anche i 38000 di indice S&P MIB sono andati e corrispondono ora al livello 37375 del future S&P MIB e non più 37390 come indicato poco fa. quindi monitorare attentamente questo nuovo livello per orientarsi: sopra recupero, sotto prevale negatività. appena il mercato si calma un po' scrivo più in dettaglio.
a più tardi!
i mercati visti da un professionista: lo storico blog di Stefano Bargiacchi - profste Senior Trader, Investitore e Formatore e Analista Finanziario
27 marzo, 2006
analisi operativa S&P MIB future - flash 10:06 - lunedì 27 marzo
aggiornamento volante, più tardi sarò più preciso. è evidente la negatività dominante. quindi milano ha fatto da guida a tutta europa che settimana scorsa ancora saliva, mentre oggi si è adeguata alla negatività (almeno per ora).
decisiva la lotta con il livello 37435, già segnalato stamane. poi il livello 37390, che corrisponde ai 38000 dell'indice SP MIB e che quindi è il vero spartiacque, dato che sotto quel livello l'indice va sotto 38000 e psicologicamente questo rende il quadro decisamente ribassista.
appena ho un attimo di calma aggiorno ancora con maggior precisione. comunque attenzione ai due livelli ripeto: 37435 (sopra è scongiurata negatività massima)
e 37390 (sotto il ribasso diventerebbe molto marcato).
a dopo!
decisiva la lotta con il livello 37435, già segnalato stamane. poi il livello 37390, che corrisponde ai 38000 dell'indice SP MIB e che quindi è il vero spartiacque, dato che sotto quel livello l'indice va sotto 38000 e psicologicamente questo rende il quadro decisamente ribassista.
appena ho un attimo di calma aggiorno ancora con maggior precisione. comunque attenzione ai due livelli ripeto: 37435 (sopra è scongiurata negatività massima)
e 37390 (sotto il ribasso diventerebbe molto marcato).
a dopo!
analisi operativa S&P MIB future - lunedì 27 marzo
buongiorno e buon inizio di settimana.
l'apertura dei mercati asiatici, con il nikkei che ha il ruolo primario, è stata positiva, anche se non eccessivamente. al momento i futures usa sono in parità, non offrendo quindi spunti per l'apertura delle piazze europee.
resta da ricordare che settimana scorsa la piazza milanese ha mostrato una debolezza che non si è riscontrata altrove in europa, questa settimana si dovrà quindi vedere se le altre piazze europee seguiranno milano, che quindi avrebbe aperto la strada a ribassi generalizzati, ovvero se milano seguirà le piazze europee lasciandosi alle spalle i recenti segnali di debolezza.
da monitorare quindi in apertura i livelli che venerdì scorso hanno tanto condizionato la seduta e in particolare gli ormai noti 37525 e 37490. in particolare un apertura sopra quest'area darebbe un segnale positivo, viceversa se le contrattazioni sono al di sotto della stessa prevarrebbe la negatività. infine, se e finché si dovesse rimanere in quest'area, prevarrebbe l'incertezza. vi segnalo inoltre di tenere per tutta la giornata questa zona come riferimento per avere una rapida idea sul tono del mercato.
la situazione generale è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (in pausa di congestione)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice (da sommare ai livelli da me suggeriti e riferiti al future per ottenere quelli corrispondenti dell'indice S&P MIB)
la definizione di un trend secondario al ribasso si avrebbe con una chiusura al di sotto dei 37435, che, date le sedute di giovedì e venerdì scorsi, sarebbe addirittura già confermata. mi spiego meglio: come sapete, io differenzio il concetto di trend definito e confermato. settimana scorsa vi dicevo che si sarebbe definito un trend secondario negativo al di sotto dei 37525, cosa che è avvenuta nelle ultime due giornate di contrattazione, anche se il mercato poi ha corretto entrambi i giorni e non ha mai chiuso sotto tale livello. una chiusura oggi sotto il minimo di venerdì a 37435, a mio avviso, definirebbe e confermerebbe insime il trend secondario decrescente, poiché la correzione e ripresa dello stesso (necessaria per avere la conferma dopo la definizione) c'è già stata e per ben due volte.
in sintesi, se stasera si chiudesse sotto i 37435 la situazione di medio periodo (trend secondario) sarebbe negativa, pur senza intaccare il trend primario (lungo periodo) che resterebbe crescente (vedi anche note su analisi operativa).
al rialzo invece i livelli da monitorare sono quelli sopra la zona indicata 37490 - 37525 e in particolare la resistenza a 37620, che settimana scorsa ha mostrato una buona validità. poi i 37750, che segnerebbero i rientro in una zona di congestione, che vista la situazione attuale, sarebbe da considerare una zona sicura per scongiurare momentaneamente il ribasso. ancora, se si dovessero superare i 37690 la situazione sarebbe ancora più rosea e porterebbe al livello chiave successivo di 38055, che aprirebbe la strada all'attacco dei recenti massimi posti a 38195, oltre i quali arriverebbero nuovi daily trader rialzisti che darebbero un impulso maggiore al rialzo, che a quel punto sarebbe già in atto (leggevo infatti nel weekend le analisi per il grande pubblico di giornali e siti con i consigli dei cosiddetti esperti, che consigliavano di rientrare solo sopra questa zona, sapete l'uso che faccio delle informazioni).
bene, ecco quindi il quadro iniziale per la giornata di oggi e sottolineo iniziale, dato che come ormai sapete, grazie agli aggiornamenti flash avrò modo di ridefinire per voi lo stesso ogni qual volta si renda necessario. è per questo che ho scelto questo approccio per comunicare con voi attraverso il profste blog. sappiamo ormai come la variabilità e imprevedibilità dei mercati finanziari rende spesso inservibili la gran parte delle analisi operative anche solo dopo pochi minuti dall'apertura
e solo con un costante aggiornamento è possibile offrire un valido riferimento per orientarsi e capire come sta procedendo la situzione. ecco il motivo degli aggiornamenti flash che come sempre cerco di proporvi, in questo modo il fondamentale quadro d'insieme che fa da sfondo ai vostri investimenti e alla vostra informazione e conoscenza del mercato, sarà sempre ilpiù aggiornato possibile. per questo non serva neanche avere un'idea o peggio un'opinione sull'andamento del mercato, ma è sufficente guardare cosa sta accadendo nel modo più obiettivo possibile e agire di conseguenza, senza mai mai parteggiare per un rialzo o un ribasso perché nei mercati finanziari tutto può accadere, sempre.
l'apertura dei mercati asiatici, con il nikkei che ha il ruolo primario, è stata positiva, anche se non eccessivamente. al momento i futures usa sono in parità, non offrendo quindi spunti per l'apertura delle piazze europee.
resta da ricordare che settimana scorsa la piazza milanese ha mostrato una debolezza che non si è riscontrata altrove in europa, questa settimana si dovrà quindi vedere se le altre piazze europee seguiranno milano, che quindi avrebbe aperto la strada a ribassi generalizzati, ovvero se milano seguirà le piazze europee lasciandosi alle spalle i recenti segnali di debolezza.
da monitorare quindi in apertura i livelli che venerdì scorso hanno tanto condizionato la seduta e in particolare gli ormai noti 37525 e 37490. in particolare un apertura sopra quest'area darebbe un segnale positivo, viceversa se le contrattazioni sono al di sotto della stessa prevarrebbe la negatività. infine, se e finché si dovesse rimanere in quest'area, prevarrebbe l'incertezza. vi segnalo inoltre di tenere per tutta la giornata questa zona come riferimento per avere una rapida idea sul tono del mercato.
la situazione generale è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (in pausa di congestione)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice (da sommare ai livelli da me suggeriti e riferiti al future per ottenere quelli corrispondenti dell'indice S&P MIB)
la definizione di un trend secondario al ribasso si avrebbe con una chiusura al di sotto dei 37435, che, date le sedute di giovedì e venerdì scorsi, sarebbe addirittura già confermata. mi spiego meglio: come sapete, io differenzio il concetto di trend definito e confermato. settimana scorsa vi dicevo che si sarebbe definito un trend secondario negativo al di sotto dei 37525, cosa che è avvenuta nelle ultime due giornate di contrattazione, anche se il mercato poi ha corretto entrambi i giorni e non ha mai chiuso sotto tale livello. una chiusura oggi sotto il minimo di venerdì a 37435, a mio avviso, definirebbe e confermerebbe insime il trend secondario decrescente, poiché la correzione e ripresa dello stesso (necessaria per avere la conferma dopo la definizione) c'è già stata e per ben due volte.
in sintesi, se stasera si chiudesse sotto i 37435 la situazione di medio periodo (trend secondario) sarebbe negativa, pur senza intaccare il trend primario (lungo periodo) che resterebbe crescente (vedi anche note su analisi operativa).
al rialzo invece i livelli da monitorare sono quelli sopra la zona indicata 37490 - 37525 e in particolare la resistenza a 37620, che settimana scorsa ha mostrato una buona validità. poi i 37750, che segnerebbero i rientro in una zona di congestione, che vista la situazione attuale, sarebbe da considerare una zona sicura per scongiurare momentaneamente il ribasso. ancora, se si dovessero superare i 37690 la situazione sarebbe ancora più rosea e porterebbe al livello chiave successivo di 38055, che aprirebbe la strada all'attacco dei recenti massimi posti a 38195, oltre i quali arriverebbero nuovi daily trader rialzisti che darebbero un impulso maggiore al rialzo, che a quel punto sarebbe già in atto (leggevo infatti nel weekend le analisi per il grande pubblico di giornali e siti con i consigli dei cosiddetti esperti, che consigliavano di rientrare solo sopra questa zona, sapete l'uso che faccio delle informazioni).
bene, ecco quindi il quadro iniziale per la giornata di oggi e sottolineo iniziale, dato che come ormai sapete, grazie agli aggiornamenti flash avrò modo di ridefinire per voi lo stesso ogni qual volta si renda necessario. è per questo che ho scelto questo approccio per comunicare con voi attraverso il profste blog. sappiamo ormai come la variabilità e imprevedibilità dei mercati finanziari rende spesso inservibili la gran parte delle analisi operative anche solo dopo pochi minuti dall'apertura
e solo con un costante aggiornamento è possibile offrire un valido riferimento per orientarsi e capire come sta procedendo la situzione. ecco il motivo degli aggiornamenti flash che come sempre cerco di proporvi, in questo modo il fondamentale quadro d'insieme che fa da sfondo ai vostri investimenti e alla vostra informazione e conoscenza del mercato, sarà sempre ilpiù aggiornato possibile. per questo non serva neanche avere un'idea o peggio un'opinione sull'andamento del mercato, ma è sufficente guardare cosa sta accadendo nel modo più obiettivo possibile e agire di conseguenza, senza mai mai parteggiare per un rialzo o un ribasso perché nei mercati finanziari tutto può accadere, sempre.
26 marzo, 2006
rialzo dei tassi d'interesse
molti economisti danno ormai per scontato il rialzo dei tassi per martedì prossimo da parte della fed di un altro 0,25%. sarebbe così il 15esimo rialzo consecutivo da parte della federal reserve, dal giugno 1994 dove i tassi erano all'1%, fino al 4.75% livello cui si porteranno se martedì il rialzo dovesse effettivamente concretizzarsi.
in sostanza tra i rischi di rialzi dell'inflazione e di un rallentamento dell'economia, la fed preferisce concentrarsi sul primo e quindi alzare ulteriormente i tassi. per noi europei la mossa dovrebbe quindi portare ad un'ancor più elevata probabilità di un rialzo dei nostri tassi d'interesse da parte della BCE. come accennavo già in settimana, sembra proprio che il rialzo da noi arriverà in maggio, anche se secondo alcuni economisti potrebbe con probabilità pari al 50% avvenire già in aprile con un successivo ulteriore rialzo già in luglio.
per quanto riguarda le conseguenze sull'andamento dei mercati finanziari è ovvio che il rialzo previsto martedì prossimo metterà in ombra la maggior parte dei dati attesi per la settimana entrante. la debolezza che le nostre borse hanno mostrato settimana scorsa potrebbe quindi trovare nel rialzo ulteriori ragioni, anche se la reazione dei mercati è, come sempre, assolutamente imprevedibile.
staremo a vedere, innanzitutto stanotte con le aperture in asia, che potrebbero dare il tono alla nostra apertura e fornire qualche suggerimento sull'umore dei mercati.
qui sul profste blog, con le consuete analisi operative, sarà mio compito aggiornarvi costantemente sulla situazione. sempre in modo obiettivo e sempre senza parteggiare o sperare in rialzi o ribassi, rimanendo così pronti a recepire tutte le informazioni che il mercato ci darà sulla direzione che di volta in volta vorrà prendere.
in sostanza tra i rischi di rialzi dell'inflazione e di un rallentamento dell'economia, la fed preferisce concentrarsi sul primo e quindi alzare ulteriormente i tassi. per noi europei la mossa dovrebbe quindi portare ad un'ancor più elevata probabilità di un rialzo dei nostri tassi d'interesse da parte della BCE. come accennavo già in settimana, sembra proprio che il rialzo da noi arriverà in maggio, anche se secondo alcuni economisti potrebbe con probabilità pari al 50% avvenire già in aprile con un successivo ulteriore rialzo già in luglio.
per quanto riguarda le conseguenze sull'andamento dei mercati finanziari è ovvio che il rialzo previsto martedì prossimo metterà in ombra la maggior parte dei dati attesi per la settimana entrante. la debolezza che le nostre borse hanno mostrato settimana scorsa potrebbe quindi trovare nel rialzo ulteriori ragioni, anche se la reazione dei mercati è, come sempre, assolutamente imprevedibile.
staremo a vedere, innanzitutto stanotte con le aperture in asia, che potrebbero dare il tono alla nostra apertura e fornire qualche suggerimento sull'umore dei mercati.
qui sul profste blog, con le consuete analisi operative, sarà mio compito aggiornarvi costantemente sulla situazione. sempre in modo obiettivo e sempre senza parteggiare o sperare in rialzi o ribassi, rimanendo così pronti a recepire tutte le informazioni che il mercato ci darà sulla direzione che di volta in volta vorrà prendere.
analisi operative chiarimenti
approfitto di un email che mi chiede chiarimenti su alcuni termini usati nelle analisi operative che appaiono quotidianamente qui sul profste blog, per rispondere pubblicamente. credo infatti che le questioni poste possano interessare anche altri.
innanzitutto, se non lo avete già fatto, consiglio di leggere i post sulle istruzioni per l'uso e come opera profste per avere un'idea del metodo che uso e della filosofia alla base dello stesso (sulla quale tornerò in futuro con degli approfondimenti).
è poi importante, anche se non indispensabile, seguire le analisi avendo davanti un grafico daily (giornaliero) a barre (non uso le candele giapponesi). non serve avere grafici in tempo reale, si può trovare un ottimo grafico daily gratuito usando pro real time che è poi lo stesso che uso io da un anno e che offre gratuitamente un software semplice e i dati End of Day (EoD), quindi da pochi minuti dopo la chiusura delle contrattazioni è disponibile l'aggiornamento. il servizio è ottimo e realmente gratuito, anch'io all'inizio stentavo a crederlo.
per quanto riguarda i trend e le definizioni usate. personalmente mi riferisco a un trend primario quando lo stesso è di lungo periodo. quindi con una durata che può estendersi per anni. quello che, invece, definisco come trend secondario è di medio - breve periodo e ha una durata che oscilla tra qualche settimana (a volte meno) e qualche mese. poi durante la giornata può capitare di segnalare dei trend intraday, che hanno appunto una durata limitata alla giornata di contrattazioni borsistiche e che non hanno influenza diretta sul trend daily (i loro effetti possono essere trascurabili sul grafico giornaliero).
per quanto riguarda le congestioni (fasi di mercato laterale, dove lo stesso non sale e non scende), queste possono essere osservate sul grafico daily, con una durata che va da 4 a 10 barre circa. oltre le 10 barre daily si può iniziare a definire un Trading Range ossia una congestione di più lunga durata, che può arrivare ad annullare il trend, mentre la congestione lo mette solo per un po' in pausa. la congestione si può avere anche durante la giornata di contrattazioni, in questo caso è, come per il trend, definibile come intraday, non ha influenza diretta sul trend daily (i cui effetti possono essere trascurabili sul grafico giornaliero).
infine, un concetto importante per comprendere le analisi operative del profste blog è quello di MORNING PIVOT AREA, che non c'entra nulla con i pivot point, che qualcuno di voi conoscerà. il termine fa riferimento ad una zona da tenere d'occhio soprattutto in apertura, che serve per comprendere da che parte il mercato ha intenzione di dirigersi. quest'area che talvolta risulta inservibile subito dopo l'apertura, dato che il mercato si allontana immediatamente e con decisione dalla stessa (anche se la direzione che prende rispetto alla stessa fornisce molti indizi). in altre circostanze, invece, può mantere la propria validità per tutto il giorno. talvolta viene, infatti, attraversata più volte durante la giornata in un senso o nell'altro e qui la sua funzione di bussola è impagabile, poiché ci permette di avere sempre sotto controllo la situazione e di sapere qual'è il tono del mercato.
in generale, se il mercato è, fin dall'inizio, tutto al di sopra della morning pivot area, l'intonazione della giornata sarà positiva. il contrario vale se il mercato inizia e mantiene le contrattazioni al di sotto dell'area stessa. intuitivamente se poi vi fossero attraversamenti della stessa nel corso della giornata, saremo in grado di comprendere i cambiamenti di fronte. infine, se il mercato restasse intrappolato nella morning pivot area si avrà un chiaro segnale di indecisione. essenziale per non avere influenze esterne negative è poi non guardare il valore della variazione percentuale dell'indice, per capire il tono della giornata, dato che lo stesso può talvolta portare fuori strada. in genere è sufficente prestare attenzione alla morning pivot area e alla posizione del mercato rispetto alla stessa, per capire come stanno realmente le cose.
spero di aver rispostro in modo esauriente alle questioni poste. in ogni caso, rimando a post futuri ulteriori chiarimenti e spiegazioni sul metodo usato, che resta comunque in continua evoluzione. sarà mio dovere segnalarvi ogni volta gli sviluppi dello stesso, insieme alle analisi operative quotidiane.
innanzitutto, se non lo avete già fatto, consiglio di leggere i post sulle istruzioni per l'uso e come opera profste per avere un'idea del metodo che uso e della filosofia alla base dello stesso (sulla quale tornerò in futuro con degli approfondimenti).
è poi importante, anche se non indispensabile, seguire le analisi avendo davanti un grafico daily (giornaliero) a barre (non uso le candele giapponesi). non serve avere grafici in tempo reale, si può trovare un ottimo grafico daily gratuito usando pro real time che è poi lo stesso che uso io da un anno e che offre gratuitamente un software semplice e i dati End of Day (EoD), quindi da pochi minuti dopo la chiusura delle contrattazioni è disponibile l'aggiornamento. il servizio è ottimo e realmente gratuito, anch'io all'inizio stentavo a crederlo.
per quanto riguarda i trend e le definizioni usate. personalmente mi riferisco a un trend primario quando lo stesso è di lungo periodo. quindi con una durata che può estendersi per anni. quello che, invece, definisco come trend secondario è di medio - breve periodo e ha una durata che oscilla tra qualche settimana (a volte meno) e qualche mese. poi durante la giornata può capitare di segnalare dei trend intraday, che hanno appunto una durata limitata alla giornata di contrattazioni borsistiche e che non hanno influenza diretta sul trend daily (i loro effetti possono essere trascurabili sul grafico giornaliero).
per quanto riguarda le congestioni (fasi di mercato laterale, dove lo stesso non sale e non scende), queste possono essere osservate sul grafico daily, con una durata che va da 4 a 10 barre circa. oltre le 10 barre daily si può iniziare a definire un Trading Range ossia una congestione di più lunga durata, che può arrivare ad annullare il trend, mentre la congestione lo mette solo per un po' in pausa. la congestione si può avere anche durante la giornata di contrattazioni, in questo caso è, come per il trend, definibile come intraday, non ha influenza diretta sul trend daily (i cui effetti possono essere trascurabili sul grafico giornaliero).
infine, un concetto importante per comprendere le analisi operative del profste blog è quello di MORNING PIVOT AREA, che non c'entra nulla con i pivot point, che qualcuno di voi conoscerà. il termine fa riferimento ad una zona da tenere d'occhio soprattutto in apertura, che serve per comprendere da che parte il mercato ha intenzione di dirigersi. quest'area che talvolta risulta inservibile subito dopo l'apertura, dato che il mercato si allontana immediatamente e con decisione dalla stessa (anche se la direzione che prende rispetto alla stessa fornisce molti indizi). in altre circostanze, invece, può mantere la propria validità per tutto il giorno. talvolta viene, infatti, attraversata più volte durante la giornata in un senso o nell'altro e qui la sua funzione di bussola è impagabile, poiché ci permette di avere sempre sotto controllo la situazione e di sapere qual'è il tono del mercato.
in generale, se il mercato è, fin dall'inizio, tutto al di sopra della morning pivot area, l'intonazione della giornata sarà positiva. il contrario vale se il mercato inizia e mantiene le contrattazioni al di sotto dell'area stessa. intuitivamente se poi vi fossero attraversamenti della stessa nel corso della giornata, saremo in grado di comprendere i cambiamenti di fronte. infine, se il mercato restasse intrappolato nella morning pivot area si avrà un chiaro segnale di indecisione. essenziale per non avere influenze esterne negative è poi non guardare il valore della variazione percentuale dell'indice, per capire il tono della giornata, dato che lo stesso può talvolta portare fuori strada. in genere è sufficente prestare attenzione alla morning pivot area e alla posizione del mercato rispetto alla stessa, per capire come stanno realmente le cose.
spero di aver rispostro in modo esauriente alle questioni poste. in ogni caso, rimando a post futuri ulteriori chiarimenti e spiegazioni sul metodo usato, che resta comunque in continua evoluzione. sarà mio dovere segnalarvi ogni volta gli sviluppi dello stesso, insieme alle analisi operative quotidiane.
24 marzo, 2006
gratis con niroshi
volevo salutare e ringraziare niroshi niroshi, curatore di un sito che ha recensito il profste blog, inserendolo tra i link nella blog directory del suo sito sezione economia e finanza. se avete un sito o un blog da segnalare potete scrivere a niroshi che è una persona molto disponibile per uno scambio link, che sarà utile a entrambi: saprete infatti che i motori di ricerca usano tra i criteri di ranking il numero di link da e verso il vostro sito, come misura della popolarità dello stesso.
non dimenticate poi di visitare sisterchat il sito dello stesso niroshi, ma soprattutto il suo blog, che si chiama gratis davvero che si propone come risorsa utile per segnalare tutto ciò che, come indica il titolo del blog è veramente gratis. sappiamo bene, infatti, come specialmente in rete sia raro trovare qualcosa che sia veramente gratis, senza inghippi e fregature più o meno nascoste, che portano a tutto meno che alle risorse gratis.
ebbene, il blog di niroshi si propone di selezionare per voi tutto ciò che, in rete e non, gratis lo è per davvero.
un esempio? c'è un interessante segnalazione dei musei che saranno aperti gratis al pubblico a partire dal prossimo 2 aprile, in occasione della settimana della cultura.
insomma un ottima risorsa da tenere presente.
non dimenticate poi di visitare sisterchat il sito dello stesso niroshi, ma soprattutto il suo blog, che si chiama gratis davvero che si propone come risorsa utile per segnalare tutto ciò che, come indica il titolo del blog è veramente gratis. sappiamo bene, infatti, come specialmente in rete sia raro trovare qualcosa che sia veramente gratis, senza inghippi e fregature più o meno nascoste, che portano a tutto meno che alle risorse gratis.
ebbene, il blog di niroshi si propone di selezionare per voi tutto ciò che, in rete e non, gratis lo è per davvero.
un esempio? c'è un interessante segnalazione dei musei che saranno aperti gratis al pubblico a partire dal prossimo 2 aprile, in occasione della settimana della cultura.
insomma un ottima risorsa da tenere presente.
analisi operativa S&P MIB future - post chiusura - venerdì 24 marzo
il recupero che il nostro indice e future SP MIB ha messo a segno dopo le 16, in corrispondenza della pubblicazione di altri dati usa, e la conseguente chiusura sopra il livello di 37525, che più volte avevo indicato oggi come livello chiave per la definizione del trend secondario decrescente, ha scongiurato la definizione dello stesso.
quindi la situazione resta ancora:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (in pausa di congestione)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
non mi sento ancora di definire il trend secondario come decrescente, anche se quello al rialzo è ora seriamente compromesso, anche per i massimi e minimi decrescenti che caratterizzano quasi tutte le barre daily dal 17 marzo in poi (e sono ben 6 barre). tuttavia, la chiusura almeno sotto i 37525 ritengo fosse necessaria e il recupero finale lascia aperta ancora qualche speranza al rialzo.
lunedì vedremo come si evolverà la situazione. io sarò sempre attento a segnalarvi l'evolversi della stessa con le mie analisi operative e gli aggiornamenti costanti.
ringrazio ancora una volta tutti voi che seguite queste analisi e anche chi mi scrive. trovo davvero una soddisfazione grandissima nel sapere che trovate utili queste mie analisi e che seguendole molti siano in grado di comprendere meglio la direzione del mercato in generale, che deve sempre guidare qualsiasi scelta di investimento azionario.
quindi la situazione resta ancora:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (in pausa di congestione)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
non mi sento ancora di definire il trend secondario come decrescente, anche se quello al rialzo è ora seriamente compromesso, anche per i massimi e minimi decrescenti che caratterizzano quasi tutte le barre daily dal 17 marzo in poi (e sono ben 6 barre). tuttavia, la chiusura almeno sotto i 37525 ritengo fosse necessaria e il recupero finale lascia aperta ancora qualche speranza al rialzo.
lunedì vedremo come si evolverà la situazione. io sarò sempre attento a segnalarvi l'evolversi della stessa con le mie analisi operative e gli aggiornamenti costanti.
ringrazio ancora una volta tutti voi che seguite queste analisi e anche chi mi scrive. trovo davvero una soddisfazione grandissima nel sapere che trovate utili queste mie analisi e che seguendole molti siano in grado di comprendere meglio la direzione del mercato in generale, che deve sempre guidare qualsiasi scelta di investimento azionario.
analisi operativa S&P MIB future - flash 15:48 - venerdì 24 marzo
subito dopo l'apertura di wall street il nostro indice e derivato S&P MIB perde il livello di 37525 che fino a quel momento aveva offerto un buon supporto alla caduta odierna. poi prosegue fin sotto i 37490 e addirittura i 37465 (minimo della giornata fino a quel momento).
per ora prosegue quindi la strada al ribasso. i prossimi livelli sono i 37380 prima e 37320 poi, quindi si aprirebbe la strada per l'attacco ai 37000, in tal senso il livello chiave sarebbe 37040. sotto i 37000 ci sarebbe poi da osservare il livello di 36910.
un recupero al rialzo vede invece i primi ostacoli a 37460, dove si sta trattando in questo momento, poi 37490 e di nuovo 37525, al di sopra del quale livello la pressione al ribasso risulterebbe attenuata.
per ora prosegue quindi la strada al ribasso. i prossimi livelli sono i 37380 prima e 37320 poi, quindi si aprirebbe la strada per l'attacco ai 37000, in tal senso il livello chiave sarebbe 37040. sotto i 37000 ci sarebbe poi da osservare il livello di 36910.
un recupero al rialzo vede invece i primi ostacoli a 37460, dove si sta trattando in questo momento, poi 37490 e di nuovo 37525, al di sopra del quale livello la pressione al ribasso risulterebbe attenuata.
analisi operativa S&P MIB future - flash 12:24 - venerdì 24 marzo
dopo la falsa patrenza iniziale, con l'apertura in gap rialzista, che può aver confuso qualcuno, il mercato si è immediatamente girato al ribasso, proprio in virtù dello scenario di incertezza tratteggiato stamane. innanzitutto ha chiuso il gap, poi è proseguito fino a 37525, livello che ha offerto un qualche supporto e che è stato inizialmente oltrepassato per andare a prendere il minimo di ieri a 37490, che ha ceduto senza opporre resistenza. il nostro future SP MIB ha così fatto registrare prima un preoccupante minimo di giornata a 37465, salvo poi recuperare e tornando al di sopra del livello 37525, che ha quindi offerto fin qui un buon limite alla prosecuzione del ribasso.
direi che per il pomeriggio diventa cruciale vedere se il mercato, proseguirà al ribasso sotto i 37525, per andare a chiudere sotto i 37490, cosa che definirebbe un trend secondario al ribasso, come dicevo stamane. anche se, guardando il grafico daily attuale lo stesso si potrebbe definire anche solo con chiusura sotto i 37525, anche perché questo livello si sta dimostrando al momento decisivo. inoltre, osservando la serie di massimi e minimi decrescenti iniziata il 17 marzo, sempre sul daily chart, le condizioni per definire il trend secondario al ribasso già sotto i 37525 ci sono tutte.
vedremo comunque meglio con il pomeriggio cosa deciderà di fare il mercato, innanzitutto alle 1430 potrebbe esserci qualche oscillazione per la pubblicazione dei dati usa, quali siano non ne ho idea, perché come sapete per mantenere una maggior obiettività annoto solo gli orari degli annunci importanti, senza preoccuparmi di guardarli e interpretarli al momento della pubblicazione ma guardandone gli effetti solo sull'andamento dei prezzi. poi dalle 1530, come al solito, saremo fortemente influenzati dall'andamento di wall street.
a più tardi, con tutti gli aggiornamenti flash che via via si rendessero necessari.
direi che per il pomeriggio diventa cruciale vedere se il mercato, proseguirà al ribasso sotto i 37525, per andare a chiudere sotto i 37490, cosa che definirebbe un trend secondario al ribasso, come dicevo stamane. anche se, guardando il grafico daily attuale lo stesso si potrebbe definire anche solo con chiusura sotto i 37525, anche perché questo livello si sta dimostrando al momento decisivo. inoltre, osservando la serie di massimi e minimi decrescenti iniziata il 17 marzo, sempre sul daily chart, le condizioni per definire il trend secondario al ribasso già sotto i 37525 ci sono tutte.
vedremo comunque meglio con il pomeriggio cosa deciderà di fare il mercato, innanzitutto alle 1430 potrebbe esserci qualche oscillazione per la pubblicazione dei dati usa, quali siano non ne ho idea, perché come sapete per mantenere una maggior obiettività annoto solo gli orari degli annunci importanti, senza preoccuparmi di guardarli e interpretarli al momento della pubblicazione ma guardandone gli effetti solo sull'andamento dei prezzi. poi dalle 1530, come al solito, saremo fortemente influenzati dall'andamento di wall street.
a più tardi, con tutti gli aggiornamenti flash che via via si rendessero necessari.
analisi operativa S&P MIB future - venerdì 24 marzo
buongiorno e bentrovati con le analisi operative del profste blog.
situazione quanto mai incerta data la conferma della negatività degli indici usa che si era vista già ieri al momento della chiusura di piazza affari. a seguire, alla riunione dell'unione europea si è parlato prevalentemente di protezionismo e trichet, presidente dell BCE, non ha fornito indicazioni su prossime mosse riguardanti i tassi (le previsioni per il prossimo aumento restano quindi per maggio o più probabilmente in giugno). proseguendo nel nostro viaggio a cavallo dei fusi orari, in asia il giappone ha chiuso positivamente la giornata, con il nikkei che è salito dello 0.43%. infine, i futures usa sono, al momento, contrastati perché al momento abbiamo quelli su S&P 500 e Dow Jones negativi a -0.1%, mentre quello sul nasdaq è positivo a +0.2%, anche se in discesa, dato che fino a poco fa era a +0.3%.
insomma, come accennato sopra, predomina l'incertezza, con una lieve tendenza alla negatività. questo vale specialmente per il nostro SP MIB che ieri ha sottoperformato tutta l'europa per il secondo giorno consecutivo. mi spiego: ieri il calo a milano è stato molto più netto di quello registrato in europa, dove i grafici daily hanno lasciato in media barre che segnalano indecisione, mentre la nostra era una netta reversal bar e anche molto ampia, sovrastando in lunghezza le due precedenti (outside bar). quindi la cautela è d'obbligo, anche se la situazione non è definibile come tragica.
riassumendo:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (in pausa di congestione)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
il livello decisivo, come più volte segnalato ieri, con i molteplici aggiornamenti flash durante la giornata, è stato quello di 37620, intorno al quale si deciderà la direzione iniziale che il mercato prenderà dopo l'apertura. quindi massima attenzione a come si risolverà la congstione intorno a questo livello che ieri, dopo il ribasso iniziale, ha tenuto il mercato occupato per tutto il resto della giornata.
al rialzo il primo obiettivo è 37750, altro livello che ormai conosciamo bene e che delimita l'area di congestione che aveva intrappolato il mercato dal 15 marzo in poi, sopra questo livello si torna appunto nella zona di congestione che per il rialzo è certamente un'area più sicura, dove il mercato potrebbe sostare in attesa di decidere meglio dove dirigersi. la zona tra 37750 e 37960 è quindi quella che corrisponde a detta congestione e di massima incertezza (anche se va vista positivamente per sconguirare il ribasso). sopra 37960 prima e 38000 poi, anche psicologicamente, tornerebbe una situazione favorevole alla piena ripresa del trend secondario rialzo, con conferma solo sopra l'area di 38050, perché fino a questo livello resterebbero dubbi sulla capacità di recupero del mercato, superato il quale potrebbe, invece, attaccare i recenti massimi e superare i 38195 per proseguire senza ostacoli.
al ribasso, invece, il primo obiettivo è 37525, che aprirebbe la strada all'attacco dei 37490, nuovo livello chiave che ieri ha offerto per ben due volte un ottimo supporto e ha respinto l'attacco sferrato dai ribassisti al nostro future e indice SP MIB. una chiusura sotto i 37490 definirebbe a mio avviso un trend secondario al ribasso (poi mancherebbe la conferma), ma sarebbe sufficiente a mettere in cantina l'attuale trend secondario al rialzo, che come sappiamo è ora in pausa di congestione.
quindi massima attenzione agli sviluppi odierni, soprattutto a dove il mercato deciderà di dirigersi, tenendo come riferimento per tutto il giorno i decisivi 37620 che in caso di forti oscillazioni intraday possono fare da bussola (per chi segue l'indice e non il future, coem sempre aggiugere 600 punti circa). non abbiate, come consiglio sempre, alcun preguidizio o opinione su ciò che il mercato dovrebbe fare. è proprio in situazioni incerte come quella attuale dove avere opinioni è più che mai deleterio e dannoso. occasione in più quindi per abituarsi a pensare come sempre che:
tutto può accadere.
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situazione quanto mai incerta data la conferma della negatività degli indici usa che si era vista già ieri al momento della chiusura di piazza affari. a seguire, alla riunione dell'unione europea si è parlato prevalentemente di protezionismo e trichet, presidente dell BCE, non ha fornito indicazioni su prossime mosse riguardanti i tassi (le previsioni per il prossimo aumento restano quindi per maggio o più probabilmente in giugno). proseguendo nel nostro viaggio a cavallo dei fusi orari, in asia il giappone ha chiuso positivamente la giornata, con il nikkei che è salito dello 0.43%. infine, i futures usa sono, al momento, contrastati perché al momento abbiamo quelli su S&P 500 e Dow Jones negativi a -0.1%, mentre quello sul nasdaq è positivo a +0.2%, anche se in discesa, dato che fino a poco fa era a +0.3%.
insomma, come accennato sopra, predomina l'incertezza, con una lieve tendenza alla negatività. questo vale specialmente per il nostro SP MIB che ieri ha sottoperformato tutta l'europa per il secondo giorno consecutivo. mi spiego: ieri il calo a milano è stato molto più netto di quello registrato in europa, dove i grafici daily hanno lasciato in media barre che segnalano indecisione, mentre la nostra era una netta reversal bar e anche molto ampia, sovrastando in lunghezza le due precedenti (outside bar). quindi la cautela è d'obbligo, anche se la situazione non è definibile come tragica.
riassumendo:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (in pausa di congestione)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
il livello decisivo, come più volte segnalato ieri, con i molteplici aggiornamenti flash durante la giornata, è stato quello di 37620, intorno al quale si deciderà la direzione iniziale che il mercato prenderà dopo l'apertura. quindi massima attenzione a come si risolverà la congstione intorno a questo livello che ieri, dopo il ribasso iniziale, ha tenuto il mercato occupato per tutto il resto della giornata.
al rialzo il primo obiettivo è 37750, altro livello che ormai conosciamo bene e che delimita l'area di congestione che aveva intrappolato il mercato dal 15 marzo in poi, sopra questo livello si torna appunto nella zona di congestione che per il rialzo è certamente un'area più sicura, dove il mercato potrebbe sostare in attesa di decidere meglio dove dirigersi. la zona tra 37750 e 37960 è quindi quella che corrisponde a detta congestione e di massima incertezza (anche se va vista positivamente per sconguirare il ribasso). sopra 37960 prima e 38000 poi, anche psicologicamente, tornerebbe una situazione favorevole alla piena ripresa del trend secondario rialzo, con conferma solo sopra l'area di 38050, perché fino a questo livello resterebbero dubbi sulla capacità di recupero del mercato, superato il quale potrebbe, invece, attaccare i recenti massimi e superare i 38195 per proseguire senza ostacoli.
al ribasso, invece, il primo obiettivo è 37525, che aprirebbe la strada all'attacco dei 37490, nuovo livello chiave che ieri ha offerto per ben due volte un ottimo supporto e ha respinto l'attacco sferrato dai ribassisti al nostro future e indice SP MIB. una chiusura sotto i 37490 definirebbe a mio avviso un trend secondario al ribasso (poi mancherebbe la conferma), ma sarebbe sufficiente a mettere in cantina l'attuale trend secondario al rialzo, che come sappiamo è ora in pausa di congestione.
quindi massima attenzione agli sviluppi odierni, soprattutto a dove il mercato deciderà di dirigersi, tenendo come riferimento per tutto il giorno i decisivi 37620 che in caso di forti oscillazioni intraday possono fare da bussola (per chi segue l'indice e non il future, coem sempre aggiugere 600 punti circa). non abbiate, come consiglio sempre, alcun preguidizio o opinione su ciò che il mercato dovrebbe fare. è proprio in situazioni incerte come quella attuale dove avere opinioni è più che mai deleterio e dannoso. occasione in più quindi per abituarsi a pensare come sempre che:
tutto può accadere.
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23 marzo, 2006
analisi operativa S&P MIB future - post chiusura - giovedì 23 marzo
pomeriggio che si è risolto in un nulla di fatto, con la riconferma del livello 37620 come assolutamente decisivo per la giornata.
infatti, un secondo attacco al minimo fatto segnare stamane a 37490 è stato respinto, facendo registrare diventare anche questo il nuovo livello chiave per la giornata di domani.
il forte ribasso di oggi non è ancora tale da eliminare il trend secondario al ribasso, che, a mio avviso, si conferma in fase di congestione, con una lieve preponderanza di negatività, anche se non decisiva. infatti, la tenuta del livello segnalato stamane a 37525 ha evitato la definizione di un trend secondario al ribasso che si sarebbe realizzata solo con una chiusura al di sotto di tale livello, che invece ha sostanzailmente tenuto, rispedendo il nostro future SP MIB nella zona dell'altro livello chiave, 37620 come detto all'inizio.
riassumendo:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (in pausa di congestione)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
il trend secondario è comunque ancora in congestione, con i confini della stessa che si sono ulteriormente allargati a tutta l'estensione della barra di oggi e di quella di martedì scorso, che, come si può notare su un grafico daily, sono sostanzialmente identiche per estensione.
stasera dovremo dare un occhio al citato discorso di trichet, alle 2030. a seguire la chuiusura degli indici a wall street, quindi l'andamento delle piazze asiatiche, per poter avere delle indicazioni sulla giornata di domani. è d'obbligo quindi concludere con una citazione:
il denaro non dorme mai
che in molti riconosceranno come tratta da un film che ebbe una qualche influenza sul mio percorso di vita.
infatti, un secondo attacco al minimo fatto segnare stamane a 37490 è stato respinto, facendo registrare diventare anche questo il nuovo livello chiave per la giornata di domani.
il forte ribasso di oggi non è ancora tale da eliminare il trend secondario al ribasso, che, a mio avviso, si conferma in fase di congestione, con una lieve preponderanza di negatività, anche se non decisiva. infatti, la tenuta del livello segnalato stamane a 37525 ha evitato la definizione di un trend secondario al ribasso che si sarebbe realizzata solo con una chiusura al di sotto di tale livello, che invece ha sostanzailmente tenuto, rispedendo il nostro future SP MIB nella zona dell'altro livello chiave, 37620 come detto all'inizio.
riassumendo:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (in pausa di congestione)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
il trend secondario è comunque ancora in congestione, con i confini della stessa che si sono ulteriormente allargati a tutta l'estensione della barra di oggi e di quella di martedì scorso, che, come si può notare su un grafico daily, sono sostanzialmente identiche per estensione.
stasera dovremo dare un occhio al citato discorso di trichet, alle 2030. a seguire la chuiusura degli indici a wall street, quindi l'andamento delle piazze asiatiche, per poter avere delle indicazioni sulla giornata di domani. è d'obbligo quindi concludere con una citazione:
il denaro non dorme mai
che in molti riconosceranno come tratta da un film che ebbe una qualche influenza sul mio percorso di vita.
analisi operativa S&P MIB future - flash 13:30 - giovedì 23 marzo
non tutto è perduto per i rialzisti. avrete notato come il mercato sia tornato in zona 37620 e addirittura lievemente al di sopra. al momento sta, infatti, scambiando in quell'area. la situazione resta negativa e i livelli quelli segnalati nei post precedenti, ma non c'è ancora stato il tracollo sotto i 37525, che porrebbe in discussione la validità del trend secondario ribassista in atto.
attendiamo l'apertura di wall street per vedere come procede la giornata.
attendiamo l'apertura di wall street per vedere come procede la giornata.
analisi operativa S&P MIB future - flash 12:18 - giovedì 23 marzo
prosegue la discesa
e dopo una pausa di riflessione intorno al livello 37620, il mercato è proseguito al ribasso verso il prossimo livello chiave posto a 37525, al di sotto del quale il trend secondario ribassista potrebbe essere messo in discussione (ma è meglio attendere l'apertura di wall street e la chiusura di milano sotto questo livello).
se il nostro future S&P MIB dovesse proseguire ulteriormente al ribasso sotto i 37525, si avrebbero dei supporti a 37380 e 37320 prima, per proseguire poi verso i 37000.
un recupero rialzista vede ora come primo ostacolo i 37620 appena persi e poi i 37750, che riporterebbero il mercato nella safe area della precedente congestione.
questa la situazione fin qui, per ulteriori sviluppi, fate come sempre, riferimento agli aggiornamenti flash del profste blog. cercherò di essere sempre tempestivo, nei limiti del possibile.
a più tardi!
e dopo una pausa di riflessione intorno al livello 37620, il mercato è proseguito al ribasso verso il prossimo livello chiave posto a 37525, al di sotto del quale il trend secondario ribassista potrebbe essere messo in discussione (ma è meglio attendere l'apertura di wall street e la chiusura di milano sotto questo livello).
se il nostro future S&P MIB dovesse proseguire ulteriormente al ribasso sotto i 37525, si avrebbero dei supporti a 37380 e 37320 prima, per proseguire poi verso i 37000.
un recupero rialzista vede ora come primo ostacolo i 37620 appena persi e poi i 37750, che riporterebbero il mercato nella safe area della precedente congestione.
questa la situazione fin qui, per ulteriori sviluppi, fate come sempre, riferimento agli aggiornamenti flash del profste blog. cercherò di essere sempre tempestivo, nei limiti del possibile.
a più tardi!
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