10 novembre, 2007

ITF di Napoli: ci sarà anche Profste

Il mio intervento è previsto per le ore 14:45 circa nella Sala Didattica 2; sarò inoltre disponibile per tutta la giornata presso i desk Traderlink e Intesatrade per conoscerci e/o rivederci e rispondere a tutte le vostre domande.

Una delle novità più importanti che ho il piacere di comunicarvi è la mia partecipazione al prossimo Italian Trading Forum (ITF) che si terrà a Napoli venerdì 7 dicembre, dove avrò la possibilità di conoscere tutti coloro che, soprattutto per problemi legati alla distanza, non hanno avuto modo di partecipare agli ultimi eventi e seminari.

Avevo ricevuto moltissime e-mail con richieste di repliche del seminario sul simulatore in località più comodamente raggiungibili dal centro sud. In questo senso, l'opportunità offertami di partecipare al prossimo ITF di Napoli sarà un'occasione unica anche per esaudire (con estremo piacere) tutte queste richieste e permettere a tutti coloro che non sempre hanno avuto modo di raggiungere Milano o Forlì, per assistere al mio seminario e avere anche la possibilità di incontrare anche numerosi altri professionisti del trading.

A parte il mio intervento sul simulatore, sarò disponibile per tutto il giorno presso i desk Traderlink e Intesatrade (dettagli qui).

Accanto al mia contributo saranno presenti anche moltissimi trader professionisti, relatori e maestri del trading come Saverio Berlinzani, Davide Biocchi, Edoardo Ciotti, Pietro Di Lorenzo, Giuseppe Di Vittorio, Stefano Fanton, Sante Pellegrino, Emilio Tomasini e molti altri. Inoltre avremo tutti la possibilità di assistere ad una kermesse tutta da seguire dal vivo: un incontro speciale con un ospite d'eccezione: JOHN BOLLINGER!

Questo il proclama ufficiale relativo al mio intervento:
Il Simulatore di Visual Trader: per raggiungere l'eccellenza nel trading.
Il trading come attività imprenditoriale basata sulla performance e la centralità della simulazione nella costruzione della strategia di trading professionale. Il ruolo della simulazione nel superamento dell'ormai obsoleta distinzione tra trader part time e full time, verso la più appropriata distinzione tra trader professionali e dillettanti.

Le iscrizioni alla manifestazione, interamente gratuita, sono aperte. Se avete intenzione di partecipare iscrivetevi subito per sicurezza, perché i posti sono limitati (l'ITF si terrà presso l'Hotel Ramada in Via Galileo Ferraris, 40) e si prevede fin d'ora un probabile tutto esaurito.

Il rientro di Profste

Tornato ieri sera da Forlì dove si è svolta Tradando 2008 ho tutto una serie di cose molto importanti da comunicarvi, anche a livello di analisi operative visto quello che è accaduto sui mercati nelle ultime sedute della settimana.

Iniziando proprio da qui, tra poco sarà disponibile su queste pagine la consueta analisi riassuntiva della settimana finanziaria appena conclusa. Sappiamo tutti a grandi linee quello che è successo, ma tutti abbiamo bisogno di approfondire e analizzare in dettaglio gli accadimenti. Per questo, volevo raccomandarmi fin da subito con ognuno di voi affinché sfrutti pienamente l'enorme opportunità in termini di apprendimento fornitaci dai mercati in questa ultima settimana. Una cosa che sicuramente farò anch'io per tutto il weekend e che consiglio a tutti è quella di guardare e riguardare in modo approfondito i grafici di tutti gli strumenti che seguite: indici, future, azioni, Bund e T -Bond, olio, petrolio, dollaro, valute, insomma abbiamo la possibilità di imparare moltissimo proprio dei recenti sviluppi e vi incitò a farlo nel modo più assoluto.

Cercheremo poi di vedere anche insieme su queste pagine e di riassumere gli elementi principali che i mercati ci hanno proposto, ma il lavoro di approfondimento deve essere fatto anche singolarmente che ognuno di noi. Mi raccomando anche di non utilizzare soltanto i grafici statici, ma di vedere e rivedere le ultime giornate grazie al simulatore in modalità replay (chi non lo avesse può attivare la prova gratuita di 15 giorni del VT5, comprensiva del simulatore), che ci permetterà di rivivere le stesse e sviluppare una maggiore consapevolezza di quanto accaduto, amplificando l'esperienza cognitiva.

Passando poi a commentare velocemente la giornata di ieri a Forlì ringrazio quanti di voi hanno partecipato alla manifestazione, al mio intervento in Sala Convegni che ha avuto anche la fortuna di ricevere testimonianze in diretta da parte di trader professionisti tra i più capaci e conosciuti d'Italia, che sono intervenuti spontaneamente per aggiungere la loro testimonianza a quanto dicevo sulla filosofia alla base della teoria della simulazione (ho condiviso il palco con loro che per tutto il giorno hanno fatto trading con capitale reale in diretta). Devo dire che mi ha molto colpito, sorpreso e lusingato, il fatto che queste mie teorie sull'importanza della simulazione esposte ieri abbiano sollevato tanto interesse anche in persone che da anni fanno trading in modo professionale e con una profittabilità indubitabile.

Avrò modo di raccontare in dettaglio tutto quello che è avvenuto e anche le importanti e numerose novità che sono scaturite da questa giornata, ricca di incontri con moltissimi di voi e anche con operatori istituzionali e del settore (in questo senso sapete bene come io sia sempre alla ricerca di accordi che mi permettano di proporvi delle convenzioni a volte molto interessanti).

L'ultima cosa che anche la più importante, ringraziare personalmente tutti quelli che ho avuto modo di conoscere personalmente e di rivedere cosa che faccio sempre sempre molto volentieri, con gli incontri che per tutto il giorno sono stati resi possibili dalla mia annunciata permanenza presso lo stand Traderlink. E' questa certamente la parte per me più bella è importante di queste manifestazioni e seminari, il momento in cui abbiamo modo di parlare, di conoscerci, di sapere dei vostri progressi, di rispondere alle vostre domande, di ricevere i vostri suggerimenti anche per il lavoro che svolgo su queste pagine quotidianamente.

Una serie di post dedicati mi permetterà col tempo di presentarvi e sviluppare molte delle idee e novità scaturite dalla giornata di ieri, la cosa più importante e urgente è davvero quella di ringraziarvi ancora una volta dal profondo del cuore.

06 novembre, 2007

Ci vediamo a Tradando?

Ormai manca pochissimo alla giornata che trascorreremo insieme questo venerdì a Forlì in occazione di Tradando, il materiale è pronto (ho integrato le slide sul simulatore con alcune aggiunte molto interessanti che saranno, come sempre, rese disponibili per tutti qui sul sito a partire da sabato).

Gli aggiornamenti del sito riprenderanno regolarmente partire da sabato.

Venerdì avremo, invece, la possibilità di conoscerci personalmente e/o rivederci a Forlì, dove il mio intervento è previsto per le 12:30 in Sala Convegni, in ogni caso sarò disponibile prima e dopo lo stesso presso lo stand Traderlink per incontrarci e rispondere a tutte le vostre domande.

Allora appuntamento a Tradando!

Interviste a Profste

Poco fa vi ho detto dell'intervista realizzata per Tradando in occasione della mia partecipazione alla manifestazione di venerdì prossimo (dove vi aspetto con un mio intervento alle 12:30 presso la Sala Convegni e per rispondere alle vostre domande per tutto il giorno presso lo stand Traderlink). Girando per il sito mi sono accorto che in realtà era già uscita, posso così riproporvela anche su queste pagine:

1. Raccontaci un “salvataggio sulla linea”, un’operazione che poteva portare a una grande perdita, evitata alla fine. Quale dote ti ha aiutato di più?
Personalmente sono molto contrario al concetto di “salvataggio sulla linea”, che ritengo estremamente diseducativo e in ultima analisi può risultare molto costoso. Preferisco di gran lunga pagare il prezzo dei miei errori, che sono tanti, che non viziare la mia mente abituandola che ci può essere una via d’uscita, cosa che, ripeto, può in futuro costare molto cara.Con questo non voglio dire che non ho avuto situazioni simili, ma le ritengo in ogni caso negative.
Alla fine di ogni trade nel mio diario registro un commento incentrato prevalentemente su come ho tradato e non sul fatto se il trade mi abbia dato una perdita o un profitto. A volte posso aver guadagnato, ma aver tradato malissimo; altre volte posso aver perso, ma aver segnato in tutta evidenza sul mio diario: “trade perfetto” (che come immaginerete è una rarità).

2. Solitamente un trader si specializza in pochi mercati. Qual è il tuo, quale sceglieresti per cambiare e perché?
E’ vero, io do molta importanza alla specializzazione, che a volte porto a livelli estremi. Ad esempio, in fase di apprendimento consiglio ai neofiti di trovare un solo mercato e specializzarsi su quello. Un po’ come la pista da sci fatta e rifatta centinaia di volte fino a raggiungere la perfezione. Questo è ottenibile grazie la simulazione, che permette di perfezionare e migliorare il proprio trading, esattamente come fanno gli sportivi professionisti. In tal senso, consiglio vivamente il simulatore recentemente incluso nell’ultima versione di Visual Trader, ma presente anche in altri ottimi software come ad esempio il NinjaTrader, come strumento indispensabile per raggiungere l’eccellenza nel trading.
Tornando alla domanda, i miei mercati di riferimento sono i future sugli indici azionari, quindi i classici Dax, Eurostoxx 50, S&P 500, senza dimenticare il nostro S&P MIB, è tuttora al centro della mia operatività, anche per problemi di orari, oltre che di strategia. Infatti, la sua chiusura anticipata rispetto agli altri permette da un lato di non essere costretti a stare sui mercati dalle 8 alle 22, ma di selezionare determinati orari come cruciali; dall’altro questo stesso fatto permette di impostare una strategia basata sui gap di apertura molto redditizia.
A volte, pur facendo trading in modo professionale ed esclusivo, mi rendo conto che superate le 2/3 h consecutive davanti al monitor il mio giudizio tende ad annebbiarsi e soprattutto perdo di vista il quadro generale, lasciandomi maggiormente influenzare dalle micro fluttuazioni sui time frame più bassi.
Ecco che le relativamente limitate ore di contrattazioni del fib mi permettono di ridurre a due sessioni quotidiane di 2/3 h ciascuna la mia operatività intraday.

3. Uscire da un trade è più difficile che entrare, e forse il talento sta proprio in come si esce. Tu su che basi lo fai, quando non lo hai deciso in anticipo?
Direi piuttosto che uscire da un trade è più importante che entrare, ma è fondamentale aver sempre deciso in anticipo e chiaramente un punto di uscita, specialmente per quanto riguarda il rischio e quindi lo stop loss. A mio parere, si può eventualmente evitare di decidere il primo target, ma mai entrare in un trade senza conoscere esattamente il proprio rischio. Anche l’entrata più assurda e basata su una mera impulsività (cosa di per sé estremamente negativa) può avere una sua logica solo se si ha ben chiaro e predeterminato il rischio (e quindi lo stop loss).
Una regola di uscita, utile soprattutto in intraday, che io utilizzo spesso e di cui parlavo proprio ieri sera con un amico, è che a fronte di un inaspettato e repentino movimento in proprio favore (ad esempio uno Spike improvviso e inatteso) è sempre meglio uscire prima e porsi delle domande dopo. Qualsiasi domanda: anche quella se fosse stato meglio restare nel trade oppure sulle ragioni che hanno causato lo spike.

4. Dopo tanti anni, forse sono stupido, ma non ho capito ancora bene la differenza tra investimento e speculazione, a parte forse la durata… tu che idea hai?
Anzitutto va detto che purtroppo nella lingua italiana il termine speculare ha un’accezione fortemente negativa, cosa che non condivido. La speculazione svolgere una funzione fondamentale nel funzionamento dei mercati finanziari in quanto provvede gli stessi di quella liquidità di cui necessitano per funzionare. Ad esempio nei derivati, mancando la speculazione e quindi la liquidità fornita dalla stessa, non si avrebbe la possibilità di utilizzare tali strumenti per coprirsi dai rischi che, lo ricordo, è lo scopo alla base dell’esistenza stessa di tali contratti.
Tornando alla domanda e semplificando al massimo, credo che investire sia acquistare ad esempio un’azione perché si crede nella capacità di creazione di valore dell’azienda cui il titolo fa riferimento. Speculare prescinde da tali valutazioni.

5. Cosa fai dopo un trade sbagliato per colpa tua?
Registro immediatamente nel diario gli errori che ho fatto e cerco di imparare dagli stessi. Subito dopo mi metto il trade dietro le spalle e guardo al prossimo.

6. È possibile operare per anni sempre con la stessa tecnica?
Certamente, sono un fautore della semplicità. Ad esempio, nel mio trading non utilizzo alcun indicatore o oscillatore, ma solo l’analisi del movimento dei prezzi, basata su concetti elementari di trend, massimi e minimi precedenti e così via. Certo, è importante comprendere come l’adattamento alle mutate condizioni dei mercati, elemento questo imprescindibile dalla nostra professione, sia un elemento necessario. Quindi la risposta è sì, laddove si pensi alla “stessa tecnica” come ad un qualcosa in perenne divenire e mai realmente determinato.

7. Che peso ha lo studio nel mantenimento di buone performance? È possibile continuare a guadagnare senza studiare?
No, nel modo più deciso.

8. Trading part time o trading a tempo pieno. In cosa sono simili e in cosa sono diversi?
Avendo fatto una scelta radicale come quella di abbandonare il mio lavoro per il trading posso dire con cognizione di causa come questo sia fondamentalmente un errore. La ragione è che le probabilità di successo sono prevalentemente contro chi si mette su questa strada, anche il fatto di riuscire in questa professione esercitata in modo esclusivo rappresenta certamente l’eccezione alla regola. Da qui è seguita la scelta di creare prima un sito, poi una serie di attività dedicate più che alla formazione alla sensibilizzazione dei trader e degli aspiranti tali sulle insidie che questo mestiere nasconde che sul percorso, come amo chiamarlo, da seguire verso la professionalità. Ecco, preferisco porre l’accento sul trading professionale, piuttosto che sulla definizione di trader part-time e trader full time. Su questo non ci sono dubbi il trading è e deve essere un’attività svolta in maniera professionale prescindendo dal tempo che durante la giornata si ha a disposizione. Ne consegue la distinzione che preferisco tra professionisti e dilettanti e qui torna il tema della simulazione a me tanto caro.In sintesi, come negli sport professionistici, nel trading è necessario allenarsi e prepararsi a fondo prima di affrontare i mercati, dove le nostre controparti sono i migliori professionisti al mondo sin dal nostro primo trade, ma anche nell’ultimo fatto ieri prima della chiusura dei mercati.

9. La prima regola di Paul Tudor Jones è “proteggi quello che hai”. A parte i soldi, cosa deve proteggere un trader sopra ogni cosa?
Quello che altri prima di me hanno chiamato il capitale psicologico. Nel mio caso la certezza che, citando (vado a memoria) un’affermazione di Linda Raschke nel famosissimo libro di interviste “Market Wizard”: “ovunque io mi possa ritrovare nel mondo, con un minimo di capitale ed una “quote machine” so che potrò sempre guadagnarmi da vivere”.

10. Esistono gli imprevisti, o lo stop loss usato rigidamente li elimina di fatto?
Certo che esistono, basti citare lo slippage e improvvise mancanze di liquidità, con cui anche il sistema di stop più rigido deve fare i conti.

11. Cosa è più formativo per te come trader? Alludo all’attività di pensiero che più ti rafforza per operare…
Il fatto di concentrarsi sulle cose positive e non solo sugli errori.

12. Nel trading disciplinato che spazio c’è per l’intuito?
Innanzitutto dipende da che tipo di trading ci si riferisce, con quello sistematico una volta disegnato il proprio trading system esiste solo la disciplina, anche se ovviamente l’intuito può essere molto utile nella fase di progettazione. Per quanto riguarda il trading discrezionale, che è quello che io pratico, credo che l’intuito abbia un ruolo importante e talvolta decisivo.

13. Immagino che una parte dei denari guadagnati non vengano reimmessi nel trading. In cosa li investi? Ancora titoli, case, opere d’arte?
Nelle cose più sicure e con rendimenti certi, assenza di commissioni o costi di gestione e massima trasparenza. Un esempio per tutti può essere quello dei “pronti contro termine”.

14. Una buona parte dei trader di alto livello scrivono libri, e sugli altri c’è chi scrive libri. A cosa serve (a parte i diritti d’autore): a chiarirsi le idee, a diventare più famosi, a far parte di una comunità più ampia? Puro narcisismo?
Nel mio caso scrivere un libro è stato fin dall’inizio uno degli obiettivi principali, poiché l’enorme sforzo richiesto dalla mia professione in termini di studio e di preparazione per arrivare alla conoscenza acquisita in materia di mercati finanziari e di tecniche di trading credo trovi un naturale sbocco nella condivisione di questa stessa conoscenza. Nel mio caso, tornando a quanto detto prima, l’attività editoriale in generale e di formazione è proprio finalizzata ad evitare che altri ripetono l’errore che io stesso ho commesso, ma seguano il percorso più corretto per avvicinarsi e intraprendere questa professione.

15. Cosa si può imparare dai libri di altri trader? Siamo sicuri che dicano proprio tutto tutto tutto?…
L’importante in ogni libro che leggo sull’argomento è che mi dia un’idea, anche una sola, sulla quale lavorare e da implementare nella mia strategia e metodo di trading. Non m’interessa se chi scrive lo fa per soldi, perché non riesce a fare trading o per altri motivi. Per me è sufficiente avere un’idea da ogni libro che leggo. A questo proposito, tengo a precisare che personalmente non ho alcun interesse a sapere se l’autore guadagna realmente oppure scrive solo libri, anche perché le sue parole sono spesso rivelatrici molto più di quanto possono esserlo altre fonti di prove, che ritengo spesso dubbie.
In generale, è anche vero che non è detto che chi guadagna col trading sappia anche insegnare e a volte ci sono ottimi scrittori e insegnanti, che magari sono dei pessimi trader. Anche questo fattore contribuisce al mio disinteresse per la track record degli scrittori in questo settore.
Detto questo e per rispondere alla domanda, non può interessarmi se l’autore riveli o meno tutti i propri segreti, ammesso che ce ne siano. Credo fortemente che questi cosiddetti segreti in un modo o nell’altro non esistano realmente, la mia stessa filosofia è basata proprio sulla condivisione di tutto quello che ho imparato e conosco in materia economico finanziaria e per quanto riguarda il trading sotto tutti gli aspetti.

Fonte: Tradando - Intervista a Stefano Bargiacchi

VEDI ANCHE:
Intervista a Profste per l'Italian Trading Forum - ITF - Napoli 2007

Intervista a Profste per l'Investment Trading Forum - ITF - Rimini 2008

Profste sul sito di Tradando

In occasione dell'imminente appuntamento con Tradando 2008 in programma venerdì prossimo a Forlì (a proposito, è confermato che sarò per tutto il giorno, anche prima e dopo il mio intervento previsto per le 12:30 presso la Sala Convegni, presso lo stand Traderlink per rispondere alle vostre domande e conoscerci personalmente o rivederci), mi è stato chiesto un parere sul simulatore di VT5 che ieri è stato pubblicato sul sito della manifestazione.

Vi riporto quello che ho dichiarato, anche se immagino sappiate già tutto:
Per imparare il mestiere del trader occorre affiancare all’acquisizione delle nozioni teoriche l’esercizio pratico pianificando tutti i dettagli prima ancora di iniziare a confrontarsi con la realtà dei mercati.

Il Simulatore di Visual Trader consente di testare le proprie strategie e le proprie metodologie di trading con la massima lucidità, valutandone sistematicamente performance e applicabilità.

Nulla può essere lasciato al caso e il trading, svolto come attività professionistica o part time, esige una preparazione simile a quella di uno sportivo che si prepara per le olimpiadi.

Il simulatore di VT è lo strumento che permette di allenarsi, esattamente come fanno i professionisti, provando e riprovando le nostre strategie, sperimentando diversi mercati e timeframe, fino a trovare la nostra nicchia. Quella nicchia dove, attraverso l’allenamento costante sul simulatore, si perfezioneranno le proprie metodologie fino a raggiungere il grado di preparazione necessario ad affrontare i mercati con sicurezza e fiducia nelle proprie capacità.

La simulazione permette ai trader neofiti di sopravvivere al proprio periodo di apprendimento, salvando il proprio capitale, che è la cosa più preziosa che ogni trader possiede e deve preservare. Analogamente il trader professionista che incontra un periodo di crisi o di mutazione di metodologie o mercati, potrà analogamnente attraversare questi periodi di cambiamento senza mettere a rischio il proprio capitale.

In quell'occasione ho rilasciato anche un'intervista personale che dovrebbe essere pubblicata in questi giorni sempre sul sito di Tradando (vi terrò informati). In ogno caso il sito vale una visita perché contiene il programma completo della manifestazione e numerose interviste ai relatori, alcune molto interessanti.

Fonte: Tradando - Il Simulatore di VT5 raccontato da Claudio Baldi e Stefano Bargiacchi

Analisi Operativa Futures Globale - 06 Novembre 2007

profste fib MPA (Morning Pivot Area) = 39565 - 39575
cos'é la profste MPA?

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)


Cominciamo col dire che il bilancio negativo della giornata di ieri è da un lato fuori discussione, anche perché è ampiamente confermato dai market internal. Tuttavia, quanto accaduto merita una riflessione approfondita che come vedremo porterà a considerazioni interessanti.

Iniziamo appunto osservando i market internal dove sul NYSE ci sono stati 771 titoli in aumento rispetto ai 2497 in diminuzione, sul Nasdaq 973 a 2023. C'è quindi una netta conferma della negatività riportata dalle variazioni percentuali.

Se ora cerchiamo di andare un po' più a fondo, senza limitare le nostre osservazioni alla superficie vediamo cos'è accaduto all'area del valore (la Value Area del Market Profile), lo facciamo con riferimento al grafico del future riferito all'S&P 500, come sempre considerazioni simili sono riferibili anche agli altri indici.


L'estrema simmetricità del profilo, già osservabile nella seduta di venerdì, mostra l'assenza di direzione di fondo che rende la seduta o sarebbe meglio dire le sedute di consolidamento e ricerca di equilibrio. Probabilmente i mercati sono in fase di digestione della massa di notizie arrivate la scorsa settimana. Ancor più interessante osservare l'area del valore (segmento verticale rosso), questa è stata ieri sostanzialmente invariata, anche se a ben vedere si nota come si sia in realtà lievemente innalzata. E' questo un elemento che contrasta, come spesso avviene, quanto registrato dalle variazioni percentuali e dai market internal. E' proprio grazie al Market Profile che siamo in grado di portare la nostra analisi più a fondo e sul livello certamente più professionale.

Tutto questo non fa che confermare ciò cui abbiamo assistito ieri, tra ribassi mai troppo convinti e recuperi che non riuscivano mai ad arrivare ad un certo livello, tra mosse false fatte per ingannare il pubblico e repentini cambi di fronte, la giornata di ieri si è svolta su volumi relativamente bassi e ha aggiunto molto poco a quanto accaduto fino a venerdì. È stata in questo senso una seduta di transizione, di ricerca di equilibrio, che non è detto sia terminata, prima che i mercati decidano la direzione da prendere.


La figura sopra riprende l'ipotesi fatta nell'analisi di ieri mattina, al fine di guidare il nostro giudizio queste prime sedute della settimana. Come si vede anche da qui poco è cambiato rispetto la situazione di venerdì sera, l'unica novità è stata un'ulteriore test della parte inferiore del micro range ipotizzato in formazione, tanto che il minimo di ieri è stato 1494,25, praticamente in linea con gli altri.

A questo punto di nuovo si tratterà di vedere se il mercato andrà attestare la parte superiore di questa microarea di concessione in area 1560 e cosa accadrà a quel punto. Viceversa, un ulteriore movimento verso il basso che penetrasse l'area di supporto a 1495, testata già tre volte, renderebbe più probabile una penetrazione poiché in generale supporti e resistenze quanto più vengono testati tanto più si riduce la loro probabilità di tenuta.

Con questi riferimenti vediamo cosa i mercati ci proporranno nella seduta odierna, teniamo presente anche il valore estremamente ridotto della profste MPA, che come sappiamo rende probabile un'imminente espansione del range, che non è detto arrivi necessariamente oggi e potrebbe avvenire equiprobabilmente nelle due direzioni.

05 novembre, 2007

Analisi Operativa Futures Globale - 05 Novembre 2007

profste fib MPA (Morning Pivot Area) = 39755 - 39805
cos'é la profste MPA?

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)


Iniziamo come di consueto la settimana finanziaria con un'analisi che fa da complemento a quella riassuntiva del sabato mattina. In particolare, ci proponiamo di trovare dei riferimenti di breve periodo su cui concentrare l'attenzione in queste prime sedute sempre al fine di evitare di farci confondere dalle variazioni intraday che intendono farci perdere di vista il quadro generale.

Come spesso accade, anche oggi ho scelto di riferirmi al future riferito all'S&P 500 (ES) che comunque resta il principale tra gli indici azionari che seguiamo le riflessioni fatte per quest'indice sono facilmente estensibili anche agli altri, trovandone i corrispondenti riferimenti sui grafici.

Concentriamoci quindi su una micro area di congestione sviluppatasi nelle ultime settimane dopo il raggiungimento dei massimi storici cui è seguito un movimento verso il basso che non sappiamo ancora se porterà alla formazione di quelle trading range compreso tra detti massimi storici e i minimi di agosto, di cui abbiamo parlato anche sabato.


Come si osserva chiaramente dalla figura sopra la micro area di congestione che si è sviluppata è compresa tra i 1560 e i 1495 anche se il vero livello chiave inferiore è rappresentato dai 1500, come si osserva facilmente sui grafici intraday.

Se sarà confermato il recupero osservato nella seduta di venerdì, dopo il pesante selloff iniziale che si è verificato dopo l'apertura di Wall Street, il movimento al rialzo iniziato dai 1496,75 (minimi di venerdì scorso) dovrebbe portare all'obiettivo naturale rappresentato dai 1560, confine superiore del micro range formatosi nelle ultime settimane. A quel punto, sarà decisivo osservare l'esito del secondo test di quell'area, che potrà riportare il mercato verso il basso, quindi nuovamente verso un test dell'area del 1500 circa, ovvero rompere al rialzo l'area di micro congestione attuale e portarsi a testare i massimi storici. In quest'ultima prospettiva sarebbe inoltre negata la formazione del trading range compreso tra detti massimi storici i minimi di agosto, confermandosi l'impostazione al rialzo che ha seguito gli interventi delle autorità monetarie susseguitisi a partire dei mesi estivi.

Se, invece, il recupero di venerdì fosse negato si arriverebbe al terzo test dell'area dei 1500, che se venisse penetrata renderebbe probabile un proseguimento del movimento ribassista iniziato dopo il raggiungimento dei massimi storici e che avrebbe come obiettivo naturale i minimi di agosto. Ciò manterrebbe, inoltre, valida l'ipotesi del macro trading range in formazione tra i massimi storici e i minimi estivi.

Le aree descritte costituiscono quindi degli importanti riferimenti di breve periodo, per orientare in quest'apertura di settimana i nostri giudizi e valutare quali siano effettivamente le conseguenze delle importanti e numerose informazioni che i mercati hanno ricevuto settimana scorsa e che indubbiamente devono ancora digerire: decisione sui tassi fed ed equilibrio tra rischi inflattivi e rischi di recessione; dato sull'occupazione e sul PIL statunitense apparentemente positivi, ma che nascondono elementi preoccupanti sulle possibilità di una recessione; crisi creditizia ancora in atto, con gli esempi Merrill Lynch e Citigroup; prezzo del petrolio che si avvicina ai $ 100 al barile, soglia psicologica importantissima; oro in area $ 800 l'oncia, notizia questa che si commenta da sola; prezzi delle commodities in continuo aumento, che portano aspettative inflazionistiche; euro in continuo rafforzamento sul dollaro.

E' chiaro come l'insieme degli elementi citati contribuiscano all'incertezza che spesso si vede dominare i mercati che rendono l'ambiente di trading estremamente insidioso, anche perché nessuno è in grado di dire con sufficiente certezza quali saranno le conseguenze finali di tutti questi fattori che si stanno sovrapponendo e incrociando fornendo da un lato segnali contrastanti e dall'altro portando a ricette non univoche per la risoluzione dei problemi, con le autorità monetarie e di politica fiscale che sembrano a loro volta faticare molto nell'individuare le priorità da dare ai loro interventi.

03 novembre, 2007

Market Profile. Analisi Settimanale - 27 Ottobre 2007

Eccoci giunti al consueto appuntamento settimanale con l'analisi dell'appena conclusa settimana finanziaria. Iniziamo subito analizzando il Market Profile relativo alle ultime sedute dell'Eurostoxx 50, che porta a considerazioni facilmente estensibili anche agli altri indici azionari.


Come si vede chiaramente nella figura sopra, mercoledì dopo l'annuncio del taglio dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Federal Reserve c'è stato un rialzo che abbiamo già avuto modo di classificare come scarsamente convinto, poiché non ha innalzato in modo deciso l'area del valore (value area) come sarebbe dovuto accadere se la reazione alla notizia fosse stata effettivamente positiva.

Il giorno successivo giovedì 1º novembre, c'è stato un netto "Trend Day" (come chiamato nella teoria del Market Profile), cosa provata dall'allungamento verso il basso del profilo, che in tutta la parte superiore è decisamente esiguo. Alla discesa è seguita poi un'accettazione dei livelli più bassi evidenziata dalla più marcata ampiezza della parte bassa del profilo, accettazione proseguita nella giornata di venerdì.

Come si nota, infatti, nel profilo riferito venerdì, malgrado il nominale più 1,18% l'area del valore non si è mostrata in maniera decisa verso l'alto, ma ha anzi finito col confermare la discesa del giorno precedente stabilizzando il valore sui livelli di prezzo più bassi. Anche la relativa ampiezza orizzontale del profilo né conferma le caratteristiche di accettazione dei livelli di prezzo raggiunti giovedì.

È stata quindi una settimana composta da una prima parte di noiosa attesa durata fino a mercoledì alle 19:15 quando è stata comunicata la decisione della Fed, da quel momento sono iniziati tutta una serie di movimenti che hanno portato ad un deciso innalzamento della volatilità e alla marcata discesa di giovedì che ha permesso di decifrare la reazione dei mercati rispetto all'annuncio stesso. Il problema ovviamente non è soltanto quello relativo ai tassi di interesse, ma principalmente dovuto al fatto che la crisi creditizia in cui effetti sembravano momentaneamente sopiti è tutt'altro che risolta. A questo si aggiunge un petrolio vicino alla soglia psicologica dei $ 100 al barile, un euro sempre più forte rispetto al dollaro, con tutte le conseguenze che anche questi fattori hanno sull'economia.

Una prova evidente della dimensione della crisi creditizia e del fatto che sia ancora pienamente in corso sono le recenti notizie giunte da Merrill Lynch e Citibank (delle quali vi propongo gli impressionanti grafici giornalieri), che hanno sperimentato perdite enormi sia nei bilanci sia nelle quotazioni dei propri titoli azionari, notizie queste probabilmente contribuito ai recenti cali.

Citigroup Grafico Daily


Merrill Lynch Grafico Daily


I compiti che il mercato si trova a dover affrontare a partire da lunedì sono innanzitutto una necessaria conferma o negazione della negatività mostrata dopo l'annuncio di mercoledì. Aiutiamoci a capire cosa intendo con il grafico giornaliero relativo all'S&P 500, che come sempre rappresenta il riferimento per tutti gli indici azionari che seguiamo in queste analisi.


Come si vede chiaramente dalla figura sopra, tra le due linee orizzontali in azzurro è compreso l'ipotetico trading range in formazione di cui ho parlato più volte. Oggi ho aggiunto anche delle linee in grigio che cercano di mostrare i movimenti passati e gli ipotetici movimenti secondo quest'ipotesi.

Come si vede chiaramente siamo a metà dello stesso range e, se si dovesse proseguire al ribasso un naturale obiettivo sarebbe quello dei minimi del 16 agosto, a quel punto si tratterà di vedere se si avrà un ritorno verso l'alto ovvero una penetrazione degli stessi. Non è tuttavia detto che si torni necessariamente verso tali minimi, poiché dall'area dove il mercato si trova in questo momento si potrebbe anche risalire verso i massimi storici. Per questo dico che è estremamente importante osservare quello che accadrà la prossima settimana, per valutare le probabilità delle due ipotesi. Come riferimento potremmo prendere gli estremi della recente area di consolidamento formatasi nelle ultime sedute a metà dello stesso trading range, uscita confermata dalla stessa potrà indicarci a quale ipotesi dare le maggiori probabilità.

Cerchiamo comunque e come sempre di mantenere la massima obiettività, di non avere opinioni, ma solo di interpretare ciò che avviene sul mercato al tempo presente, senza preoccuparci eccessivamente del passato (che non può predire in futuro), anche se è uno strumento indispensabile di analisi; ne tantomeno cercare di immaginare ciò che accadrà in futuro (esercizio spesso molto pericoloso).

02 novembre, 2007

Doppio Minimo

E' con estremo piacere che ho appreso ieri che l'amico Alberto Zanetti, famoso per il suo seguitissimo sito Analisi Tecnica.biz, collabora ora con un nuovo e interessante sito chiamato Doppio Minimo.

Alberto, che è anche una persona squisita sicuramente da conoscere, è uno specialista in un campo dove io sono nettamente deficitario: l'azionario italiano. Sui suoi spazi online trovate analisi dei titoli molto dettagliate, con prezzi e livelli da monitorare, segnali di acquisto, vendita, stop loss e take profit forniti gratuitamente e nel nuovo sito alle precise analisi di Alberto si aggiungono quelle di altri, che ne arricchiscono i contenuti.

Inutile dire che Doppio Minimo è già diventato un complemento ideale al mio sito, specializzato sugli indici e sui futures. Doppio Minimo è indicato per tutti coloro che amano l'azionario italiano, senza dimenticare lo specialista in Analisi Fondamentale Zener, che completa il quadro di riferimento per gli amanti dei titoli di casa nostra.

Analisi Operativa Futures Globale - 01 Novembre 2007


profste fib MPA (Morning Pivot Area) = 39980 - 40210
cos'é la profste MPA?

Orientamento alla Chiusura: Ribassista (chiusura sotto la profste MPA)


La seduta di ieri è stata certamente sensazionale, specie se paragonata alla lunga fila di giornate che offrivano pochi spunti e scarso interesse operativo.

Alla fine, è stato sollevato il velo sulla lunga serie di modesti rialzi che hanno preceduto la decisione della Fed di mercoledì sera. Erano rialzi scarsamente convinti, come rivelavano i volumi estremamente contenuti. Per questo voluto postare il grafico sopra, facilmente riferibile anche a tutti gli altri indici azionari, per sottolineare l'importanza di comparare l'ampiezza della candela e dei volumi di ieri con quelli delle sedute precedenti, esercizio questo che è importante fare sempre. Inutile dire, che la negatività mostrata dai mercati azionari è stata netta, decisa e confermata dal fatto che dopo la chiusura di piazza affari, i privati sono proseguiti portando anche gli indici USA a chiudere sui minimi.

Al momento di scrivere tutta l'Asia è conseguentemente negativa, mentre i futures USA nella sessione notturna (globex) stanno consolidando alla ricerca di un equilibrio nell'area dei minimi su cui hanno chiuso le sessioni diurne.

Il Bund ha poi confermato il movimento degli indici azionari mettendo a segno una giornata di rialzi che ha sostanzialmente recuperato le perdite di mercoledì. Anche lo yen/dollaro ha ieri pomeriggio, a partire dall'apertura di wall street, confermato il movimento al ribasso degli indici muovendosi al rialzo.

Ripensando al movimento che abbiamo seguito insieme mercoledì sera in corrispondenza della decisione dei tassi da parte della fed e che ho ripreso ieri mattina questa analisi, in pratica la discesa degli indici di cui abbiamo assistito prima e dopo la decisione era la vera direzione dei mercati intendevano prendere come è stato confermato ieri. Tuttavia, è stato poi orchestrato un falso rialzo, falso proprio perché non supportato da volumi come abbiamo avuto modo di notare ieri mattina, che ha permesso ai grandi investitori e gestori di fondi di vendere gran parte del proprio inventario a prezzi sicuramente più favorevoli, di quelli che avrebbero incontrato se le vendite si fossero innescate subito dopo la decisione della fed.

E' probabile, ma sono solo mie personali supposizioni e quindi prendetele per quello che valgono, che sfruttando il taglio dei tassi di 25 punti base, ampiamente previsto e facilmente giudicabile dal pubblico come una notizia tutto sommato positiva, si sia deciso di innalzare i prezzi coerentemente con la relativa positività della notizia, per permettere al punto di vendere durante tutto quel falso rialzo. Si è visto molto bene anche ieri mattina, sul nostro indice S&P MIB, come le prime barre dei grafici intraday a 5 min e inferiori, siano state debolmente rialziste, rivelando questo meccanismo di falso innalzamento dei prezzi per permettere di iniziare le vendite massicce che si sono susseguite per tutta la giornata da prezzi favorevoli ai venditori stessi.

È indubbio che nelle ultime giornate il clima fosse estremamente pericoloso e gli inviti alla cautela anche da queste pagine sono stati molteplici, proprio perché si assisteva a tutta una serie di movimenti in gran parte falsi e orchestrati. Ambiente questo tra i più pericolosi nel quale operare con denaro reale, ma anche tra i più istruttivi per chi ha capito l'importanza della simulazione. Anche chi non ha avuto modo di seguire la giornata di ieri a causa del ponte, potrà grazie al simulatore vederla e rivederla per cercare di imparare il più possibile l'occasione come questa che sono veramente uniche anche a livello didattico. Vi invito quindi a fare un utilizzo intensivo del simulatore in questi giorni, sia in tempo reale sia in versione replay provando a vedere e rivedere la giornata di ieri sui diversi mercati e timeframe. Le occasioni di apprendimento che saprete così sfruttare al meglio non mancheranno in futuro di ripagare i vostri e nostri sforzi (prevedo già un mio weekend di intensa simulazione in replay).

A questo proposito ieri ho scritto un lungo post sulle piattaforme di trading, con tutti gli aspetti ritenuto importanti da considerare nella scelta a seconda dei diversi profili trader e delle diverse esigenze. Quando avete tempo dategli una letta e fatemi sapere cosa ne pensate, tengo molto a vostro parere che considero una fonte preziosissima di conoscenza, che poi condividerò con tutti gli altri attraverso queste pagine. Tra l'altro considero lo scritto sulle piattaforme un cantiere aperto, passibile di aggiunte e miglioramenti continui in base all'eventuale novità che si presenteranno sul mercato e soprattutto ai vostri suggerimenti, oltre che alla mia esperienza che cresce giorno dopo giorno sui mercati in questo mestiere dove non ci si può MAI considerare arrivati.

01 novembre, 2007

Quale piattaforma trading scegliere?

DISCLAIMER: La piattaforma da me scelta e utilizzata quotidianamente è Visual Trader nella versione VT5 pro.

VT in versione base è offerto gratuitamente da Directa e alimentato con i dati realtime Directa storicamente affidabili.
Qui una panoramica di tutte le piattaforme per il trading offerte da Directa incluse quelle mobili

Le recensioni che faccio sulle piattaforme e i consigli che fornisco sono frutto della mia esperienza come trader professionista nell'utilizzo intensivo quotidiano delle stesse per numerose ore al giorno (le mie giornate sui mercati iniziano alle 6 ogni mattina e terminano alle 22, con doverose pause ovviamente) e cercano di mettere a vostra disposizione questa esperienza in modo oggettivo, trasparente e disinteressato (non sono pagato per dire queste cose e non ricevo commissioni sulle vendite o abbonamenti o aperture di conti trading e simili).

I motivi per cui non accetto pubblicità sul mio sito e ho scelto solo di parlare di prodotti con la filosofia Mantellini derivano dal fatto che i flussi di reddito che ne ricaverei non sarebbero sufficenti a compensare la perdita di neutralità e oggettività, che intendo mantenere come cardine della mia filosofia, etica e morale elementi che danno all'imparzialità e onestà intellettuale un valore evidentemente molto alto.

Fatta questa doverosa premessa ho pensato di realizzare una serie di ipotetiche configurazioni che vadano bene per diversi profili di trader dal principiante in poi, professionista o part time, con operatività intraday o su timeframe più ampi.

Considerate questo post un Work in Progress, quindi mi riservo la possibilità di aggiornarlo periodicamente anche in base ad eventuali nuove funzionalità e piani di prezzo offerti dalle diverse aziende.

PROFILO NEOFITA.
In questo caso sconsiglio di aprire un conto trading, ma di farlo solo dopo aver dimostrato la propria profittabilità continua e provata sul simulatore.
Il problema è che i costi delle piattaforme e delle forniture dati possono essere elevati, per questo il principiante, se dotato di un disciplina più che ferrea, può decidere di aprire un conto trading (EVITANDO DI FARE OPERAZIONI REALI) per accedere a tutta quella serie di vantaggi che molti offrono ai propri clienti. Cercheremo quindi un broker che ci eviti fastidiosi costi fissi, bolli e spese varie e che non imponga obblighi di operatività minima mensile per accedere a sconti e promozioni (che considero dannosa psicologicamente), abbinata ad una fornitura immediata di piattaforme professionali in modo completamente gratuito, con il feed dati in realtime affidabile, elemento vitale, anche se con uno storico limitato (per lo storico di lungo periodo possiamo utilizzare il gratuito ProRealTime End of Day), ma più che sufficente per chi inizia. Chi offre Visual Trader gratuitamente, fornisce, anche nella versione base, il Market Profile, i grafici N tick e l'utile simulatore di VT5, strumento indispensabile per i neofiti.

Se tuttavia e giustamente una persona non vuole rischiare di aprire un conto e trovarsi a dover combattere con la tentazione di operare realmente, il consiglio è quello di scegliere Prorealtime in versione End Of Day, completamente gratuito e Visual Trader in versione realtime (perché ha una struttura di prezzi tale per cui fornisce tutta una serie di mercati in tempo reale, che su Prorealtime sarebbe necessario acquistare singolarmente).
A conti fatti la combinazione offre, a mio avviso, l'insieme di prodotti più adatti alle esigenze di chi si avvicina al trading, senza rischiare di mettersi a operare impreparati e dotati del Simulatore di VT5 strumento indispensabile per chi inizia. Inoltre, abituarsi sin dall'inizio ad una piattaforma come Visual Trader, in grado di seguirvi in tutto il vostro percorso come trader, senza incontrare i limiti che altre piattaforme possono presentare è certamente una scelta corretta.

Detto questo, ho trovato in Visual Trader un prodotto che mi permette di avere una reale potenza di trading e tempestività nella gestione dei flussi di dati realtime certamente paragonabile a prodotti notevolmente più costosi, offerta ad un prezzo che considero assolutamente accessibile e competitivo. Quindi per tutto quello che riguarda timeframe inferiori al giornaliero, fino alla sequenza di prezzi pura (il Time & Sales o Ticker indispensabile per il Tape Reading) è, a mio avviso, indispensabile considerare l'offerta proposta da Visual Trader.
Si può poi utilizzare Prorealtime in versione gratuita End Of Day per timeframe dal giornaliero in su. Il combinato delle due piattaforme vi permette ovviamente di accedere ai vantaggi di ognuna, anche in termini di ottimizzazione dei costi, elemento da tenere sempre presente.

Spero che questo post vi sia utile per valutare e avere elementi per decidere, vi ricordo che si tratta di un Work in Progress e mi riservo la facoltà di aggiornarlo man mano che sorgessero cambiamenti nei prezzi e nelle configurazioni delle diverse piattaforme.

Per quanto riguarda il Market Profile la versione offerta da Visual Trader, con il grafico dispersione tick (alla cui realizzazione ho collaborato personalmente) è l'UNICO in grado di fornire (ad un prezzo ragionevole) e con un elevata affidabilità le informazioni desumibili dal Market Profile. Altre forme di visualizzazione del Market Profile sono, a mio avviso, meno utili ed efficaci e/o notevolmente più costose. Tenete presente che è essenziale che il software che visualizza il Market Profile offra uno storico adeguatamente ampio di almeno 10 giorni (cos'è il Market Profile?).

Infine, anche per quanto riguarda i grafici N Tick, valgono le medesime considerazioni fatte sopra per il Market Profile. Trovando un'ottimale gestione dei complessi flussi N Tick in Visual Trader, realizzata meno efficacemente in altre piattaforme.

VEDI ANCHE:
COME UTILIZZARE AL MEGLIO IL PC CON CUI SI OPERA
Approfondimento e prova gratuita di Visual Trader
Approfondimento e prova gratuita di Prorealtime
Piattaforma Trading e Software di Analisi Tecnica per Mac e Linux

Aggiornata anche la Monthly profste MPA

Essendo il primo del mese cambia il suo valore da oggi.
Dettagli qui.

Analisi Operativa Futures Globale - 01 Novembre 2007

profste fib MPA (Morning Pivot Area) = 40510 - 40640
cos'é la profste MPA?

Orientamento alla Chiusura: Rialzista (chiusura sopra la profste MPA)
La decisione sui tassi di interesse della Fed è finalmente arrivata ieri, confermando ampiamente atteso taglio di 25 punti base. Come abbiamo avuto modo di seguire ieri in diretta video, il comportamento del mercato subito dopo l'annuncio mostrava un'apparente incertezza in decisione che proseguiva il clima esibito negli ultimi giorni di attesa (che per noi trader sono state abbastanza estenuanti).

A fine giornata il bilancio è certamente positivo, anche se i volumi hanno mancato di confermare questa positività, confermando a mio avviso la generale incertezza che ha seguito l'annuncio.


Come si vede chiaramente dal grafico sopra riferito al future sull'S&P 500 (ES) la forma stessa della candela unita ai volumi incerti conferma le considerazioni fatte sopra. Questo è tanto più vero se si compara il grafico con quello dell'annuncio del 18 settembre, che aveva lasciato disegnata sui grafici giornalieri una barra daily di notevoli dimensioni e supportata da volumi nettamente sopra la media.

Si tratterà quindi di vedere a partire da oggi quali saranno le conseguenze di questa decisione, che in una parola era stata ampiamente scontata dal mercato.

Ho deciso di dedicare l'analisi odierna, anche in ragione del relativo clima di festa che si respira (io da buon samurai del trading non sapevo neanche ci fosse il ponte), ad esaminare insieme l'anatomia dell'annuncio di ieri, osservando e commentando i grafici intraday, similmente a quanto abbiamo fatto ieri sera in diretta video.

Iniziamo con il grafico a 5 min riferito all'S&P 500.


(come sempre, cliccando sull'immagine potete ottenere un ingrandimento della stessa)

Come spesso accade prima di importanti annunci a livello macroeconomico, il mercato procede ad una ricerca dell'equilibrio che ieri ha stabilizzato i prezzi intorno ai 1547. Come abbiamo avuto modo di commentare insieme anche in diretta video, nei minuti precedenti l'annuncio il mercato ha iniziato a muoversi al ribasso, cosa che è proseguita dopo le prime marcate incertezze mostrate nei secondi immediatamente successivi alle 19:15 (in quei momenti i secondi sono come delle ore, questo mi confermava che probabilmente avevano annunciato il taglio previsto di 25 punti base, poiché al momento non guardo mai l'annuncio stesso, concentrandomi solo ed esclusivamente sui movimenti dei prezzi).

Dopo l'indecisione iniziale mercato si è mosso al ribasso, ma come avrà avuto modo di vedere insieme, non c'era quella convinzione che avrebbe caratterizzato un reale selloff. Inoltre, guardando il grafico del Bund, notavamo insieme come mancasse la conferma che sarebbe venuta da un rialzo dello stesso, laddove le quotazioni del titolo di Stato tedesco si muovevano in modo abbastanza continuo verso il basso.


Il grafico sopra mostra chiaramente il movimento costante verso il basso del Bund, che doveva sollevare qualche elemento di cautela (ovviamente non è detto che questo si muova sempre in maniera antitetica rispetto all'indice azionari, ma è spesso un buon metro di paragone utile per confermare o negare determinati movimenti). Lo yen/dollaro, altro grafico che guardiamo per confermare o negare i movimenti dell'indice azionari, sembrava invece muoversi al rialzo confermando i ribassi degli indici. Tuttavia, anche qui, mancava quella convinzione che quando i movimenti sono reali porta alla totale assenza di esitazioni. In sostanza, anche il comportamento dello yen/dollaro ci portava elementi di cautela ulteriori.

Tornando a grafico dell'ES, circa 10 min dopo l'annuncio è iniziato il reversal, che ha poi portato i mercati azionari a raggiungere nuovi massimi, dando ragione al movimento mostrato fin dal 19:15 dal Bund (ricordiamo come il consiglio sia quello di seguire sempre il Bund qualsiasi sia il mercato nel quale operate).

Raggiunti i nuovi massimi c'è stato poi un ritracciamento definibile come tale se si confronta l'ampiezza delle barre della discesa, con quelle precedenti che hanno caratterizzato la salita. Si osserva come quella ribasso siano di ampiezza inferiore e questo ci porti a classificare la discesa come semplice ritracciamento, una conferma ulteriore ci viene dal fatto che i livelli intorno ai 1547 hanno fornito un supporto al mercato, poi tornato a salire, e questi sono gli stessi livelli di equilibrio su cui i prezzi si erano assestati prima dell'annuncio.

E' bene, infatti, quando ci sono annunci di importanti dati macroeconomici cercare di tenere sempre come riferimento quei livelli di prezzo su quel mercato si assesta poco prima dell'annuncio. Ad esempio, nel caso di ieri, la mossa iniziale ribasso era a mio avviso classificabile come falsa solo dopo il rialzo ha portato il mercato al di sopra dei livelli di equilibrio su cui si era assestato prima dell'annuncio.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro nella spiegazione dell'anatomia dei movimenti dei mercati in seguito all'annuncio di ieri sera del taglio dei tassi di interesse da parte della Fed e di avervi fornito quel che allo schema di ragionamento che seguo ogni volta che ci sono annunci simili in grado di muovere i mercati.