18 maggio, 2007

Analisi Operativa S&P MIB - 18 Maggio 2007

Situazione Generale Pre Apertura
(Definizioni basate sulla Teoria di Dow):

  • Major Trend (Grafico Settimanale): Rialzo
  • Intermediate Trend (Grafico Giornaliero): Rialzo
  • Minor Trend (Grafico Orario): Assente (movimento laterale)

profste MPA (Morning Pivot Area) = 43180 - 43210

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)

Per riferire i livelli della presente analisi, dedicata al future, all'indice S&P MIB cash fare riferimento alla differenza tra le quotazioni (premio o sconto) reperibile sul sito di Borsa Italiana.

SITUAZIONE ALLA CHIUSURA.
Incredibile, ma vero, la seduta si è svolta in un range ancora più contenuto di quello di mercoledì, che era già il più ristretto dal 24 Aprile. Questo non fa che aumentare la possibilità di un'imminente movimento esplosivo, che potrà avvenire in entrambe i sensi, ma probabilmente (quando arriverà e fino ad allora raccomando ancora la massima pazienza e oggettività) sarà decisamente marcato.

PREVISIONE APERTURA.
Dopo la close di Piazza Affari, i mercati USA e i futures Eurex hanno proseguito le oscillazioni intorno ai livelli della nostra chiusura, proseguendo la congestione che ha lasciato sul nostro grafico daily la barra di dimensioni eccezionalmente ristrette e interna alla precedente, che già era molto limitata nel range.
L'unica nota viene dai futures USA che durate la notte hanno proseguito con una certa inerzia negativa, legata all'andamento dei mercati asiatici stamane tutti in negativo.
La negatività si è riflessa nell'apertura dei futures Eurex che è stata in negativo, anche se seguita da una tendenza al recupero, portando a ritenere probabile una nostra open in lieve ribasso o piatta e comunque compresa nella microcongestione che ha tenuto impegnato il mercato per tutto il pomeriggio di ieri tra i 43230 della close e i 43145 testati più volte con precisione impressionante. Potremo quindi dare un primo giudizio sul tono della giornata osservando dove il mercato si porrà rispetto alla stessa e la direzione che prenderà nel momento di uscita.

MARKET FOCUS.
Iniziamo dalle osservazioni sull'open interest (che è quello riferito al future S&P MIB contratto maxi oggi a 44590) che giustamente portano a considerazioni da parte del nostro esperto di open interest che sintetizzo per voi: "i livelli raggiunti dallo stesso sono addirittura superiori ai picchi raggiunti nel 2001-2003 e maggio 2006 dove il mercato non solo diede luogo a importanti movimenti, ma nel caso 2003 ci fu un'inversione del cambiamento del trend settimanale al rialzo che ci ha portati ai livelli attuali". A questo mi sento di aggiungere una considerazione sulla maggior diffusione dello strumento future qui in Italia, come Borsa Italiana conferma, che obbliga a correggere il dato, che resta comunque importante.
Inutile dire, che il secondo giorno a basso range e interno ha aumentato la probabilità di quel movimento esplosivo atteso e che di nuovo non è detto arrivi oggi. Tale probabilità è aumentata anche dalla contrazione dei range avvenuta sui mercati USA, che si sono ieri adeguati alla tendenza in atto qui in Europa fin da mercoledì.
Vi ricordo l'assoluta equiprobabilità delle due direzioni e l'importanza di restare neutrali e oggettivi fino all'ultimo.
Gli elementi di giudizio oggi sono molteplici, perché la particolare configurazione delle ultime due sedute ci fornisce livelli chiave, che possono fare da filtro ad eventuali movimenti falsi, dai quali dobbiamo guardarci.
Prendiamo quindi come primi riferimenti gli estremi delle ultime due sedute.
Al rialzo abbiamo quindi i massimi a 43275 e 43285, livello dal quale inizierebbe la chiusura del gap al ribasso di mercoledì mattina, che avverrebbe a 43340 altro livello chiave che potrebbe offrire una resistenza al rialzo e ci servirà da filtro per giudicare la situazione.
AL ribasso abbiamo i minimi a 43080 e 43020 al di sotto dei quali monitorizzerei attentamente il comportamento in zona 42890 livello a partire dal quale si è innescato lo spike rialzista di martedì e che farà da ulteriore filtro ai nostri giudizi.
Ritengo quindi che il mercato stia fornendoci tutta una serie di elementi di giudizio sotto il cofano dell'apparente calma e che se correttamente utilizzati potranno evitarci di trarre giudizi affrettati su ciò che sta accadendo.

17 maggio, 2007

Analisi Operativa S&P MIB - 18 Maggio 2007 - prima stesura

Situazione Generale Pre Apertura
(Definizioni basate sulla Teoria di Dow):

  • Major Trend (Grafico Settimanale): Rialzo
  • Intermediate Trend (Grafico Giornaliero): Rialzo
  • Minor Trend (Grafico Orario): Assente (movimento laterale)

profste MPA (Morning Pivot Area) = 43175 - 43215

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)

Per riferire i livelli della presente analisi, dedicata al future, all'indice S&P MIB cash fare riferimento alla differenza tra le quotazioni (premio o sconto) reperibile sul sito di Borsa Italiana.

SITUAZIONE ALLA CHIUSURA.
Incredibile, ma vero, la seduta si è svolta in un range ancora più contenuto di quello di mercoledì, che era già il più ristretto dal 24 Aprile. Questo non fa che aumentare la possibilità di un'imminente movimento esplosivo, che potrà avvenire in entrambe i sensi, ma probabilmente (quando arriverà e fino ad allora raccomando ancora la massima pazienza e oggettività) sarà decisamente marcato.

Analisi Operativa S&P MIB - 17 Maggio 2007

Situazione Generale Pre Apertura
(Definizioni basate sulla Teoria di Dow):

  • Major Trend (Grafico Settimanale): Rialzo
  • Intermediate Trend (Grafico Giornaliero): Rialzo
  • Minor Trend (Grafico Orario): Assente (movimento laterale)

profste MPA (Morning Pivot Area) = 43115 - 43155

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)

Per riferire i livelli della presente analisi, dedicata al future, all'indice S&P MIB cash fare riferimento alla differenza tra le quotazioni (premio o sconto) reperibile sul sito di Borsa Italiana.

SITUAZIONE ALLA CHIUSURA.
L'ultima seduta, svoltasi in un range estremamente contenuto (solo 260 punti) ha offerto in se pochissimi spunti, anche se dopo la chiusura ha lasciato disegnata sul grafico una barra che risulta essere la più ristretta dal 24 Aprile periodo di inizio della congestione, poiché per trovarne una con un range più limitato è necessario risalire al 23 Aprile, ma allora erano giornate influenzate dalle assenze dovute ai ponti, che limitavano le presenze degli operatori e quindi i volumi e le escursioni giornaliere.
Il dato è quindi ancor più sensazionale ed è stato confermato dalle chiusure dei futures Eurex, che hanno messo a segno a loro volta una barra estremamente contenuta nel range, anche dopo che la chiusura USA aveva riportato gli indici di Wall Street nell'area dei massimi raggiunti martedì, recupero che è stato sottoperformato dai futures Eurex, che non hanno invece superato nemmeno i massimi di ieri segnati intorno alle 16.
Sempre a proposito dei mercati USA, colpisce la netta divergenza tra Nasdaq, che ha ormai iniziato un trend orario al ribasso, e il Dow Jones che prosegue imperterrito nella positività che ha caratterizzato i mesi di Marzo e Aprile. L'S&P 500 è in qualche modo a metà tra i comportamenti dei due trovandosi in una congestione simile alla nostra. Resta da capire chi ha la leadership e sta anticipando il comportamento degli altri indici e mercati.
Volendo trarre qualche spunto ulteriore dagli USA guardando alle piccole e medie capitalizzazioni (per capire se le truppe seguono il generale o se questo sta andando avanti da solo), vediamo che il Russell 2000 è più vicino al Nasdaq, con una lieve negatività prevalente, mentre l'S&P 400 riproduce più da vicino la congestione dell S&P 500.

PREVISIONE APERTURA.
I mercati asiatici, generalmente positivi, vedono tuttavia il Nikkei sottoperformare gli altri indici, essendo una voce fuori dal coro con la sua negatività.
I futures Eurex hanno aperto al rialzo, con un'immediata tendenza al ritracciamento, che ha istantaneamente chiuso il micro gap che si era formato. Tuttavia i livelli sono superiori a quelli corrispondenti alla nostra close, per il recupero avvenuto quando Piazza Affari era chiusa e questo porta a ritenere probabile una nostra open al rialzo. Per tastare il polso al mercato teniamo presente la chiusura di martedì avvenuta sui livelli massimi citati sopra e che rappresentano un'ottimo riferimento. In particolare, c'è ancora il gap al ribasso aperto ieri mattina, che si chiuderebbe appunto a 43335, close di martedì.

MARKET FOCUS.
La barra estremamente contenuta registrata ieri fa ritenere probabile un'espansione del range, che potrebbe non arrivare necessariamente oggi. Sarà poi da vedere se la stessa sarà in grado di liberarci dal trading range, che prosegue imperterrito a tenere intrappolato il mercato.
A tal proposito ricordo come la teoria dell'analisi tecnica ci suggerisca che quanto più il movimento laterale prosegue, tanto più l'uscita dallo stesso darà luogo (quando arriverà) ad un movimento ampio.
Tornando alla nostra barra di ieri, c'è da aggiungere che è stata anche un Internal Day, ossia si è svolta all'interno di quella precedente e ciò aumenta le probabilità di un'imminente espansione del range che potrà avvenire nelle due direzioni in modo assolutamente equiprobabile.
Il lettore di cui vi parlavo concentrato sull'open interest, che ormai sta diventando un utilissimo consulente, mi segnala che lo stesso è ulteriormente cresciuto e viaggia ormai su livelli altissimi oltre i 40.000 e questo malgrado lo spike di martedì abbia ripulito un bel po' di stop loss di chi aveva voluto prendere una posizione anticipata puntando sul ribasso. Sapete bene come io stia ormai monotonamente ripetendo di evitare assolutamente interpretazioni e azzardi del genere, più vicini a quelli di chi ama le scommesse, che non a chi si occupa professionalmente di mercati finanziari. Tornando all'open interest, il fatto che continui a crescere fa capire come vi sia chi ha preso posizioni importanti, che aumentano ulteriormente la probabilità di un movimento esplosivo, dato che alcuni saranno necessariamente dalla parte giusta del mercato, ma le loro controparti dovranno necessariamente uscirne per limitare le perdite, alimentando ulteriormente il movimento.

Analisi Operativa S&P MIB - 17 Maggio 2007 - prima stesura

Situazione Generale Pre Apertura
(Definizioni basate sulla Teoria di Dow):

  • Major Trend (Grafico Settimanale): Rialzo
  • Intermediate Trend (Grafico Giornaliero): Rialzo
  • Minor Trend (Grafico Orario): Assente (movimento laterale)

profste MPA (Morning Pivot Area) = 43115 - 43155

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)

Per riferire i livelli della presente analisi, dedicata al future, all'indice S&P MIB cash fare riferimento alla differenza tra le quotazioni (premio o sconto) reperibile sul sito di Borsa Italiana.

SITUAZIONE ALLA CHIUSURA.
L'ultima seduta, svoltasi in un range estremamente contenuto (solo 260 punti) ha offerto in se pochissimi spunti, anche se dopo la chiusura ha lasciato disegnata sul grafico una barra che risulta essere la più ristretta dal 24 Aprile periodo di inizio della congestione, poiché per trovarne una con un range più limitato bisgona risalire al 23 Aprile, ma allora erano giornate influenzate dalle assenze dovute ai ponti, che limitavano le presenze degli operatori e quindi i volumi e le escursioni giornaliere.
Il dato è quindi ancor più sensazionale ed è stato confermato dalle chiusure dei futures Eurex, che hanno messo a segno a loro volta una barra estremamente contenuta nel range, anche dopo che la chiusura USA aveva riportato gli indici di Wall Street nell'area dei massimi raggiunti martedì, recupero che è stato sottoperformato dai futures Eurex, che non hanno invece superato nemmeno i massimi di ieri segnati intorno alle 16.
Sempre a proposito dei mercati USA, colpisce la netta divergenza tra Nasdaq, che ha ormai iniziato un trend orario al ribasso, e il Dow Jones che prosegue imperterrito nella positività che ha caratterizzato i mesi di Marzo e Aprile. L'S&P 500 è in qualche modo a metà tra i comportamenti dei due trovandosi in una congestione simile alla nostra. Resta da capire chi ha la leadership e sta anticipando il comportamento degli altri indici e mercati.
Volendo trarre qualche spunto ulteriore dagli USA guardando alle piccole e medie capitalizzazioni (per capire se le truppe seguono il generale o se questo sta andando avanti da solo), vediamo che il Russell 2000 è più vicino al Nasdaq, con una lieve negatività prevalente, mentre l'S&P 400 riproduce più da vicino la congestione dell S&P 500.

16 maggio, 2007

Trader Cercasi

Sono capitato per caso sul sito di Banca Sella e ho visto che cercano due trader, tra le varie posizioni ricercate nel lavora con noi.
Ho pensato subito che potrebbero interessare qualcuno di voi, così vi propongo i link dove sottoporre la propria candidatura, cosa che si può fare direttamente online:
Credo siano due interessanti opportunità per chi vuole iniziare ad approfondire le tematiche del trading e magari non ha la possibilità di iniziare a fare trading per conto proprio, cosa che, come sapete, sconsiglio vivamente.
Ecco quindi un modo per avvicinarsi al mondo del trading e arrivare a farne una professione, senza correre gli enormi rischi legati alla stessa.
Allora fatevi sotto e se per caso andrete ad occupare proprio una di queste posizioni, scoperte grazie a questo post, fatemelo sapere.

Analisi Operativa S&P MIB - 16 Maggio 2007

Situazione Generale Pre Apertura
(Definizioni basate sulla Teoria di Dow):

  • Major Trend (Grafico Settimanale): Rialzo
  • Intermediate Trend (Grafico Giornaliero): Rialzo
  • Minor Trend (Grafico Orario): Assente (movimento laterale)

profste MPA (Morning Pivot Area) = 43245 - 43055

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)

Per riferire i livelli della presente analisi, dedicata al future, all'indice S&P MIB cash fare riferimento alla differenza tra le quotazioni (premio o sconto) reperibile sul sito di Borsa Italiana.

SITUAZIONE ALLA CHIUSURA.
Iniziamo ad analizzare bene ciò che è accaduto nel pomeriggio. Alle 14:33, sui dati macro, si è innescata una decisa positività, che ha proseguito e accelerato quella che fin dall'apertura aveva caratterizzato il recupero attuato rispetto all'iniziale gap ribassista.
La positività si è avuta su tutti i mercati, il future S&P MIB, ha mostrato un'aberrazione, di cui vi ho parlato nell'aggiornamento pomeridiano, che ha prodotto lo spike che mostro sul grafico a 120 minuti e una falsa rottura della broadening formation che fa il paio con quella al ribasso avvenuta venerdì e conferma ulteriormente la stessa formazione è il suo significato: l'indecisione che domina i mercati. A tal fine ho classificato il trend orario come assente, dato che la congestione/trading range/broadening formation rende superfluo cercare di interpretare la direzione del trend che è assente.
La seduta si è poi conclusa con un proseguimento dei rialzi, che ha portato ad una forte chiusura, anche se sempre entro i limiti della congestione. Quindi, anche se resta innegabile la positività, nessun segnale può essere tratto su un'eventuale direzione di uscita dalla stessa.

PREVISIONE APERTURA.
Dopo la nostra close, avvenuta in corrispondenza dei massimi di seduta, raggiunti dagli indici USA e futures Eurex, è iniziato un profondo ritracciamento che ha portato ad un discesa che, nel caso del Nasdaq (che sta da tempo sottoperformando gli altri) ha riportato l'indice al di sotto del livello dove si trovava prima dello spike delle 14:33 di ieri, mentre per gli altri la discesa si è fermata prima del ritracciamento dell'intero impulso.
Resta il fatto che il comportamento assolutamente imprevedibile e talvolta estremo nei due sensi dei mercati in questi giorni rende la cautela d'obbligo.
I mercati asiatici, dopo una prima fase in negativo hanno moderatamente recuperato nel corso della seduta riguadagnando il territorio positivo anche se moderatamente e al momento si trovano a cavallo della parità.
Similmente i futures Eurex hanno aperto in moderato rialzo, anche se ben al di sotto dei livelli occupati in corrispondenza della nostra close, cosa che porta a ritenere probabile un'apertura in negativo, per scontare la discesa subita dai mercati dopo la nostra chiusura.

MARKET FOCUS.
Teniamo assolutamente presente la situazione di incertezza e le conseguenze, che abbiamo visto possono essere molto rischiose per chi pretendesse di fare previsioni e assumere posizioni in anticipo, finendo vittima dei bruschi movimenti del mercato entro i limiti di questo range, che continua ad allargarsi e misura ormai più di 1000 (mille!) punti.
Esercitiamo la pazienza unità alla massima apertura e oggettività nell'interpretare i mercati. Certo è difficile non farsi prendere dall'euforia in giornate come quella di ieri o lasciarsi influenzare dalla negatività quando si assistono a discese come quella di venerdì, ma lo ricordo ancora, il comportamento è tipico dei trading range e dei momenti di indecisione. E' necessario quindi esercitare il massimo autocontrollo e attendere sempre conferme, allargare i timeframe per tagliare fuori tutto il rumore e le mosse false che si susseguono in queste sedute. Anch'io, avrete notato, mi sono spostato sul 120 minuti, laddove normalmente seguo i mercati in intraday sul 60 minuti, e ho rinunciato alla pretesa di dare una direzione allo stesso trend orario, che in questo periodo manca del tutto.

15 maggio, 2007

Analisi Operativa S&P MIB - 15 Maggio 2007 - Aggiornamento 15:18

Due parole sullo spike registrato alle 14:33 subito dopo l'uscita dei dati, che ha portato il nostro future S&P MIB al livello stratosferico di 43630 e il mini a 43710.
Da un'analisi degli scambi occorsi in quelle fasi si nota come vi sia stata una serie di ordini distinti eseguiti a diversi prezzi (leggendo l'immagine dal basso verso l'alto) e non un unico ordine, eseguito sui livelli massimi. Credo sia dovuto al fatto, che in corrispondenza dei dati e approfittando del rialzo innescato dagli stessi, sul nostro derivato siano scattati gli stop loss, che hanno provocato quella sequenza di eseguiti.
Pur tenendo presente il massimo, registrato anche sui futures Eurex, ma senza i caratteri estremi visti a Milano, direi che si può collocare il massimo reale intorno ai 43200, come risulta molto bene anche dal Market Profile di oggi, utilissimo a ripulire i dati da queste aberrazioni.
Un'ultima nota in proposito, è certo che il lievitare dell'open interest segnalato stamane, avrà certamente trovato un parziale sfogo nello spike delle 14:33.

Analisi Operativa S&P MIB - 15 Maggio 2007

Situazione Generale Pre Apertura
(Definizioni basate sulla Teoria di Dow):

  • Major Trend (Grafico Settimanale): Rialzo
  • Intermediate Trend (Grafico Giornaliero): Rialzo
  • Minor Trend (Grafico Orario): Ribasso

profste MPA (Morning Pivot Area) = 42955 - 43015

Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sotto la profste MPA)

Per riferire i livelli della presente analisi, dedicata al future, all'indice S&P MIB cash fare riferimento alla differenza tra le quotazioni (premio o sconto) reperibile sul sito di Borsa Italiana.

SITUAZIONE ALLA CHIUSURA.
Malgrado il segno positivo registrato dalla variazione percentuale, la giornata è stata tutta o quasi in discesa. Ciò escludendo il gap rialzista registrato in apertura, poi chiuso durante la mattinata, e un parziale recupero dai minimi registrato nell'ultima ora, che ha portato il nostro future S&P MIB a ridosso dei soliti 43000.
A parte questi dettagli la giornata si è svolta nel pieno della congestione ormai ben delineata anche sul grafico giornaliero a partire dal 25 Aprile, all'interno della quale la dinamica di mercato è sempre meno interpretabile e impone un'attesa della soluzione della stessa congestione. Diciamo solo che la giornata ha mostrato ancora una volta l'equilibrio tra le forze, laddove l'iniziale spunto rialzista è stato spento da un ribasso durato praticamente tutto il giorno e che tuttavia non è mai diventato realmente preoccupante.
Resta il fatto che sul grafico orario il trend resta al ribasso anche se ben inserito all'interno dell'area di congestione e relativamente poco significativo fin quando non sarà confermato da un'eventuale uscita dalla stessa al ribasso ovvero negato da un'uscita al rialzo.

PREVISIONE APERTURA.
Dopo la nostra close i mercati USA e i futures Eurex hanno proseguito l'azione di consolidamento da noi mostrata per tutto il pomeriggio, per poi rompere al ribasso con discreta decisione, salvo recuperare parte del terreno perso prima della chiusura. In particolare i mercati hanno chiuso durante un test del limite inferiore dell'area di congestione pomeridiana, assimilabile al nostro minimo di ieri a 42810, che nel caso dei futures Eurex erano riusciti a penetrare.
Stamane i mercati asiatici sono tutti negativi e i futures a Francoforte hanno aperto in ribasso, anche se al di sopra dei minimi di ieri sera e con una lieve tendenza al recupero. Questi elementi uniti alla necessità di scontare la negatività mostrata sui mercati dopo la nostra close fa ritenere comunque probabile una nostra iniziale open negativa.

MARKET FOCUS.
Come anche uno di voi (che ringrazio) mi ha fatto notare con un'osservazione pertinente, l'open interest sul nostro future S&P MIB è aumentato in modo eccezionale, citando le sue parole: "c'è stato un aumento impressionante dell' open interest da circa 23000 posizioni aperte siamo ad oggi a oltre 39000" per la precisione 39913. E' un dato che fa riflettere e che mostra come sotto l'apparente calma dei movimenti entro l'estenuante congestione, che ci tiene impegnati dal 25 Aprile, qualcosa di grosso si stia muovendo.
Non posso che richiamare quindi la vostra attenzione sui punti essenziali da tenere presenti:

- attendere l'uscita CONFERMATA dalla congestione (senza farsi ingannare da falsi breakout come quello di venerdì) senza fare previsioni poiché si ritengono equiprobabili le due direzioni di uscita. Anche se col tempo la probabilità di un uscita al ribasso cresce e sembrerebbe confermata dall'inversione al ribasso del trend orario avvenuta venerdì, cerchiamo di mantenere l'obiettività ad ogni costo.

- tenere presente che il movimento in uscita, quando arriverà, sarà molto probabilmente ESPLOSIVO e questo elemento deve portarci ad evitare di fare interpretazioni anticipate, perché il rischio di perdita in caso di errore è enorme: aspettiamo che sia il mercato a mostrarci dove vuole andare limitandoci a seguirlo assecondandone i movimenti, senza pretendere di imporre sullo stesso la nostra volontà.

- teniamoci pronti e nel contempo esercitiamo la pazienza, la congestine può andare avanti ancora molto a lungo, così come il movimento in uscita può arrivare da un momento all'altro.

14 maggio, 2007

Analisi Operativa S&P MIB - 15 Maggio 2007 - prima stesura

Situazione Generale Pre Apertura
(Definizioni basate sulla Teoria di Dow):

  • Major Trend (Grafico Settimanale): Rialzo
  • Intermediate Trend (Grafico Giornaliero): Rialzo
  • Minor Trend (Grafico Orario): Ribasso

profste MPA (Morning Pivot Area) = 42955 - 43015

Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sotto la profste MPA)

Per riferire i livelli della presente analisi, dedicata al future, all'indice S&P MIB cash fare riferimento alla differenza tra le quotazioni (premio o sconto) reperibile sul sito di Borsa Italiana.

Situazione alla Chiusura.
Malgrado il segno positivo registrato dalla variazione percentuale, la giornata è stata tutta o quasi in discesa. Ciò escludendo il gap rialzista registrato in apertura, poi chiuso durante la mattinata, e un parziale recupero dai minimi registrato nell'ultima ora, che ha portato il nostro future S&P MIB a ridosso dei soliti 43000.
A parte questi dettagli la giornata si è svolta nel pieno della congestione ormai ben delineata anche sul grafico giornaliero a partire dal 25 Aprile, all'interno della quale la dinamica di mercato è sempre meno interpretabile e impone un'attesa della soluzione della stessa congestione. Diciamo solo che la giornata ha mostrato ancora una volta l'equilibrio tra le forze, laddove l'iniziale spunto rialzista è stato spento da un ribasso durato praticamente tutto il giorno e che tuttavia non è mai diventato realmente preoccupante.
Resta il fatto che sul grafico orario il trend resta al ribasso anche se ben inserito all'interno dell'area di congestione e relativamente poco significativo fin quando non sarà confermato da un'eventuale uscita dalla stessa al ribasso ovvero negato da un'uscita al rialzo.

Analisi Operativa S&P MIB - 14 Maggio 2007

Situazione Generale Pre Apertura

(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)

Major Trend (Grafico Settimanale): Rialzo

Intermediate Trend (Grafico Giornaliero): Rialzo

Minor Trend (Grafico Orario): Ribasso

profste MPA (Morning Pivot Area) = 42620 - 42800

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)

Per riferire i livelli della presente analisi, dedicata al future, all'indice S&P MIB cash fare riferimento alla differenza tra le quotazioni dei due reperibile sul sito di Borsa Italiana.

Situazione alla Chiusura.
La seduta di venerdì ha visto un'apertura in gap al ribasso, con una conseguente negatività, che ha invertito al ribasso il trend minore a 60 minuti e portato ad una rottura dell'area di congestione (broadening formation). Tuttavia, dopo che intorno alle 10 si è fissato il livello minimo a 42330, è iniziato un recupero, che è proseguito anche nel pomeriggio e ha portato il mercato a chiudere il gap ribassista di apertura, porseguendo fino a ridosso dei 43000, annullando la negatività mostrata al mattino e portando a classificare come falsa la rottura della congestione.
La positività è proseguita dopo la nostra close, con i mercati USA e i futures Eurex che hanno chiuso su livelli ancor più levati.

Previsione Apertura.
I mercati asiatici hanno aperto la settimana finanziaria proseguendo il rialzo iniziato venerdì negli Stati Uniti.
I futures Eurex hanno aperto a loro volta in moderato rialzo e comunque su livelli superiori alla nostra close, portando a ritenere probabile una nostra apertura al rialzo e sarà utile vedere se la stessa si colocherà al di sopra o al di sotto dei 43000, soglia molto importante anche dal punto di vista psicologico.

Market Focus.
Essendo pienamente rientrati nella congestione che è visibile sul grafico orario e ora anche su quello giornaliero, il compito principale del mercato resta quello di uscire dalla stessa e finché ciò non avverrà il mio dovere sarà quello di richiamare la vostra attenzione sul mantenimento della massima oggettività, dato che, malgrado il buon recupero di venerdì, le due direzioni di uscita restano sostanzialmente equiprobabili. Da un lato l'influenza dei trend giornaliero e settimanale, che restano saldamente al rialzo, si fa sentire in giornate come appunto quella di venerdì, dove ad un deciso ribasso segue sempre un recupero altrettanto se non più deciso, per l'entrata sul mercato di investitori di lungo periodo che ritengono i prezzi favorevoli e riportano il mercato verso l'alto. Dall'altro non dobbiamo trascurare il segnale fornitoci dall'inversione al ribasso del trend orario, che nel caso di un ritorno di positività dovrà nuovamente prima girarsi al rialzo. Questo può essere un buon punto di osservazione per cercare di interpretare ciò che accade all'interno del trading range.

12 maggio, 2007

Market Profile questo sconosciuto...

Leggi la serie di articoli sul Market Profile di profste

Qualche tempo fa, in una delle conversazioni che intrattengo con alcuni di voi, dove talvolta si sviluppano interessanti confronti di esperienze e tecniche di trading e psicologia dei mercati finanziari e dei trader, ricordo che accennai al mio interlocutore che stavo iniziando l'approfondimento del Market Profile ®, un'interessante tecnica di rappresentazione dei prezzi alternativa ai grafici classici. Mi colpì molto come la mia osservazione cadde completamente nel vuoto e di lì iniziai una piccola indagine, arrivando a scoprire che qui in Italia, in ambito finanziario, è davvero molto raro incontrare qualcuno che anche solo conosca l'esistenza del market profile.
Incuriosito, mentre proseguivo gli studi in merito e trovavo questa tecnica davvero utile e interessante, soprattutto in ambito operativo, arrivai a comprendere i motivi del relativamente scarso interesse dei trader nostrani per questo prezioso strumento. Il motivo è semplice: il market profile è meno intuitivo dei grafici tradizionali che tutti consciamo e imparare a leggerne e interpretare le rappresentazioni richiede un po' più di tempo. Bene, questo è un ostacolo che ho compreso essere per molti insormontabile.
Allargando la mia indagine al di fuori dei nostri confini, ho avuto modo di notare come anche all'estero non sia conosciutissimo, anche se negli Stati Uniti tutti sanno almeno di cosa si tratta. Inoltre, più o meno per gli stessi motivi, questo strumento risulta poco utilizzato anche dai trader stranieri.
E' un vero peccato che la relativa difficoltà di comprensione di questo metodo di rappresentazione della dinamica di mercato lo renda così poco utilizzato, anche perché in realtà è molto più semplice di ciò che possa sembrare e una volta compresa la logica di fondo se ne possono godere i vantaggi, che ritengo essere davvero molti.
Il mio studio del market profile nel frattempo è proseguito, anche stimolato dal fatto che fosse uno strumento sconosciuto ai più e snobbato dalla maggioranza e man mano che proseguiva il mio percorso di apprendimento mi rendevo conto di quanto fosse prezioso, utile e sotto certi aspetti indispensabile.
Spero con queste poche righe di aver stimolato la vostra curiosità ad apprendere e portarvi così a fare delle ricerche in tal senso.
In futuro mi occuperò certamente della divulgazione di questo metodo, che fornisce una prospettiva unica alla dinamica del mercato, che può supportare e integrare egregiamente le analisi tradizionali.

Leggi la serie di articoli sul Market Profile di profste

11 maggio, 2007

Analisi Operativa S&P MIB - 11 Maggio 2007 - commento post chiusura


Come accennato nel primo aggiornamento di stamattina era assolutamente necessario attendere la chiusura per trarre giudizi definitivi sulla seduta.
Come dimostrato, infatti, la forza della situazione rialzista dei trend giornaliero e settimanale (quello orario si è girato al ribasso stamane), rende il ribasso, per quanto pesante, registrato ieri sera e in apertura passibile di improvvisi e repentini cambi di fronte.
Come si vede dal grafico a due ore, la rottura dell'area di congestione si può ora classificare come falsa essendo il mercato rientrato pienamente all'interno della stessa, grazie al recupero iniziato poco dopo le 10 e proseguito fino alla chiusura avvenuta su valori massimi e a un passo dai 43000, livello psicologico.
Il comportamento del mercato ha quindi confermato, per l'ennesima volta la situazione di incertezza ed è il risultato dell'equiprobabilità di una soluzione della congestione nei due sensi. Il comportamento è quindi ancora tipicamente quello che si riscontra nei trading range e il progressivo allargamento dei confini dello stesso, rende molto bene l'immagine di indecisione e incertezza rappresentata dalla broadening formation.
Nulla di fatto quindi e anche oggi si può classificare come un altro giorno di comportamenti strani e apparentemente inspiegabili, se non, lo ripeto, in una logica tipicamente da trading range, che da tempo non si osservava sui grafici giornalieri dell'S&P MIB, che da anni si muove in trend ben definiti e raramente in orizzontale. Non rimane che proseguire il nostro esercizio di pazienza e obiettività, cui il mercato ci sta costringendo da giorni.

Analisi Operativa S&P MIB - 11 Maggio 2007 - Aggiornamento 09:35

Data l'eccezionalità dell'evento e il tono dell'apertura vi propongo subito un aggiornamento della situazione.
Come si osserva dal grafico sopra, riferito al trend orario, l'apertura ha portato ad un inversione dello stesso al ribasso (definizione qui), che ha portato congiuntamente ad una rottura della broadening formation, anche se a tal proposito è necessario attendere una conferma che arriverà solo più avanti e potremo dare con certezza solo stasera.
Mi ha molto stupito vedere la precisione con cui il mercato ha fermato la discesa proprio intorni a quei 42510, che ricorderete rappresentavano quel doppio minimo visibile sempre sul grafico orario del 24 aprile, che ha portato poi al raggiungimento dei nuovi massimi e alla rottura dei 44000 sull'indice cash.
Tenendo presente quindi che la negatività è al momento prevalente, riferiamoci proprio a quei 42510, come livello chiave per la giornata, che potrebbe offrire un valido supporto e magari portare a negare la negatività stessa mostrata finora. Anche perché attualmente (sono le 9:35) la prima barra oraria è in formazione e potrebbe negare la rottura della broadening formation con una shadow o barra pinocchio, che riporti il mercato entro la stessa zona di congestione.
Per avere le conferme o le smentite del caso attendiamo quindi la chiusura di stasera.