Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
Morning Pivot Area (MPA) = 42725 - 42795
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la MPA)
Differenza (premio) SP MIB future - SP MIB cash = 120 punti circa
(per riferire i livelli all'indice SP MIB cash sottrarre quindi 120 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo il pomeriggio trascorso nella solita congestione tra i minimi e i fatidici 42700, che erano stati superati senza troppa convinzione dopo l'apertura di Wall Street, proprio in chiusura dell'indice SP MIB (alle 1730) nei 10 minuti in cui il future tratta da solo (fino alle 1740), c'è stato un breakout deciso dalla congestione stessa che ha portato di slancio il mercato sopra i 42800, massimo del giorno precedente, che la mattina non era riuscito a superare fermandosi a 42795. La rottura dei 42800 ha spazzato via in pochi minuti i tentativi di ribasso registrati fino a quel momento, che hanno portato i trend intermedio e minore (a 60 e 15 minuti) a rischiare addirittura un reversal. Tutto questo ormai fa parte del passato, dato che i trend si sono confermati al rialzo, proprio grazie alla chiusura sopra i 42800 negando i segnali di inversione mostrati nelle ultime sedute. Se si considera poi che il recupero è proseguito sui mercati USA ed Eurex, la positività è al momento innegabile. Pensate che se si sconta il livello di chiusura dei futures Eurex e degli indici di Wall Street risulterebbe che il nostro future SP MIB sarebbe stato ieri sera nell'area dei 42900, confermando appunto il recupero innescato in chiusura.
Previsione Apertura.
Al momento di scrivere i futures eurex hanno aperto in ulteriore rialzo rispetto alla chiusura di ieri sera, cosa che rende un'apertura positiva la più probabile e coerente con il recupero in atto da ieri sera.
Scenario Rialzista.
E' al momento il più probabile e sarà confermato se l'apertura sarà in grado di portare il mercato oltre i 42915 andando così a chiudere con decisione il gap ribassista registrato lunedì mattina che avverrebbe a 42915. A quel punto, una conferma del quadro rialzista, verrebbe con un test dei massimi di venerdì posti a 42950, il cui superamento aprirebbe le porte ad un attacco all'area dei 43000 e quindi dei massimi assoluti a 43065.
Scenario Neutrale.
Si avrebbe con una congestione tra i 42800 e i 42915, che avverrebbe se il gap ribassista di lunedì mattina offrisse una resistenza al recupero in atto.
Scenario Ribassista.
E' al momento di scrivere il meno probabile, anche se è necessario tener conto di tutti gli sviluppi possibili. Lo stesso si avrebbe con un ritorno al di sotto dei 42800, soglia che una volta superata ha segnato l'inizio del recupero vero e proprio proseguito anche dopo la nostra chiusura.
i mercati visti da un professionista: lo storico blog di Stefano Bargiacchi - profste Senior Trader, Investitore e Formatore e Analista Finanziario
14 febbraio, 2007
13 febbraio, 2007
Aggiornamento Analisi Operativa Future SP MIB - 13 Febbraio 2007
La giornata di oggi è stata fin qui caratterizzata da una sostanziale incertezza, rivelatasi con un gap al rialzo in apertura, che ha apparentemente risolto la congestione di ieri, coincidente con quella di giovedì scorso, portando il mercato durante la prima ora di contrattazione sopra il suo confine superiore posto a 42700.
Alle 10, il breakout che a quell'ora vede spesso formarsi dei segnali che si rivelano poi falsi, ha portato il mercato a un passo dai 42800, livello oltre il quale sarebbe stato confermato il segnale di positività, con l'inizio di chiusura del gap al ribasso disegnato sui grafici ieri mattina. Il fatto che il mercato si sia fermato proprio a 42795 è stato un ottimo segnale della falsità del movimento che infatti da quel punto ha iniziato una discesa che è culminata nella chiusura del gap al rialzo di stamane a 42620, minimo attuale.
Da lì in poi il mercato si è rimesso a congestionare tra i soliti 42700 e i minimi di oggi, anche se sappiamo che questa congestione arriva fino ai 42540, minimo di ieri e di giovedì scorso. Vero è che al momento di scrivere, prima dei dati macroeconomici delle 1430 e dell'apertura di wall street, siamo nella parte alta della congestione, ma dopo il falso segnale di stamane è troppo poco per poter parlare di positività.
Lo scenario prevalente ora è quindi quello di incertezza e solo la risoluzione definitiva della congestione sarà in grado di fornire indicazioni sulla direzione che il mercato deciderà di prendere, secondo gli scenari positivo e negativo tracciati stamane, che restano tuttora pienamente validi.
Alle 10, il breakout che a quell'ora vede spesso formarsi dei segnali che si rivelano poi falsi, ha portato il mercato a un passo dai 42800, livello oltre il quale sarebbe stato confermato il segnale di positività, con l'inizio di chiusura del gap al ribasso disegnato sui grafici ieri mattina. Il fatto che il mercato si sia fermato proprio a 42795 è stato un ottimo segnale della falsità del movimento che infatti da quel punto ha iniziato una discesa che è culminata nella chiusura del gap al rialzo di stamane a 42620, minimo attuale.
Da lì in poi il mercato si è rimesso a congestionare tra i soliti 42700 e i minimi di oggi, anche se sappiamo che questa congestione arriva fino ai 42540, minimo di ieri e di giovedì scorso. Vero è che al momento di scrivere, prima dei dati macroeconomici delle 1430 e dell'apertura di wall street, siamo nella parte alta della congestione, ma dopo il falso segnale di stamane è troppo poco per poter parlare di positività.
Lo scenario prevalente ora è quindi quello di incertezza e solo la risoluzione definitiva della congestione sarà in grado di fornire indicazioni sulla direzione che il mercato deciderà di prendere, secondo gli scenari positivo e negativo tracciati stamane, che restano tuttora pienamente validi.
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trading
TFR o fondi pensione giuste considerazioni.
Pubblico integralmente un email inviatami da un lettore del profste blog, Salvio Di Maio di Etf Italia, che giustamente fa delle osservazioni riguardanti il mio post di ieri sulla scelta tra TFR e fondi pensione. Le osservazioni che mi ha poi inviato anche in email le ho trovate molto precise e competenti e ritengo possano ben integrare quello ho pubblicato ieri e che era solo il mio personale punto di vista.
Ripeto ancora una volta, che quella esposta è la scelta che farei io in base alle mie esigenze, mentre è vostro dovere informarvi in modo completo e senza tralasciare alcunché poiché si tratta del vostro futuro e di quello delle vostre famiglie.
Come correttamente mi si fa notare la decisione riguarda tutti, anche coloro che lavorano in aziende con meno di 50 dipendenti, l'unica differenza risiede nell'obbligo per quelle sopra i 50 di trasferire poi presso l'inps i fondi che i lavoratori hanno deciso di mantenere nella forma di TFR senza trasferirli ai fondi pensione. Aggiungo che nel 2008 è prevista anche una revisione di questa deroga. I lavoratori devono comunque decidere cosa fare entro il 30 giugno, anche se lavorano presso aziende con meno di 50 dipendenti.
Pubblico di seguito integralmente l'interessante email e ringrazio pubblicamente per le osservazioni che rivelano un'ottima conoscenza della materia, che sono certo saranno utili anche a molti di voi.
"Caro profste,
sono un tuo assiduo lettore e oggi ho letto quanto tu scrivi sul TFR. Parli di orde di bancari e assicuratori che cercando di convincere i dipendenti di passare ai fondi pensione. Beh, qui c'è già uno sbaglio di fondo, perché bancari e assicuratori spingono in prima istanza per i PIP, dove di polli però ce ne sono già tanti. Al limite spingo verso i fondi pensione aperti, giacché quelli chiusi sono diciamo gestiti dai sindacati. Beh, come tutti i prodotti questi FPA possono essere buoni o scadenti. Ma ciò di cui si parla soprattutto sono i fondo pensione chiuso o negoziali, che hanno costi bassi (<1% la media) e investimento tipicamente prudenti. Dici che solo i dipendenti di aziende con oltre i 50 dipendenti dovranno fare la scelta, ma in realtà non è così perché tutti dovranno decidere. L'unica differenza è che le aziende con più di 50 dipendenti dovranno "girare" il TFR all'inps, che avrà l'onere di gestirlo. Ma modalità di uso rimangono le stesse. Parli di rendimento garantito pari all'inflazione come grande vantaggio. Ma come grandissimo vantaggio dell'usare un fondo pensione negoziale (chiuso cioè di categoria) è che il datore di lavoro dovrà versare non solo il TFR ma anche una quota pari a quella che versa volontariamente il dipendente, fino ad un massimo del 1,5% del reddito lordo. Ciò si traduce, come calcola l'aduc, in un rendimento annuale del 10% confrontato con il TFR lasciato in azienda. Non mi pare poco. ("ll contributo del datore di lavoro rappresenta mediamente il 10-15% del TFR. Si tratta di un importo cosi' significativo che qualunque disquisizione sull'ipotetico rendimento del TFR mantenuto in azienda e quello dei fondi pensione perde di significato"). E, altro grande vantaggio, sta nella tassazione, aspetto comunque rilevante. Il TFR è tassato come IRPEF, quindi potenzialmente anche al 43%, mentre il fondo pensione è tassato al massimo al 15% per scendere con gli anni al 9%. Certo, hai scritto in fondo al post che ognuno si dovrebbe ben documentare. Ma molti lettori dando credito al tuo post, ed essendo i tuoi post sempre di altissimo livello, potrebbe essere indotti a non informarsi adeguatamente perdendo magari una discreta opportunità per la gestione del loro futuro. Cordiali saluti. Salvio Di Maio"
Si consiglia la lettura di questo articolo sul sito dell'ADUC, che spiega in modo esauriente tutta la problematica. Detto tutto questo, io che lavoro ogni giorno sui mercati finanziari e posso dire di avere una discreta conoscenza degli stessi resto della mia opinione e ribadisco la scelta che personalmente farei senza alcun dubbio: mantenere il TFR nella forma attuale e non aderire ai fondi pensione, dichiarando all'azienda la propria intenzione entro il 30 giugno, per non incappare nell'iniquo meccanismo del silenzio assenso. Anche perché resta la possibilità di aderire in futuro ai fondi pensione, quindi non c'è alcuna fretta, mentre una volta scelti i fondi pensione non si ha più la possibilità di tornare indietro.
Qui trovate istruzioni e modulo per mantenere il TFR in azienda.
Qui invece troverete un interessante video di Beppe Scienza autore del libro "Il risparmio tradito".
Ripeto ancora una volta, che quella esposta è la scelta che farei io in base alle mie esigenze, mentre è vostro dovere informarvi in modo completo e senza tralasciare alcunché poiché si tratta del vostro futuro e di quello delle vostre famiglie.
Come correttamente mi si fa notare la decisione riguarda tutti, anche coloro che lavorano in aziende con meno di 50 dipendenti, l'unica differenza risiede nell'obbligo per quelle sopra i 50 di trasferire poi presso l'inps i fondi che i lavoratori hanno deciso di mantenere nella forma di TFR senza trasferirli ai fondi pensione. Aggiungo che nel 2008 è prevista anche una revisione di questa deroga. I lavoratori devono comunque decidere cosa fare entro il 30 giugno, anche se lavorano presso aziende con meno di 50 dipendenti.
Pubblico di seguito integralmente l'interessante email e ringrazio pubblicamente per le osservazioni che rivelano un'ottima conoscenza della materia, che sono certo saranno utili anche a molti di voi.
"Caro profste,
sono un tuo assiduo lettore e oggi ho letto quanto tu scrivi sul TFR. Parli di orde di bancari e assicuratori che cercando di convincere i dipendenti di passare ai fondi pensione. Beh, qui c'è già uno sbaglio di fondo, perché bancari e assicuratori spingono in prima istanza per i PIP, dove di polli però ce ne sono già tanti. Al limite spingo verso i fondi pensione aperti, giacché quelli chiusi sono diciamo gestiti dai sindacati. Beh, come tutti i prodotti questi FPA possono essere buoni o scadenti. Ma ciò di cui si parla soprattutto sono i fondo pensione chiuso o negoziali, che hanno costi bassi (<1% la media) e investimento tipicamente prudenti. Dici che solo i dipendenti di aziende con oltre i 50 dipendenti dovranno fare la scelta, ma in realtà non è così perché tutti dovranno decidere. L'unica differenza è che le aziende con più di 50 dipendenti dovranno "girare" il TFR all'inps, che avrà l'onere di gestirlo. Ma modalità di uso rimangono le stesse. Parli di rendimento garantito pari all'inflazione come grande vantaggio. Ma come grandissimo vantaggio dell'usare un fondo pensione negoziale (chiuso cioè di categoria) è che il datore di lavoro dovrà versare non solo il TFR ma anche una quota pari a quella che versa volontariamente il dipendente, fino ad un massimo del 1,5% del reddito lordo. Ciò si traduce, come calcola l'aduc, in un rendimento annuale del 10% confrontato con il TFR lasciato in azienda. Non mi pare poco. ("ll contributo del datore di lavoro rappresenta mediamente il 10-15% del TFR. Si tratta di un importo cosi' significativo che qualunque disquisizione sull'ipotetico rendimento del TFR mantenuto in azienda e quello dei fondi pensione perde di significato"). E, altro grande vantaggio, sta nella tassazione, aspetto comunque rilevante. Il TFR è tassato come IRPEF, quindi potenzialmente anche al 43%, mentre il fondo pensione è tassato al massimo al 15% per scendere con gli anni al 9%. Certo, hai scritto in fondo al post che ognuno si dovrebbe ben documentare. Ma molti lettori dando credito al tuo post, ed essendo i tuoi post sempre di altissimo livello, potrebbe essere indotti a non informarsi adeguatamente perdendo magari una discreta opportunità per la gestione del loro futuro. Cordiali saluti. Salvio Di Maio"
Si consiglia la lettura di questo articolo sul sito dell'ADUC, che spiega in modo esauriente tutta la problematica. Detto tutto questo, io che lavoro ogni giorno sui mercati finanziari e posso dire di avere una discreta conoscenza degli stessi resto della mia opinione e ribadisco la scelta che personalmente farei senza alcun dubbio: mantenere il TFR nella forma attuale e non aderire ai fondi pensione, dichiarando all'azienda la propria intenzione entro il 30 giugno, per non incappare nell'iniquo meccanismo del silenzio assenso. Anche perché resta la possibilità di aderire in futuro ai fondi pensione, quindi non c'è alcuna fretta, mentre una volta scelti i fondi pensione non si ha più la possibilità di tornare indietro.
Qui trovate istruzioni e modulo per mantenere il TFR in azienda.
Qui invece troverete un interessante video di Beppe Scienza autore del libro "Il risparmio tradito".
Categorie
generali
Analisi Operativa Future SP MIB - 13 Febbraio 2007
Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
Morning Pivot Area (MPA) = 42640 - 42670
Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sotto la MPA)
Differenza (premio) SP MIB future - SP MIB cash = 140 punti circa
(per riferire i livelli all'indice SP MIB cash sottrarre quindi 140 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo il gap al ribasso e l'ulteriore discesa che ha portato il mercato a chiudere il gap di venerdì è iniziata un'azione di consolidamento, protrattasi fino alla chiusura, intorno ai 42600.
Previsione Apertura.
Al momento di scrivere i futures eurex hanno aperto in buon rialzo, cosa che rende un'apertura positiva la più probabile per il nostro indice e future SP MIB, aperura che dovrebbe finalmente risolvere la congestione di ieri pomeriggio, coincidente con quella di venerdì scorso e compresa tra i 42540 e i 42705.
Scenario Rialzista.
E' al momento il più probabile e sarà confermato solo dopo che l'apertura sarà in grado di portare il mercato saldamente al di sopra della congestione che lo ha intrappolato ieri. Il primo compito del mercato sarà quindi quello di risolvere la congestione stessa,seguito dalla chiusura del gap di ieri mattina che avverrebbe a 42915. Altrettanto essenziale, sempre per la conferma del quadro rialzista, sarà il superamento dei massimi di venerdì posti a 42950. Questo farà rientrare definitivamente gli allarmi mostrati dai trend intermedio e minore, che sono passibili di reversal, anche se al momento restano al rialzo e lo scenario appena descritto è perciò quello in sincronia con lo stato dei trend.
Scenario Neutrale.
Si avrebbe con un proseguimento della congestione ovvero con una mancata chiusura del gap di ieri, che quindi vedrebbe il mercato restare sotto i 42800, dopo l'apertura positiva prevista.
Scenario Ribassista.
E' al momento di scrivere il meno probabile, ma è necessario, come sempre, tener conto di tutti gli sviluppi possibili. La negatività assumerebbe contorni preoccupanti al di sotto del minimo di ieri, a 42540, cosa che porterebbe all'attacco e al tentativo di chiusura definitiva del gap a 42400. Livello che rappresenta quindi l'ultimo baluardo di resistenza agli attacchi dei ribassisti.
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
Morning Pivot Area (MPA) = 42640 - 42670
Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sotto la MPA)
Differenza (premio) SP MIB future - SP MIB cash = 140 punti circa
(per riferire i livelli all'indice SP MIB cash sottrarre quindi 140 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo il gap al ribasso e l'ulteriore discesa che ha portato il mercato a chiudere il gap di venerdì è iniziata un'azione di consolidamento, protrattasi fino alla chiusura, intorno ai 42600.
Previsione Apertura.
Al momento di scrivere i futures eurex hanno aperto in buon rialzo, cosa che rende un'apertura positiva la più probabile per il nostro indice e future SP MIB, aperura che dovrebbe finalmente risolvere la congestione di ieri pomeriggio, coincidente con quella di venerdì scorso e compresa tra i 42540 e i 42705.
Scenario Rialzista.
E' al momento il più probabile e sarà confermato solo dopo che l'apertura sarà in grado di portare il mercato saldamente al di sopra della congestione che lo ha intrappolato ieri. Il primo compito del mercato sarà quindi quello di risolvere la congestione stessa,seguito dalla chiusura del gap di ieri mattina che avverrebbe a 42915. Altrettanto essenziale, sempre per la conferma del quadro rialzista, sarà il superamento dei massimi di venerdì posti a 42950. Questo farà rientrare definitivamente gli allarmi mostrati dai trend intermedio e minore, che sono passibili di reversal, anche se al momento restano al rialzo e lo scenario appena descritto è perciò quello in sincronia con lo stato dei trend.
Scenario Neutrale.
Si avrebbe con un proseguimento della congestione ovvero con una mancata chiusura del gap di ieri, che quindi vedrebbe il mercato restare sotto i 42800, dopo l'apertura positiva prevista.
Scenario Ribassista.
E' al momento di scrivere il meno probabile, ma è necessario, come sempre, tener conto di tutti gli sviluppi possibili. La negatività assumerebbe contorni preoccupanti al di sotto del minimo di ieri, a 42540, cosa che porterebbe all'attacco e al tentativo di chiusura definitiva del gap a 42400. Livello che rappresenta quindi l'ultimo baluardo di resistenza agli attacchi dei ribassisti.
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trading
12 febbraio, 2007
Aggiornamento Analisi Operativa Future SP MIB - 12 Febbraio 2007
L'apertura in ribasso di stamane e il proseguimento della discesa fino alla chiusura del gap al rialzo di venerdì, avvenuta a 42600, hanno scontato i ribassi avvenuti sui mercati usa di cui vi parlavo nell'analisi di stamane.
Ho più volte richiamato la vostra attenzione sul livello chiave dei 42600, che sembra aver svolto anche oggi un ruolo importante nel frenare, almeno per ora, la discesa. E' vero che i minimi sono stati registrati a 42545, ma dopo averli fatti segnare il mercato ha rapidamente recuperato i 42600 e ha iniziato un azione di consolidamento in attesa del pomeriggio e dell'apertura di wall street. L'area di congestione riprende quella di giovedì scorso, compresa tra i 42705 e i 42545 (che sono anche il minimo fino a questo momento).
La risoluzione della stessa congestione, se avverrà oggi, ci darà indicazioni preziose sull'eventuale proseguimento del ribasso sotto i 42545 o su una sua pausa, che si avrebbe laddove la congestione proseguisse per tutto il pomeriggio. Ancora ci si potrebbe trovare davanti ad una qualche forma di recupero, che avverrebbe con un superamento dei 42705.
Un ultima parola sui trend che restano al momento tutti al rialzo, anche se un proseguimento del ribasso porterebbe ad un reversal di quelli intermedio e minore, che hanno già dato più di un segnale di allarme.
Ho più volte richiamato la vostra attenzione sul livello chiave dei 42600, che sembra aver svolto anche oggi un ruolo importante nel frenare, almeno per ora, la discesa. E' vero che i minimi sono stati registrati a 42545, ma dopo averli fatti segnare il mercato ha rapidamente recuperato i 42600 e ha iniziato un azione di consolidamento in attesa del pomeriggio e dell'apertura di wall street. L'area di congestione riprende quella di giovedì scorso, compresa tra i 42705 e i 42545 (che sono anche il minimo fino a questo momento).
La risoluzione della stessa congestione, se avverrà oggi, ci darà indicazioni preziose sull'eventuale proseguimento del ribasso sotto i 42545 o su una sua pausa, che si avrebbe laddove la congestione proseguisse per tutto il pomeriggio. Ancora ci si potrebbe trovare davanti ad una qualche forma di recupero, che avverrebbe con un superamento dei 42705.
Un ultima parola sui trend che restano al momento tutti al rialzo, anche se un proseguimento del ribasso porterebbe ad un reversal di quelli intermedio e minore, che hanno già dato più di un segnale di allarme.
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trading
TFR o fondi pensione, cosa fare?
Il tema è di giusta attualità poiché coinvolge il futuro e la serenità di moltissime famiglie italiane, anche se le incertezze sul da farsi sono molteplici.
AGGIORNAMENTO: L'articolo più completo sul tema lo trovate qui. VE NE CONSIGLIO L'IMMEDIATA LETTURA, nel post che segue esprimo solo il mio parere personale.
Da un lato orde di bancari e assicuratori vogliono (giustamente per loro) convincere chiunque gli capiti a tiro che i fondi pensione siano la scelta più giusta e che la stessa scelta sia necessaria entro i termini del 30 giugno 2007.
Le due cose sono quantomeno discutibili, ma andiamo con ordine, iniziando dalla questione importantissima del termine. Entro il 30 giugno 2007 i lavoratori dipendenti dovranno decidere cosa fare della loro liquidazione, o TFR che dir si voglia, scegliendo tra il trasferimento del TFR ad un fondo pensione oppure il mantenimento del TFR stesso nella forma attuale (questo varrà per le competenze maturate dal primo gennaio 2007). Chi non dovesse scegliere entro il termine, si vedrà applicare il cosiddetto (e iniquo) silenzio assenso, ossia acconsentirà implicitamente a trasferire il TFR ai fondi pensione.
Decidere è quindi di fondamentale importanza perché è in gioco il futuro e la serenità di molte famiglie italiane essendo coinvolti circa 11 milioni di italiani.
Cerchiamo allora di comprendere ancor meglio la questione del termine. Se si sceglie di passare ai fondi pensione non si può più tornare indietro, ossia al TFR accantonato dall'azienda in un fondo speciale dell'INPS e si dovrà restare necessariamente con i fondi pensione. Al contrario, chi ora decidesse di mantenere il TFR potrà in futuro passare ai fondi pensione. La prima conclusione che se ne trae è ovviamente quella che non c'è alcuna fretta, a parte l'importanza di comunicare la propria decisione per non incappare nel silenzio assenso. Personalmente, lavorando ogni giorno sui mercati finanziari, so bene i rischi che alcuni investimenti comportano e se avessi la possibilità di avere un rendimento garantito per i soldi della mia liquidazione o pensione non ci penserei due volte: è davvero molto raro, e lo sarà sempre di più, che qualcuno vi offra un rendimento garantito. Per semplificare al massimo il rendimento del TFR è sicuro quello del fondo pensione non è prevedibile.
Vediamo cosa accade ai nostri soldi nel caso si decida di mantenere il TFR nella forma tradizionale. Per legge il TFR ha un rendimento garantito del 75% dell'inflazione più un 1.5% di rendimento fisso, che non è davvero niente male. Per contro, chi scegliesse i fondi pensione, si troverà davanti ad un rendimento variabile e basato sulla performance del fondo, che sarà in ogni caso depurato dei costi di gestione, spesso consistenti e capaci, in alcuni casi, di annullare da soli la rivalutazione della nostra liquidazione. Quanti di noi negli anni passati hanno messo i propri risparmi nei fondi comuni di investimento, che hanno avuto performance troppo spesso inferiori agli indici di riferimento, vedendosi trattenere ogni anno le commissioni di gestione. Inoltre, nessun fondo pensione garantisce il rendimento che invece il TFR lasciato nella forma tradizionale garantisce per legge.
Come spunto di riflessione vi ricordo solo la frase memorabile, pronunciata da Gordon Gekko nella scena dello spogliatoio del Wyatt Club, dove diceva a Bud Fox: "Ti sei mai chiesto perché i gestori dei fondi di investimento non riescono a battere l'S&P500? Perché sono pecore -- e le pecore vengono massacrate."
A questo punto sono chiari i motivi per cui promotori, bancari e assicuratori cercheranno di convincervi della validità della scelta dei fondi pensione, anche loro fanno il loro mestiere e giustamente lo fanno nell'interesse proprio e di chi impiega i loro servizi e la loro professionalità.
In ogni caso sappiate che non c'è alcuna fretta. Decidendo di non passare ai fondi lo si potrà fare comunque più avanti, l'importante sarà quindi comunicarlo per evitare il silenzio assenso.
Personalmente quindi, se avessi questo problema, deciderei di lasciare la mia liquidazione nella forma attuale del TFR e comunicherei entro il 30 giugno 2007 la mia intenzione a proseguire con il TFR vecchia maniera (per non incappare nel silenzio assenso).
Questa ovviamente sarebbe solo la mia scelta personale, a voi consiglio in ogni caso di informarvi il più possibile e di farlo presso fonti non afflitte da conflitto di interessi. Una buona idea potrebbero essere i siti delle associazioni dei consumatori, come quelli dell'ADUC e dell'ADUSBEF. In particolare consiglio a tutti la lettura approfondita di questo articolo sul sito dell'ADUC, che spiega in modo esauriente tutta la problematica.
Qui trovate istruzioni e modulo per mantenere il TFR in azienda.
AGGIORNAMENTI:
Al post sono seguite considerazioni e integrazioni importanti, che trovate qui.
Qui invece troverete un interessante video di Beppe Scienza autore del libro "Il risparmio tradito".
AGGIORNAMENTO: L'articolo più completo sul tema lo trovate qui. VE NE CONSIGLIO L'IMMEDIATA LETTURA, nel post che segue esprimo solo il mio parere personale.
Da un lato orde di bancari e assicuratori vogliono (giustamente per loro) convincere chiunque gli capiti a tiro che i fondi pensione siano la scelta più giusta e che la stessa scelta sia necessaria entro i termini del 30 giugno 2007.
Le due cose sono quantomeno discutibili, ma andiamo con ordine, iniziando dalla questione importantissima del termine. Entro il 30 giugno 2007 i lavoratori dipendenti dovranno decidere cosa fare della loro liquidazione, o TFR che dir si voglia, scegliendo tra il trasferimento del TFR ad un fondo pensione oppure il mantenimento del TFR stesso nella forma attuale (questo varrà per le competenze maturate dal primo gennaio 2007). Chi non dovesse scegliere entro il termine, si vedrà applicare il cosiddetto (e iniquo) silenzio assenso, ossia acconsentirà implicitamente a trasferire il TFR ai fondi pensione.
Decidere è quindi di fondamentale importanza perché è in gioco il futuro e la serenità di molte famiglie italiane essendo coinvolti circa 11 milioni di italiani.
Cerchiamo allora di comprendere ancor meglio la questione del termine. Se si sceglie di passare ai fondi pensione non si può più tornare indietro, ossia al TFR accantonato dall'azienda in un fondo speciale dell'INPS e si dovrà restare necessariamente con i fondi pensione. Al contrario, chi ora decidesse di mantenere il TFR potrà in futuro passare ai fondi pensione. La prima conclusione che se ne trae è ovviamente quella che non c'è alcuna fretta, a parte l'importanza di comunicare la propria decisione per non incappare nel silenzio assenso. Personalmente, lavorando ogni giorno sui mercati finanziari, so bene i rischi che alcuni investimenti comportano e se avessi la possibilità di avere un rendimento garantito per i soldi della mia liquidazione o pensione non ci penserei due volte: è davvero molto raro, e lo sarà sempre di più, che qualcuno vi offra un rendimento garantito. Per semplificare al massimo il rendimento del TFR è sicuro quello del fondo pensione non è prevedibile.
Vediamo cosa accade ai nostri soldi nel caso si decida di mantenere il TFR nella forma tradizionale. Per legge il TFR ha un rendimento garantito del 75% dell'inflazione più un 1.5% di rendimento fisso, che non è davvero niente male. Per contro, chi scegliesse i fondi pensione, si troverà davanti ad un rendimento variabile e basato sulla performance del fondo, che sarà in ogni caso depurato dei costi di gestione, spesso consistenti e capaci, in alcuni casi, di annullare da soli la rivalutazione della nostra liquidazione. Quanti di noi negli anni passati hanno messo i propri risparmi nei fondi comuni di investimento, che hanno avuto performance troppo spesso inferiori agli indici di riferimento, vedendosi trattenere ogni anno le commissioni di gestione. Inoltre, nessun fondo pensione garantisce il rendimento che invece il TFR lasciato nella forma tradizionale garantisce per legge.
Come spunto di riflessione vi ricordo solo la frase memorabile, pronunciata da Gordon Gekko nella scena dello spogliatoio del Wyatt Club, dove diceva a Bud Fox: "Ti sei mai chiesto perché i gestori dei fondi di investimento non riescono a battere l'S&P500? Perché sono pecore -- e le pecore vengono massacrate."
A questo punto sono chiari i motivi per cui promotori, bancari e assicuratori cercheranno di convincervi della validità della scelta dei fondi pensione, anche loro fanno il loro mestiere e giustamente lo fanno nell'interesse proprio e di chi impiega i loro servizi e la loro professionalità.
In ogni caso sappiate che non c'è alcuna fretta. Decidendo di non passare ai fondi lo si potrà fare comunque più avanti, l'importante sarà quindi comunicarlo per evitare il silenzio assenso.
Personalmente quindi, se avessi questo problema, deciderei di lasciare la mia liquidazione nella forma attuale del TFR e comunicherei entro il 30 giugno 2007 la mia intenzione a proseguire con il TFR vecchia maniera (per non incappare nel silenzio assenso).
Questa ovviamente sarebbe solo la mia scelta personale, a voi consiglio in ogni caso di informarvi il più possibile e di farlo presso fonti non afflitte da conflitto di interessi. Una buona idea potrebbero essere i siti delle associazioni dei consumatori, come quelli dell'ADUC e dell'ADUSBEF. In particolare consiglio a tutti la lettura approfondita di questo articolo sul sito dell'ADUC, che spiega in modo esauriente tutta la problematica.
Qui trovate istruzioni e modulo per mantenere il TFR in azienda.
AGGIORNAMENTI:
Al post sono seguite considerazioni e integrazioni importanti, che trovate qui.
Qui invece troverete un interessante video di Beppe Scienza autore del libro "Il risparmio tradito".
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generali
Analisi Operativa Future SP MIB - 12 Febbraio 2007
Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
Morning Pivot Area (MPA) = 42845 - 42895
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la MPA)
Differenza (premio) SP MIB future - SP MIB cash = 140 punti circa
(per riferire i livelli all'indice SP MIB cash sottrarre quindi 140 punti)
Situazione alla Chiusura.
La giornata di venerdì ha visto il mercato recuperare parte delle perdite consistenti registrate giovedì, con un gap al rialzo di più di 200 punti e un ulteriore rally in mattinata che ha poi portato il mercato in un'area di congestione sviluppatasi intorno ai 42900, dove è rimasto per tutto il giorno. Purtroppo, dopo la nostra chiusura, i mercati usa hanno rotto al ribasso e messo a segno quella giornata di perdite pesanti che noi avevamo sperimentato il giorno precedente. Questa volta quindi è stata l'europa a precedere, a dimostrazione dell'importanza crescente dei mercati finanziari dell'area euro, che non sono ormai più considerabili di serie B, come avveniva una volta. Il nasdaq in particolare ha registrato pesanti ribassi, essendo da tempo segnalato come il più debole degli indici usa e il meno incline a farsi prendere dalle euforie nei momenti di rialzi o raggiungimenti di massimi storici, come accaduto al dow jones. Tutto questo per segnalarci che le perdite di giovedì scorso non sono classificabili come casualità, ma vanno tenute nella giusta considerazione, anche se il quadro a livello dei trend resta per ora rialzista.
Previsione Apertura.
Questa mattina i futures eurex hanno aperto sostanzialmente invariati, la cosa ci porta a prevedere quindi un'apertura in ribasso, che sconti nei nostri indice e futures la discesa avvenuta dopo la chiusura sui mercati usa.
Scenario Ribassista.
E' al momento di scrivere il più probabile. Ci aiuteranno a giudicarlo nell'ordine:
1. la MPA;
2. il gap di venerdì, che si chiuderebbe a 42600, livello che abbiamo imparato a riconoscere come determinante nelle scorse sedute;
3. il gap del primo febbraio che si chiuderebbe a 42400, livello che dovrebbe quindi fornire l'ultimo baluardo di resistenza al ribasso e al di sotto del quale la situazione si aggraverebbe decisamente
Scenario Neutrale.
Meno probabile di quello ribassista, lo scenario neutro si avrebbe laddove i due gap riuscissero ad offrire un supporto al mercato e quindi per tutti i livelli registrati al di sopra del minimo di venerdì a 42740, anche laddove il livello fosse recuperato nel corso della giornata, ed entro il massimo sempre di venerdì a 42950.
Scenario Rialzista.
E' al momento di scrivere il meno probabile e sarebbe configurabile solo al di sopra dei massimi di venerdì, a 42950, con un test dell'area dei 43000 e dei recenti massimi.
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
Morning Pivot Area (MPA) = 42845 - 42895
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la MPA)
Differenza (premio) SP MIB future - SP MIB cash = 140 punti circa
(per riferire i livelli all'indice SP MIB cash sottrarre quindi 140 punti)
Situazione alla Chiusura.
La giornata di venerdì ha visto il mercato recuperare parte delle perdite consistenti registrate giovedì, con un gap al rialzo di più di 200 punti e un ulteriore rally in mattinata che ha poi portato il mercato in un'area di congestione sviluppatasi intorno ai 42900, dove è rimasto per tutto il giorno. Purtroppo, dopo la nostra chiusura, i mercati usa hanno rotto al ribasso e messo a segno quella giornata di perdite pesanti che noi avevamo sperimentato il giorno precedente. Questa volta quindi è stata l'europa a precedere, a dimostrazione dell'importanza crescente dei mercati finanziari dell'area euro, che non sono ormai più considerabili di serie B, come avveniva una volta. Il nasdaq in particolare ha registrato pesanti ribassi, essendo da tempo segnalato come il più debole degli indici usa e il meno incline a farsi prendere dalle euforie nei momenti di rialzi o raggiungimenti di massimi storici, come accaduto al dow jones. Tutto questo per segnalarci che le perdite di giovedì scorso non sono classificabili come casualità, ma vanno tenute nella giusta considerazione, anche se il quadro a livello dei trend resta per ora rialzista.
Previsione Apertura.
Questa mattina i futures eurex hanno aperto sostanzialmente invariati, la cosa ci porta a prevedere quindi un'apertura in ribasso, che sconti nei nostri indice e futures la discesa avvenuta dopo la chiusura sui mercati usa.
Scenario Ribassista.
E' al momento di scrivere il più probabile. Ci aiuteranno a giudicarlo nell'ordine:
1. la MPA;
2. il gap di venerdì, che si chiuderebbe a 42600, livello che abbiamo imparato a riconoscere come determinante nelle scorse sedute;
3. il gap del primo febbraio che si chiuderebbe a 42400, livello che dovrebbe quindi fornire l'ultimo baluardo di resistenza al ribasso e al di sotto del quale la situazione si aggraverebbe decisamente
Scenario Neutrale.
Meno probabile di quello ribassista, lo scenario neutro si avrebbe laddove i due gap riuscissero ad offrire un supporto al mercato e quindi per tutti i livelli registrati al di sopra del minimo di venerdì a 42740, anche laddove il livello fosse recuperato nel corso della giornata, ed entro il massimo sempre di venerdì a 42950.
Scenario Rialzista.
E' al momento di scrivere il meno probabile e sarebbe configurabile solo al di sopra dei massimi di venerdì, a 42950, con un test dell'area dei 43000 e dei recenti massimi.
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trading
09 febbraio, 2007
Aggiornamento Analisi Operativa Future SP MIB - 9 Febbraio 2007
La mattinata si è svolta esattamente secondo il percorso ritenuto più probabile, con il mercato che ha avuto un comportamento in linea con le indicazioni fornite in chiusura e dall'azione dei futures.
Dopo aver aperto con un gap al rialzo, il mercato ha lievemente consolidato intorno ai 42800, per poi rompere al rialzo e andare a fissare i massimi a 42920, senza alcuna esitazione. Poi la giusta congestione avvenuta intorno ai 42900, proprio al di sotto dei massimi.
La prima indicazione per il pomeriggio verrà proprio dall'eventuale risoluzione della congestione stessa, compresa tra i 42920 e i 42860 che tuttavia potrebbe prolungarsi per tutto il pomeriggio, data la volatilità mostrata dal mercato nei due giorni precedenti. Teniamo come livello chiave di riferimento i 42900, attorno cui si è sviluppata la stessa congestione.
Un proseguimento del rialzo, vedrebbe quindi il mercato tornare a testare la zona 43000 e a quel punto sarà importante vedere se avrà l'ulteriore forza necessaria per superarli di nuovo.
Se invece il mercato dovesse uscire dalla congestione al ribasso si assisterebbe ad un test dall'area al di sopra del gap di apertura in zona 42800, gap che inizierebbe a chiudersi solo al di sotto dei minimi registrati fin qui a 42740, fino a quei 42600, che ieri pomeriggio hanno visto il mercato resistere all'attacco al ribasso e che nuovamente dovrebbero offrire un supporto alla discesa, che al momento è lo scenario meno probabile.
Dopo aver aperto con un gap al rialzo, il mercato ha lievemente consolidato intorno ai 42800, per poi rompere al rialzo e andare a fissare i massimi a 42920, senza alcuna esitazione. Poi la giusta congestione avvenuta intorno ai 42900, proprio al di sotto dei massimi.
La prima indicazione per il pomeriggio verrà proprio dall'eventuale risoluzione della congestione stessa, compresa tra i 42920 e i 42860 che tuttavia potrebbe prolungarsi per tutto il pomeriggio, data la volatilità mostrata dal mercato nei due giorni precedenti. Teniamo come livello chiave di riferimento i 42900, attorno cui si è sviluppata la stessa congestione.
Un proseguimento del rialzo, vedrebbe quindi il mercato tornare a testare la zona 43000 e a quel punto sarà importante vedere se avrà l'ulteriore forza necessaria per superarli di nuovo.
Se invece il mercato dovesse uscire dalla congestione al ribasso si assisterebbe ad un test dall'area al di sopra del gap di apertura in zona 42800, gap che inizierebbe a chiudersi solo al di sotto dei minimi registrati fin qui a 42740, fino a quei 42600, che ieri pomeriggio hanno visto il mercato resistere all'attacco al ribasso e che nuovamente dovrebbero offrire un supporto alla discesa, che al momento è lo scenario meno probabile.
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trading
Analisi Operativa Future SP MIB - 9 Febbraio 2007
Situazione Generale Pre Apertura(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
Morning Pivot Area (MPA) = 42665 - 42805
Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sotto la MPA)
Differenza (premio) SP MIB future - SP MIB cash = 140 punti circa
(per riferire i livelli all'indice SP MIB cash sottrarre quindi 140 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo il pesante selloff che ha portato il mercato in mattinata dai massimi a perdere circa 500 punti senza alcun ritracciamento e con particolare violenza, il pomeriggio ha portato con se una giusta congestione. Pausa dovuta alla ricerca di un nuovo equililbrio, dopo che l'imbalance tra domanda e offerta era stato così pesantemente alterato. Gli eventi da sottolineare, evidenziati anche nel grafico, sono i seguenti:
1. la repentina discesa è stata pesante, malgrado i trend siano ancora intatti al rialzo, non possiamo fare a meno di notare che in poche ore sono state persi i guadagni delle 5 (cinque) sedute precedenti, che avevano portato il mercato sopra i 43000, non più tardi del pomeriggio precedente. se quindi era giusto attendersi una qualche forma di ritracciamento, è certo che quella cui abbiamo assistito ha deviato da quello che definiamo come comportamento normale, oggetto di queste analisi, fornendoci importanti segnali in termini di feedback negativo;
2. la discesa è stata fermata dal gap del primo febbraio, di circa 200 punti, che si sarebbe chiuso a 42400. Il ribasso, infatti, non è andato molto oltre i 42625, livello dal quale è iniziato il tentativo di chiusura. Insomma, il gap ha fatto il suo dovere e ha fornito un ottimo supporto al mercato. Gap che aveva un significato importante, poiché era quello che aveva portato il mercato fuori dalla congestione che lo aveva intrappolato per 4 (quattro) sedute;
3. la chiusura a 42600 (nulla nel mercato avviene per caso) è stata certemente significativa, poiché coincide esattamente con il confine superiore di quella congestione da cui è partito l'attacco ai fatidici 43000.
Previsione Apertura.
Dopo la nostra chiusura i mercati usa e i futures eurex hanno messo a segno un certo recupero dai minimi, che è proseguito in apertura stamattina. E' probabile quindi che ciò si rifletta in un apertura al rialzo per il nostro indice e future SP MIB.
Scenario Rialzista
E' al momento il più probabile, coerentemente con i trend che sono rimasti tutti al rialzo, e con il livello attuale dei futures, che fanno ritenere probabile un apertura al di sopra della congestione che ha tenuto intrappolato il mercato per tutto il pomeriggio di ieri. La stessa era compresa tra i minimi di giornata e i 42700, altro livello significativo e per confermare lo scenario rialzista sarà fondamentale che da subito il mercato si ponga saldamente al di fuori di quest'area, meglio se con un gap, che poi non chiuderà, fornendo un supporto ulteriore al gap del primo febbario.
Essendo quindi essenziale che accada quanto descritto, al fine di non compromettere il quadro rialzista dominante, i segnali di debolezza si avranno se, in ordine cronologicamente probabile e di gravità:
1. l'apertura non riuscisse a portare il mercato al di fuori della congestione, lasciadolo quindi sotto i 42700;
2. nel corso della giornata si rientrasse nella stessa congestione;
3. si rompessero i minimi di ieri al ribasso andando quindi a chiudere il gap del primo febbario.
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08 febbraio, 2007
Analisi Operativa Future SP MIB - 8 Febbraio 2007 Aggiornamento
Inutile negare che il repentino ribasso di stamattina, avvenuto poco dopo le 10 e il falso breakout avvenuto, come spesso accade, dopo la prima ora di trading, abbia colto molti di sorpresa.
Questo è tanto più vero quanto più si pensi all'attesa per le 13:45, e le 14:30 con la decisione sui tassi BCE e la conferenza stampa di Trichet, che trasparivano dalla relativa calma che si respirava durante la prima ora di trading. Calma che, come ieri, ha preceduto la tempesta rivelandoci che l'attesa della decisione della BCE era solo una scusa per distrarre i più, ancora inebriati dal raggiungimento e superamento dei 43000 avvenuto ieri pomeriggio.
Dopo aver visto il ribasso ho deciso di non presentare il consueto aggiornamento tra le 13 e le 14, dato che a quel punto diventava importante vedere cos'altro sarebbe accaduto, specialmente con la conferenza stampa delle 14:30.
La straordinarietà di quanto accaduto stamane ha reso comunque necessario fare il punto della situazione, prima dell'apertura di waal street, che potrebbe portare ulteriori novità.
Per quanto riguarda il nostro indice SP MIB e future, le cose più importanti da notare sono queste:
1. Il ribasso vero e proprio è iniziato e ha subito un'accelerazione al di sotto della MPA e in particolare dei 42900, che dobbiamo registrare come unico livello degno di nota, insieme ai 42600, che in qualche modo hanno cercato di frenare il ribasso, che ha in effetti subito un rallentamento in quell'area;
2. Il quadro rialzista pur restando in piedi, dato che i trend (major, intermediate, minor) sono ancora tutti al rialzo, vede la correzione registrata fin qui essere stata certamente più marcata di ciò che sarebbe definibile normale, fornendo indicazioni preziose in termini di feedback negativo che non possiamo trascurare. Il ribasso è stato, infatti, tanto più violento quanto più si pensi all'azione che era probabilisticamente più verosimile e il modo come il mercato ha perso i 500 punti dai massimi a 42060 ai minimi a 42570, mostra che ha colto moltissimi operatori di sorpresa.
3. Essenziale per il pomeriggio è la tenuta del gap rialzista del primo febbraio, ai ripetuti attacchi al ribasso, gap che si chiuderebbe a 42400. In questo caso l'ultima speranza di supporto sarà offerta proprio dai 42400, al di sotto dei quali la situazione sarebbe definibile come preoccupante.
4. Non dimentichiamo la possibilità di un recupero, che avverrebbe solo con una decisa e confermata ripresa dei 42680, livello che ha frenato finora il tentativo di ritracciamento, avvenuto poco dopo la decisione dei tassi alle 1345, portando il mercato a raggiungere nuovi minimi a 42550, proprio durante la conferenza stampa di Trichet.
Questo è tanto più vero quanto più si pensi all'attesa per le 13:45, e le 14:30 con la decisione sui tassi BCE e la conferenza stampa di Trichet, che trasparivano dalla relativa calma che si respirava durante la prima ora di trading. Calma che, come ieri, ha preceduto la tempesta rivelandoci che l'attesa della decisione della BCE era solo una scusa per distrarre i più, ancora inebriati dal raggiungimento e superamento dei 43000 avvenuto ieri pomeriggio.
Dopo aver visto il ribasso ho deciso di non presentare il consueto aggiornamento tra le 13 e le 14, dato che a quel punto diventava importante vedere cos'altro sarebbe accaduto, specialmente con la conferenza stampa delle 14:30.
La straordinarietà di quanto accaduto stamane ha reso comunque necessario fare il punto della situazione, prima dell'apertura di waal street, che potrebbe portare ulteriori novità.
Per quanto riguarda il nostro indice SP MIB e future, le cose più importanti da notare sono queste:
1. Il ribasso vero e proprio è iniziato e ha subito un'accelerazione al di sotto della MPA e in particolare dei 42900, che dobbiamo registrare come unico livello degno di nota, insieme ai 42600, che in qualche modo hanno cercato di frenare il ribasso, che ha in effetti subito un rallentamento in quell'area;
2. Il quadro rialzista pur restando in piedi, dato che i trend (major, intermediate, minor) sono ancora tutti al rialzo, vede la correzione registrata fin qui essere stata certamente più marcata di ciò che sarebbe definibile normale, fornendo indicazioni preziose in termini di feedback negativo che non possiamo trascurare. Il ribasso è stato, infatti, tanto più violento quanto più si pensi all'azione che era probabilisticamente più verosimile e il modo come il mercato ha perso i 500 punti dai massimi a 42060 ai minimi a 42570, mostra che ha colto moltissimi operatori di sorpresa.
3. Essenziale per il pomeriggio è la tenuta del gap rialzista del primo febbraio, ai ripetuti attacchi al ribasso, gap che si chiuderebbe a 42400. In questo caso l'ultima speranza di supporto sarà offerta proprio dai 42400, al di sotto dei quali la situazione sarebbe definibile come preoccupante.
4. Non dimentichiamo la possibilità di un recupero, che avverrebbe solo con una decisa e confermata ripresa dei 42680, livello che ha frenato finora il tentativo di ritracciamento, avvenuto poco dopo la decisione dei tassi alle 1345, portando il mercato a raggiungere nuovi minimi a 42550, proprio durante la conferenza stampa di Trichet.
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Avviso Aggiornamento
Tra pochissimo sara pubblicata un'analisi aggiornata,dopo la conferenza stampa di Trichet e prima dell'apertura di wall street, x valutare nuovo quadro dopo il repentino ribasso appena avvenuto.
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generali
Web 2.0: lo sfruttamento oggi.
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generali,
tecnologia
Analisi Operativa Future SP MIB - 8 Febbraio 2007
Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
Morning Pivot Area (MPA) = 42930 - 43010
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la MPA)
Differenza (premio) SP MIB future - SP MIB cash = 140 punti circa
(per riferire i livelli all'indice SP MIB cash sottrarre quindi 140 punti)
Situazione alla Chiusura.
La giornata di ieri è stata una di quelle che se avete avuto la fortuna di seguire intraday, ha avuto molto da insegnare, essendo stata una dimostrazione pratica di un caso da manuale. La mattina si è aperta con un mini gap al rialzo, che ha poi lasciato il mercato in una congestione noiosissima fino all'ora di pranzo, su volumi molto bassi. Unica nota il fatto che non avesse chiuso il gap, che per quanto piccolo, restava stampato sui grafici. Poi con i dati alle 14:30 il mercato e partito a razzo e non ha mai guardato indietro, per andare sopra la soglia fatidica dei 43000, che ha portato un'ulteriore ondata di acquisti che hanno sospinto il mercato fino a 43055, con chiusura a 43050, quindi sui livelli massimi. Dopo la nostra chiusura i mercati usa e i futures eurex hanno proseguito il rialzo, per poi andare a correggere prima della fine riportando i mercati nell'area dove si trovavano al momento della nostra chiusura.
Previsione Apertura.
Al momento di scrivere, gli elementi di giudizio raccolti fanno ritenere probabile un'apertura che si collochi nell'area dei 43000, per avere un istantaneo metro di giudizio sul tono del mercato sarà ovviamente importante osservare se si collocherà al di sopra o al di sotto di questa importante soglia.
Scenario Neutrale/Rialzista
Data la corsa di ieri, il mercato potrebbe aver bisogno di prendere il fiato, quindi una situazione di consolidamento è certamente dovuta, anche se potrebbe farsi attendere un altro giorno, a causa dei ritardatari che forse stamattina entreranno sul mercato leggendo i titoloni. Ecco perché ho messo insieme i due scenari, neutrale e rialzista, che sono egualmente probabili. Si potrebbe, quindi,
assistere dopo l'apertura ad un superamento dei massimi di ieri, per poi vedere il rialzo perdere forza e arrivare ad un punto oltre il quale non riesce ad andare, per iniziare la pausa o ritracciamento dovuti. Sarà certamente importante durante la giornata il test dei 43000, anch'esso dovuto. Ripeto ancora che, data l'eccezionalità della giornata di ieri, il ritracciamento potrebbe farsi attendere un altro giorno.
Scenario Ribassista.
E' allo stato attuale il meno probabile, anche se dobbiamo tener conto di tutte le possibilità. Qui ci viene in aiuto la MPA, che con il suo limite inferiore a 42930, corrispondete ad un precedente massimo, che era a 935, fornisce un livello al di sotto del quale si potrebbe iniziare ad avere qualche lieve preoccupazione. Dico lieve perché tutti i trend sono saldamente confermati al rialzo e i trend non si girano mai in un batter d'occhio, a meno di eventi esogeni imprevisti e catastrofici. Diciamo quindi che un'area di supporto atteso può essere quella dei 42900, livello che lascia un po' di respiro al ritracciamento e alla MPA. Sotto lo stesso livello si avrebbe una probabile tendenza ad andare a testare i 42800 minimo di ieri.
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
Morning Pivot Area (MPA) = 42930 - 43010
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la MPA)
Differenza (premio) SP MIB future - SP MIB cash = 140 punti circa
(per riferire i livelli all'indice SP MIB cash sottrarre quindi 140 punti)
Situazione alla Chiusura.
La giornata di ieri è stata una di quelle che se avete avuto la fortuna di seguire intraday, ha avuto molto da insegnare, essendo stata una dimostrazione pratica di un caso da manuale. La mattina si è aperta con un mini gap al rialzo, che ha poi lasciato il mercato in una congestione noiosissima fino all'ora di pranzo, su volumi molto bassi. Unica nota il fatto che non avesse chiuso il gap, che per quanto piccolo, restava stampato sui grafici. Poi con i dati alle 14:30 il mercato e partito a razzo e non ha mai guardato indietro, per andare sopra la soglia fatidica dei 43000, che ha portato un'ulteriore ondata di acquisti che hanno sospinto il mercato fino a 43055, con chiusura a 43050, quindi sui livelli massimi. Dopo la nostra chiusura i mercati usa e i futures eurex hanno proseguito il rialzo, per poi andare a correggere prima della fine riportando i mercati nell'area dove si trovavano al momento della nostra chiusura.
Previsione Apertura.
Al momento di scrivere, gli elementi di giudizio raccolti fanno ritenere probabile un'apertura che si collochi nell'area dei 43000, per avere un istantaneo metro di giudizio sul tono del mercato sarà ovviamente importante osservare se si collocherà al di sopra o al di sotto di questa importante soglia.
Scenario Neutrale/Rialzista
Data la corsa di ieri, il mercato potrebbe aver bisogno di prendere il fiato, quindi una situazione di consolidamento è certamente dovuta, anche se potrebbe farsi attendere un altro giorno, a causa dei ritardatari che forse stamattina entreranno sul mercato leggendo i titoloni. Ecco perché ho messo insieme i due scenari, neutrale e rialzista, che sono egualmente probabili. Si potrebbe, quindi,
assistere dopo l'apertura ad un superamento dei massimi di ieri, per poi vedere il rialzo perdere forza e arrivare ad un punto oltre il quale non riesce ad andare, per iniziare la pausa o ritracciamento dovuti. Sarà certamente importante durante la giornata il test dei 43000, anch'esso dovuto. Ripeto ancora che, data l'eccezionalità della giornata di ieri, il ritracciamento potrebbe farsi attendere un altro giorno.
Scenario Ribassista.
E' allo stato attuale il meno probabile, anche se dobbiamo tener conto di tutte le possibilità. Qui ci viene in aiuto la MPA, che con il suo limite inferiore a 42930, corrispondete ad un precedente massimo, che era a 935, fornisce un livello al di sotto del quale si potrebbe iniziare ad avere qualche lieve preoccupazione. Dico lieve perché tutti i trend sono saldamente confermati al rialzo e i trend non si girano mai in un batter d'occhio, a meno di eventi esogeni imprevisti e catastrofici. Diciamo quindi che un'area di supporto atteso può essere quella dei 42900, livello che lascia un po' di respiro al ritracciamento e alla MPA. Sotto lo stesso livello si avrebbe una probabile tendenza ad andare a testare i 42800 minimo di ieri.
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