei minimi estivi, come si vede dal grafico qui sotto:


È evidente come il prossimo riferimento sia l'area di 12.000 corrispondente ai livelli occupati nella primavera scorsa.

È da notare come gli estremi di pessimismo, anche nel sentiment, osservati in queste ultime sedute rendano ancora una volta l'ambiente di trading estremamente competitivo e pericoloso. Da un lato ci si attende un rimbalzo, data la situazione di estremo ipervenduto che si osserva sui mercati azionari. Dall'altro può anche darsi che si inneschino quei meccanismi guidati più dal panico che da decisioni razionali, che potrebbero innescare discese ancor più verticali e fuori controllo.

Non bisogna dimenticare poi l'intervento esogeno delle autorità di politica monetaria e fiscale, come ieri è emerso chiaramente dall'intervento di Bernanke che cercava di concentrare l'attenzione sull'importanza del coordinamento tra le politiche del governo e della Banca centrale in un momento come questo. Dico questo a discapito del fatto che moltissimi commentatori hanno interpretato le parole del presidente della Fed come una richiesta di intervento da parte del governo. Ciò che è importante ai fini operativi e comprendere come vi sia la possibilità di un intervento "a sorpresa" che porti a reazioni improvvise e repentine, verso le quali è necessario proteggersi.

Quasi inutile l'invito alla cautela, che però mi sento di fare, a costo di apparirvi noioso e ripetitivo, data l'estrema pericolosità dell'ambiente di trading. Questo costituisce d'altro canto un'occasione per imparare unica e che sarebbe bene sfruttare pienamente utilizzando il simulatore, che ci permette di vivere in diretta questi momenti senza mettere a rischio il nostro prezioso capitale.

Tornando all'analisi dei diversi indici e future, la situazione dell'S&P 500 e del Nasdaq Composite è molto simile a quella vista sopra per il Dow Jones con gli indici posizionati al di sotto dei minimi estivi.

La situazione in Europa, per quanto riguarda Dax ed è Eurostoxx 50, che solo ieri appariva meno grave di quella negli Stati Uniti, si osserva un deterioramento della stessa anche se i due indici di riferimento del vecchio continente restano ancora miracolosamente al di sopra dei minimi estivi, come si vede dai grafici sotto.




Inutile ricordare come sia di fondamentale importanza osservare nelle prossime sedute il comportamento di questi due indici rispetto ai minimi di agosto, anche se è evidente come le ultime tre settimane la situazione sia decisamente peggiorata a fronte della crescente influenza negativa proveniente da oltreoceano.

Per quanto riguarda l'indice di Piazza Affari, la situazione è decisamente più negativa, con il prossimo appuntamento naturale al ribasso con l'aria dei 35.000 corrispondente ai livelli occupati nell'estate 2006, laddove i minimi dell'estate 2007 sono stati superati in anticipo rispetto agli altri indici azionari.



Infine, un importante conferma della negatività sui mercati azionari proviene dal Bund che ha ieri invertito al rialzo il trend settimanale, superando i massimi di novembre come si vede dal grafico sotto.



E' questo l'effetto di una "flight to safety", che vede in questi giorni moltissimi investitori spostare sempre più fondi su mercati sicuri.

Per quanto riguarda le osservazioni fatte fin qui vorrei ricordare che una conferma di tutti di questi segnali arriverà qui stasera alla chiusura delle barre settimanali, che per confermare il quadro tracciato sopra dovrebbero avvenire al di là dei livelli segnalati. Inoltre, è importante ricordare come i momenti di negatività estrema siano certamente molto pericolosi proprio per le ragioni elencate sopra e che mi sento in dovere di ripetere: è elevata la probabilità di un rimbalzo, ma anche quella di un'ulteriore accelerazione al ribasso degli indici azionari.

A livello teorico dopo l'espansione di range osservata ieri ci sarebbe da aspettarsi una barra giornaliera di consolidamento a range limitato, che permette al mercato di determinare un'accettazione dei nuovi livelli. La particolarità del periodo e l'estrema volatilità osservata dall'inizio dell'anno rendono gran parte delle teorie completamente inutilizzabili, imponendo la massima apertura mentale da parte di noi operatori, che ci permette di giudicare la situazione nel modo più oggettivo possibile.

Non mi stancherò mai di ripeterlo, usate al meglio questo periodo unico dal punto di vista didattico per accelerare la vostra curva di apprendimento, mettendo al riparo il vostro capitale. Lo scopo è quello di continuare a fare trading per sempre e l'elemento fondamentale per arrivare a questo è proteggere quello che abbiamo.

17 gennaio, 2008

Analisi Operativa Futures Globale - 17 Gennaio 2008

Le forti discese della seduta di martedì, hanno mutato il quadro presentato nell'analisi di lunedì scorso, portando i mercati al di sotto di molti dei livelli chiave indicati, come ad esempio i famosi minimi estivi, con una barra al ribasso a forte espansione di range. In modo molto naturale, ieri è quindi seguita una giornata di ritracciamenti e assestamento, che ha mostrato il tentativo dei mercati di ritrovare un equilibrio, dopo le forti discese, sui nuovi livelli raggiunti.

Si impone qui una nota metodologica. Come sapete, da queste pagine seguiamo i future legati agli indici azionari principali e ora, dopo gli ultimi ribassi ci troviamo nella situazione dove i grafici dei contratti futures scadenza marzo non forniscono uno storico sufficiente per trovare dei riferimenti sia a livello operativo, sia a livello di giudizio della situazione corrente.

Per questo è necessario ricorrere ai grafici continuos, ossia a quelli che riuniscono tutte le scadenze che si susseguono nel mercato dei futures ogni tre mesi, in un unico tracciato, riuscendo in questo modo a fornire dei riferimenti relativi a periodi in cui il contratto attuale non riesce a visualizzare. Ancora meglio, per problemi legati al premio/sconto su cui trattano i future rispetto al sottostante, il suggerimento è di formare i propri giudizi sui grafici del sottostante stesso, per poi andare a cercare i livelli di riferimento sui grafici dei contratti future.

In sintesi, poiché alcuni livelli di riferimento risalgono a prezzi delle 2006, è consigliabile giudicare la situazione in essere guardando i grafici degli indici cash, non quelli dei contratti future, cosa che faremo a partire da oggi. Se poi vi fossero esigenze operative di far corrispondere a questi livelli un valore esatto si può ricorrere al grafico continuos del future, anche se il valore di questi riferimenti è da prendere con beneficio d'inventario, essendo molto lontani nel tempo.

Iniziamo a giudicare la situazione dal Dow Jones, del quale non seguiamo abitualmente il future corrispondente, quotato al CBOT, ma è in questi giorni un indice che può fornire utili riferimenti e confermare o smentire quanto vediamo accadere sugli altri indici azionari.


Come si osserva chiaramente dal grafico settimanale sopra, il Dow Jones si è posto ieri al di sotto dei 12.500, il livello psicologico corrispondente ai minimi estivi registrati il 16 agosto. Inutile dire che sarà proprio questo livello dei 12.500 punti a fornire un riferimento per eventuali recuperi che si dovessero osservare a partire da oggi. Sempre dal grafico settimanale sopra risulta evidente come il prossimo obiettivo naturale al ribasso sia l'area dei 12.000 corrispondente ai livelli occupati dal Dow Jones sono nella primavera del 2007.

Andiamo ora a vedere la situazione del S&P 500, sempre a livello settimanale per avere un'immagine del quadro di insieme che mai come in questo periodo è importantissimo non perdere di vista.


Dal grafico sopra si osserva come i minimi estivi corrispondenti ai 1370,6 siano stati penetrati, proprio nella seduta di ieri, con l'S&P 500 è andato a testare anche i minimi di marzo 2007, praticamente allineati a quelli estivi, per poi chiudere a 1373,27, quindi poco al di sopra dei minimi del 16 agosto non confermandone, per ora, la rottura.

Dal grafico settimanale sopra risulta evidente come questa area di supporto sia di fondamentale importanza, poiché i livelli successivi sono quelli nell'area presa tra i 1200 e i 1300 corrispondenti ai livelli occupati nell'estate del 2006.

La situazione è abbastanza simile per il Nasdaq, come risulta dal grafico settimanale relativo al Nasdaq Composite.


L'unica differenza che si osserva sta nel fatto che l'indice sia ancora al di sopra dei minimi della primavera 2007.

Spostandoci in Europa osserviamo come anche il nostro S&P MIB
presente la situazione nettamente più negativa essendosi posto al di sotto dei minimi estivi come risulta chiaramente dal grafico settimanale qui sotto.


Dal grafico si evince anche come la prossima area di riferimento al ribasso sia quella dei 35.000 occupati dal nostro indice durante l'estate del 2006. Il riferimento per eventuali recuperi rimane invece l'area dei 37.500 superata al ribasso in queste ultime sedute.

La situazione di Dax ed Eurostoxx 50 è certamente meno negativa di quella degli indici visti finora poiché entrambi sono ancora al di sopra dei minimi estivi, con il Dax che, anche se di pochissimo, resiste addirittura al di sopra dei minimi di novembre.

Eurostoxx 50


Dax



Ho ritenuto importante proporre anche oggi i grafici settimanali e una visione generale della situazione dei mercati finanziari, in modo da avere quegli elementi di giudizio e quei riferimenti operativi basati sul quadro di insieme, che, mai come in questi giorni, è di fondamentale importanza non perdere di vista per non farsi coinvolgere eccessivamente dalle fluttuazioni intraday, spesso così violente e repentine, grazie agli aumenti di volatilità che caratterizzano queste fasi di mercato.

Quasi superfluo e il richiamo alla cautela da un lato, mai come in questo periodo è utile approfittare di uno strumento come il simulatore, che permette di vivere e imparare il più possibile da queste situazioni di mercato, che rappresenta in tal senso un'occasione unica per aumentare la propria esperienza e il proprio vissuto delle più diverse situazioni, elemento indispensabile del bagaglio conoscitivo di ogni trader che affronti mercati in maniera professionale.

13 gennaio, 2008

Analisi Operativa Futures Globale - 14 Gennaio 2008

La scorsa settimana si è risolta confermando in qualche modo la negatività sui mercati azionari con la quale si è aperto questo 2008. Dico in qualche modo poiché, se prendiamo come riferimento i minimi estivi, unitamente alla situazione sui grafici settimanali ci accorgiamo che la situazione non è ancora catastrofica, ma piuttosto definibile come relativamente neutrale, laddove nella maggior parte degli indici che seguiamo non si è ancora definita in modo unanime una situazione smaccatamente ribassista. Ciò non significa ovviamente che la situazione sia rosea, ma piuttosto che sarà necessario attendere un 'ulteriore conferma prima di trarre conclusioni definitiva sulla situazione.

Per questi motivi in questo inizio di settimana vi propongo solo i grafici weekly, in modo da non perdere di vista il quadro d'insieme, cosa che mai come in questo periodo reputo di fondamentale importanza.

Andiamo con ordine: vi proporrò i grafici settimanali dei contratti future e degli indici che seguiamo, unitamente a quello del Bund e del cambio Yen/Dollaro, che, come ricorderete, seguiamo poiché ha un'andamento spesso speculare rispetto a quello dell'S&P 500 per il fenomeno dei carry trade, così come quello del Bund risulta essere spesso inversamente correlato rispetto agli indici azionari.

Iniziamo dagli unici indici che hanno già un andamento settimanale ribassista, che sono il nostro S&P MIB e il Russell 2000 (ER2).

SP MIB Weekly


Russell 2000 (ER2) Weekly


Come si osserva chiaramente dai grafici sopra entrambi mostrano un trend settimanale al ribasso e una chiusura al di sotto dei minimi estivi. La negatività appare più decisa sul Russell 2000, che si trova anche al di sotto dei minimi di novembre, laddove il nostro S&P MIB ha chiuso la settimana sotto i minimi estivi, ma non sotto quelli autunnali, che si trovavano già al di sotto di quelli del 16 Agosto.

Proseguendo con gli altri indici e future statunitensi si osserva come questi siano tutti al di sotto dei minimi di novembre, ma non ancora sotto quelli estivi, in una situazione certamente negativa, anche se minore di quella relativa a Russell 2000 ed S&P MIB. Ciò fornisce una prima divergenza tra i comportamenti degli indici azionari sulla quale è necessario riflettere per arrivare ad una corretta analisi della situazione.

Dow Jones Weekly

S&P 500 (ES) Weekly


Nasdaq 100 (NQ) Weekly


Coem si osserva chiaramente questi indici sono al di sotto dei minimi di Novembre e a ridosso dei minimi del 16 Agosto (soprattutto Dow Jones ed S&P 500) e si intuisce chiaramente come sarà di fondamentale importanza osservare se e come avverrà il test degli stessi nelle prossime sedute. Si tratterà quindi di vedere se questi indici seguiranno la negatività mostrata da Russell 2000 ed S&P MIB o riusciranno a limitarla resistendo al di sopra dei minimi estivi.

Tornando in Europa la situazione di Dax ed Eurostoxx 50 colpisce per la relativa positività, se confrontata con quella degli altri indici analizzati sopra.

Dax Weekly


Eurostoxx 50 Weekly


Entrambi sono nettamente al di sopra dei minimi estivi e di Novembre, mostrando una situazione di lateralità che non ha ancora fortemente compromesso il trend rialzista in atto dal 2003. Situazione di lateralità che si riesce ad osservare anche nel Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq 100, anche se la situazione del trend rialzista di lungo periodo risulta maggiormente compromessa.
Nel caso di Dax ed Eurostoxx 50 la divergenza rispetto a Russell 2000 ed S&P MIB risulta essere ancora più marcata e sarà nuovamente necessario nelle prossime sedute chi seguirà chi, per comprendere quali potranno essere gli ulteriori sviluppi della negatività osservata nelle prime due settimane dell'anno.

Per completare il panorama della situazione settimanale dei mercati finanziari analizziamo Bund e Yen/Dollaro, che ci servono per confermare o smentire la situazione degli indici azionari vista sopra.

Bund Weekly


Yen/Dollaro Weekly


In questi casi la situazione sembra essere più chiara, poiché la tendenza al rialzo è certamente più marcata e meno titubante dei ribassi visti sui mercati azionari. In particolare, il trend settimanale del cross Yen/Dollaro è già stabilmente al rialzo, mentre quello del Bund, come ricorderete, sta attendendo la conferma deella sua inversione al rialzo che arriverà solo con il superamento dei massimi del 26 novembre a 116,33. Ecco quindi che uno dei temi più importanti su cui concentrare la propria attenzione nella settimana entrante sarà proprio vedere se il trend settimanale del Bund si confermerà o meno al rialzo, cosa che potrebbe anticipare il comportamento degli indici azionari che abbiamo visto sopra essere ancora abbastanza discordante, seppur nel panorama certamente negativo che ha caratterizzato questo inizio 2008 e che prosegue quella vista in buona parte del 2007.

12 gennaio, 2008

Seminario Simulatore: ripassiamo in vista di Martedì

In vista dell'imminente incontro di martedì prossimo 15 Gennaio, nel seminario gratuito di un giorno organizzato da Traderlink e Trading Library, che avrà come tema l'operatività a mercati aperti e in realtime realizzata sul Simulatore di VT5, volevo consigliare a quanti di voi non hanno assistito al primo seminario sul Simulatore di Visual Trader di rivedere, magari approfittando del weekend, le due registrazioni dello stesso (cui si può accedere dai link in fondo alla pagina dedicata agli appuntamenti con i Corsi Trading Videolive).

In questo modo, martedì proossimo potremo passare direttamente alla pratica ed evitare le parti teoriche, focalizzando l'incontro sull'operatività in tempo reale e a mercati aperti. Anche coloro che hanno già avuto modo di seguire il seminario sul simulatore potranno comunque trarre giovamento da un ripasso dei concetti alla base dello stesso, soprattutto quello della performance dell'attività di trading svolta a livello professionale, anche da chi fa trading part time e delle diverse fasi della simulazione.

Corsi Trading Online Gratis - Aggiornamenti Webinar

Sono lieto di annunciarvi la conferma del nuovissimo appuntamento quotidiano con il Videolive, alle 15 di ogni giorno, che è stato confermato dopo il successo della prima settimana di sperimentazione appena conclusasi.

Devo ringraziare di cuore quanti di voi mi hanno scritto con suggerimenti e consigli, oltre che per i complimenti per l'iniziativa che ha raccolto il vostro favore che dimostrato accogliendo con entusiasmo questa novità che il 2008 ci ha regalato.

Colgo l'occasione anche per annunciarvi il prossimo appuntamento didattico con i Corsi Trading Videolive. Webinar cui, che come sapete, sono frequentabili in modo completamente gratuito in diretta e anche in versione registrata, comodamente dal vostro computer ovunque vi troviate.
Il prossimo appuntamento didattico con me, sarà per il prossimo giovedì 17 gennaio alle ore 18, dove avremo modo di parlare di Market Profile e delle, ormai famose, linee blu, che permettono di utilizzare in modo semplice e immediato i concetti del Market Profile, senza dover studiare tutta la teoria relativa a questa tecnica di trading, parte integrante del mio metodo e approccio ai mercati.

Per una miglior preparazione al webinar di giovedì prossimo è consigliata la lettura dei miei due articoli sul Market Profile presentati su Trading Professionale.

10 gennaio, 2008

Analisi Operativa Futures Globale - 11 Gennaio 2008

Sui mercati americani è proseguito il ritracciamento, iniziato mercoledì, con gli indici che hanno tutti concluso la seduta in territorio positivo. Ciò, tuttavia,
non è stato sufficiente per riportare la positività anche per Dax ed Eurostoxx50, che hanno comunque recuperato nel finale parte della negatività mostrata in mattinata e nel primo pomeriggio, a seguito della decisione da parte della BCE di lasciare i tassi d'interesse invariati al 4%.

In particolare risulta interessante osservare come l'Eurostoxx 50 non sia uscito dall'area di congestione rappresentata dalle ultime 4 barre giornaliere, corrispondenti alle sedute di questa settimana.


Credo sia quindi utile tenere come riferimento quest'area e un'eventuale fuoriuscita confermata dalla stessa da parte dell'Eurostoxx 50, per valutare la situazione dei mercati rispetto al ritracciamento in atto negli usa nelle ultime due sedute.

Colpisce, in particolare, il fatto che durante la discesa che, come sappiamo, ha caratterizzato le prime sedute dell'anno, gli indici europei abbiano limitato le perdite rispetto a quelli di Wall Street, così come negli ultimi due giorni hanno mostrato una minor propensione al recupero. Recupero che resta, in ogni caso, inquadrabile ancora come un ritracciamento nell'ambito del movimento al ribasso che, come ricordato ieri, vede nei minimi estivi il naturale riferimento e obiettivo naturale che risulta particolarmente evidente per l'S&P 500, indice che teniamo come riferimento per gli indici azionari globali.

Ricordando quello che era il compito dei mercati per questa settimana, ossia confermare o meno la negatività cui abbiamo assistito nelle prime sedute dell'anno, possiamo affermare ora che la stessa sia stata appunto confermata. Anche se, il fatto che la maggior parte degli indici siano ancora sopra i minimi estivi, lascia aperto un importante elemento di conferma o smentita della stessa. Sarà, infatti, estremamente importante vedere se e come i mercati arriveranno a quell'appuntamento e per questo il consiglio è quello di tenere sotto controllo il comportamento dell'S&P 500 come riferimento.

Accanto a questo, vi ricordo poi l'appuntamento del Bund con i massimi di novembre, di cui parlavamo sempre ieri, che si dovrebbe utilizzare per valutare e confermare il comportamento degli indici azionari.

Non parlo, invece, del nostro indice e future S&P MIB perché mai come in questi giorni la chiusura anticipata di Piazza Affari rispetto agli Stati Uniti non permette di trarre dall'osservazione del grafico elementi di giudizio oggettivi, poichè si ha un'immagine parziali di quanto sta accadendo sui mercati finanziari globali dei quali in nostro indice ovviamente risente. Per questo consiglio sempre, anche a chi fa azionario italia oppure si occupa solo del nostro future o delle opzioni sullo stesso, di non perdere di vista gli altri mercati. Come minimo il riferimento dev'essere quello dei future su Dax, Eurostoxx 50 e Bund, da non perdere mai di vista. Meglio ancora se accanto a questi, come da queste pagine, si aggiunge l'osservazione dei principali futures sugli indici usa. Tutto questo al fine di riuscire a cogliere le dinamiche, che sono appunto globali, dei mercati finanziari, andando poi a operare sul nostro mercato, tenendo sempre in mente il quadro generale offerto da tutti gli altri.

Analisi Operativa Futures Globale - 10 gennaio 2008

Dopo la serie di ribassi che ha caratterizzato le sedute che hanno seguito il Natale, quella di ieri è stata una giornata dove abbiamo assistito ad un certo recupero e ritracciamento, come era corretto avvenisse poiché, prendendo come riferimento i mercati Usa, dal 27 dicembre in poi si sono susseguite ben otto sessioni consecutive terminate con un segno negativo.

La gran parte del rialzo avvenuta, come spesso accade, dopo la chiusura di piazza affari e per questo, come sempre, consiglio di non prendere come riferimento esclusivo il nostro indice e future S&P MIB, ma incrociarne l'analisi con quella dei future Eurexe e CME, che meglio rispecchiano l'andamento dei mercati finanziari.

A tal fine, come spesso è successo e prendiamo come riferimento agli indici azionari il future sull'S&P 500 (ES) di cui vi propongo il grafico giornaliero.


Nell'analisi di oggi cercherò di essere il più possibile sintetico, per attrarre la vostra attenzione su quelli che sono i punti di assoluta importanza, che ci forniscono i riferimenti essenziali per giudicare la situazione nel modo più obiettivo possibile.
Come si vede chiaramente dalla figura sopra, il test con i minimi estivi del 16 agosto, resta tutto più importante sul quale focalizzare la nostra attenzione. Si tratterà quindi di vedere se questo livello verrà raggiunto ed eventualmente in che modo si comporterà il mercato di fronte a questo importante appuntamento. Come sempre, anche un mancato test degli stessi minimi estivi ci fornirebbe un'importante indicazione.

Tendo a fornire una maggior importanza all'S&P 500, perché rappresenta una giusta sintesi tra i comportamenti dei principali indici europei, che abbiamo visto più volte essere ancora al di sopra dei minimi estivi (eccezione fatta per l'indice borsistico di Milano) e quelli degli indici statunitensi, che hanno mostrato una maggior propensione alla negatività.

Accanto al grafico dell'S&P 500 quello di proporvi quello settimanale del Bund, che ci offre un importantissimo punto di riferimento, da seguire con estrema attenzione.


Come si vede chiaramente, il trend settimanale sta presentando tutte le caratteristiche di un'inversione al rialzo, secondo la teoria di Dow, da manuale. E' anche per questa caratteristica di presentare configurazioni molto utili anche dal punto di vista didattico che consiglio sempre di seguire questo strumento, oltre che per la relazione inversa che spesso presenta rispetto all'andamento dei mercati azionari.
Tornando all'inversione al rialzo del trend settimanale, non ancora avvenuta, si osserva chiaramente che la stessa sarebbe confermata qualora il Bund si portasse stabilmente al di sopra dei massimi a 116,33 (relativamente al contratto scadenza marzo).

Questo elemento, unito all'esito del test dei minimi estivi da parte dei mercati azionari, ci fornisce tutto quello di cui abbiamo bisogno per giudicare la situazione dei mercati finanziari in questi giorni, senza farci confondere dalle situazioni troppo dettagliate e tenendo sempre in vista il quadro di insieme che di gran lunga l'elemento più importante.

Concludo dandovi appuntamento alle ore 15, per l'analisi quotidiana in diretta video, che integra, aggiorna e completa questa analisi scritta.

09 gennaio, 2008

Analisi Operativa Futures Globale - 9 gennaio 2008

La seduta di ieri ha portato quella conferma del movimento ribassista registrato delle prime sedute dell'anno, poiché le forti discese cui abbiamo assistito dopo la chiusura di piazza affari hanno disegnato una barra sui grafici giornalieri, che prosegue la negatività con cui è iniziato questo 2008.

Questo si vede in modo particolare analizzando la situazione degli indici statunitensi, che come ormai noto risentono maggiormente della crisi che proprio la si è originata. Per contro gli indici europei come Dax ed è Eurostoxx 50 tentano di resistere alle discese che si propagano da oltre oceano, per ora limitando la stessa negatività.

Andiamo con ordine, iniziando dal grafico relativo al future sull'indice S&P 500 (ES).


Qui si osservano vari elementi che fino alla chiusura di ieri concorrono a confermare il movimento al ribasso dei primi giorni dell'anno. Innanzitutto i volumi crescenti, quasi da manuale. Poi l'alternanza, più volte sottolineata, nelle barre giornaliere e giornate di consolidamento. Inoltre, sono state ieri superati al ribasso i minimi di fine novembre che ricorderete essere tra i riferimenti che avevamo preso nei giorni scorsi per valutare la situazione. L'indice resta ancora al di sopra dei minimi estivi, che diventano il prossimo naturale obiettivo di questo movimento al ribasso che prenderemo come riferimento per orientare i nostri giudizi.

Come dicevo sopra gli indici europei contrappongono una più moderata negatività, come si può ben vedere osservando il grafico dell'Eurostoxx 50.


La discesa di ieri, concentratasi quasi tutta dopo la chiusura del nostro S&P MIB che quindi oggi non analizziamo perché poco rappresentativo della situazione in essere, non ha portato le Eurostoxx 50 al di sotto dei minimi del giorno precedente, cosa avvenuta anche per il Dax. Inoltre, si osserva come l'indice rimanga al di sopra dei minimi di fine novembre, gli indici statunitensi hanno ormai tutti superato al ribasso, Dow Jones incluso.
Sempre a proposito di Dax ed Eurostoxx 50, c'è da rilevare come per buona parte della giornata siano stati ieri al di sopra dei massimi della seduta precedente, come si intuisce dalla shadow superiore della candela giornaliera di ieri. Questo dimostra in qualche modo il tentativo di resistere alla negatività proveniente da oltre oceano da parte degli indici europei.

La relativa positività degli stessi è più difficilmente osservabile sul nostro S&P MIB che come osservato nelle analisi degli scorsi giorni viaggia a cavallo dei minimi estivi e presenta un quadro di insieme più negativo rispetto a quelli di Dax ed Eurostoxx 50.

08 gennaio, 2008

Analisi Operativa Futures Globale - 8 gennaio 2008

La seduta di ieri ha portato sui mercati azionari a quella forma di ritracciamento e consolidamento che risponde perfettamente al principio dell'alternanza tra espansioni e contrazioni del range giornaliero.

Guardiamo insieme il grafico dell'S&P 500 future (ES) dove si può osservare molto bene nel movimento al ribasso che caratterizza l'ultimo swing iniziato il 27 dicembre scorso.


Nel grafico sopra si osserva chiaramente come le ultime quattro sedute abbiano visto un'applicazione da manuale di questo principio cardine, che dobbiamo sempre tenere presente. Ad una seduta, con quella di venerdì scorso, dove c'è stata una forte espansione di range è seguita la seduta di ieri dove la dinamica di consolidamento è stata evidente, risultata in un range più contenuto.

Sempre a proposito della seduta di ieri, come notavamo insieme durante l'aggiornamento in video di questa analisi delle ore 15, la mattinata sui mercati europei è stata caratterizzata da un recupero, che poi è stato messo in discussione al momento dell'apertura dei mercati statunitensi, con l'iniziale ribasso degli stessi, che dopo la chiusura di piazza affari si sono riallineati alla tendenza mattutina dei mercati del vecchio continente limitando gli effetti della discesa iniziale.

Tornando al tema che i mercati si trovano davanti per questa settimana, di cui parlavamo nell'analisi di ieri mattina, ossia vedere se movimenti al ribasso di settimana scorsa sono o meno il risultato di una forma di manipolazione che approfittava della scarsa presenza degli operatori dovuta alle vacanze natalizie, la giornata di ieri ci ha in qualche modo indicato come la negatività sia più marcata negli Stati Uniti, dove i motivi di crisi si sono originati fin dall'estate scorsa.

Questo si vede molto bene se, come dicevo nell'analisi video di ieri pomeriggio, si confronta la posizione attuale degli indici azionari rispetto ai minimi del 16 agosto. Per quanto riguarda i mercati europei il nostro S&P MIB, risulta essere il più vicino al test di detti minimi, che sta effettuando proprio in queste sedute, laddove Dax ed Eurostoxx 50 sono ancora ben al di sopra degli stessi. Per quanto riguarda la situazione oltreoceano, abbiamo il Nasdaq 100 (NQ) in una situazione simile a quella degli indici europei come Dax ed Eurostoxx 50, essendo stato protagonista delle fasi di recupero al rialzo. Il Russell 2000 (ER2) si trova, invece, già al di sotto degli stessi, mentre l'S&P 500 (ES) resiste poco al di sopra dei minimi estivi e ha ieri testato i minimi del 26 e 27 novembre scorsi.

Ecco quindi che cercando di schematizzare al massimo i riferimenti da prendere per giudicare i movimenti al ribasso visti nelle prime sedute dell'anno sarà opportuno prendere come riferimenti i seguenti livelli:

S&P MIB minimi di fine novembre e minimi estivi;
Dax ed Eurostoxx 50 minimi di dicembre, minimi di fine novembre e minimi estivi;
S&P 500 (ES) minimi di fine novembre e minimi estivi;
Nasdaq 100 (NQ) minimi di novembre (penetrati nelle ultime 2 sedute) e minimi estivi;
Russell 2000 (ER2) qui minimi estivi sono state già superate al ribasso e vanno tenuti come riferimento insieme ai minimi di fine novembre per poter giudicare gli effetti di un eventuale recupero. Proprio sul Russell 2000 (ER2) è possibile osservare sul grafico settimanale come l'area di riferimento successiva al ribasso sia quella dei minimi dell'estate del 2006, cosa del resto ben visibile anche sul nostro indice e future S&P MIB.

Armati di questi riferimenti dovremo quindi cercare in questa e nelle prossime settimane di vedere come si svilupperà la situazione sui mercati azionari, in relazione alle forti discese registrate nei primi giorni dell'anno.

Per concludere ritengo importante segnalarvi e per quanto riguarda il Bund, che da sempre consiglio di tenere come riferimento per confermare o smentire movimenti registrati dagli indici azionari, si osserva come sul grafico settimanale si avrebbe un'inversione del trend al rialzo laddove si superassero i massimi del 26 novembre, come si vede molto bene dal grafico qui sotto.


E' questo certamente un altro elemento da tenere presente, unitamente ai riferimenti segnalati sopra, per cercare di giudicare nel modo più oggettivo possibile i movimenti dei mercati finanziari che spesso possono apparire confusi. Ricordiamo, infatti, come specialmente in queste frasi di apparente confusione sia assolutamente necessario non perdere di vista il quadro generale, cosa che risulta più facilmente ottenibile allargando i timeframe delle nostre analisi.

Concludo invitandovi a cercare sui vostri grafici questi e altri riferimenti, annotando tutti quei punti chiave, che, come nei casi visti sopra, corrispondono con i livelli di supporto e resistenza decisivi.

Registrazioni Corsi Trading Videolive ora disponibili!

Sono finalmente state rese disponibili tutte le registrazioni dei Corsi Trading Videolive, dove troverete tutti i miei interventi passati insieme a quelle di tutti gli altri relatori.

Per accedere gratuitamente e in qualsiasi momento alle registrazioni dei Corsi Trading Videolive fate riferimento alla pagina dedicata al VideoLive dove troverete di volta in volta i link diretti per collegarvi e seguire i seminari e tutti gli avvisi sugli orari e i diversi appuntamenti.

Sulla stessa pagina saranno poi inserite anche le registrazioni dei prossimi interventi entro 24/48 ore successive alla diretta.

07 gennaio, 2008

Antonio Lengua - The Hawk Trader

Nel panorama dei siti dedicati al trading è da tempo presente The Hawk Trader, ideato e redatto da Antonio Lengua del quale, in questi ultimi mesi, ho avuto modo di apprezzarne le metodologie di trading, basate principalmente sullo studio dei volumi e su concetti vicini a quelli utilizzati nel Market Profile che è uno dei principali strumenti che utilizzo per la mia metodologia di trading.

Mi sono imbattuto nel lavoro di Antonio Lengua quasi per caso allo scorso TOL Expo qui a Milano, poiché entrambi abbiamo portato i nostri contributi ai programmi didattici degli stand di Traderlink e Intesatrade. In questi mesi ho poi avuto modo di approfondire la conoscenza delle sue tecniche seguendo il lavoro che svolge quotidianamente sul suo sito The Hawk Trader (che contiene anche un'analisi gratuita intraday e in realtime simile a quella che per motivi di tempo ho dovuto purtroppo momentaneamente sospendere). Accanto a questo ho avuto modo di leggere i suoi interessanti interventi su Trading Professionale dove spiega parte delle sue tecniche.

Ho così scoperto con estremo piacere che Antonio sarà presente al Roadshow nella prossima tappa genovese del 19 Gennaio
, dove nel suo intervento avrà modo di presentare le proprie metodologie e che rappresenta certamente un motivo in più per partecipare all'interessante giornata.

C'è poi un altro imperdibile appuntamento sabato 2 Febbraio presso Trading Library qui a Milano, sempre gratuito, dove c'è la possibilità di approfondire le teorie che accompagnano la sua operatività (per iscriversi cliccare qui). Inutile dire che io stesso sarò presente alla giornata milanese, dove avrò quindi l'opportunità di apprendere a mia volta i suoi interessanti insegnamenti, che ovviamente consiglio di seguire anche a voi tutti.

Tutti i mercati in 15 minuti con profste

E' andata in onda oggi la prima puntata di questo nuovo appuntamento quotidiano con le mie analisi operative in diretta video ogni giorno alle 15.

Purtroppo, mi sono reso conto troppo tardi di aver sbagliato a inserire il link per il collegamento sulla pagina dedicata agli appuntamenti con i Corsi Trading VideoLive e per questo ho ricevute moltissime email da tutti coloro che non sono riusciti a collegarsi.

Ho appena corretto l'errore e la pagina dalla quale si puà accedere all'appuntamento quotidiano delle 15 è questa (conservatela perché l'indirizzo sarà sempre lo stesso).

Mi scuso per l'inconveniente, ma siamo ancora in una fase sperimentale e queste primissime puntate saranno ovviamente di rodaggio e sono certo comprendiate. Da domani e con il collegamento giusto spero che tutti riusciranno ad assistere all'analisi che progressivamente migliorerà anche a livello qualitativo.

Analisi Operativa Futures Globale - 7 gennaio 2008


Chi come me ha avuto modo di seguire le prime sedute del nuovo anno saprà che la notizia più importante rimbalzata sui notiziari finanziari di tutto il mondo è quella del petrolio che ha raggiunto la soglia dei $ 100 al barile. Questo è avvenuto con una sola transazione avvenuta nel pit (le storiche grida) del NYMEX, che è passata alla storia come il più famoso trade mai avvenuto sul future relativo al petrolio ed è, inoltre, densa di misteri.

Accanto a questo evento certamente sensazionale, sono molti altri gli accadimenti che hanno avuto modo di catalizzare l'attenzione di coloro che erano al loro posto sui trading desk di tutto il mondo. Sapete probabilmente già quasi tutto delle discese avvenute nella maggior parte degli indici azionari, cui è corrisposta una salita di Bund e T Bond, che ne ha confermato la dinamica. A questo si accompagna l'impennata dei prezzi del petrolio, il cambio euro/dollaro che è tornato a salire avvicinandosi nuovamente alla soglia psicologica dei $ 1,5, così come tornato a salire anche il cross Yen/Dollaro.

Tutto questo è, tuttavia, avvenuto su volumi inferiori alla media poiché la maggior parte degli operatori era ancora in vacanza. Ne consegue che, il primo è più importante tema sul quale questa settimana è quello della conferma o smentita delle dinamiche osservate in questo inizio d'anno.

La domanda cui sarà necessario rispondere e quindi se i repentini movimenti osservati nelle prime sedute del 2008 erano o meno reali. Infatti, approfittando proprio del fatto che la maggior parte degli investitori statunitensi, europei e giapponesi erano ancora in vacanza non si può non considerare l'ipotesi che le variazioni osservate rientrino in uno schema manipolativo globale dei mercati finanziari. E' indubbio che le grandi istituzioni finanziarie, colpite dalle perdite che hanno caratterizzato gran parte del 2007, siano in estremo bisogno di liquidità, da raccogliere liquidando alcuni dei propri asset ed è probabile che non ci fosse settimana migliore per tali fini.

A partire da oggi, con tutti gli operatori che torneranno ai loro posti avremo quindi modo di vedere se gli stessi movimenti erano prevalentemente artefatti o meno e questo, lo ripeto, è il tema principale sul quale è necessario concentrarsi in questa settimana che prosegue la necessaria ed estrema cautela con la quale ci siamo abituati ad operare per gran parte dell'anno appena conclusosi.