Come da titolo, vorrei invece attirare la vostra attenzione sull'analisi di stamattina e ieri sera, comparandola poi con la dinamica cui abbiamo assistito oggi.
Non aggiungo altro perché a volte resto stupito io stesso dei risultati che il metodo adottato in queste pagine ci porta.
Appuntamento a domattina!
i mercati visti da un professionista: lo storico blog di Stefano Bargiacchi - profste Senior Trader, Investitore e Formatore e Analista Finanziario
10 aprile, 2007
Analisi Operativa S&P MIB - 10 Aprile 2007 - aggiornamento ore 13:05
La dinamica del nostro indice S&P MIB e future è stata fin qui perfetta, quasi commovente, con un iniziale consolidamento al di sotto dei massimi degli ultimi due giorni, segnalati stamane come livello decisivo, quindi una rottura avvenuta poco prima delle 10, che ha quindi visto il mercato innescare un trend rialzista intraday perfetto e perfettamente sincronizzato con quelli di ordine superiore.
Abbiamo assistito quindi ad una dinamica da manuale fatta di accelerazioni al rialzo, intervallate da ritracciamenti perfetti, che hanno portato il mercato fino alla soglia dei 42000 naturale livello psicologico, che impegnerà il mercato nel pomeriggio, insieme ai 42100, livello che potrebbe iniziare a mostrare una qualche resistenza alla salita, dato che oltre si inizierebbe la chiusura del gap targato 27 febbraio.
Abbiamo assistito quindi ad una dinamica da manuale fatta di accelerazioni al rialzo, intervallate da ritracciamenti perfetti, che hanno portato il mercato fino alla soglia dei 42000 naturale livello psicologico, che impegnerà il mercato nel pomeriggio, insieme ai 42100, livello che potrebbe iniziare a mostrare una qualche resistenza alla salita, dato che oltre si inizierebbe la chiusura del gap targato 27 febbraio.
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Analisi Operativa S&P MIB - 10 Aprile 2007
Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41650 - 41660
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
La giornata di giovedì si è svolta tutta in un range estremamente contenuto, ancor più limitato di quello di mercoledì, che insieme agli avvenimenti succeduti si dopo la chiusura portano ad una previsione di un'imminente espansione egualmente probabile in entrambe le direzioni, anche se per ora resta uno sbilanciamento rialzista dei mercati. Un altro elemento che rende probabile un'espansione è la limitata profste MPA, che sappiamo ha in passato predetto in modo molto preciso movimenti esplosivi.
Gli avvenimenti che hanno seguito la nostra chiusura sono in ordine cronologico: la conferma dell'inversione dei trend al rialzo per gli indici statunitensi, anche se avvenuta su volumi ridotti causati dall'imminenza delle feste, avvenuta giovedì sera e il quinto giorno consecutivo (venerdì) di chiusura su livelli record della borsa di Shangai, seguito da un lunedì (ieri) con rialzi ancor più decisi. La piazza finanziaria cinese che recentemente ha tanto influenzato le borse occidentali e sulla quale vi ho proposto un approfondimento, sta vivendo, infatti, un rialzo senza soste che assomiglia molto a qualcosa che abbiamo vissuto pochi anni fa.
Questi elementi portano a rendere teoricamente più probabile un espansione dei prezzi verso l'alto, anche se dobbiamo cercare di restare obiettivi e quindi ritenere egualmente possibili entrambe le direzioni. L'unica certezza, e non è poco, è che arriverà il movimento esplosivo, magari facendosi attendere un altro giorno per fare in modo che tutti ritornino alle loro postazioni dalle vacanze pasquali, anche se il nostro mercato dovrà in qualche modo scontare la positività mostrata sulle piazze finanziarie del globo, avvenuta mentre Milano era chiusa per ferie ed è probabile che ciò abbia la precedenza sulle esigenze dei vacanzieri ritardatari.
Previsione Apertura.
La giornata finanziaria globale si è aperta con l'ennesimo rialzo sulla piazza di Shangai, parzialmente oscurato dal Nikkei, che invece è in territorio negativo, anche se lo stesso Nikkei aveva ieri mostrato una decisa positività. Tutto questo ha portato i futures Eurex ad aprire lievemente in ribasso, rispetto alla chiusura di giovedì sera, ma pur sempre qualche livello al di sopra della nostra close. E' probabile che tale apertura sia da ricondurre ad una posizione attendista per la ripresa delle contrattazioni su tutti mercati europei alle 9, dopo la lunga pausa. Per quanto ci riguarda si ritiene probabile quindi un apertura sostanzialmente invariata o di poco positiva, dato che il movimento successivo all'open dei futures è stato univoco al rialzo, anche se relativamente lento.
Market Focus.
Ribadendo con fermezza la posizione rialzista di tutti i trend, si sottolinea l'equiprobabilità che l'attesa crescita di volatilità possa avvenire nei due sensi, dato che a questo punto potrebbe anche essere arrivato il momento di una qualche forma di ritracciamento, è, infatti, dal 28 marzo che il nostro S&P MIB continua a crescere in modo praticamente ininterrotto.
Da tenere presenti quindi i limiti delle ultime due sessioni, con massimi quasi uguali a 41740 e 41745 e minimi a 41560, venerdì e 41475, giovedì. Un'uscita confermata da questi limiti, potrebbe fornire indicazioni sull'intenzione del mercato. Da tenere presente anche la possiblità di falsi segnali amplificata dall'iniziale indecisione dei futures Eurex.
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41650 - 41660
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
La giornata di giovedì si è svolta tutta in un range estremamente contenuto, ancor più limitato di quello di mercoledì, che insieme agli avvenimenti succeduti si dopo la chiusura portano ad una previsione di un'imminente espansione egualmente probabile in entrambe le direzioni, anche se per ora resta uno sbilanciamento rialzista dei mercati. Un altro elemento che rende probabile un'espansione è la limitata profste MPA, che sappiamo ha in passato predetto in modo molto preciso movimenti esplosivi.
Gli avvenimenti che hanno seguito la nostra chiusura sono in ordine cronologico: la conferma dell'inversione dei trend al rialzo per gli indici statunitensi, anche se avvenuta su volumi ridotti causati dall'imminenza delle feste, avvenuta giovedì sera e il quinto giorno consecutivo (venerdì) di chiusura su livelli record della borsa di Shangai, seguito da un lunedì (ieri) con rialzi ancor più decisi. La piazza finanziaria cinese che recentemente ha tanto influenzato le borse occidentali e sulla quale vi ho proposto un approfondimento, sta vivendo, infatti, un rialzo senza soste che assomiglia molto a qualcosa che abbiamo vissuto pochi anni fa.
Questi elementi portano a rendere teoricamente più probabile un espansione dei prezzi verso l'alto, anche se dobbiamo cercare di restare obiettivi e quindi ritenere egualmente possibili entrambe le direzioni. L'unica certezza, e non è poco, è che arriverà il movimento esplosivo, magari facendosi attendere un altro giorno per fare in modo che tutti ritornino alle loro postazioni dalle vacanze pasquali, anche se il nostro mercato dovrà in qualche modo scontare la positività mostrata sulle piazze finanziarie del globo, avvenuta mentre Milano era chiusa per ferie ed è probabile che ciò abbia la precedenza sulle esigenze dei vacanzieri ritardatari.
Previsione Apertura.
La giornata finanziaria globale si è aperta con l'ennesimo rialzo sulla piazza di Shangai, parzialmente oscurato dal Nikkei, che invece è in territorio negativo, anche se lo stesso Nikkei aveva ieri mostrato una decisa positività. Tutto questo ha portato i futures Eurex ad aprire lievemente in ribasso, rispetto alla chiusura di giovedì sera, ma pur sempre qualche livello al di sopra della nostra close. E' probabile che tale apertura sia da ricondurre ad una posizione attendista per la ripresa delle contrattazioni su tutti mercati europei alle 9, dopo la lunga pausa. Per quanto ci riguarda si ritiene probabile quindi un apertura sostanzialmente invariata o di poco positiva, dato che il movimento successivo all'open dei futures è stato univoco al rialzo, anche se relativamente lento.
Market Focus.
Ribadendo con fermezza la posizione rialzista di tutti i trend, si sottolinea l'equiprobabilità che l'attesa crescita di volatilità possa avvenire nei due sensi, dato che a questo punto potrebbe anche essere arrivato il momento di una qualche forma di ritracciamento, è, infatti, dal 28 marzo che il nostro S&P MIB continua a crescere in modo praticamente ininterrotto.
Da tenere presenti quindi i limiti delle ultime due sessioni, con massimi quasi uguali a 41740 e 41745 e minimi a 41560, venerdì e 41475, giovedì. Un'uscita confermata da questi limiti, potrebbe fornire indicazioni sull'intenzione del mercato. Da tenere presente anche la possiblità di falsi segnali amplificata dall'iniziale indecisione dei futures Eurex.
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trading
09 aprile, 2007
Analisi Operativa S&P MIB - 10 Aprile 2007 - prima stesura
Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41650 - 41660
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
La giornata di giovedì si è svolta tutta in un range estremamente contenuto, ancor più limitato di quello di mercoledì, che insieme agli avvenimenti succeduti si dopo la chiusura portano ad una previsione di un'imminente espansione egualmente probabile in entrambe le direzioni, anche se per ora resta uno sbilanciamento rialzista dei mercati. Un altro elemento che rende probabile un'espansione è la limitata profste MPA, che sappiamo ha in passato predetto in modo molto preciso movimenti esplosivi.
Gli avvenimenti che hanno seguito la nostra chiusura sono in ordine cronologico: la conferma dell'inversione dei trenhttp://www2.blogger.com/img/gl.link.gifd al rialzo per gli indici statunitensi, anche se avvenuta su volumi ridotti causati dall'imminenza delle feste, avvenuta giovedì sera e il quinto giorno consecutivo (venerdì) di chiusura su livelli record della borsa di Shangai, seguito da un lunedì (ieri) con rialzi ancor più decisi. La piazza finanziaria cinese che recentemente ha tanto influenzato le borse occidentali e sulla quale vi ho proposto un approfondimento, sta vivendo, infatti, un rialzo senza soste che assomiglia molto a qualcosa che abbiamo vissuto pochi anni fa.
Questi elementi portano a rendere teoricamente più probabile un espansione dei prezzi verso l'alto, anche se dobbiamo cercare di restare obiettivi e quindi ritenere egualmente possibili entrambe le direzioni. L'unica certezza, e non è poco, è che arriverà il movimento esplosivo, magari facendosi attendere un altro giorno per fare in modo che tutti ritornino alle loro postazioni dalle vacanze pasquali, anche se il nostro mercato dovrà in qualche modo scontare la positività mostrata sulle piazze finanziarie del globo, avvenuta mentre Milano era chiusa per ferie ed è probabile che ciò abbia la precedenza sulle esigenze dei vacanzieri ritardatari.
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41650 - 41660
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
La giornata di giovedì si è svolta tutta in un range estremamente contenuto, ancor più limitato di quello di mercoledì, che insieme agli avvenimenti succeduti si dopo la chiusura portano ad una previsione di un'imminente espansione egualmente probabile in entrambe le direzioni, anche se per ora resta uno sbilanciamento rialzista dei mercati. Un altro elemento che rende probabile un'espansione è la limitata profste MPA, che sappiamo ha in passato predetto in modo molto preciso movimenti esplosivi.
Gli avvenimenti che hanno seguito la nostra chiusura sono in ordine cronologico: la conferma dell'inversione dei trenhttp://www2.blogger.com/img/gl.link.gifd al rialzo per gli indici statunitensi, anche se avvenuta su volumi ridotti causati dall'imminenza delle feste, avvenuta giovedì sera e il quinto giorno consecutivo (venerdì) di chiusura su livelli record della borsa di Shangai, seguito da un lunedì (ieri) con rialzi ancor più decisi. La piazza finanziaria cinese che recentemente ha tanto influenzato le borse occidentali e sulla quale vi ho proposto un approfondimento, sta vivendo, infatti, un rialzo senza soste che assomiglia molto a qualcosa che abbiamo vissuto pochi anni fa.
Questi elementi portano a rendere teoricamente più probabile un espansione dei prezzi verso l'alto, anche se dobbiamo cercare di restare obiettivi e quindi ritenere egualmente possibili entrambe le direzioni. L'unica certezza, e non è poco, è che arriverà il movimento esplosivo, magari facendosi attendere un altro giorno per fare in modo che tutti ritornino alle loro postazioni dalle vacanze pasquali, anche se il nostro mercato dovrà in qualche modo scontare la positività mostrata sulle piazze finanziarie del globo, avvenuta mentre Milano era chiusa per ferie ed è probabile che ciò abbia la precedenza sulle esigenze dei vacanzieri ritardatari.
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trading
08 aprile, 2007
Borsa cinese a livelli record!
Mentre venerdì in nostri mercati e quelli statunitensi erano chiusi per le festività pasquali i mercati asiatici hanno mostrato un grandissimo fermento.Se da un lato i mercati asiatici sono quelli che hanno dato il via al maxi ritracciamento che ha tenuto impegnati i mercati da fine febbraio e per tutto il mese di marzo, oggi il mercato cinese in particolare sembra essersi scrollato di dosso la negatività di quei giorni mostrando un guadagno da dicembre superiore al 57% (dato riferito al Shenzhen Composite Index). E' certamente un risultato sensazionale, che in parte spiega l'euforia dei mercati europei, che a parte Milano, hanno raggiunto nuovi massimi e dei mercati statunitensi che a loro volta hanno superato quell'area di consolidamento, che ha seguito la negatività di fine febbraio - inizio marzo 2007. Questo è un monito importante anche per chi continua a sostenere la centralità del mercato USA rispetto ai mercati finanzairi globali, laddove non si può negare la crescente importanza e influenza dei mercati asiatici in questi ultimi anni, che fa da contrltare alla crisi che le economie occidentali sembrano faticare a scrollarsi di dosso, anche se i segnali di ripresa anche qui da noi sono presenti.
In tal senso, molti di voi ricorderanno come da diversi mesi ritengo che la nostra posizione sia davvero privilegiata, a livello di fusi orari e ci consenta di giodere, nella giornata finanziaria globale, di una posizione centrale e certamente avvantaggiata dal fatto che, in quanto europei, ci si trovi ogni giorno al centro degli avvenimenti e delle influenze finanziarie globali. In particolare il mercato Eurex, grazie agli orari di contrattazioni, che vanno dalle 8 alle 22, riesce a cogliere pienamente tutti gli stimoli e avvenimenti della giornata. Certo è che i mercati americani mantengono la loro estrema importanza, anche per i volumi scambiati, ma è anche vero come molti investitori con base negli USA si riferiscano sempre più all'Eurex, come mercato di riferimento centrale nelle loro strategie finanziarie globali.
Tornando alla Cina, proprio venerdì, mentre molti occidentali erano impegnati con uova di Pasqua, colombe e code in autostrada o negli aereoporti, le azioni cinesi hanno raggiunto l'ennesimo record storico. Approfittano della pausa pasquale per rivedere la situazione dei mercati finanziari globali, dato che spesso si rischia di perdere di vista il quadro generale di ciò che sta accadendo, è facile arrivare a confrontare la situazione attuale a Shanghai (che ha chiuso su nuovi livelli record per il quinto giorno consecutivo) con quella del Nasdaq ai tempi dell'esplosione della bolla speculativa nei primi mesi del 2000. La crescita parabolica è, infatti, molto simile, allora perché non provare a sovrapporre i grafici? Il risultato è quello che vedete in figura e non si può negare la similitudine delle situazioni.
Ora pensiamo a ciò che è accaduto qui da noi a fine febbraio, quando una stretta creditizia delle banche cinesi nel tentativo di frenare la speculazione galoppante ha portato ad una pesante correzione nel nostro trend rialzista in atto dal 2003. Pensiamo a ciò che è accaduto quando la borsa di Shangai si è scrollata di dosso gli effetti delle limitazioni al credito concesso, come avvenuto nel mese di marzo, che ha portato ai record sul mercato borsistico cinese e al raggiungimento dei nuovi massimi su quelli principali europei. Adesso riguardando il confronto in figura pensiamo alle conseguenze che si innescherebbero a livello globale laddove la crescita di Shangai raggiungesse il suo zenith, similmente a quanto avvenuto col Nasdaq nel 2000.
Si impongono quindi alcune doverose considerazioni: innanzitutto teniamo sempre un occhio attento su ciò che accade in Cina e in Asia: è nostro dovere, come minimo, affiancare alla centralità degli Stati Uniti nel determinare le tendenze finanziarie globali, quella dei mercati asiatici, dato che spesso (non dico sempre, ma spesso) quando a Wall Street suona la campana di inizio contrattazioni i giochi per quel giorno sono già chiusi da un pezzo e a New York non si può far altro che adeguarsi agli stessi rincorrendo i mercati globali. Godiamo quindi della centralità a livello di fuso orario dei mercati europei e anche del grado di liquidità ed efficenza che ad esempio l'Eurex ha ormai raggiunto, costituendo la scelta primaria di molti istituzionali ed hedge fund per le loro strategie. Quindi prepariamoci all'esplosione della bolla speculativa cinese, che prima o poi arriverà necessariamente, come la storia dei mercati finanziari ci insegna, e alle conseguenza che la stessa avrà sui mercati occidentali.
Questo non significa fare previsioni, ne prepararsi a frasi del tipo "io ve lo avevo detto", ma condividere con voi delle semplici riflessioni che ci impongono di allargare gli orizzonti di analisi anche a quei mercati che stanno allargando la propria influenza sulle dinamiche finanziarie globali. Laddove molti, esperti e non, restando legati a schemi che asserivano la centralità assoluta di Wall Street nel panorama finanziario globale, consigliando di arrivare a investire lì perché quello è il mercato, rischiano di perdere quella visione oggettiva che i mercati impongono, è nostro preciso dovere tenere sempre ben presenti le dinamiche finanziarie globali e le loro evoluzioni.
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trading
05 aprile, 2007
Vivere di Trading - ultima parte
Dopo molto tempo dall'ultima pubblicazione nell'ambito di questa serie di post dedicati al dilemma che moltissimi si pongono riguardo al fatto se sia o meno possibile vivere di trading arrivo al post conclusivo, che mi è costato molta ricerca e per questo tanto tempo e ancor più riflessioni in merito al dilemma di come presentare a voi che state leggendo le mie conclusioni.
Le conclusioni che presento qui contengono la mia risposta al dilemma e sono basate sulla mia esperienza personale. Esperienza fatta di presenza quotidiana sui mercati, di studio e approfondimento di una materia tanto affascinante quanto vasta e sotto certi aspetti illimitata, se è vero che, mai come in questo campo, ci si può sentire realmente arrivati. La professione del trader assomiglia più ad un viaggio perenne e senza una meta ultima. Un viaggio verso una continua evoluzione e ricerca del miglioramento, che accompagnano ogni aspetto della vita che tende a diventare un continuum con il trading stesso, senza per questo dover rinunciare dover agli altri ambiti della vita, che anzi diventano elementi integrativi e utili al raggiungimento dei propri obiettivi, come ad esempio i momenti di ricreazione, lo sport, l'arricchimento culturale e quant'altro.
Dai post precedenti si evince come io per primo mi sia reso conto di quanto sia difficile, se non a volte virtualmente impossibile, riuscire in questo mestiere. Credo sia mio dovere cercare di mettervi in guardia da chi vi propone una facile via alla ricchezza e al successo. Se questo è ciò che cercate dimenticate il trading.
Nel trading non ci sono scorciaotie. Nel trading non si può barare. Nel trading non si può rubare, copiare, mistificare, ingannare. Nel trading non si può dare la colpa a qualcun altro dei propri insuccessi o trovare delle scuse per i trade in perdita, tutto dipende solo e sempre da noi e da noi stessi. Questi elementi, insieme alla disciplina ferrea che deve dominare ogni aspetto di questa professione, sono tra quelli che rendono difficile questo mestiere.
Il trading vede perdere le persone dotate di un'intelligenza superiore e chi è così stupido da pensare che sia facile. Essere troppo analitici non aiuta, così come non si deve essere nemmeno troppo semplicistici: fare trading istintivo è un pessimo modo per guadagnarsi da vivere.
Qual'è quindi la mia risposta alla domanda si può vivere di trading? La mia risposta è no, nel senso che da un punto di vista probabilistico è un'impresa praticamente impossibile: quindi se stai pensando di fare del trading la tua vita sappi che non ci riuscirai mai e se anche dovesse accadere sarebbe l'eccezione che conferma la regola. Per capirci: riuscire a vivere di trading è tanto difficile quanto per chi inizia a fare uno sport qualsiasi arrivare all'oro olimpico in quella disciplina, in tal senso non sarebbe corretto rispondere di si alla nostra domanda fatale. Certo, qualcuno ci riesce, ma le probabilità sono fortemente a sfavore di chi inizia e questo va detto chiaramente. Non posso dirvi che iniziando arriverete sicuramente all'oro perché vi prenderei in giro e in questo settore sono già in molti a farlo, troppi. Se ancora aveste dei dubbi in merito, vi ricordo che in questo settore una via d'uscita, meno improbabile di quanto pensiate, è quella tragica cui arrivò Jesse Livermore, ritenuto da molti il più grande trader di tutti i tempi: fermatevi a riflettere su quest'unico elemento: perché uno dei più grandi trader di tutti i tempi è arrivato ad una scelta così drastica?
Questo è il mondo del trading. Questo è quello che nessuno vi dice, che è pericoloso, che può portare alla rovina, che può distruggere una vita. Completamente. Sono pochi gli ambiti della vita che hanno questi aspetti di pericolosità e di rischio, che possono portare a soluzioni estreme. Ecco perché tengo così tanto a sottolineare come chi inizia a fare trading si trova davanti la legge delle probabilità che impietosamente sottolinea come sia virtualmente impossibile arrivare a vivere di trading e chi ci riesce, se è vero che esiste qualcuno che vive solo di trading e null'altro, rappresenta l'eccezione, il caso particolare, l'outlier. Ragionevolmente non è possibile basare la propria speranza di successo e quindi di reddito su un eccezione, sarebbe corretto basarlo su ciò che rappresenta la regola. Questo è mio dovere chiarirlo con forza.
Se poi è vero, come è vero, che tra chi inizia a praticare una disciplina c'è una persona, una sola, che arriva all'oro olimpico per quella disciplina, allora è possibile anche iniziare a fare trading puntando a quell'unico risultato, a quell'unica possibilità, avendo ben chiara la sostanziale impossibilità iniziale di raggiungerlo dal punto di vista probabilistico e NON pensando che sia facile o comunque fattibile, perché si finirebbe per prendere in giro soprattutto se stessi e per non porre le giuste basi e premesse necessarie ad affrontare tutte le difficoltà che si incontreranno in quest'impresa virtualmente impossibile.
Qui non vi sto parlando di chi fa trading e affiancandolo ad un altra attività, che peraltro ritengo essere un approccio giusto e corretto al problema, anche se spesso la propria fonte principale di reddito finisce col finanziare di fatto le perdite del trading, nascondendo così le proprie reali capacità. In ogni caso, queste persone, che lo ripeto ritengo facciano benissimo a non lasciare la propria attività principale (cosa che sconsiglio fermamente di fare in qualsiasi caso), stanno al professionista sportivo come quelli che la domenica o la sera si mettono la tuta e vanno a correre o in bicicletta o a giocare a calcetto: è giustissimo farlo, ma non è paragonabile a chi di quelo sport ha fatto la propria professione unica ed esclusiva senza nulla togliere all'uno e agli altri, sono solo due cose diversissime e quindi non confrontabili.
Chi si cimenta in questa disciplina in modo esclusivo o si sta chiedendo se arrivare a farlo deve aver ben chiaro questo concetto: il trading è uno dei pochi ambiti dove le probabilità di successo per chi inizia sono praticamente nulle. Meglio, molto meglio, continuare a farlo solo come hobby avendo alle spalle la garanzia di un'altra fonte di reddito sicuro. In questo modo il trading può essere anche divertente, emozionante e intrigante, tanto quanto un hobby può arrivare ad esserlo ed ecco perché la redditività può in questi casi passare in secondo piano. Ci sono numerosissime persone che si dilettano di trading e mercati arrivando a trarre soddisfazioni enormi da questa passione e anche un grado di conoscenza ed esperienza di tutto rispetto.
Il trading professionale è però un'altra cosa, non c'è nulla di uguale in ciò che si può provare rispetto a chi si trova sui mercati per diletto, per quanto lo si possa prendere seriamente un hobby rimane sempre un hobby e un dillettante non sarà mai un professionista e non saprà mai cosa significhi esserlo. Chi si pone davanti al monitor sapendo che i suoi mezzi di sostentamento possono arrivare solo dal mercato ha un approccio completamente diverso da chi sa bene come qualsiasi cosa accada c'è la certezza di non rovinarsi grazie allo stipendio, pensione o rendita che a fine mese arriva puntuale e rassicurante come solo una fonte di reddito fissa sa esserlo. So che è difficile da comprendere se non si è mai provata una cosa simile, ma il trading come professione non ha nulla di eccitante, di elettrizzante e emozionante, a volte può essere anche molto noioso e ripetitivo, specie nelle numerose routine che cadenzano le giornate del trader professionista e lo aiutano a trovare la disciplina che lo accompagna sui mercati ogni giorno. Pensate alla disciplina richiesta nelle arti marziali, al grado di controllo e autocontrollo quasi inumano e certamente antiistintivo richiesto al trader professionista come condizione essenziale di sopravvivenza.
Fare trading professionalmente richiede tempo, dedizione e disciplina infiniti e non è una questione di prendere le cose più o meno seriamente. Il trading professionale richiede una passione assoluta che aiuti a rialzarsi e ricominciare quando si cade e ci si fa male, che aiuti ad attraversare e superare tutte le fasi e le difficoltà che si incontrano da quella di principiante fino a quella che rappresenta l'obiettivo finale, diventare un eccellente professionista: l'eccezione alla regola.
Vedi anche:
Lasciare il proprio lavoro per il Trading
Nel Trading Perdono Tutti
10 errori dell'aspirante trader da evitare
Vivere di Trading: altre riflessioni
Le conclusioni che presento qui contengono la mia risposta al dilemma e sono basate sulla mia esperienza personale. Esperienza fatta di presenza quotidiana sui mercati, di studio e approfondimento di una materia tanto affascinante quanto vasta e sotto certi aspetti illimitata, se è vero che, mai come in questo campo, ci si può sentire realmente arrivati. La professione del trader assomiglia più ad un viaggio perenne e senza una meta ultima. Un viaggio verso una continua evoluzione e ricerca del miglioramento, che accompagnano ogni aspetto della vita che tende a diventare un continuum con il trading stesso, senza per questo dover rinunciare dover agli altri ambiti della vita, che anzi diventano elementi integrativi e utili al raggiungimento dei propri obiettivi, come ad esempio i momenti di ricreazione, lo sport, l'arricchimento culturale e quant'altro.
Dai post precedenti si evince come io per primo mi sia reso conto di quanto sia difficile, se non a volte virtualmente impossibile, riuscire in questo mestiere. Credo sia mio dovere cercare di mettervi in guardia da chi vi propone una facile via alla ricchezza e al successo. Se questo è ciò che cercate dimenticate il trading.
Nel trading non ci sono scorciaotie. Nel trading non si può barare. Nel trading non si può rubare, copiare, mistificare, ingannare. Nel trading non si può dare la colpa a qualcun altro dei propri insuccessi o trovare delle scuse per i trade in perdita, tutto dipende solo e sempre da noi e da noi stessi. Questi elementi, insieme alla disciplina ferrea che deve dominare ogni aspetto di questa professione, sono tra quelli che rendono difficile questo mestiere.
Il trading vede perdere le persone dotate di un'intelligenza superiore e chi è così stupido da pensare che sia facile. Essere troppo analitici non aiuta, così come non si deve essere nemmeno troppo semplicistici: fare trading istintivo è un pessimo modo per guadagnarsi da vivere.
Qual'è quindi la mia risposta alla domanda si può vivere di trading? La mia risposta è no, nel senso che da un punto di vista probabilistico è un'impresa praticamente impossibile: quindi se stai pensando di fare del trading la tua vita sappi che non ci riuscirai mai e se anche dovesse accadere sarebbe l'eccezione che conferma la regola. Per capirci: riuscire a vivere di trading è tanto difficile quanto per chi inizia a fare uno sport qualsiasi arrivare all'oro olimpico in quella disciplina, in tal senso non sarebbe corretto rispondere di si alla nostra domanda fatale. Certo, qualcuno ci riesce, ma le probabilità sono fortemente a sfavore di chi inizia e questo va detto chiaramente. Non posso dirvi che iniziando arriverete sicuramente all'oro perché vi prenderei in giro e in questo settore sono già in molti a farlo, troppi. Se ancora aveste dei dubbi in merito, vi ricordo che in questo settore una via d'uscita, meno improbabile di quanto pensiate, è quella tragica cui arrivò Jesse Livermore, ritenuto da molti il più grande trader di tutti i tempi: fermatevi a riflettere su quest'unico elemento: perché uno dei più grandi trader di tutti i tempi è arrivato ad una scelta così drastica?
Questo è il mondo del trading. Questo è quello che nessuno vi dice, che è pericoloso, che può portare alla rovina, che può distruggere una vita. Completamente. Sono pochi gli ambiti della vita che hanno questi aspetti di pericolosità e di rischio, che possono portare a soluzioni estreme. Ecco perché tengo così tanto a sottolineare come chi inizia a fare trading si trova davanti la legge delle probabilità che impietosamente sottolinea come sia virtualmente impossibile arrivare a vivere di trading e chi ci riesce, se è vero che esiste qualcuno che vive solo di trading e null'altro, rappresenta l'eccezione, il caso particolare, l'outlier. Ragionevolmente non è possibile basare la propria speranza di successo e quindi di reddito su un eccezione, sarebbe corretto basarlo su ciò che rappresenta la regola. Questo è mio dovere chiarirlo con forza.
Se poi è vero, come è vero, che tra chi inizia a praticare una disciplina c'è una persona, una sola, che arriva all'oro olimpico per quella disciplina, allora è possibile anche iniziare a fare trading puntando a quell'unico risultato, a quell'unica possibilità, avendo ben chiara la sostanziale impossibilità iniziale di raggiungerlo dal punto di vista probabilistico e NON pensando che sia facile o comunque fattibile, perché si finirebbe per prendere in giro soprattutto se stessi e per non porre le giuste basi e premesse necessarie ad affrontare tutte le difficoltà che si incontreranno in quest'impresa virtualmente impossibile.
Qui non vi sto parlando di chi fa trading e affiancandolo ad un altra attività, che peraltro ritengo essere un approccio giusto e corretto al problema, anche se spesso la propria fonte principale di reddito finisce col finanziare di fatto le perdite del trading, nascondendo così le proprie reali capacità. In ogni caso, queste persone, che lo ripeto ritengo facciano benissimo a non lasciare la propria attività principale (cosa che sconsiglio fermamente di fare in qualsiasi caso), stanno al professionista sportivo come quelli che la domenica o la sera si mettono la tuta e vanno a correre o in bicicletta o a giocare a calcetto: è giustissimo farlo, ma non è paragonabile a chi di quelo sport ha fatto la propria professione unica ed esclusiva senza nulla togliere all'uno e agli altri, sono solo due cose diversissime e quindi non confrontabili.
Chi si cimenta in questa disciplina in modo esclusivo o si sta chiedendo se arrivare a farlo deve aver ben chiaro questo concetto: il trading è uno dei pochi ambiti dove le probabilità di successo per chi inizia sono praticamente nulle. Meglio, molto meglio, continuare a farlo solo come hobby avendo alle spalle la garanzia di un'altra fonte di reddito sicuro. In questo modo il trading può essere anche divertente, emozionante e intrigante, tanto quanto un hobby può arrivare ad esserlo ed ecco perché la redditività può in questi casi passare in secondo piano. Ci sono numerosissime persone che si dilettano di trading e mercati arrivando a trarre soddisfazioni enormi da questa passione e anche un grado di conoscenza ed esperienza di tutto rispetto.
Il trading professionale è però un'altra cosa, non c'è nulla di uguale in ciò che si può provare rispetto a chi si trova sui mercati per diletto, per quanto lo si possa prendere seriamente un hobby rimane sempre un hobby e un dillettante non sarà mai un professionista e non saprà mai cosa significhi esserlo. Chi si pone davanti al monitor sapendo che i suoi mezzi di sostentamento possono arrivare solo dal mercato ha un approccio completamente diverso da chi sa bene come qualsiasi cosa accada c'è la certezza di non rovinarsi grazie allo stipendio, pensione o rendita che a fine mese arriva puntuale e rassicurante come solo una fonte di reddito fissa sa esserlo. So che è difficile da comprendere se non si è mai provata una cosa simile, ma il trading come professione non ha nulla di eccitante, di elettrizzante e emozionante, a volte può essere anche molto noioso e ripetitivo, specie nelle numerose routine che cadenzano le giornate del trader professionista e lo aiutano a trovare la disciplina che lo accompagna sui mercati ogni giorno. Pensate alla disciplina richiesta nelle arti marziali, al grado di controllo e autocontrollo quasi inumano e certamente antiistintivo richiesto al trader professionista come condizione essenziale di sopravvivenza.
Fare trading professionalmente richiede tempo, dedizione e disciplina infiniti e non è una questione di prendere le cose più o meno seriamente. Il trading professionale richiede una passione assoluta che aiuti a rialzarsi e ricominciare quando si cade e ci si fa male, che aiuti ad attraversare e superare tutte le fasi e le difficoltà che si incontrano da quella di principiante fino a quella che rappresenta l'obiettivo finale, diventare un eccellente professionista: l'eccezione alla regola.
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Vivere di Trading: altre riflessioni
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Analisi Operativa S&P MIB - 05 Aprile 2007 - aggiornamento ore 14:47
La seduta si è sin qui svolta su volumi ridotti al lumicino e in un range estremamente ristretto dominata quindi dall'assenza della maggior parte degli operatori per le festività pasquali.
Da registrare una lieve inerzia verso l'alto, che ha portato il mercato a testare i massimi di ieri in corrispondenza dei dati macro delle 1430, il mercato è al momento in attesa dell'apertura di Wall Street, che sarà comunque afflitta dallo stesso problema dovuto all'imminente inizio delle vacanze, con la conseguente area di smobilitazione dominante.
Non è comunque detto, che non possa arrivare qualche spunto nel pomeriggio, anche se rinnovo l'avviso alla massima cautela, data l'estrema assenza di liquidità, condizione ideale per orchestrare falsi movimenti e trappole.
Approfitto della calma sui mercati per annunciarvi che sto scrivendo l'ultima parte del post "Vivere di Trading", che spero di potervi presentare nei prossimi giorni (se riesco già domani), che vi preannuncio essere molto interessante e contenente finalmente la risposta che ho trovato all'annoso dilemma e che voglio condividere con voi.
Da registrare una lieve inerzia verso l'alto, che ha portato il mercato a testare i massimi di ieri in corrispondenza dei dati macro delle 1430, il mercato è al momento in attesa dell'apertura di Wall Street, che sarà comunque afflitta dallo stesso problema dovuto all'imminente inizio delle vacanze, con la conseguente area di smobilitazione dominante.
Non è comunque detto, che non possa arrivare qualche spunto nel pomeriggio, anche se rinnovo l'avviso alla massima cautela, data l'estrema assenza di liquidità, condizione ideale per orchestrare falsi movimenti e trappole.
Approfitto della calma sui mercati per annunciarvi che sto scrivendo l'ultima parte del post "Vivere di Trading", che spero di potervi presentare nei prossimi giorni (se riesco già domani), che vi preannuncio essere molto interessante e contenente finalmente la risposta che ho trovato all'annoso dilemma e che voglio condividere con voi.
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Analisi Operativa S&P MIB - 05 Aprile 2007
Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41610 - 41650
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo una mattinata che ha visto una rapida chiusura del gap rialzista e un generale consolidamento, con una lieve negatività prevalente, il pomeriggio ha portato con se un paio di decisi selloff, che hanno fatto registrare il minimo di giornata a 41480.
Molto interessante l'azione dell'ultima ora, che ha completamente negato quella del giorno, in corrispondenza dell'approccio degli indici USA ai livelli oltre i quali si conferma l'inversione del loro trend giornaliero al rialzo. Durante la fine della seduta, infatti, abbiamo assistito ad un rally, che dai minimi ha riportato il mercato oltre i massimi di ieri, per chiudere esattamente su quel livello a 41670. L'azione ha confermato quanto indicato durante l'aggiornamento di questa analisi all'ora di pranzo, dove si registrava la negatività, senza tuttavia dare alla stessa un significato che andasse oltre quello del ritracciamento. La congestione di ieri pomeriggio, che aveva fatto da base all'ultimo rally verso i massimi, ha infatti offerto un ottimo supporto al ritracciamento, rispedendo il mercato verso i massimi.
Resta da rilevare anche per oggi la sottoperformance del nostro S&P MIB rispetto agli altri indici europei, che hanno registrato una minor negatività del ritracciamento stesso.
Previsione Apertura.
La positività mostrata proprio in corrispondenza della close di Piazza Affari è coincisa con i massimi di giornata sugli indici USA, che si sono immediatamente dopo ripiegati in un ritracciamento più ampio del dovuto, in una fase di conferma di inversione del trend giornaliero che è quindi mancata. Non è bastato il recupero attuato sul finale, che ha riportato i mercati appena al di sotto dei massimi, perché non si è avuta quella decisa chiusura al di sopra dei massimi del giorno prima, che avrebbe quindi confermato l'inversione. Sembra quindi che l'area dove si trovano attualmente gli indici statunitensi sia un'ottima resistenza al proseguimento del recupero, certamente più forte del prevedibile, sulla base delle performance europee degli ultimi giorni, che si è notata sui futures Eurex, che hanno infatti chiuso su livelli più elevati di quelli corrispondenti alla chiusura di Milano.
I mercati asiatici hanno mostrato una conseguente indecisione, con lieve prevalenza di negatività, che ha determinato un'apertura dei futures Eurex è al di sotto della chiusura e anche al di sotto del livello corrispondente alla nostra close.
Ecco quindi che diventa probabile una nostra apertura in lieve ribasso, che riproduca la stessa lieve negatività osservata in Asia e nei primi scambi dei futures Eurex.
Market Focus.
Se da un lato un qualche ritracciamento iniziale diventa inevitabile, si tratterà di vedere dove il mercato si dirigerà rispetto agli estremi di ieri o se invece deciderà di trascorrere quest'ultima giornata prima delle vacanze pasquali in un range ristretto, in attesa della lunga pausa, anche perché molti operatori potrebbero essere già lontani dalle loro postazioni sulla via delle vacanze.
E' importante in giornate come questa, che precedono delle festività, stare molto attenti ai falsi segnali che spesso la fanno da protagonisti, data la relativa esiguità degli scambi. Ad esempio ieri pomeriggio si è già osservato qualcosa del genere con il fulmineo e improvviso ritracciamento, che ha seguito un selloff avvenuto poco dopo le 15, che aveva portato il mercato su nuovi minimi.
Decisivo sarà vedere nel pomeriggio quello che succederà a Wall Street, ossia se si confermerà o meno l'inversione del trend giornaliero in senso rialzista ovvero se anche oltreoceano si concederanno un altro giorno di relativa indecisione per rimandare la decisione a dopo le vacanze.
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41610 - 41650
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo una mattinata che ha visto una rapida chiusura del gap rialzista e un generale consolidamento, con una lieve negatività prevalente, il pomeriggio ha portato con se un paio di decisi selloff, che hanno fatto registrare il minimo di giornata a 41480.
Molto interessante l'azione dell'ultima ora, che ha completamente negato quella del giorno, in corrispondenza dell'approccio degli indici USA ai livelli oltre i quali si conferma l'inversione del loro trend giornaliero al rialzo. Durante la fine della seduta, infatti, abbiamo assistito ad un rally, che dai minimi ha riportato il mercato oltre i massimi di ieri, per chiudere esattamente su quel livello a 41670. L'azione ha confermato quanto indicato durante l'aggiornamento di questa analisi all'ora di pranzo, dove si registrava la negatività, senza tuttavia dare alla stessa un significato che andasse oltre quello del ritracciamento. La congestione di ieri pomeriggio, che aveva fatto da base all'ultimo rally verso i massimi, ha infatti offerto un ottimo supporto al ritracciamento, rispedendo il mercato verso i massimi.
Resta da rilevare anche per oggi la sottoperformance del nostro S&P MIB rispetto agli altri indici europei, che hanno registrato una minor negatività del ritracciamento stesso.
Previsione Apertura.
La positività mostrata proprio in corrispondenza della close di Piazza Affari è coincisa con i massimi di giornata sugli indici USA, che si sono immediatamente dopo ripiegati in un ritracciamento più ampio del dovuto, in una fase di conferma di inversione del trend giornaliero che è quindi mancata. Non è bastato il recupero attuato sul finale, che ha riportato i mercati appena al di sotto dei massimi, perché non si è avuta quella decisa chiusura al di sopra dei massimi del giorno prima, che avrebbe quindi confermato l'inversione. Sembra quindi che l'area dove si trovano attualmente gli indici statunitensi sia un'ottima resistenza al proseguimento del recupero, certamente più forte del prevedibile, sulla base delle performance europee degli ultimi giorni, che si è notata sui futures Eurex, che hanno infatti chiuso su livelli più elevati di quelli corrispondenti alla chiusura di Milano.
I mercati asiatici hanno mostrato una conseguente indecisione, con lieve prevalenza di negatività, che ha determinato un'apertura dei futures Eurex è al di sotto della chiusura e anche al di sotto del livello corrispondente alla nostra close.
Ecco quindi che diventa probabile una nostra apertura in lieve ribasso, che riproduca la stessa lieve negatività osservata in Asia e nei primi scambi dei futures Eurex.
Market Focus.
Se da un lato un qualche ritracciamento iniziale diventa inevitabile, si tratterà di vedere dove il mercato si dirigerà rispetto agli estremi di ieri o se invece deciderà di trascorrere quest'ultima giornata prima delle vacanze pasquali in un range ristretto, in attesa della lunga pausa, anche perché molti operatori potrebbero essere già lontani dalle loro postazioni sulla via delle vacanze.
E' importante in giornate come questa, che precedono delle festività, stare molto attenti ai falsi segnali che spesso la fanno da protagonisti, data la relativa esiguità degli scambi. Ad esempio ieri pomeriggio si è già osservato qualcosa del genere con il fulmineo e improvviso ritracciamento, che ha seguito un selloff avvenuto poco dopo le 15, che aveva portato il mercato su nuovi minimi.
Decisivo sarà vedere nel pomeriggio quello che succederà a Wall Street, ossia se si confermerà o meno l'inversione del trend giornaliero in senso rialzista ovvero se anche oltreoceano si concederanno un altro giorno di relativa indecisione per rimandare la decisione a dopo le vacanze.
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04 aprile, 2007
Analisi Operativa S&P MIB - 05 Aprile 2007 - prima stesura
Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41610 - 41650
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo una mattinata che ha visto una rapida chiusura del gap rialzista e un generale consolidamento, con una lieve negatività prevalente, il pomeriggio ha portato con se un paio di decisi selloff, che hanno fatto registrare il minimo di giornata a 41480.
Molto interessante l'azione dell'ultima ora, che ha completamente negato quella del giorno, in corrispondenza dell'approccio degli indici USA ai livelli oltre i quali si conferma l'inversione del loro trend giornaliero al rialzo. Durante la fine della seduta, infatti, abbiamo assistito ad un rally, che dai minimi ha riportato il mercato oltre i massimi di ieri, per chiudere esattamente su quel livello a 41670. L'azione ha confermato quanto indicato durante l'aggiornamento di questa analisi all'ora di pranzo, dove si registrava la negatività, senza tuttavia dare alla stessa un significato che andasse oltre quello del ritracciamento. La congestione di ieri pomeriggio, che aveva fatto da base all'ultimo rally verso i massimi, ha infatti offerto un ottimo supporto al ritracciamento, rispedendo il mercato verso i massimi.
Resta da rilevare anche per oggi la sottoperformance del nostro S&P MIB rispetto agli altri indici europei, che hanno registrato una minor negatività del ritracciamento stesso.
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41610 - 41650
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo una mattinata che ha visto una rapida chiusura del gap rialzista e un generale consolidamento, con una lieve negatività prevalente, il pomeriggio ha portato con se un paio di decisi selloff, che hanno fatto registrare il minimo di giornata a 41480.
Molto interessante l'azione dell'ultima ora, che ha completamente negato quella del giorno, in corrispondenza dell'approccio degli indici USA ai livelli oltre i quali si conferma l'inversione del loro trend giornaliero al rialzo. Durante la fine della seduta, infatti, abbiamo assistito ad un rally, che dai minimi ha riportato il mercato oltre i massimi di ieri, per chiudere esattamente su quel livello a 41670. L'azione ha confermato quanto indicato durante l'aggiornamento di questa analisi all'ora di pranzo, dove si registrava la negatività, senza tuttavia dare alla stessa un significato che andasse oltre quello del ritracciamento. La congestione di ieri pomeriggio, che aveva fatto da base all'ultimo rally verso i massimi, ha infatti offerto un ottimo supporto al ritracciamento, rispedendo il mercato verso i massimi.
Resta da rilevare anche per oggi la sottoperformance del nostro S&P MIB rispetto agli altri indici europei, che hanno registrato una minor negatività del ritracciamento stesso.
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Analisi Operativa S&P MIB - 04 Aprile 2007 - aggiornamento ore 14:52
Con un'azione simile a quella di ieri mattina, dopo l'apertura in gap rialzista, c'è stato un quasi immediato ripiegamento del mercato. La differenza sta nel fatto che ieri il gap è rimasto aperto, mentre oggi è stato chiuso quasi subito.
Il resto della mattinata è trascorso con un proseguimento della lieve negatività, che ha ancora una volta portato il nostro S&P MIB a sottoperformare gli altri indici europei. Al momento di scrivere il mercato è in attesa dei numerosi dati macroeconomici del pomeriggio e dell'apertura di Wall Street, appoggiato sui minimi e pronto a romperli in caso che dagli USA arrivi una conferma della mancata inversione al rialzo dei trend giornalieri segnalata stamane.
Il quadro generale resterebbe in ogni caso positivo con tutti i trend saldamente rialzisti ed un ritracciamento sarebbe in qualche modo salutare, per raccogliere le forze prima dell'eventuale attacco ai massimi assoluti segnati in febbraio.
Il resto della mattinata è trascorso con un proseguimento della lieve negatività, che ha ancora una volta portato il nostro S&P MIB a sottoperformare gli altri indici europei. Al momento di scrivere il mercato è in attesa dei numerosi dati macroeconomici del pomeriggio e dell'apertura di Wall Street, appoggiato sui minimi e pronto a romperli in caso che dagli USA arrivi una conferma della mancata inversione al rialzo dei trend giornalieri segnalata stamane.
Il quadro generale resterebbe in ogni caso positivo con tutti i trend saldamente rialzisti ed un ritracciamento sarebbe in qualche modo salutare, per raccogliere le forze prima dell'eventuale attacco ai massimi assoluti segnati in febbraio.
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Analisi Operativa S&P MIB - 04 Aprile 2007
Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41530 - 41590
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo una mattinata caratterizzata da un ritracciamento, che ha seguito il gap rialzista in apertura, senza peraltro riuscire a intaccarlo, ed un successivo consolidamento, il pomeriggio stato caratterizzato da un mercato in forte rialzo, praticamente a senso unico, dando finalmente sfogo e seguito alla sincronizzazione dei trend al rialzo avvenuta ieri. Si sono avuti solo ritracciamenti fisiologici e ogni volta il mercato andato a fissare nuovi massimi, come da manuale di analisi tecnica. E' stato un piacere assistere ad una dinamica così precisa, dopo i giorni passati, che sono stati caratterizzati da forti lotte tra domanda e offerta, con frequenti ribaltamenti di fronte e un'elevata volatilità nei due sensi.
Riflessioni cautelative: il non univoco comportamento dei volumi di futures e indice. Guardando all'indice cash, siamo arrivati al quarto giorno consecutivo con una chiusura al di sopra del massimo precedente, quindi è in crescita la probabilità di un ritracciamento. Infine, l'elemento più importante: il nostro S&P MIB ha oggi sottoperformato gli altri indici europei, pur in un contesto positivo, dato che ad esempio il Dax ha superato i massimi dell'anno, annullando completamente gli effetti del crollo che aveva portato i mercati sui minimi registrati a marzo.
Previsione Apertura.
I rialzi sono proseguiti globalmente con la chiusura positiva degli USA prima e dei mercati asiatici poi, che hanno portato ad un altra apertura in rialzo dei futures Eurex e ad una conseguente probabile apertura positiva a piazza affari.
Market Focus.
Nella monotonia (positiva, ci mancherebbe altro!) di queste giornate a senso unico, vi propongo un interessante tema su cui concentrarsi: "Chi si adeguerà a chi?" In particolare, sarà innanzitutto il nostro S&P MIB a raggiungere gli altri indici europei, come appare probabile, superando i massimi di febbraio e raggiungendo nuove vette ovvero saranno loro a frenare gli entusiasmi, magari influenzati dalla cautela con cui gli USA seguono questo recupero. Gli indici di Wall Street sono, infatti, un po' in ritardo rispetto all'Europa e devono ancora superare il massimo del 23 Marzo, che noi abbiamo raggiunto il 26 (in quel caso seguendo nella discesa gli americani), avendo ieri chiuso ancora al di sotto dello stesso, dopo averlo superato in intraday. Questo implica principalmente che il trend giornaliero negli States non si è ancora girato al rialzo, come invece accaduto qui da noi lunedì, con le conseguenze che abbiamo visto.
In particolare il nostro S&P MIB si pone a metà tra gli indici, come il Dax, che hanno già superato i massimi di febbraio e gli indici USA, che hanno invece ancora a che fare con la congestione che giace sopra i minimi di marzo e che ha fatto da base per i rialzi correnti che in Europa hanno prepotentemente preso il sopravvento. In tal senso ritengo, ancora una volta, il nostro S&P MIB un indice che ben si colloca nel panorama internazionale, poiché riesce a sintetizzare e mediare le correnti internazionali, anche grazie agli orari di contrattazione, meno esasperanti di quelli dell'Eurex, anche se per contro portano a perdere qualche occasione di trading che si sviluppa in serata.
Tornando al focus proposto, lo stesso ci suggerisce qualche altro elemento di cautela, data la parziale divergenza degli indici a livello globale, pur in un contesto di confermata positività.
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41530 - 41590
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo una mattinata caratterizzata da un ritracciamento, che ha seguito il gap rialzista in apertura, senza peraltro riuscire a intaccarlo, ed un successivo consolidamento, il pomeriggio stato caratterizzato da un mercato in forte rialzo, praticamente a senso unico, dando finalmente sfogo e seguito alla sincronizzazione dei trend al rialzo avvenuta ieri. Si sono avuti solo ritracciamenti fisiologici e ogni volta il mercato andato a fissare nuovi massimi, come da manuale di analisi tecnica. E' stato un piacere assistere ad una dinamica così precisa, dopo i giorni passati, che sono stati caratterizzati da forti lotte tra domanda e offerta, con frequenti ribaltamenti di fronte e un'elevata volatilità nei due sensi.
Riflessioni cautelative: il non univoco comportamento dei volumi di futures e indice. Guardando all'indice cash, siamo arrivati al quarto giorno consecutivo con una chiusura al di sopra del massimo precedente, quindi è in crescita la probabilità di un ritracciamento. Infine, l'elemento più importante: il nostro S&P MIB ha oggi sottoperformato gli altri indici europei, pur in un contesto positivo, dato che ad esempio il Dax ha superato i massimi dell'anno, annullando completamente gli effetti del crollo che aveva portato i mercati sui minimi registrati a marzo.
Previsione Apertura.
I rialzi sono proseguiti globalmente con la chiusura positiva degli USA prima e dei mercati asiatici poi, che hanno portato ad un altra apertura in rialzo dei futures Eurex e ad una conseguente probabile apertura positiva a piazza affari.
Market Focus.
Nella monotonia (positiva, ci mancherebbe altro!) di queste giornate a senso unico, vi propongo un interessante tema su cui concentrarsi: "Chi si adeguerà a chi?" In particolare, sarà innanzitutto il nostro S&P MIB a raggiungere gli altri indici europei, come appare probabile, superando i massimi di febbraio e raggiungendo nuove vette ovvero saranno loro a frenare gli entusiasmi, magari influenzati dalla cautela con cui gli USA seguono questo recupero. Gli indici di Wall Street sono, infatti, un po' in ritardo rispetto all'Europa e devono ancora superare il massimo del 23 Marzo, che noi abbiamo raggiunto il 26 (in quel caso seguendo nella discesa gli americani), avendo ieri chiuso ancora al di sotto dello stesso, dopo averlo superato in intraday. Questo implica principalmente che il trend giornaliero negli States non si è ancora girato al rialzo, come invece accaduto qui da noi lunedì, con le conseguenze che abbiamo visto.
In particolare il nostro S&P MIB si pone a metà tra gli indici, come il Dax, che hanno già superato i massimi di febbraio e gli indici USA, che hanno invece ancora a che fare con la congestione che giace sopra i minimi di marzo e che ha fatto da base per i rialzi correnti che in Europa hanno prepotentemente preso il sopravvento. In tal senso ritengo, ancora una volta, il nostro S&P MIB un indice che ben si colloca nel panorama internazionale, poiché riesce a sintetizzare e mediare le correnti internazionali, anche grazie agli orari di contrattazione, meno esasperanti di quelli dell'Eurex, anche se per contro portano a perdere qualche occasione di trading che si sviluppa in serata.
Tornando al focus proposto, lo stesso ci suggerisce qualche altro elemento di cautela, data la parziale divergenza degli indici a livello globale, pur in un contesto di confermata positività.
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trading
03 aprile, 2007
Analisi Operativa S&P MIB - 04 Aprile 2007 - prima stesura
Situazione Generale Pre Apertura
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41530 - 41590
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo una mattinata caratterizzata da un ritracciamento, che ha seguito il gap rialzista in apertura, senza peraltro riuscire a intaccarlo, ed un successivo consolidamento, il pomeriggio è stato caratterizzato da un mercato in forte rialzo, praticamente a senso unico, dando finalmente sfogo e seguito alla sincronizzazione dei trend al rialzo avvenuta ieri. Si sono avuti solo ritracciamenti fisiologici e ogni volta il mercato è andato a fissare nuovi massimi, come da manuale di analisi tecnica. E' stato un piacere assistere ad una dinamica così precisa, dopo i giorni passati, che sono stati caratterizzati da forti lotte tra domanda e offerta, con frequenti ribaltamenti di fronte e un'elevata volatilità nei due sensi.
Riflessioni cautelative: il non univoco comportamento dei volumi di futures e indice. Guardando all'indice cash, siamo arrivati al quarto giorno consecutivo con una chiusura al di sopra del massimo precedente, quindi è in crescita la probabilità di un ritracciamento. Infine, l'elemento più importante: il nostro S&P MIB ha oggi sottoperformato gli altri indici europei, pur in un contesto positivo, dato che ad esempio il dax ha superato i massimi dell'anno, annullando completamente gli effetti del crollo che aveva portato i mercati sui minimi registrati a marzo.
(Le definizioni di trend si basano sulla Teoria di Dow)
Major Trend (Grafico Daily): Rialzo
Intermediate Trend (Grafico 60 min.): Rialzo
Minor Trend (Grafico 15 min.): Rialzo
profste MPA (Morning Pivot Area)= 41530 - 41590
Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
Differenza (sconto) SP MIB future - SP MIB cash = - 750 punti circa
(per riferire i livelli qui indicati all'indice cash aggiungere circa 750 punti)
Situazione alla Chiusura.
Dopo una mattinata caratterizzata da un ritracciamento, che ha seguito il gap rialzista in apertura, senza peraltro riuscire a intaccarlo, ed un successivo consolidamento, il pomeriggio è stato caratterizzato da un mercato in forte rialzo, praticamente a senso unico, dando finalmente sfogo e seguito alla sincronizzazione dei trend al rialzo avvenuta ieri. Si sono avuti solo ritracciamenti fisiologici e ogni volta il mercato è andato a fissare nuovi massimi, come da manuale di analisi tecnica. E' stato un piacere assistere ad una dinamica così precisa, dopo i giorni passati, che sono stati caratterizzati da forti lotte tra domanda e offerta, con frequenti ribaltamenti di fronte e un'elevata volatilità nei due sensi.
Riflessioni cautelative: il non univoco comportamento dei volumi di futures e indice. Guardando all'indice cash, siamo arrivati al quarto giorno consecutivo con una chiusura al di sopra del massimo precedente, quindi è in crescita la probabilità di un ritracciamento. Infine, l'elemento più importante: il nostro S&P MIB ha oggi sottoperformato gli altri indici europei, pur in un contesto positivo, dato che ad esempio il dax ha superato i massimi dell'anno, annullando completamente gli effetti del crollo che aveva portato i mercati sui minimi registrati a marzo.
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Analisi Operativa S&P MIB - 03 Aprile 2007 - aggiornamento ore 14:40
Pienamente verificatosi lo scenario tracciato stamane, c'è da aggiungere una nota di relativa negatività per quanto concerne il nostro S&P MIB, che soprattutto nella prima parte della giornata ha sottoperformato gli altri futures e indici europei, probabilmente per un riallineamento degli stessi, dopo che ieri erano loro ad aver sottoperformato.
La mattinata si è quindi svolta secondo le giuste necessità di riequilibrio tra domanda e offerta e quindi di consolidamento. La negatività relativa è da identificarsi nel mancato test dei massimi a 41550, che ha visto il mercato fermarsi solo a 40530, per poi riavvicinarsi in area 41480, livello che ha avuto il ruolo di spartiacque all'interno della congestione antimeridiana.
La mattinata si è quindi svolta secondo le giuste necessità di riequilibrio tra domanda e offerta e quindi di consolidamento. La negatività relativa è da identificarsi nel mancato test dei massimi a 41550, che ha visto il mercato fermarsi solo a 40530, per poi riavvicinarsi in area 41480, livello che ha avuto il ruolo di spartiacque all'interno della congestione antimeridiana.
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