prosegue il mio studio di nuove strategie operative, approfittando dei ponti e delle giornate di festa (anche se la borsa è aperta lo stesso).
avrete notato, come in questi ultimi tempi le analisi operative siano state più scarne ed essenziali. il motivo è che sono allo studio di un aggiornamento, perfezionamento ed evoluzione della strategia che adotto. man mano ch epassano i giorni l'evoluzione si fa sempre più radicale e per questo non mi sento di proporre le mie analisi in questo periodo di transizione.
sono arrivato a pormi degli obiettivi precisi sul piano di studi e spero di concludere in settimana, vi do quindi appuntamento a settimana prossima, con la ripresa delle consuete e quotidiane analisi operative.
i mercati visti da un professionista: lo storico blog di Stefano Bargiacchi - profste Senior Trader, Investitore e Formatore e Analista Finanziario
24 aprile, 2006
21 aprile, 2006
analisi operativa SP MIB future - venerdì 21 aprile
dopo la giornata di ottimi rialzi che anche ieri il nostro mercato ha messo a segno, gli stati uniti chiudono con risultati misti. il prezzo del petrolio attenua la corsa al rialzo e scende sotto i 73 dollari al barile, mentre l'oro scende dai massimi quotando al momento circa 613 dollari l'oncia.
i mercati asiatici mostrano incertezza e tokio dopo un inizio al rialzo, ha visto i guadagni via via assottigliarsi per chiudere poco sopra la parità a +0.15%.
i futures usa sono dow jones 0% nasdaq +0.2% s&p 500 +0.1%.
tornando a piazza affari la situazione è attualmente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (definito, manca conferma)
a differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 690 punti in più per l'indice.
da rilevare che il nostro indice di riferimento resta nel trading range compreso tra i livelli del future 36650 e 38050 (per l'indice aggiungere circa 690 punti) che dura da fine febbraio.
la giornata si apre quindi all'insegna della cautela. tutte le possibilità sono aperte, anche quelle di un giorno di transizione verso il week end dopo i forti guadagni realizzati nelle ultime due sedute.
i mercati asiatici mostrano incertezza e tokio dopo un inizio al rialzo, ha visto i guadagni via via assottigliarsi per chiudere poco sopra la parità a +0.15%.
i futures usa sono dow jones 0% nasdaq +0.2% s&p 500 +0.1%.
tornando a piazza affari la situazione è attualmente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (definito, manca conferma)
a differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 690 punti in più per l'indice.
da rilevare che il nostro indice di riferimento resta nel trading range compreso tra i livelli del future 36650 e 38050 (per l'indice aggiungere circa 690 punti) che dura da fine febbraio.
la giornata si apre quindi all'insegna della cautela. tutte le possibilità sono aperte, anche quelle di un giorno di transizione verso il week end dopo i forti guadagni realizzati nelle ultime due sedute.
20 aprile, 2006
analisi operativa SP MIB future - giovedì 20 aprile
mentre il prezzo del petrolio è ai massimi record, le pompe di benzina stamane prontamente hanno aumentato i prezzi di verde e gasolio, le borse asiatiche iniziano a rallentare e il nikkei viaggia in territorio negativo, raggiunto dopo una mattinata trascorsa intorno alla parità. i futures usa seguono e anche loro registrano una lieve negatività.
proseguendo a ritroso nel tempo la borsa americana ha ieri messo a segno una seduta che continua a ignorare i dati sull'inflazione che non ne vuol sapere di fermarsi, come dimostra il dato sui prezzi al consumo statunitensi di marzo, che è stato più elevato del previsto. così wall street ha proseguito ieri il lento trend rialzista che vede protagonisti i suoi indici ormai da tempo.
l'europa poi ha messo a segno ieri solidissimi guadagni, in linea e sotto l'influenza della seduta record che si è avuta lunedì negli stati uniti, anche se scarsamente in linea con i dati macroeconomici. anche l'italia, malgrado le preoccupazioni su crescita del pil e inflazione, ha visto piazza affari scatenarsi e l'indice SP MIB superare e chiudere al di sopra della soglia psicologica posta a 38000.
insomma, il panorama è quanto mai confuso. con petrolio alle stelle, l'oro che continua a crescere come bene rifugio. tutto in vista della situzione con l'iran, che pare lontana dalla soluzione e sempre più prossima ad una crisi sempre più accentuata. parallelamente le borse a livello globale sono in un trend rialzista che in pochi riescono a giustificare. la cautela è quindi d'obbligo, così come seguire quotidianamente gli sviluppi della situazione politico economico finanziaria mondiale.
tornando a piazza affari, la giornata di ieri ha visto la decisa inversione del trend secondario, che è ora definito al rialzo, dopo essere stato definito al ribasso, anche se con scarsa convinzione dato che è mancata la conferma, che ora attendiamo per quello al rialzo.
riassumendo:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (definito, manca conferma)
a differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 690 punti in più per l'indice.
da rilevare che il nostro indice di riferimento è anche in un trading range (mercato laterale) compreso tra i livelli del future 36650 e 38050 (per l'indice aggiungere circa 690 punti) che dura da fine febbraio. fintanto che lo stesso non uscirà da questa zona di congestione la cautela e l'incertezza restano d'obbligo.
proseguendo a ritroso nel tempo la borsa americana ha ieri messo a segno una seduta che continua a ignorare i dati sull'inflazione che non ne vuol sapere di fermarsi, come dimostra il dato sui prezzi al consumo statunitensi di marzo, che è stato più elevato del previsto. così wall street ha proseguito ieri il lento trend rialzista che vede protagonisti i suoi indici ormai da tempo.
l'europa poi ha messo a segno ieri solidissimi guadagni, in linea e sotto l'influenza della seduta record che si è avuta lunedì negli stati uniti, anche se scarsamente in linea con i dati macroeconomici. anche l'italia, malgrado le preoccupazioni su crescita del pil e inflazione, ha visto piazza affari scatenarsi e l'indice SP MIB superare e chiudere al di sopra della soglia psicologica posta a 38000.
insomma, il panorama è quanto mai confuso. con petrolio alle stelle, l'oro che continua a crescere come bene rifugio. tutto in vista della situzione con l'iran, che pare lontana dalla soluzione e sempre più prossima ad una crisi sempre più accentuata. parallelamente le borse a livello globale sono in un trend rialzista che in pochi riescono a giustificare. la cautela è quindi d'obbligo, così come seguire quotidianamente gli sviluppi della situazione politico economico finanziaria mondiale.
tornando a piazza affari, la giornata di ieri ha visto la decisa inversione del trend secondario, che è ora definito al rialzo, dopo essere stato definito al ribasso, anche se con scarsa convinzione dato che è mancata la conferma, che ora attendiamo per quello al rialzo.
riassumendo:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (definito, manca conferma)
a differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 690 punti in più per l'indice.
da rilevare che il nostro indice di riferimento è anche in un trading range (mercato laterale) compreso tra i livelli del future 36650 e 38050 (per l'indice aggiungere circa 690 punti) che dura da fine febbraio. fintanto che lo stesso non uscirà da questa zona di congestione la cautela e l'incertezza restano d'obbligo.
19 aprile, 2006
analisi operativa SP MIB future - mercoledì 19 aprile
buongiorno e bentrovati.
l'analisi di oggi è un po' lunga, ma è necessario fermarsi ad interpretare al meglio i segnali che in questo momento si accavallano e non sempre in modo coerente.
mentre il petrolio raggiunge i livelli più alti tutti i tempi, ben al di sopra della soglia dei 70 dollari al barile, alimentato soprattutto dalle tensioni per la situazione in iran i mercati statunitensi si scrollano di dosso le preoccupazioni per l'inflazione e festeggiano con rialzi massicci il probabile stop ai rialzi dei tassi da parte dellla federal reserve in un futuro prossimo. nel frattempo però l'oro si riporta stabilmente sopra i 600 dollari l'oncia, facendo rilevare un prezzo record che supera addirittura i 620 dollari.
mai come in questo periodo la borsa e i mercati finanziari sperimentano segnali contrastanti e confusi, che non facilitano il compito di previsione degli investitori. se da un lato vi sono infatti corse a beni rifugio come l'oro, investimento privilegiato in periodi di incertezza sul futuro e sull'inflazione, dall'altro sembra che il problema inflazione sia vicino alla soluzione. tuttavia lo stesso è riacceso dai continui rialzi del prezzo del petrolio, che peseranno sempre più sui bilanci delle nostre famiglie.
l'evento scatenante del rialzo statunitense di ieri è stata la pubblicazione del resoconto di un incontro del Federal Open Market Committee (FOMC), l'ufficio della fed che si occupa di fissare i tassi d'interesse, tenutosi il 27 e 28 marzo scorsi secondo il quale i rialzi dei tassi di interesse usa sono vicini alla fine. da ricordare che finora il FOMC ha rialzato i tassi per 15 volte consecutive, portandoli al 4.75%, dopo aver toccato un minimo dello 0.1% nella primavera del 2004.
il discorso della federal reserve è quindi impostato sulla probabilità che questi rialzi consecutivi siano vicini alla fine. questo perché da un lato la banca centrale americana non vuole soffocare il mercato creditizio, che porterebbe ad una crisi dell'industria, che proprio ora sta mostrando ottimi segni di recupero, dall'altro sembra che l'inflazione usa sia per il momento sotto controllo. da rilevare tuttavia che la data del meeting di quasi un mese fa, è precedente rispetto alle ultime crisi che hanno portato il greggio a superare i 70 dollari al barile.
il mercato usa ha così ieri ignorato il prezzo del petrolio e dell'oro, concentrandosi solo sulle notizie positive e dando luogo ad un rialzo verticale, dopo che il contenuto del meeting è stato reso noto ieri. prima di questo evento gli indici americano erano già in buon rialzo grazie ad una dichiarazione da parte di Janet Yellen, presidente della Federal Reserve Bank di San Francisco secondo cui il rischio inflazione è solo leggermente al rialzo mentre ci sono maggiori preoccupazioni sull'effetto che ulteriori rialzi dei tassi potrebbero avere sull'economia.
insomma, dopo il previsto e già scontato rialzo che si avrà il 10 maggio, che porterà i tassi usa al 5%, per ulteriori rialzi si dovrà se prevarranno i timori di inflazione o quelli di frenare l'economia usa, che è ora vicina alla piena occupazione. resta infatti predominante la dipendenza delle decisioni della fed dai dati macroeconomici e dal loro potere previsionale sulla crescita economica, l'occupazione e l'inflazione.
nel frattempo i mercati asiatici proseguono il tono positivo impostato dagli usa e il nikkei è al momento in ottimo rialzo, con l'indice a +1.17%.
i futures usa sono anche loro influenzati dalla positività del momento e tutti al rialzo, con il nasdaq future che è ora ad uno strabiliante +0.3%, che prosegue i rialzi altrettanto spettacolari di ieri.
per quanto concerne i mercati europei ieri è stata una giornata abbastanza insignificante con gli indici poco mossi e scambi ridotti, anche perché il forte rialzo statunitense è arrivato dopo la nostra chiusura e deve quindi essere ancora scontato. questo porterà a probabili forti variabilità in apertura, con un altrettanto probabile ampio gap al rialzo.
la situazione a piazza affari al momento è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
a differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
la conferma del trend secondario decrescente ieri non è venuta ed è difficile che arrivi oggi, almeno nelle prime fasi dopo l'apertura, che, come ripeto, sarà molto probabilmente al rialzo. bisognerà vedere poi se il movimento odierno sarà sufficente a definire addirittura un trend secondario al rialzo cosa che avverrebbe con una chiusura sopra i 37210. mentre una chiusura sotto i 36605 confermerebbe il trend secondario al ribasso. d'altro canto i continui cambi di trend secondario ci fanno pensare anche alla possibilità che il mercato sia in congestione e in particolare che la stessa si sia formata a fine febbraio e sia compresa circa tra i livelli del future 36650 e 38050 (per l'indice aggiungere circa 600 punti).
è chiaro quindi che solo un uscita da questi livelli potrà definire meglio cosa accadrà in un prossimo futuro e che fintanto che si resterà all'interno di questi confini la situazione sarà definibile come incerta. se quindi, dopo i rialzi che sconteranno l'euforia usa, si dovesse arrivare ad una conferma del trend secondario decrescente, non necessariamente oggi, con chiusura sotto i 36605, si avrebbe anche un'uscita dalla zona di congestione che dura da quasi due mesi. altrimenti, anche in presenza di una definizione di trend secondario al rialzo, non necessariamente oggi, con chiusura sopra i 37210, si resterebbe comunque nella più ampia zona di movimento laterale, che perdurerà fino a quando l'indice non chiuderà sopra i 38050.
spero di essere stato sufficentemente chiaro ed esauriente, nel tentare di interpretare per voi il panorama assolutamente incerto che abbiamo davanti agli occhi in questi giorni.
l'analisi di oggi è un po' lunga, ma è necessario fermarsi ad interpretare al meglio i segnali che in questo momento si accavallano e non sempre in modo coerente.
mentre il petrolio raggiunge i livelli più alti tutti i tempi, ben al di sopra della soglia dei 70 dollari al barile, alimentato soprattutto dalle tensioni per la situazione in iran i mercati statunitensi si scrollano di dosso le preoccupazioni per l'inflazione e festeggiano con rialzi massicci il probabile stop ai rialzi dei tassi da parte dellla federal reserve in un futuro prossimo. nel frattempo però l'oro si riporta stabilmente sopra i 600 dollari l'oncia, facendo rilevare un prezzo record che supera addirittura i 620 dollari.
mai come in questo periodo la borsa e i mercati finanziari sperimentano segnali contrastanti e confusi, che non facilitano il compito di previsione degli investitori. se da un lato vi sono infatti corse a beni rifugio come l'oro, investimento privilegiato in periodi di incertezza sul futuro e sull'inflazione, dall'altro sembra che il problema inflazione sia vicino alla soluzione. tuttavia lo stesso è riacceso dai continui rialzi del prezzo del petrolio, che peseranno sempre più sui bilanci delle nostre famiglie.
l'evento scatenante del rialzo statunitense di ieri è stata la pubblicazione del resoconto di un incontro del Federal Open Market Committee (FOMC), l'ufficio della fed che si occupa di fissare i tassi d'interesse, tenutosi il 27 e 28 marzo scorsi secondo il quale i rialzi dei tassi di interesse usa sono vicini alla fine. da ricordare che finora il FOMC ha rialzato i tassi per 15 volte consecutive, portandoli al 4.75%, dopo aver toccato un minimo dello 0.1% nella primavera del 2004.
il discorso della federal reserve è quindi impostato sulla probabilità che questi rialzi consecutivi siano vicini alla fine. questo perché da un lato la banca centrale americana non vuole soffocare il mercato creditizio, che porterebbe ad una crisi dell'industria, che proprio ora sta mostrando ottimi segni di recupero, dall'altro sembra che l'inflazione usa sia per il momento sotto controllo. da rilevare tuttavia che la data del meeting di quasi un mese fa, è precedente rispetto alle ultime crisi che hanno portato il greggio a superare i 70 dollari al barile.
il mercato usa ha così ieri ignorato il prezzo del petrolio e dell'oro, concentrandosi solo sulle notizie positive e dando luogo ad un rialzo verticale, dopo che il contenuto del meeting è stato reso noto ieri. prima di questo evento gli indici americano erano già in buon rialzo grazie ad una dichiarazione da parte di Janet Yellen, presidente della Federal Reserve Bank di San Francisco secondo cui il rischio inflazione è solo leggermente al rialzo mentre ci sono maggiori preoccupazioni sull'effetto che ulteriori rialzi dei tassi potrebbero avere sull'economia.
insomma, dopo il previsto e già scontato rialzo che si avrà il 10 maggio, che porterà i tassi usa al 5%, per ulteriori rialzi si dovrà se prevarranno i timori di inflazione o quelli di frenare l'economia usa, che è ora vicina alla piena occupazione. resta infatti predominante la dipendenza delle decisioni della fed dai dati macroeconomici e dal loro potere previsionale sulla crescita economica, l'occupazione e l'inflazione.
nel frattempo i mercati asiatici proseguono il tono positivo impostato dagli usa e il nikkei è al momento in ottimo rialzo, con l'indice a +1.17%.
i futures usa sono anche loro influenzati dalla positività del momento e tutti al rialzo, con il nasdaq future che è ora ad uno strabiliante +0.3%, che prosegue i rialzi altrettanto spettacolari di ieri.
per quanto concerne i mercati europei ieri è stata una giornata abbastanza insignificante con gli indici poco mossi e scambi ridotti, anche perché il forte rialzo statunitense è arrivato dopo la nostra chiusura e deve quindi essere ancora scontato. questo porterà a probabili forti variabilità in apertura, con un altrettanto probabile ampio gap al rialzo.
la situazione a piazza affari al momento è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
a differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
la conferma del trend secondario decrescente ieri non è venuta ed è difficile che arrivi oggi, almeno nelle prime fasi dopo l'apertura, che, come ripeto, sarà molto probabilmente al rialzo. bisognerà vedere poi se il movimento odierno sarà sufficente a definire addirittura un trend secondario al rialzo cosa che avverrebbe con una chiusura sopra i 37210. mentre una chiusura sotto i 36605 confermerebbe il trend secondario al ribasso. d'altro canto i continui cambi di trend secondario ci fanno pensare anche alla possibilità che il mercato sia in congestione e in particolare che la stessa si sia formata a fine febbraio e sia compresa circa tra i livelli del future 36650 e 38050 (per l'indice aggiungere circa 600 punti).
è chiaro quindi che solo un uscita da questi livelli potrà definire meglio cosa accadrà in un prossimo futuro e che fintanto che si resterà all'interno di questi confini la situazione sarà definibile come incerta. se quindi, dopo i rialzi che sconteranno l'euforia usa, si dovesse arrivare ad una conferma del trend secondario decrescente, non necessariamente oggi, con chiusura sotto i 36605, si avrebbe anche un'uscita dalla zona di congestione che dura da quasi due mesi. altrimenti, anche in presenza di una definizione di trend secondario al rialzo, non necessariamente oggi, con chiusura sopra i 37210, si resterebbe comunque nella più ampia zona di movimento laterale, che perdurerà fino a quando l'indice non chiuderà sopra i 38050.
spero di essere stato sufficentemente chiaro ed esauriente, nel tentare di interpretare per voi il panorama assolutamente incerto che abbiamo davanti agli occhi in questi giorni.
18 aprile, 2006
analisi operativa SP MIB future - martedì 18 aprile
riapre piazza affari con le preoccupazioni provenienti dagli stati uniti con la pesante caduta degli indici usa di ieri e il prezzo del petrolio sopra i 70 dollari al barile, che porta con se i riaccesi e sempre più insistenti timori di inflazione e di aumento dei tassi d'interesse.
buone notizie invece dall'asia che sembra non temere la negativitàe vede i mercati di cina e giappone mettere a segno importanti rialzi, anche l'australia segue lo stesso tono positivo.
i futures usa si adeguano alla ritrovata positività asiatica e, al momento, sono tutti positivi, il che fa sperare in un'attenuata negatività anche da noi.
la situazione al momento è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
buone notizie invece dall'asia che sembra non temere la negativitàe vede i mercati di cina e giappone mettere a segno importanti rialzi, anche l'australia segue lo stesso tono positivo.
i futures usa si adeguano alla ritrovata positività asiatica e, al momento, sono tutti positivi, il che fa sperare in un'attenuata negatività anche da noi.
la situazione al momento è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
14 aprile, 2006
pausa studio
godiamoci i quattro giorni consecutivi di mercato chiuso per riposare e affinare le strategie. avrete notato, infatti, come in questi ultimi giorni le analisi operative siano state più scarne ed essenziali. il motivo è che sono allo studio di un aggiornamento, perfezionamento ed evoluzione della strategia che adotto e in quest'ottica rientra anche il discorso delle analisi che compaiono sul profste blog.
non so ancora dove mi porterà ciò che sto studiando in questi giorni, approfitto comunque della pausa pasquale per una completa concentrazione sullo studio vi do appuntamento a martedì mattina sempre qui sul profste blog.
non so ancora dove mi porterà ciò che sto studiando in questi giorni, approfitto comunque della pausa pasquale per una completa concentrazione sullo studio vi do appuntamento a martedì mattina sempre qui sul profste blog.
13 aprile, 2006
analisi operativa SP MIB future - post chiusura - giovedì 13 aprile
l'europa segue milano con un giorno di ritardo, così mette a segno una giornata di recupero, laddove a piazza affari questa si è avuta ieri, mentre da noi oggi non si riesce ad andare oltre il massimo stabilito ieri. da notare anche il calo di volumi, previsto dato il clima pasquale e il superamento degli scambi post elezioni.
la situazione attuale quindi è immutata, con una normale giornata di pausa, sia in termini di volatilità, che di proseguimento del trend secondario al ribasso, che comunque attende la conferma:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
da segnalare anche il recupero fatto dopo l'apertura di wall street,che tuttavia è scemato proprio prima della chiusura di piazza affari.
la situazione attuale quindi è immutata, con una normale giornata di pausa, sia in termini di volatilità, che di proseguimento del trend secondario al ribasso, che comunque attende la conferma:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
da segnalare anche il recupero fatto dopo l'apertura di wall street,che tuttavia è scemato proprio prima della chiusura di piazza affari.
analisi operativa SP MIB future - giovedì 13 aprile
il tono positivo dato ieri dalla nostra borsa ha contagiato gli stati uniti che fermano la serie di ribassi e mettono a segno un rialzo, anche se piuttosto scarno.
l'onda prosegue in asia con tokio che riesce a sua volta a ritrovare il segno positivo, dopo aver concluso la mattinata a -0.34%.
infine, i futures usa sono al momento intorno alla parità con il solo future sull'S&P 500 al momento lievemente positivo.
ecco quindi che, come gia accennavo ieri sera, milano si ripropone come piazza anticipatrice delle tendenze e guida il recupero che in molti sperano prosegua anche oggi.
la situazione attuale è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
da segnalare che con la chiusura delle scuole qui in italia e le partenze per le vacanze di pasqua può darsi che gli scambi oggi e domani siano ridotti, anche se nnon è assolutamente detto, date le ultime convulse giornate che hanno mostrato volumi da record.
l'onda prosegue in asia con tokio che riesce a sua volta a ritrovare il segno positivo, dopo aver concluso la mattinata a -0.34%.
infine, i futures usa sono al momento intorno alla parità con il solo future sull'S&P 500 al momento lievemente positivo.
ecco quindi che, come gia accennavo ieri sera, milano si ripropone come piazza anticipatrice delle tendenze e guida il recupero che in molti sperano prosegua anche oggi.
la situazione attuale è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
da segnalare che con la chiusura delle scuole qui in italia e le partenze per le vacanze di pasqua può darsi che gli scambi oggi e domani siano ridotti, anche se nnon è assolutamente detto, date le ultime convulse giornate che hanno mostrato volumi da record.
12 aprile, 2006
analisi operativa SP MIB future - post chiusura - mercoledì 12 aprile
altra giornata memorabile, con una key reversal bar che mette subito in discussione l'appena definito trend secondario decrescente.
milano quindi si propone come regina d'europa, unica piazza azionaria al rialzo del vecchio continente ed è probabile che, come vi segnal ormai da tempo, sia un segnale anticipatore di ciò che le altre piazze azionarie faranno. ovviamente niente di sicuro, ma è un fatto che da più di un anno la nostra piazza affari sia la borsa che guida le inversioni di trend, segno che siamo lontani dagli anni dove era un mercato cenerentola, asfittico e scarsamente trasparente. vedremo se questo comportamento da leader nel disignare i trend si confermerà anche stavolta.
i rialzi di oggi sono probabilmente da attribuire anche al clima politico che, malgrado le polemiche, sembra trovare una sorta di normalità dove prevale la voglia di fare il bene del paese. l'imminente incontro tra prodi e berlusconi di cui si è parlato oggi sembra aver tranquillizzato il mercato, che ha compreso come le due parti siano ora più inclini a dialogare e quindi a trovare una soluzione che eviti le polarizzazioni delle posizioni. non sto parlando di un governo di coalizione o di chissà quale altra soluzione politica troveranno, io come il mercato, sono interessato soprattutto alla stabilità che non può che giovare alla nostra economia e al suo necessario rilancio.
riassumendo la situazione attuale è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
la conferma del trend secondario decrescente, che comunque resta in atto verrà solo con una chiusura al di sotto del minimo di oggi a 36605, altrimenti si potrebbe parlare di congestione, ma è davero ancora troppo presto per dirlo e una rapida occhiata al grafico daily conferma la situazione di trend secondario decrescente in atto.
la key reversal bar di cui vi parlavo all'inizio di questa analisi operativa, è una barra che si forma con un apertura nella direzione del trend (in questo caso al ribasso) con un rapido accelerare dello stesso, per poi toccare un minimo e iniziare una risalita, come avvenuto oggi dopo le 10. risalita che porta il mercato a chiudere vicino a dove avea aperto, esattamente come è avvenuto oggi. la key reversal bar è quindi da manuale e solitamente segnala inversioni di trend. staremo a vedere, abituati come ormai siamo alle inversioni del trend secondario che in questi giorni ci hanno fatto vivere emozioni continue.
milano quindi si propone come regina d'europa, unica piazza azionaria al rialzo del vecchio continente ed è probabile che, come vi segnal ormai da tempo, sia un segnale anticipatore di ciò che le altre piazze azionarie faranno. ovviamente niente di sicuro, ma è un fatto che da più di un anno la nostra piazza affari sia la borsa che guida le inversioni di trend, segno che siamo lontani dagli anni dove era un mercato cenerentola, asfittico e scarsamente trasparente. vedremo se questo comportamento da leader nel disignare i trend si confermerà anche stavolta.
i rialzi di oggi sono probabilmente da attribuire anche al clima politico che, malgrado le polemiche, sembra trovare una sorta di normalità dove prevale la voglia di fare il bene del paese. l'imminente incontro tra prodi e berlusconi di cui si è parlato oggi sembra aver tranquillizzato il mercato, che ha compreso come le due parti siano ora più inclini a dialogare e quindi a trovare una soluzione che eviti le polarizzazioni delle posizioni. non sto parlando di un governo di coalizione o di chissà quale altra soluzione politica troveranno, io come il mercato, sono interessato soprattutto alla stabilità che non può che giovare alla nostra economia e al suo necessario rilancio.
riassumendo la situazione attuale è la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
la conferma del trend secondario decrescente, che comunque resta in atto verrà solo con una chiusura al di sotto del minimo di oggi a 36605, altrimenti si potrebbe parlare di congestione, ma è davero ancora troppo presto per dirlo e una rapida occhiata al grafico daily conferma la situazione di trend secondario decrescente in atto.
la key reversal bar di cui vi parlavo all'inizio di questa analisi operativa, è una barra che si forma con un apertura nella direzione del trend (in questo caso al ribasso) con un rapido accelerare dello stesso, per poi toccare un minimo e iniziare una risalita, come avvenuto oggi dopo le 10. risalita che porta il mercato a chiudere vicino a dove avea aperto, esattamente come è avvenuto oggi. la key reversal bar è quindi da manuale e solitamente segnala inversioni di trend. staremo a vedere, abituati come ormai siamo alle inversioni del trend secondario che in questi giorni ci hanno fatto vivere emozioni continue.
analisi operativa SP MIB future - mercoledì 12 aprile
prosegue la negatività sui mercati finanziari internazionali, con una chiusura negativa delle piazze usa e il pesante calo del giappone. unica nota appena positiva sono i livelli dei futures usa, che sono sbilanciati di pochissimo verso i valori positivi. la cosa tuttavia è assolutamente normale, come conseguenza delle perdite di ieri e purtroppo ancora scarsamente indicativa.
il prezzo del petrolio è fisso sui 69$ al barile, mentre l'oro è sceso sotto la soglia psicologica dei 600$ l'oncia, anche se le preoccupazioni per l'inflazione e il rialzo dei tassi restano elevate.
per quanto concerne il nostro mercato e il nostro future e indece SP MIB, osservando meglio il grafico daily e weekly mi sono reso conto di un errore che ho fatto nel tratteggiare la situazione attuale ieri sera. infatti, si può tranquillamente affermare come il trend secondario si sia invertito, da crescente (in attesa di conferma mai arrivata) a decrescente (appena definito). questo errore, del quale mi scuso, anche se grazie a dio non ho mai pensato di essere infallibile, è dovuto all'estrema volatilità di questi giorni, che mi ha portato a non vedere ieri sera, che in realtà si poteva già parlare di trend secondario decrescente (laddove prudentemente preferivo attendere la chiusura di oggi).
riassumendo quindi la situazione attuale è al seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
è molto importante rilevare comunque che è altamente possibile che il mercato definisca una congestione sempre a livello daily, che si avrebbe laddove mancasse la conferma del trend secondario decrescente.
ancora, guardando il grafico weekly si può osservare con chiarezza come si sia in presenza di una possibile inversione del trend primario, che tuttavia resta al momento crescente.
insomma, il periodo è quanto mai incerto e se da un lato fa la gioia dei daytrader, porta qualche preoccupazione alle notti degli investitori e di chi ha un'ottica più di lungo periodo. resta fondamentale sperare che, come dicevo prima, il nostro paese arrivi a formare un governo stabile e in grado di governare, questo nell'interesse di tutti noi che lavoriamo e investiamo nella nostra economia che deve unita trovare la forza di superare i problemi che l'affliggono.
il prezzo del petrolio è fisso sui 69$ al barile, mentre l'oro è sceso sotto la soglia psicologica dei 600$ l'oncia, anche se le preoccupazioni per l'inflazione e il rialzo dei tassi restano elevate.
per quanto concerne il nostro mercato e il nostro future e indece SP MIB, osservando meglio il grafico daily e weekly mi sono reso conto di un errore che ho fatto nel tratteggiare la situazione attuale ieri sera. infatti, si può tranquillamente affermare come il trend secondario si sia invertito, da crescente (in attesa di conferma mai arrivata) a decrescente (appena definito). questo errore, del quale mi scuso, anche se grazie a dio non ho mai pensato di essere infallibile, è dovuto all'estrema volatilità di questi giorni, che mi ha portato a non vedere ieri sera, che in realtà si poteva già parlare di trend secondario decrescente (laddove prudentemente preferivo attendere la chiusura di oggi).
riassumendo quindi la situazione attuale è al seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: ribasso (definito, manca conferma)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
è molto importante rilevare comunque che è altamente possibile che il mercato definisca una congestione sempre a livello daily, che si avrebbe laddove mancasse la conferma del trend secondario decrescente.
ancora, guardando il grafico weekly si può osservare con chiarezza come si sia in presenza di una possibile inversione del trend primario, che tuttavia resta al momento crescente.
insomma, il periodo è quanto mai incerto e se da un lato fa la gioia dei daytrader, porta qualche preoccupazione alle notti degli investitori e di chi ha un'ottica più di lungo periodo. resta fondamentale sperare che, come dicevo prima, il nostro paese arrivi a formare un governo stabile e in grado di governare, questo nell'interesse di tutti noi che lavoriamo e investiamo nella nostra economia che deve unita trovare la forza di superare i problemi che l'affliggono.
ora mettiamoci al lavoro
ho sempre sostenuto l'imparzialità assoluta della posizione di questo spazio, che si rifà a quella dei principali operatori finanziari internazionali.
da oggi che il risultato elettorale è finalmente chiaro tutti noi siamo interessati affinché il paese riesca a risolvere i propri problemi, come ci hanno ricordato le agenzie di rating, Standard & Poor, Moody e Fitch (info qui). questi problemi e la loro soluzione hanno la priorità assoluta e interessano tutti noi come italiani prima e come operatori finanziari poi. è nostro dovere sperare che si riesca a fare un governo stabile che riesca a portare l'italia fuori dai pericoli che attualmente corre e che l'outlook netgativo delle agenzie mostra all'orizzonte. è nostro dovere abbandonare le divisioni e pensare ad un'italia unita e capace di superare la crisi, lavorando tutti insieme perché ciò avvenga.
questo ripeto nell'interesse di tutti a prescindere dalla parte politica, sia come italiani, sia come operatori del mondo finanziario.
da oggi che il risultato elettorale è finalmente chiaro tutti noi siamo interessati affinché il paese riesca a risolvere i propri problemi, come ci hanno ricordato le agenzie di rating, Standard & Poor, Moody e Fitch (info qui). questi problemi e la loro soluzione hanno la priorità assoluta e interessano tutti noi come italiani prima e come operatori finanziari poi. è nostro dovere sperare che si riesca a fare un governo stabile che riesca a portare l'italia fuori dai pericoli che attualmente corre e che l'outlook netgativo delle agenzie mostra all'orizzonte. è nostro dovere abbandonare le divisioni e pensare ad un'italia unita e capace di superare la crisi, lavorando tutti insieme perché ciò avvenga.
questo ripeto nell'interesse di tutti a prescindere dalla parte politica, sia come italiani, sia come operatori del mondo finanziario.
11 aprile, 2006
analisi operativa SP MIB future - post chiusura - martedì 11 aprile
scusate il ritardo, ma i quasi 1000 punti persi dal nostro indice SP MIB dalla chiusura di ieri a quella di oggi mi hanno lasciato un po' attonito.
stamane sottolineavo come la situazione di incertezza politica risultata dalle urne portasse al quadro borsistico la negatività legata alla mancanza di un governo stabile, di destra o di sinistra che fosse, ma stabile. l'incertezza legata al pareggio si è mostrata oggi in tutta la sua forza dirompente.
già in apertura il range della prima barra a 5 minuti è stato di circa 500 punti, poi un lieve recupero, che è svanito con l'avvicinarsi dell'apertura dei mercati usa. con la campanella di wall street poi è venuto giù il mondo, con 500 punti persi in pochissimi minuti. infine, il recupero finale di qualche punticino, che ha permesso al future di chiudere sopra i 37000, livello che almeno psicologicamente evita il tracollo.
vero è che la giornata è stata negativa in tutta europa, ma la dimensione del ribasso a piazza affari assume dimensioni preoccupanti.
il trend secondario al rialzo che attendeva una conferma è stato letteralmente spazzato via dai ribassi di oggi, anche se tecnicamente manca ancora la definizione del trend secondario al ribasso, che arriverà con una chiusura al di sotto dei 36940, che è il minimo di oggi. il trend secondario resta quindi in una situazione di stallo completo, con quello al rialzo definito, ma tutt'altro che confermato e quello al ribasso in via di prepotente definizione. direi quindi che in via cautelativa si può dire che siamo in congestione e attendere la giornata di domani per avere ulteriori indicazioni.
la situazione attuale è quindi la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: in fase di congestione [quello al rialzo è definito e quello al ribasso in via di definizione]
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
oltre alla pesante situazione politica incerta che, qui in italia, ha determinato parte del crollo di oggi, sui mercati internazionali continuano a pesare le preoccupazioni sui rialzi dei tassi d'interesse legati alle pressioni inflazionistiche, al prezzo del petrolio che è nuovamente in salita verticale unite alle tensioni politiche medio orientali.
stamane sottolineavo come la situazione di incertezza politica risultata dalle urne portasse al quadro borsistico la negatività legata alla mancanza di un governo stabile, di destra o di sinistra che fosse, ma stabile. l'incertezza legata al pareggio si è mostrata oggi in tutta la sua forza dirompente.
già in apertura il range della prima barra a 5 minuti è stato di circa 500 punti, poi un lieve recupero, che è svanito con l'avvicinarsi dell'apertura dei mercati usa. con la campanella di wall street poi è venuto giù il mondo, con 500 punti persi in pochissimi minuti. infine, il recupero finale di qualche punticino, che ha permesso al future di chiudere sopra i 37000, livello che almeno psicologicamente evita il tracollo.
vero è che la giornata è stata negativa in tutta europa, ma la dimensione del ribasso a piazza affari assume dimensioni preoccupanti.
il trend secondario al rialzo che attendeva una conferma è stato letteralmente spazzato via dai ribassi di oggi, anche se tecnicamente manca ancora la definizione del trend secondario al ribasso, che arriverà con una chiusura al di sotto dei 36940, che è il minimo di oggi. il trend secondario resta quindi in una situazione di stallo completo, con quello al rialzo definito, ma tutt'altro che confermato e quello al ribasso in via di prepotente definizione. direi quindi che in via cautelativa si può dire che siamo in congestione e attendere la giornata di domani per avere ulteriori indicazioni.
la situazione attuale è quindi la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: in fase di congestione [quello al rialzo è definito e quello al ribasso in via di definizione]
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
oltre alla pesante situazione politica incerta che, qui in italia, ha determinato parte del crollo di oggi, sui mercati internazionali continuano a pesare le preoccupazioni sui rialzi dei tassi d'interesse legati alle pressioni inflazionistiche, al prezzo del petrolio che è nuovamente in salita verticale unite alle tensioni politiche medio orientali.
analisi operativa SP MIB future - martedì 11 aprile
è finita proprio come non doveva finire: l'incertezza è quanto di peggio poteva accadere. per i mercati finanziari, come dicevo già ieri, la cosa peggiore è proprio questo risultato elettorale, che con la maggioranza netta in una sola delle due camere, rende incerto il panorama politico. così, come ieri i primi exit poll con il loro falso risultato avevano innescato i rialzi di cui tutti abbiamo goduto, ecco che oggi la giornata si apre con un panorama quanto mai incerto.
non aiutano i mercati usa, che hanno chiuso con risultati misti e divisi tra segni positivi e negativi, e un giappone che vede il nikkei in sostanziale parità.
uniche certezze l'oro che resta al di sopra dei 600 dollari l'oncia e il prezzo del petrolio, che con le vicende legate all'iran, torna a sfiorare i 70 dollari al barile. i timori di inflazione quindi restano elevati e danno il tono ai mercati internazionali, come già avveniva ieri.
la situazione del nostro indice e future è al momento la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (definito)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
la conferma del trend secondario al rialzo arriverà solo con una chiusura al di sopra dei 37985.
per oggi, data la massima incertezza dominante mi fermo qui. attendendo sviluppi più chiari per poter fornire indicazioni operative più precise.
non aiutano i mercati usa, che hanno chiuso con risultati misti e divisi tra segni positivi e negativi, e un giappone che vede il nikkei in sostanziale parità.
uniche certezze l'oro che resta al di sopra dei 600 dollari l'oncia e il prezzo del petrolio, che con le vicende legate all'iran, torna a sfiorare i 70 dollari al barile. i timori di inflazione quindi restano elevati e danno il tono ai mercati internazionali, come già avveniva ieri.
la situazione del nostro indice e future è al momento la seguente:
Trend Daily indice S&P MIB:
primario: rialzo
secondario: rialzo (definito)
la differenza tra futures e indice SP MIB è attualmente di circa 600 punti in più per l'indice.
la conferma del trend secondario al rialzo arriverà solo con una chiusura al di sopra dei 37985.
per oggi, data la massima incertezza dominante mi fermo qui. attendendo sviluppi più chiari per poter fornire indicazioni operative più precise.
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